Terremoto in Giappone, la tragedia nello sguardo degli animali
Un delfino salvato da una risaia a Sendai
(AP Photo/Dogwood)
A quasi due settimane dallo tsunami, in Giappone il 22 marzo è stato salvato un superstite d’eccezione: un delfino. Volontari della Protezione Animali nipponica sono dovuti accorrere in una risaia nell’entroterra di Sendai, una delle città più colpite, per salvare una focena che l’onda anomala aveva scagliato a più di due chilometri dalla costa.
A dare l’allarme, ha riferito l’Asahi Shinbun, era stato un abitante della zona, che ha scorto il piccolo cetaceo imprigionato nel campo davanti a casa sua. I volontari, impegnati nella ricerca di cani e gatti smarriti da aiutare, hanno realizzato una rudimentale barella con un materassino e i rottami di un’auto, poi hanno cercato di ‘pescare’ la malcapitata focena con una rete. L’animale è però riuscito a divincolarsi, allontanandosi nell’acqua fangosa.
A quel punto uno dei volontari si è tuffato e l’ha catturata direttamente: si tratta infatti di un cetaceo di dimensioni ridotte, circa un metro e mezzo di lunghezza per una quarantina di chilogrammi di peso. La prima idea è stata di portarlo al più vicino acquario, che però era stato semi-raso al suolo dallo tsunami. Allora il gruppetto ha caricato il delfino in macchina, ha raggiunto il litorale e lo ha rimesso in mare. “Non sapevamo se sarebbe sopravvissuto”, hanno raccontato al giornale, “ma per lui era comunque meglio tornare nell’oceano che morire in una risaia”. (AGI)
- Venerdì 25 Marzo 2011

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