L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento in mostra
Teresa Casati Confalonieri nell''llustrazione di Daniela Volpari
La copertina del libro L’altra metà dell’Unità.
Teresa Casati Confalonieri nell’illustrazione di Daniela Volpari
Teresa Casati Confalonieri
Nobildonna milanese vissuta tra il 1787 e il 1830, ha ispirato ad Alessandro Manzoni la Ermengarda dell’Adelchi.
Le sue simpatie iniziali per il regime napoleonico si andarono via via spegnendo per influenza del marito Federico Confalonieri, detto il “Conte Aquila”, del quale condivideva le posizioni liberali.
Federico fin da giovane appoggiò l’ideale dell’Italia unita. Aderì alla Carboneria. Cospirò con Silvio Pellico contro l’Austria. Arrestato nella sua dimora dalla polizia austriaca, fu condannato a morte, pena poi commutata nell’ergastolo da scontare nella prigione asburgica dello Spielberg.
Negli anni seguenti Teresa si prodigò per ottenere una diminuzione della pena del marito. Si rivolse anche a Manzoni perché componesse una supplica a Francesco I.
- Mercoledì 30 Marzo 2011

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