Le piogge torrenziali che hanno devastato la regione dello Stato di Rio de Janeiro hanno causato più di 500 morti: una situazione definita “molto drammatica” dalla stessa presidente Dilma Rousseff, che ha sorvolato la regione per vedere personalmente l’entità del disastro. Secondo l’ultimo bilancio della Protezione Civile, gli sfollati sono oltre 13000. Secondo i media brasiliani, la tragedia della regione di Serrana è “il più grande disastro nella storia del Paese”, peggiore della colata di fango che, nel 1967, travolse una cittadina costiera, Caraguatatuba, uccidendo 436 persone.
- I soccorritori sono finalmente arrivati in molti dei villaggi travolti
- Le piogge torrenziali che hanno devastato la regione dello Stato di Rio de Janeiro hanno causato più di 500 morti
- Secondo i media brasiliani, la tragedia della regione di Serrana è “il più grande disastro nella storia del Paese”
- Una situazione definita “molto drammatica” dalla presidente Dilma Rousseff
- Decine di comuni sono sommersi da inondazioni e hanno decretato lo stato d’emergenza
- Il governo ha annunciato l’invio di un carico di medicinali e beni di prima necessità per 45mila persone
- Gli ospedali della regione hanno messo a disposizione 75 sale operatorie per gli interventi urgenti
- Secondo l’ultimo bilancio della Protezione Civile, gli sfollati sono oltre 13000
- Circa 20 mila abitanti della località di Sao José do Vale do Rio Preto, a 40 km da Teresopolis, sono isolati
- I soccorsi resi difficili a causa dei ponti crollati e degli smottamenti sulle strade
- La pioggia continua a cadere sulla regione rendendo il terreno molto instabile
- Solo le tempeste di mercoledì mattina hanno scaricato sull’area in poche ore l’equivalente di un mese di pioggia
- Distrutte in poche ore case, strade, ponti e linee telefoniche ed elettriche
- Tragedie analoghe, anche se in misura minore, hanno colpito anche gli stati di San Paolo e Minas Gerais
- Tra le città più colpite, Novo Friburgo, con 225 morti
- A Teresopolis si contano ad oggi 223 vittime; 39 a Petropolis
- Una donna sfollata a Teresopolis
- Gli smottamenti di terreno si trasformano in valanghe di fango, rocce e detriti che seppelliscono tutto a valle
- Le forti piogge si protrarranno, secondo i metereologi, ancora per vari giorni
- Il governatore dello stato di Rio, Sergio Cabral, ha chiesto l’intervento delle Forze armate
I soccorritori sono finalmente arrivati in molti dei villaggi travolti dal fango e che erano finora rimasti tagliati fuori a causa dei ponti crollati e degli smottamenti sulle strade; e il timore è che il bilancio sia destinato a salire. Gli sforzi per trovare i superstiti sono ostacolati dalle ulteriori frane perché la pioggia continua a cadere sulla regione rendendo il terreno molto instabile. Rousseff, che ha sorvolato l’area in elicottero, ha detto di aver visto una situazione “devastante” e che le scene sono “scioccanti”. Solo le tempeste di mercoledì mattina hanno scaricato sull’area in poche ore, prima dell’alba, l’equivalente di un mese di pioggia, distruggendo case, strade, ponti e abbattendo linee telefoniche ed elettriche. Le città più colpite sono state Novo Friburgo (con 225 morti), Teresopolis (con 223 vittime) e Petropolis (con 39). Circa 20 mila abitanti della località di Sao José do Vale do Rio Preto, a 40 km da Teresopolis, sono isolati.Chiese e stazioni di polizia sono stati trasformati in obitori improvvisati e l’odore dei cadaveri comincia ad impregnare l’area.
(AGI/ANSA)
- Venerdì 14 Gennaio 2011

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