Archivio del 2010

Nicki Minaj, rapper statunitense (AP Photo/Matt Sayles)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo: ecco i “volti della settimana”, nelle foto scelte dalla redazione…

Un militante dell'opposizione indiana (AP Photo/Gurinder Osan)

Una donna di Allahabad, India (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)
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Nicki Minaj, rapper statunitense
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Un partecipante alla 20esima Convention del Tatoo di Berlino
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Una ragazza rom protesta a Bucarest, Romania
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Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco
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Una donna di Banglok, Thailandia nella giornata mondiale contro l’AIDS
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Un militante del Bharatiya Janata
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Sienna Miller contro l’AIDS
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Wim Wenders a Tallin
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Simonetta Sommaruga, ministro svizzero della giustizia
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Un poliziotto tedesco di guardia al Reichstag di Berlino
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Giornata mondiale contro l’AIDS a Istanbul, Turchia
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Una donna di Allahabad, India
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Un modello al trucco a Minsk, Bielorussia
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La principessa giapponese della Corona Masako
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Un tifoso del Fluminense Football Club
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Valerie Amos, sottosegretario ONU per gli Affari Umanitari
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Il rabbino Yehoshua Chincholker
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Christina Aguilera alla premiere spagnola del film “Burlesque”
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Shingo Sakai, turista giapponese ferito durante un attentato a Varanasi, India
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Sasha Obama
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Studenti contro il terrorismo a Varanasi, India
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Harris McLellan al Centro nazionale della Cornamusa di Glasgow, Scozia
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Il sociologo Zigmunt Bauman
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Il signor James Benson
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Un militante di Hamas
PEOPLE: LE FOTO delle SETTIMANE PRECEDENTI

Un partecipante alla 20esima Convention del Tatoo di Berlino (Epa/Jens Kalaene)

Marika Fruscio nel calendario 2011 (Kikapress)
Attrici avvenenti e con gonne dallo spacco vertiginoso a premiere di film, showgirl in pose hot per calendari 2011, modelle con creazioni che lasciano intravvedere molto, attiviste pronte a mostrare nudità per le loro battaglie, atlete leggiadre sui pattini sul ghiaccio o toniche in mosse suadenti sotto rete…
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

La pattinatrice italiana Carolina Kostner all'ISU Grand Prix di Figura a Pechino (Ansa/EPA/DIEGO AZUBEL)

L'italiana Giulia Piolanti ai campionati internazionali di Pole Dance a Tokyo (AP Photo/Shizuo Kambayashi)
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Marika Fruscio nel calendario 2011
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La pattinatrice italiana Carolina Kostner all’ISU Grand Prix di Figura a Pechino
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Una modella sfila con una creazione Gosia Baczynska a Varsavia
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L’americana Michelle Wie ai Masters di Golf di Dubai
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Naomi Campbell a Londra per i Britain Fashion Awards
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Christina Aguilera all’afterparty per il suo film “Burlesque”
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Una modella sfila con una creazione Gosia Baczynska a Varsavia
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Gwyneth Paltrow ha la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood
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La svedese Isabelle Gullden riceve una strana trattenuta nell’incontro di pallamano contro la Norvegia, a Lillehammer
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Shakira in concerto a Berlino
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Melissa Ried ai Masters di Golf di Dubai
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I pattinatori sul ghiaccio giapponesi Narumi Takahashi e Mervin Tran all’ISU Grand Prix di Figura a Pechino
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Le norvegesi Gro Hammerseng e lda Alstad festeggiano il gol nel match di pallamano contro la Svezia a Lillehammer
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AnnaLynne McCord arriva ai Video Game Awards a Los Angeles
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Colpo di classe con racchetta tra le gambe per Kim Clijsters ai Diamond Games di Antwerp, Belgio
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Olivia Wilde alla premier di “Tron: Legacy” a Los Angeles
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Katy Perry al concerto Z100 Jingle Ball 2010 a New York
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Nicole Kidman in posa per un ritratto a Beverly Hills
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Santa Speedo Run a Toronto, babbi Natale in slip rossi
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L’italiana Giulia Piolanti ai campionati internazionali di Pole Dance a Tokyo
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Angelina Jolie alla premiere di “The Tourist” a New York
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Yanina Wickmayer ai Diamond Games di Antwerp, Belgio
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L’attrice Michelle Monaghan alla premiere di “Somewhere” a Los Angeles
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Attivista col corpo dipinto da serpente protesta contro la vendita di animali esotici a Bangkok
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Valeria Marini arriva alla Scala di Milano per la prima della Valchiria
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La portoghese Jessica Augusto in testa alla corsa del campionato europero di Cross Country ad Albufeira, Portogallo
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La modella Kelly Brook ai Fashion Awards di Londra
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Rachel Richardson fa stretching in libreria
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Amy Adams alla premiere di “The Fighter” a Los Angeles
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La ballerina e attrice americana Chelsea Traille all’afterparty del film “Burlesque”
LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Sunset Boulevard 2011 (Enrico Ricciardi)
Il “classico” calendario benefico realizzato ormai dal 2000 dal fotografo milanese Enrico Ricciardi ritorna. Il tema dell’edizione 2011 è affascinante e già dal titolo, “Sunset Boulevard“, mitica strada di Los Angeles ma anche e soprattutto pluripremiato (3 Oscar) capolavoro del regista Billy Wilder, è possibile intuire lo stile delle immagini contenute nel calendario.
Quest’anno Ricciardi ha deciso infatti di fare un tuffo nel passato regalando immagini in bianco e nero ispirate alle star di Hollywood del mitico periodo d’oro degli anni ‘30, ‘40 e ‘50 e soprattutto ai film più famosi che queste star hanno interpretato. Non per niente il sottotitolo del calendario è sottotitolo “Inspired by the Golden Age of Hollywood”.
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Ispirato all’età dell’oro di Hollywood
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Gennaio, Marrianne Puglia è Rita Hayworth
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Febbraio, Justine Mattera è Marlene Dietrich
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Marzo, Cecilia Rodriguez è Dorothy Lamour
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Maggio, Roberta Lanfranchi è Audrey Hepburn
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Giugno, Cristina De Pin e Riccardo Montolivo sono Mary Astor e Humphrey Bogart
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Luglio, Natalia Mesa Bush è Marilyn Monroe
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Agosto, Andrea Lehotska è Charlie Chaplin
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Settembre, Silvia Burgio è Greta Garbo
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Ottobre, Raffaello Balzo è Marlon Brando
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Novembre, Angela Melillo e Enrico Ricciardi sono Grace Kelly e James Stewart
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Dicembre, Grace Hall è Ingrid Bergman
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Gennaio 2012, Catherine D’Lish è Veronica Lake
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Febbraio 2012, Laura Drzewicka è Claudette Colbert
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Marzo 2012, Francesco Coco è Tyrone Power
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Aprile 2012, Lydie Pages è Lauren Bacall
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Maggio 2012, Guendalina Canessa è Ava Gardner
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Giugno 2012, Susanna Petrone è Jane Russell
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Luglio 2012, Ludmilla Radchenko e Matteo Viviani sono Jean Harlow e James Cagney
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Agosto 2012, Mirka Viola è Gloria Swanson
I personaggi che hanno partecipato a questa edizione sono: Riccardo Montolivo con Cristina De Pin, Justine Mattera, Natalia Mesa Bush, Matteo Viviani con Ludmilla Radchenko, Francesco Coco, Roberta Lanfranchi, Silvia Burgio, Grace Hall, Cecilia Rodriguez, Susanna Petrone, Andrea Lehotscka, Guendalina Canessa, Catherine D’lish, Laura Drzewicka, Michel Altieri, Angela Melillo, Marianne Puglia, Mirka Viola, Lydie Pages e Raffaello Balzo.
L’ambizioso obiettivo di quest’anno è favorire la mobilità agevolata donando veicoli speciali Rolfi per trasporto disabili alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus (associazione creata dall’ex calciatore colpito dalla Sla e dalla moglie Chantal). Il progetto artistico di Enrico Ricciardi è realizzato grazie alle aziende Rolfi Allestimenti speciali, Altitalia Real Estate, Kin Calzature ecologiche.

Banja Koviljaca, Serbia (AP Photo/Vladimir Milovanovic)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

Oslofjord, Norvegia (AP Photo/Hakon Mosvold Larsen)
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Evacuazione di un maiale dal villaggio alluvionato di Banja Koviljaca, Serbia
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Due cigni nella nebbia a Oslofjord, Norvegia
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Tragico incendio sul Monte Carmelo, vicino ad Haifa, Israele
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Luci LED in Galleria Vittorio Emanuele a Milano
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La neve a Pamplona, Spagna
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Nebbia su una mandria di bestiame a Collingwood, Ontario, Canada
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Babbo Natale per le strade di Varsavia, Polonia
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Rodeo a Las Vegas, Nevada, USA
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Londra, Gran Bretagna. Fotografi a caccia di uno scatto a Julian Assange
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Edifici in costruzione a Har Homa, Gerusalemme est
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Giovani buddhisti si preparano per l’inizio delle celebrazioni del 900esimo compleanno del primo Karmapa, Dusum Khyenpa
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Un tifoso dello Spartak Moscow durante il match di Champions League contro l’Msk Zilina
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Mega sequestro di armi della FARC a Cali, Colombia
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20esima Tattoo Convention a Berlino, Germania
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Il Monte Fuji innevato, in Giappone
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Neve a Budapest, Ungheria
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Esercitazione anti-attacchi chimici a Seul, Corea del Sud
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Un falò riscalda alcuni mercanti di grano a Rawalpindi, Pakistan
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Seggiovie in movimento a Lech, Austria
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Una ballerina fa esercizi di riscaldamento in una libreria di Eugene (Oregon, USA) prima di salire in palcoscenico
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A Lipjan, Kosovo, un tabellone pubblicitario rotante mostra in sequenza i volti di due candidati alle prossime elezioni del 12 dicembre
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Tre Sadhus - asceti induisti - siedono presso il Gange a Varanasi, India
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Un gruppo di bambini osserva una processione musulmana sciita durante Muḥarram, il primo mese del calendario islamico, a Peshawar, Pakistan
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Visita inattesa di Barack Obama ai militari USA di stanza a Bagram, Afghanistan
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Un Krampus - diavolo travestito - accompagna San Nicolò nella tradizionale sfilata lungo le strade di Unken, Austria
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Il Georgia Guidestones, grande monumento in granito ad Elberton, in Georgia, USA: la cosiddetta American Stonehenge
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In 28.000 alla Maratona di Las Vegas, Nevada, USA
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Cani in trasferta verso un nuovo rifugio a Houwei, Nanjing, Cina
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Proteste ad Abidjan contro le irregolarità nelle prime elezioni presidenziali in Costa d’Avorio
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Un asino da soma sovraccaricato a Lahore, Pakistan

(AP Photo/The Canadian Press, Darren Calabrese)
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Eugene, Oregon, USA (AP Photo/The Register-Guard, Brian Davies)

Foto panoramica di Lione durante la Fetes de lumieres - credits:Kikapress
(KIKA) Per quattro giorni l’anno, nel periodo prenatalizio, Lione si accende per la Fete des Lumières, il festival che ogni anno trasforma la città francese con le installazioni di professionisti dell’illuminazione.
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Foto panoramica di Lione durante la Fete des lumières
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Luci colorate sospese
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Monumenti illuminati a Lione
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La ruota panoramica illuminata
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Foto panoramica di Lione durante la Fete des lumières
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Lione illuminata per la Fete des lumières
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Frasi luminose in giro per la città
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La città di Lione vista dall’alto
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Panoramica su Lione
Patrice Werrener, organizzatore del festival delle luci, afferma:
“Lione considera la festa dell’8 dicembre come una tradizione ineludibile. E da quando la festa dura 4 giorni, questo festival è diventato un punto di riferimento e Lione è diventata la capitale mondiale, la Mecca degli artisti visivi e degli effetti di luce, e questo è innegabile”.
L’origine della festa risale al 1852, quando una statua di Maria venne inaugurata alla basilica di Fourvière. Il maltempo costrinse ad annullare i fuochi d’artificio, ma gli abitanti di Lione celebrarono ugualmente l’evento, accendendo piccoli lumi sui davanzali delle finestre.

Giulia Piolanti, Italia (AP Photo/Shizuo Kambayashi)
Letteralmente pole dance significa “danza del palo”: è una forma di ballo che consiste in evoluzioni acrobatiche intorno ad una pertica. Diversamente dalla lap dance, sviluppatasi nel mondo degli spettacoli erotici e dello striptease, la pole dance è considerata una vera e propria disciplina sportiva, dove contano le qualità ginniche dei ballerini, ai quali sono richieste coordinazione, resistenza, forza muscolare e flessibilità.
Ieri a Tokyo, in Giappone, si è svolto il Campionato mondiale di questa specialità. Ecco le foto di alcune atlete in gara.
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Giulia Piolanti, Italia
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Michelle Hafner, Australia
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Zoraya Judo, USA
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Anamarie G. Garbo, Filippine
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Loic Lebret, Francia

Monica Bellucci
L’Oréal è scesa in campo per la scorsa Giornata Mondiale contro l’AIDS con in calendario “Acconciatori contro l’AIDS”
Il programma di educazione “Acconciatori contro l’Aids” è nato grazie ad un’iniziativa di Lady Owen-Jones nel 2001 in Sud Africa ed è diventato un programma internazionale grazie all’accordo di partnership tra l’UNESCO e la Fondazione L’OREAL firmato il 3 maggio 2005.
Il calendario verrà diffuso nei saloni di 20 paesi del mondo e ritrae 12 donne celebri con acconciature realizzate e fotografate da John Nollet . Tra queste Diane Kruger, Vanessa Paradis e Monica Bellucci che hanno partecipato a titolo gratuito alla realizzazione del progetto.
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Monica Bellucci
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Monica Bellucci
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Monica Cruz
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Ludivine Sagnier
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Vanessa Paradis
Continua

(AP Photo/Petr David Josek)
Il 2 dicembre del 1805, ad Austerlitz (nome tedesco di Slavkov u Brna, in Moravia, nell’odierna Repubblica Ceca), si svolse la leggendaria battaglia nota anche come la battaglia dei tre imperatori: l’armata francese guidata dall’Imperatore di Francia Napoleone (oltre 73.000 uomini) trionfò sull’armata congiunta di russi e austriaci (oltre 80.000 uomini), al seguito dello Zar Alessandro I di Russia e dell’Imperatore austriaco del Sacro Romano Impero, Francesco II.
In questa gallery, la rievocazione della storica battaglia messa in scena da un gruppo di appassionati che, in abiti e con le armi dell’epoca, hanno rivissuto quelle ore decisive nei pressi di Austerlitz.
LE FOTO

Modella in posa al Motor Show di Bologna (GIORGIO BENVENUTI/ANSA)
Cantanti in balletti seducenti e provocatori, attrici avvenenti ed elegantemente scollate a premiere di film, modelle senza veli negli scatti di calendari 2011 o al Motorshow di Bologna, reginette di bellezza dalle curve perfette, attiviste pronte a mostrare nudità per le loro battaglie, atlete agili e toniche in mosse suadenti sotto rete o sorridenti sul podio…
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Cheerleader dei Dallas Cowboys allo stadio di Arlington, Texas (Ansa/EPA/LARRY W. SMITH)

Daria Werbowy nel ruolo di Artemis nel calendario Pirelli 2011 (ANSA/ US)
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Animalisti nudi a Barcellona
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Erin Wasson nel ruolo di Ajax nel calendario Pirelli 2011
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La modella brasiliana Adriana Lima ha presentato il reggiseno Bombshell Fantasy Bra
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Lindsey Vonn celebra la vittoria al Super G di Lake Louise
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Un eunuco si prepara al raduno di eunuchi di Jammu provenienti da ogni parte di India e Pakistan
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Laory Thilleman è Miss Francia
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Partecipanti alla corsa su tacchi a spillo di Parigi
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Daria Werbowy nel ruolo di Artemis nel calendario Pirelli 2011
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Lady Gaga in concerto al Forum di Assago
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Morgan Pressel all’LPGA Tour Championship di golf a Orlando
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Keri Hilson si esibisce a San Diego
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Attivisti di AnimaNaturalis nudi per protesta a Barcellona
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Modella in posa al Motor Show di Bologna
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Il golfista Lee Westwood guarda una ragazza del pubblico che attraversa il campo
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La tennista russa Maria Sharapova in un match di esibizione a Monterrey, Messico
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Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli al galà di beneficenza di Monaco
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La modella australiana Elle Macpherson nella sede della FIFA a Zurigo
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Katy Perry si esibisce al “Vh1 Divas Salute the Troops” di San Diego
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Grace Potter e The Nocturnals ai “Vh1 Divas Salute the Troops” di San Diego
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Artisti americani sul palco dell’Opera House del Cairo
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Una donna cammina sotto la neve a Pamplona, Spagna
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Miss Italia 2010 Francesca Testasecca e altre Miss al Motorshow di Bologna
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Marion Cotillard al Festival del Film del Marocco, a Marrakech
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Una partecipante alla corsa su tacchi a spillo di Parigi
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Cheerleader dei Dallas Cowboys allo stadio di Arlington, Texas
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Eva Mendes al Festival del Film del Marocco di Marrakech
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Una ragazza sulla spiaggia di Cancun, Messico
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L’attrice Rosario Dawson al Quentin Tarantino Friars Club Roast di New York
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Duffy pubblica in Italia “Endlessly”
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Cover del Dvd “Dancing With the Stars: Ballroom Buns & Abs”
LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Animalisti nudi a Barcellona (Toni Garriga/EF©kikapress.com)

Cancun, Messico (AP Photo/Eduardo Verdugo)
Mentre è in corso a Cancun, in Messico, la sessione ministeriale della 16/a Conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop16), dove il mondo è chiamato ad assumere impegni chiari e precisi sulle politiche ambientali.
Ieri gli ambientalisti di Greenpeace hanno inscenato due manifestazioni per mettere in guardia i Paesi impegnati nella conferenza sugli effetti del progressivo scioglimento dei ghiacci e del conseguente aumento del livello delle acque, connessi al surriscaldamento globale“: secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’ONU, il 2010 è stato “quasi certamente” tra i tre anni più caldi in assoluto dal 1850: per averne la conferma, restano da analizzare i dati di novembre e dicembre.
Da un lato, hanno installato, presso una spiaggia di Cancun, le riproduzione di alcuni simboli delle principali città del mondo sommerse dall’acqua:
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È in corso a Cancun, in Messico, la sessione ministeriale della 16/a Conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop16)
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Greenpeace mette in guardia sul progressivo scioglimento dei ghiacci e del conseguente aumento del livello delle acque, connessi al surriscaldamento globale
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Hanno installato, presso una spiaggia di Cancun, le riproduzione di alcuni simboli delle principali città del mondo sommerse dall’acqua
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Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’ONU, il 2010 è stato “quasi certamente” tra i tre anni più caldi in assoluto dal 1850
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Tra gli altri, la Tour Eiffel, la Statua della libertà, una piramide egizia…
Per altro verso, hanno lanciato il loro monito facendosi riprendere tra le statue del Museo subacqueo di Cancun, a lasciar immaginare un mondo completamente sommerso dall’acqua:

Parco Lennon a L'Avana (AP Photo/Javier Galeano)
L’otto dicembre di trent’anni fa Mark Chapman uccideva John Lennon, a pochi passi dal Dakota Building, la sua residenza di New York (il palazzo in cui Polanski girò Rosemary’s Baby). Per ricordare quel giorno tragico, i fan di John Lennon si sono radunati a Liverpool per una veglia, per una commemorazione davanti alla scultura intitolata Pace e armonia, che la sua città natale gli ha dedicato lo scorso ottobre. “Sebbene il monumento sia visitabile dal pubblico solo da un mese ha già assunto un significato globale - ha detto il direttore del museo Beatles Story, Jerry Goldman - La gente sta arrivando da ogni parte del mondo e Liverpool è veramente felice di avere finalmente un punto importante dove ricordare Lennon”.
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Una fan tedesca di John Lennon accanto alla statua che lo commemora nel Parco Lennon dell’Avana, Cuba
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Concerto spontaneo con le canzoni dei Beatles al Parco Lennon dell’Avana, Cuba
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I fan a Liverpool, presso il Monumento alla pace dedicato a John Lennon
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Fiori per John Lennon allo Strawberry Fields Memorial, New York
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Lo Strawberry Fields Memorial è uno spazio di 10.000 m2 nel Central Park di New York dedicato alla memoria del cantante John Lennon
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Un poster di John Lennon nella Mathew Street di Liverpool
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Monumenti a John Lennon nella Mathew Street di Liverpool
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Veglia in ricordo di Lennon a Ottawa, Canada
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La copertina di Rolling Stones USA in uscita con l’ultima intervista a Lennon, pubblicata per la prima volta in versione intergrale
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Yoko Ono partecipa al Dream Power John Lennon Super Live concert a Tokyo
John Lennon, due ricorrenze per un mito immortale
John Lennon, un documentario a trent’anni dalla sua morte
John Lennon non è morto, lunga vita a John Lennon: le foto mai viste di un mito pop
Ma le iniziative in onore della leggendaria icona pop sono avvenute in molte parti del mondo. A New York, nello storico angolo di Central Park ribattezzato Strawberry Fields, come ogni anno i fan renderanno omaggio al mito di Imagine. A Tokyo, invece, la vedova di Lennon, Yoko Ono, si è esibita in un concerto con musicisti giapponesi. “In questo doloroso anniversario, vi prego di unirvi a me nel ricordare John con profondo amore e rispetto” - ha scritto Yoko in un messaggio su Twitter - “Malgrado i suoi brevi 40 anni di vita, ha dato così tanto al mondo”. “Continuiamo a imparare da lui persino oggi”.

(Ansa/Guido Montani)
La fascia tricolore e le stampelle, alla destra l’architetto francese Odile Decq, a sinistra il direttore Luca Massimo Barbero, il sindaco Gianni Alemanno taglia il nastro giallo-amaranto e inaugura ufficialmente i nuovi spazi del MACRO (Museo d’Arte Contemporenea ROma): piccole piazze, corridoi, sopraelevate, terrazze e ascensori di cristallo, sale e pareti in nero profondo e rosso squillante, con l’unica eccezione del bianco totale delle aree espositive. ”Gli artisti - dice la Decq - devono essere liberi di esprimersi come vogliono”.
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L’interno del museo MACRO
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La struttura si fonde con il quartiere, anzi ”è la piazza che prima non aveva”, suggerisce Odile Decq
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Piccole piazze, corridoi, sopraelevate, terrazze e ascensori di cristallo, sale e pareti in nero profondo e rosso squillante
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L’architetto Odile Decq, progettista del museo
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I lavori sono durati 8 anni
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Il museo di via Reggio Emilia, insieme al Maxxi, candida Roma a capitale dell’arte contemporanea
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L’opera di Mark Quinn dal titolo ‘Waiting for Godot’
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Bianco totale nelle aree espositive. ”Gli artisti - dice la Decq - devono essere liberi di esprimersi come vogliono”
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Laboratorio Schifano 1
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La casa popolata dalle farfalle
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Una rivisitazione della Farnsworth House ideata da Mies van der Rohe nel 1951, in vetro e acciaio
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Opera degli artisti olandesi Bik Van Der Pol
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È l’opera vincitrice dell’Enel Contemporanea Award
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Il titolo dell’opera: ‘Are you really sure that a floor can’t also be a ceiling?’
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Vi si allevano farfalle tropicali di straordinaria bellezza e dimensioni
Ecco finalmente il museo di arte contemporanea dei romani, che 4 dicembre apre al pubblico a pieno regime (ma per il ristorante Nicolai e Gambero Rosso bisogna aspettare la prossima settimana). Ci sono voluti otto anni di lavori per creare dalla struttura preesistente questo ”edificio restituito in maniera entusiasmante - ha detto l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Marco Corsini - l’arte contenuta dall’arte”. ”Luogo assolutamente meraviglioso - ha aggiunto Barbero - che ho vissuto come un paradiso e una trincea”. Certamente, il progetto ha attraversato ben tre amministrazioni capitoline, finché il sindaco Alemanno, ha sottolineato l’assessore alle Politiche culturali Umberto Croppi, ha avuto la forza di portarlo fino in fondo.

(Ansa/Guido Montani)
All’inizio del 2011 sarà operativo lo strumento della Fondazione, istituita di recente per far funzionare questa macchina complessa (in precedenza il Macro non aveva neanche lo status di museo, bensì rientrava tra i molti uffici della soprintendenza), che per funzionare avrà bisogno di 8 milioni di euro l’anno, ha detto Croppi, di cui è già assicurata la copertura dello start up e uno stanziamento di due milioni. Altrettanti dovrebbero arrivare dagli introiti da biglietti, servizi, parcheggio sotterraneo (un milione previsto) e dalla Fondazione. Per il resto è ancora da vedere.

La casa popolata dalle farfalle (Ansa/Guido Montani)
Gli occhi sono puntati sulla partecipazione dei privati. La prima, già presente nel progetto di apertura, è quella di Enel, che allestisce nella grande sala a pianterreno l’opera vincitrice del concorso Enel Contemporanea 2010 dal titolo Are you really sure that a floor can’t also be a ceiling?, realizzata dalla coppia Bik Van der Pol. Una rivisitazione della Farnsworth House ideata da Mies van der Rohe nel 1951, in vetro e acciaio, dove si allevano farfalle tropicali di straordinaria bellezza e dimensioni, le piu’ grandi che si possano ammirare. ”Il nostro progetto per l’arte contemporanea - ha spiegato il direttore Relazioni esterne di Enel Gianluca Comin - non poteva che sposarsi con il Macro”.
Certo è che il museo di via Reggio Emilia, insieme al Maxxi, candida Roma a capitale dell’arte contemporanea. La struttura si fonde con il quartiere, anzi ”è la piazza che prima non aveva”, suggerisce Odile Decq, rigorosamente dark come suo solito. ”Qua è tutto nero perché penso ad artisti forti, capaci di esprimersi anche in un ambiente come questo”, prosegue l’architetto che il sindaco Alemanno ha assimilato a un novello Michelangelo. Mentre il rosso squillante della struttura centrale rimanda a una nota di ”golosità”. Per lei, la dimensione sociale di questo museo, con l’accesso gratuito per i grandi spazi comuni (a pagamento solo quelli espositivi) si fonde con l’arte, sono due aspetti della stessa medaglia. E Roma l’ha ispirata, nei colori e nella luce che piove dal tetto di vetro. Un vero incanto. (ANSA)

Soweto, Sudafrica (AP Photo/Themba Hadebe)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

Bromo, Indonesia (Epa/Fully Handoko)
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Salto da un trampolino a Soweto, Sudafrica
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Concerto di musica sufi a Nuova Delhi: i The Manganiyar Seduction
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Un uomo in barca, al tramonto, sul lago Dal a Srinagar, nel Kashmir india
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Un uomo sugli sci nella foresta della Turingia, presso Oberhof, Germania
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Spettacolo contro l’Hiv di un gruppo di bambini sieropositivi a Khayelitsha, Sudafrica
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Un poliziotto a riposo prima della parata militare per la Festa nazionale a Bucarest, Romania
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La giornata mondiale contro l’AIDS a Tancheng, Cina
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Tra l’autunno e l’inverno ad Aran, Svizzera
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Il risveglio del vulcano Bromo, Indonesia
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Manifestazione aerea contro i bombardamenti nordcoreani sul confine con il Sud
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Passeggiando in bicicletta sulla Promenade des Anglais di Nizza
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Festival di danza a Vitebsk, Bielorussia. Una scena dello spettacolo “A contour of inevitability”
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Mercato degli asini a Sanaa, Yemen
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La danza Nongkrem in onore della dea Ka Blei Synshar a Shillong, India
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Un piccolo veicolo aereo pilotato a distanza nei cieli del distretto afghano di Panjwai
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Snowboard nei pressi di Chur, Svizzera
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Graffiti su un palazzo di Lisbona, Portogallo
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Cerimonia di diploma a Dahiyeh, Libano: un gruppo di studentesse ascoltano il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah
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L’ interno della facoltà di Fisica occupata, alla Università la Sapienza di Roma
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Celebrazioni militari a Muscat per la 40esima festa nazionale dell’Oman
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Un soldato israeliano in preghiera al Muro del Pianto di Gerusalemme
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Soldatessa nordcoreana di pattuglia lungo il fiume Yalu, al confine con il Nord
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Un’elettrice al voto nei pressi di Abidjan, Costa d’Avorio
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Elezioni presidenziali ad Haiti: un supporter dell’ex Presidente Aristide a Port-au-Prince
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Due uomini raccolgono materiale elettorale da bruciare, dopo le elezioni, nel villaggio haitiano di Grande Riu Du Nord
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Guardie repubblicane sull’attenti a Parigi durante l’incontro tra i primi ministri francese e olandese
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Un’auto della polizia riflessa in un vetro rotto a Yeonpyeong, Corea del Sud
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Una garzetta sulla riva del fiume Tevere in piena
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Alluvione a Buga, nella Colombia meridionale
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Specchi in vendita per le vie di Sanaa, Yemen

Nuova Delhi, India (AP Photo/Kevin Frayer)
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Oberhof, Germania (AP Photo/Jens Meyer)

Il Mono Lake, California (© 2010 Henry Bortman - SCIENCE /NASA/ANSA)
ET è sulla Terra. È nato in laboratorio e ha sorpreso tutti, perfino gli astrobiologi della Nasa che dopo averlo “pescato” dal lago ricchissimo di sale Mono Lake, nel parco californiano Yosemite, lo hanno nutrito di arsenico e lo hanno trasformato nella prima forma di vita che dipende da una sostanza velenosa per qualsiasi altro abitante della Terra. La ricerca, dell’Istituto di Astrobiologia della Nasa, è pubblicata su Science.
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Il Mono Lake, California
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Felisa Wolfe-Simon, autrice della ricerca
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Il salatissimo Mono Lake, California
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Il Mono Lake, da cui è stato estratto il batterio
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Il Mono Lake, l’origine della forma di vita extraterrestre
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L’autrice della ricerca, Felisa Wolfe-Simon, con Ronald Oremland, dell’università dell’Arizona
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Il batterio appartiene alla famiglia delle Halomonadaceae
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Felisa Wolfe-Simon, dell’Istituto di Astrobiologia della Nasa
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Batterio del ceppo Halomonadaceae
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Le torri di tufo del Mono Lake, California
Finora in molti avevano previsto che la ricerca di forme di vita extraterrestri avrebbe dovuto seguire indizi del tutto diversi da quelli che indicano la presenza di organismi viventi sulla Terra, ma questo risultato è il primo che effettivamente dimostra che l’evoluzione può seguire le strade più diverse e improbabili.
Il batterio ET, indicato con la sigla Gfaj-1, è stato scoperto dal gruppo di astrobiologi della Nasa coordinato da Felisa Wolfe-Simon, in collaborazione con altri prestigiosi centri di ricerca americani, come il Lawrence Livermore National Laboratory, l’acceleratore per la luce di sincrotrone di Stanford a Menlo Park e l’università dell’Arizona.
La forma originale del batterio viveva in un ambiente estremo, come quello ricchissimo di sale e di arsenico del Mono Lake. Appartiene alla famiglia delle Halomonadaceae, che fa parte del grande gruppo dei protobatteri al quale appartengono microrganismi molto più noti e all’origine di malattie, come Escherichia, Salmonella e l’Helicobacter che causa l’ulcera.

Felisa Wolfe-Simon, dell'Istituto di Astrobiologia della Nasa (NASA / ANSA)
In laboratorio i ricercatori hanno alimentato giorno per giorno il batterio del Mono Lake con quantità crescenti di arsenico e alla fine il microrganismo è diventato del tutto dipendente da questo veleno. “I nostri dati mostrano che l’arsenico è presente nelle grandi molecole che normalmente contengono fosfato, come acidi nucleici e proteine”, scrivono i ricercatori.
Gli astrobiologi sono stati i primi ad essere sorpresi. La stessa Felisa Wolfe-Simon ha detto che non si sarebbe mai aspettata di vedere che i batteri riuscissero a sopravvivere soltanto grazie all’ossigeno. Quella che hanno ottenuto in laboratorio è a tutti gli effetti una forma di vita aliena, nella quale un veleno sostituisce il fosfato. Quest’ultimo è alla base delle molecole della vita, del Dna che racchiude l’informazione genetica, del “carburante” delle cellule (Atp) e delle strutture fondamentali delle cellule, come la membrana che è la loro interfaccia con l’ambiente esterno. Tutti questi elementi, nel batterio Gfaj-1, esistono grazie a una sostanze che negli organismi viventi della Terra distrugge le vie metaboliche. L’unica spiegazione di questa improbabile “sostituzione” del fosfato con l’arsenico è nel fatto che le due sostanze sono “compagne di banco” sulla tavola periodica e si comportano in modo simile dal punto di vista chimico. Come questo possa accadere “è ancora un mistero” per gli stessi ricercatori, perfettamente consapevoli che il lavoro da fare per conoscere questo batterio “inusuale” è ancora moltissimo. (ANSA)

(Epa/Everett Kennedy Brown)
Nara è stata capitale del Giappone dal 710 al 784: un’epoca di prosperità (era la tappa più orientale della Via della Seta) della quale restano, nell’area circostante, numerose tracce storiche ed architettoniche. Prime fra tutte, le rovine di templi buddhisti e shintoisti, e quelle del Palazzo Imperiale. Nel 1998 i monumenti storici dell’antica Nara sono state incluse dall’UNESCO nel Patrimonio mondiale dell’umanità.
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Nara è stata capitale del Giappone dal 710 al 784
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Di quell’epoca restano, nell’area circostante, numerose tracce storiche ed architettoniche
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I colori dell’autunno nei pressi del Tempio di Kinpusenji
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Nel 2010 si è conclusa la ricostruzione integrale del Palazzo imperiale di Heijo
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Una figura semidivina in un tempio buddhista sul Monte Yoshino
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Una riproduzione del trono dell’Imperatore
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Il costo complessivo della ricostruzione è stato pari a circa 170 milioni di dollari
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I colori dell’autunno nei pressi del Tempio di Kinpusenji
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Dal Monte Yoshino, tradizionalmente, si assiste in primavera alla fioritura degli alberi di ciliegio
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È prevista la ricostruzione di altri palazzi dell’epoca, ma continua il dibattito sull’opportunità di realizzare strutture nuove in una zona così ricca di reperti archeologici
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Nel 1998 i monumenti storici dell’antica Nara sono state incluse dall’UNESCO nel Patrimonio mondiale dell’umanità
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I colori dell’autunno nei pressi del Tempio di Kinpusenji
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Un monaco buddhista esce all’alba dal Tempio di Kinpusenji
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I giardini del Palazzo imperiale
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I colori dell’autunno nei pressi del Tempio di Kinpusenji
Nel 2010 si è conclusa la ricostruzione integrale del Palazzo imperiale di Heijo, con un costo complessivo di 18 billioni di yen (circa 170 milioni di dollari) ed è previsto di fare lo stesso con altri palazzi dell’epoca, anche se continua il dibattito sull’opportunità di realizzare strutture nuove in una zona così ricca di reperti archeologici ancora in parte inesplorati.

Il Palazzo di Heijō ricostruito (Epa/Everett Kennedy Brown)
Nell’area di Nara si trova il Monte Yoshino, luogo da cui tradizionalmente si assiste ogni primavera alla fioritura dei 100.000 Sakurache - alberi di ciliegio - che ricoprono le sua falde, ammirabili con un solo colpo d’occhio. E dove la natura regala, in questo periodo dell’anno, l’altrettanto affascinante spettacolo dell’autunno.

(Ansa)
Nel Paese del petrolio sta prendendo forma la città più ecologica al mondo, a impatto zero, che punta tutto sull’energia rinnovabile: è Masdar City, negli Emirati Arabi Uniti. Questa città a prova d’inquinamento, dove non è prevista la circolazione di autoveicoli a benzina, copre un’area di 6 km quadrati, di cui 210 mila destinati al più grande impianto fotovoltaico della regione, con una capacità di 10 megawatt, dei quali Masdar City consuma al momento solo la metà. L’eccedenza di energia elettrica viene dirottata verso Abu Dhabi.
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Masdar City, negli Emirati arabi, punta ad essere la città più ecologica al mondo
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Città a prova d’inquinamento, non vi è prevista la circolazione di autoveicoli a benzina
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Copre un’area di 6 km quadrati
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Ospita il più grande impianto fotovoltaico della regione, con una capacità di 10 megawatt
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L’eccedenza di energia elettrica viene dirottata verso Abu Dhabi, immersa nell’aria condizionata, anche quando non serve, e nel lusso sfrenato
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Qui si sfruttano il sole e il vento del deserto e i rifiuti vengono riciclati
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Una gigantesca torre del vento spinge un costante flusso d’aria fresca all’interno degli edifici, anche quando d’estate la temperatura supera i 50 gradi
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L’architettura della cittadella riprende l’antica saggezza delle medine mediorientali per ripararsi dal caldo
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Giochi di specchi e vetrate consentono di avere ovunque luce naturale
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I lavori di costruzione sono iniziati nel febbraio del 2008
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Al momento, sono stati completati i primi sei edifici
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Qui sono off limits le vecchie auto a benzina
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La cittadella ecosostenibile si raggiunge a bordo di piccole capsule elettriche senza conducente e senza rotaie
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La cittadella ospita il Masdar Institute Campus, un centro di ricerca che si occupa di formare le eccellenze del futuro nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibili
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Il progetto è finanziato da uno sceicco, principe ereditario di Abu Dhabi
Qui si sfruttano il sole e il vento del deserto, i rifiuti vengono riciclati, mentre l’architettura della cittadella riprende l’antica saggezza delle medine mediorientali per ripararsi dal caldo. Una gigantesca torre del vento spinge un costante flusso d’aria fresca all’interno degli edifici, anche quando d’estate la temperatura supera i 50 gradi, mentre giochi di specchi e vetrate consentono di avere ovunque luce naturale.

I lavori di costruzione sono iniziati nel febbraio del 2008 e, al momento, sono stati completati i primi sei edifici, che ospitano il Masdar Institute Campus, un centro di ricerca che si occupa di formare le eccellenze del futuro nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibili. Vi studiano 100 studenti di 28 diversi paesi, tra cui un italiano, che nei prossimi 5 anni diventeranno 500. Il progetto è finanziato da Mubadala, un fondo d’investimento che fa riferimento allo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi. (ANSA)

Il tatuatore Victor Peralta alla fiera del tatuaggio di Buenos Aires, Argentina (AP Photo/Natacha Pisarenko)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo: ecco i “volti della settimana”, nelle foto scelte dalla redazione…

Il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna presenta un
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Il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna presenta un’iniziativa contro le mutilazioni genitali femminili
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Il tatuatore Victor Peralta alla fiera del tatuaggio di Buenos Aires, Argentina
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L’attrice e modella giapponese Kiko Mizuhara presenta il film franco-vietnamita “Norwegian Wood” a Tokyo
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Un bimbo partecipa a una manifestazione contro la violenza a Rio de Janeiro, Brasile
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Una maschera sul volto nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne a San Salvador
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Il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, durante una premiazione del ‘Premio etico 2010′
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L’astronauta USA Shannon Walker di ritorno dopo 6 mesi sulla stazione spaziale internazionale
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Bo Derek a un’asta benefica a Madrid
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L’atleta iraniano Ehsan Hadadi, medaglia d’oro nel lancio del disco agli Asian Games
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Ingrid Pitt, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, poi divenuta attrice acclamata di film horror, è morta il 23 novembre a Londra
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Un soldato brasiliano di guardia a Rio de Janeiro
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ll pianista e cantante britannico Jamie Cullum in concerto a Valladolid, Spagna
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Una bimba del villaggio afghano di Now Rūzī
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Mario Monicelli, morto suicida a Roma il 29 novembre 2010, all’età di 95 anni
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Hasina, sopravvissuta ad un attacco con l’acido, celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne a Dhaka, Bangladesh
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Un bimbo afghano del distretto di Panjwai, nella provincia di Kandahar. Alle sue spalle, alcuni soldati USA si allontanano
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Tut Gatyiel, rifugiato dal Sudan meridionale a Glendale (Arizona, USA), si registra per votare al referendum sull’autodeterminazione del meridione cristiano dalla Federazione sudanese
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Due modelli sfilano a Peshawar
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David Beckham in visita allo stadio olimpico di Londra
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Zanele Mambadi Siteki, Swaziland, sieropositiva
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Un uomo in preghiera al Muro del pianto di Gerusalemme
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Una ragazza pakistana si protegge dalla pioggia con una coperta ad Islamabad, Pakistan. Con la sua famiglia ha dovuto scappare dall’area tribale di Bajour a causa delle operazioni militari lì in corso contro i talebani e i militanti di al-Qaeda
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Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe al terzo summit Africa-UE a Tripoli, Libia
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La faccia di un robot realizzato con materiale riciclato a Bucarest, Romania
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Un marine sudcoreano dietro il finestrino del suo veicolo, colpito da un proiettile
PEOPLE: LE FOTO delle SETTIMANE PRECEDENTI

Un bimbo partecipa a una manifestazione contro la violenza a Rio de Janeiro, Brasile (Epa/Fernando Bizerra Jr)

Feldberg, Germania (AP Photo/Michael Probst)
L’inverno è arrivato con anticipo in buona parte dell’Europa, dove forti nevicate stanno causando importanti disagi alla circolazione stradale e al traffico aereo. La neve porta però con sé anche tanta bellezza: in questa fotogallery, un piccolo tour nel vecchio continente imbiancato.

Riverside Livery Denny, Scozia (AP Photo/Andrew Milligan)
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Arosa, Svizzera
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Gelsenkirchen, Germania
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Riverside Livery Denny, Scozia, GB
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Schierke, Germania
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Newcastle, Inghilterra, GB
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Feldberg, Germania
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Pontop Pike, Inghilterra, GB
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Carronbridge, Scozia
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Dietges, Germania
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Una guardia scozzese all’ingresso del St. James’s Palace di Londra
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Mallersdorf-Pfaffenberg, Germania
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Hampstead Heath, Londra, Gran Bretagna
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Dresda, Germania
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Varsavia, Polonia
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Lofer, Austria
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Francoforte, Germania
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Riverside Livery Denny, Scozia, GB
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Newcastle City, Gran Bretagna
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Feldberg, Germania
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Thionville, Francia
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Lofer, Austria
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Villers-les-Nancy, Francia
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Murmansk, Russia
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Hampstead Heath, Londra
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Zurigo, Svizzera
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Praga, Repubblica ceca
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Monaco di Baviera, Germania
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Sarreguemines, Francia
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San Pietroburgo, Russia
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Lago di Mälaren a Stoccolma, Svezia

Arosa, Svizzera (Epa/Alessandro Della Bella)

Esposti i manifesti navali pubblicitari collezionati da Gabrielle Cadringher
A partire dal 1° dicembre 2010 e fino al 23 gennaio 2011 al Galata Museo del Mare di Genova è possibile scoprire la storia delle compagnie marittime e dei loro transatlantici, attraverso i manifesti pubblicitari di Gabrielle Cadringher. La collezionista che ha reso possibile la realizzazione della mostra che vede esposti una trentina manifesti originali è anche autrice dell’omonimo volume Manifesti Navali edito da Jaca Book Edizioni e presentato al pubblico lo scorso anno.
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Esposti i manifesti navali pubblicitari collezionati da Gabrielle Cadringher
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Navi Bremen, Europa: Fastest Service to New York
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Nave Queen Mary
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Nave Esperia: Grand Express Europe-Egypt
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Navi Indipendence, Constitution: American Export Lines
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Nave United States: Europe to America
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Navi Queen Mary, Queen Elizabeth
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Navi Saturnia, Vulcania
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Nave Olympic, Titanic: To United States and Canada
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Nave Normandie: Southampton to New York
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Nave Augustus: Navigazione Generale Italiana
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Nave Mauretania: U.S.A. & Canada
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Nave Ile de France: Hâvre, Plymouth, New York
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Nave Berengaria: Europe America
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Nave Nord America, La Veloce Navigazione Italiana a Vapore
Il manifesto marittimo ricostruisce una storia, che è artistica e culturale, umana e industriale insieme. Artistica perché naturalmente vi è un’evoluzione del design.
L’immagine della nave che fa la sua comparsa nel XIX secolo accompagnata da informazioni sulle rotte servite, assumerà un’importanza crescente dal punto vista grafico e visivo nei manifesti Art Nouveau. Nella successiva grande epoca Art Déco, maestri come Cassandre firmano opere – come per il Normandie o l’Atlantique – che rimangono nell’immaginario.
Infine, nel dopoguerra e sino alla fine delle rotte transatlantiche, il manifesto si adatta nuovamente al gusto del momento, quello dell’arte moderna.

Nave Olympic, Titanic (Particolare)

Navi Bremen, Europa (Particolare)
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È una storia culturale e umana perché, per più di un secolo, i transatlantici sono stati l’unico mezzo per viaggiare da un continente all’altro: “the only way to cross!” come scrive lo storico John Graham Maxwell. Milioni di passeggeri si sono serviti delle rotte transatlantiche, dai milionari che alloggiavano nelle suite dagli arredi da favola sino agli emigranti in cerca di un futuro migliore, ammassati in terza classe. Ma vi erano anche i funzionari coloniali, i militari, i commercianti, i turisti… folle di persone hanno viaggiato su queste navi, le più grandi macchine da trasporto che l’uomo abbia mai costruito.
Infine storia industriale, perché i transatlantici costituivano le “vetrine” dei loro rispettivi paesi, mettendone in opera tutte le capacità tecnologiche.
Gli interni dal canto loro, riflettevano i più recenti progressi, sia artistici che tecnici: si pensi ad esempio al Normandie, i cui arredi erano opera dei migliori artisti dell’epoca.
Questo mostra e questo libro vogliono raccontare la storia delle compagnie marittime e dei loro transatlantici attraverso i manifesti pubblicitari. Un intero secolo di avventure marittime e sociali è rievocato attraverso le storie artistiche, culturali, umane e industriali.
Nel volume sono riprodotti più di cento manifesti, dalle prime riproduzioni delle imbarcazioni del XIX secolo proseguendo verso l’Art Nouveau e l’Art Déco. Il Titanic, il Conte di Savoia, l’Imperator, l’Elisabethville, il Majestic, il Normandie, l’Atlantique, il Queen Mary, il Nieuw Amsterdam: sono qui rappresentate tutte le navi mitiche che hanno fatto parte della storia straordinaria – a tratti incredibile – delle compagnie marittime. Questi manifesti destinati a far sognare il pubblico di allora fanno sognare ancora oggi.

Il museo scultoreo subacqueo di Cancun
Si chiama La Evolución Silenciosa l’opera dell’artista britannico Jason de Caires Taylor collocata nel Golfo del Messico, in un tratto di mare che è stato denominato Museo scultoreo subacqueo di Cancun, di fronte alla costa occidentale dell’Isla Mujeres, Punta Cancun and Punta Nizuc.
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Si chiama La Evolución Silenciosa l’opera dell’artista britannico Jason de Caires Taylor collocata nel Mare del Messico
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È composta di 400 figure umane a grandezza naturale
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L’opera è stata collocata a bassa profondità, in modo da poter essere visitata agevolmente
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Le figure delle statue sono ispirate al mondo contemporaneo ed a quello della cultura maya
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SI trova in un tratto di mare che è stato battezzato Museo scultoreo subacqueo di Cancun
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Le statue sono state realizzate con materiale ecologico e non inquinante, tale da permettere alle statue stesse, come avviene per ogni relitto marino, di venire progressivamente colonizzate da pesci, molluschi e coralli
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Jason de Caires Taylor ha per questo denominato la sua opera “Evoluzione silenziosa”
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Non è la prima opera del genere realizzata dall’artista
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L’artista lavora a partire da sagome provvisorie in gesso, ricava degli stampi in silicone successivamente rinforzati con una struttura interna in acciaio
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Alcune sculture fotografate prima dell’immersione nell’oceano
L’opera è stata collocata a bassa profondità, in modo da poter essere visitata agevolmente, ed è composta di 400 statue rappresentanti figure umane, a grandezza naturale, ispirate al mondo contemporaneo ed a quello della cultura maya e realizzate con materiale ecologico e non inquinante, tale da permettere alle statue stesse, come avviene per ogni relitto marino, di venire progressivamente colonizzate da pesci, molluschi e coralli. Da qui il nome dell’installazione: “Evoluzione silenziosa“. Non è la prima opera del genere realizzata dall’artista che, lavorando a partire da sagome provvisorie in gesso, ricava degli stampi in silicone successivamente rinforzati con una struttura interna in acciaio.

Giugno (Foto di Giovanni Santarelli)
Tredici scatti, realizzati da Giovanni Santarelli, per 365 giorni in sella al mito, la Harley Davidson.
Milano Chapter e Numero Uno Milano, la concessionaria Harley Davidson più importante a livello europeo, presentano il nuovo calendario 2011, realizzato pro bono dalla Grey su un’idea di Mario Attalla, amministratore delegato, e Francesco Emiliani, direttore creativo.
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La copertina
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Gennaio
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Febbraio
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Marzo
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Maggio
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Giugno
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Agosto
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Ottobre
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Dicembre
“Vorrei essere al mio posto”, questo il titolo del calendario per il 2011: un vero e proprio inno alla libertà e al mito Harley-Davidson.
La prospettiva delle immagini è quella privilegiata del biker Harley: alla guida della storica moto ogni mese è speciale, ogni giorno è un’avventura unica fatta di incontri, momenti, emozioni irripetibili. Da qui l’idea di personalizzare ogni immagine con il manubrio di una Harley: dalla mitica due ruote americana il mondo diventa luogo da scoprire e assaporare, da vivere e ammirare, giorno dopo giorno.

Ottobre (Foto di Giovanni Santarelli)
In edizione limitata – solo 600 copie - il calendario sarà in vendita a partire dai primi di dicembre al prezzo simbolico di 10 euro e i fondi raccolti andranno interamente devoluti in beneficenza a favore del C.A.F. di Milano (Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi).
Per acquistare il calendario sarà sufficiente recarsi presso il negozio di abbigliamento della concessionaria Harley-Davidson Numero Uno Milano, in via Niccolini 33 a Milano (tel. 02349871).