Archivio di Maggio, 2011

Joslyn James in posa a Miami Beach (Photo By Storms Media Group)
Ragazze di griglia con minigonne e alti tacchi, avvenenti fidanzate in giro per i paddock, modelle a mo’ di giovani ed attraenti contadine per il calendario bavarese 2012, attrici sorridenti a presentazioni di film, hostess che regalano baci a ciclisti vincenti, tenniste in un allungo sulla palla, ginnaste in contorsioni e spaccate…
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Juliane in posa per il calendario delle giovani contadine bavaresi (EPA/KARL-JOSEF HILDENBRAND)

Ragazza di griglia al GP di Monaco di Formula 1 (Ansa/EPA/SRDJAN SUKI)
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Joslyn James in posa a Miami Beach
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La modella Juliane in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi
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Ragazza di griglia al GP di Monaco di Formula 1
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L’attrice e modella spagnola Ester Canadas al GP di Monaco di Formula 1
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Modelle in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi
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Ragazza di griglia al Gran Premio di Monaco di Formula 1
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Im posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi
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La ginnasta francese Delphine Ledoux agli Europei di Minsk
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Escursionisti naturisti a Wippra, Germania
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La maglia rosa Alberto Contador riceve i baci delle hostess alla fine della 20^ tappa del Giro d’Italia
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Le modelle Antonia e Sandra in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine
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Fan di Lady Gaga in attesa del concerto
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La modella Kathy Ireland alla gara di Indianapolis 500
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Taylor Swift nel suo tour ad Omaha, Nebraska
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La tennista bielorussa Victoria Azarenka al Roland Garros
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Beyoncé si esibisce nella finale di “American Idol”
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Sopra una Jaguar una partecipante al concorso Top Model del futuro a Pechino
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Yingluck Shinawatra, prima donna candidata premier in Thailandia
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Due modelle nei pressi della pista di Formuna 1 di Monte Carlo
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Vivian Sibold e Jessica Michibata, fidanzate di Nico Rosberg e Jenson Button, nei paddock del GP di Monaco
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Modella sfila durante l’Amber Lounge Fashion Show di Monte Carlo
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Jennifer Lopez si esibisce nella finale di “American Idol”
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La ginnasta russa Daria Dmitrieva agli Europei di Minsk
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Pippa Middleton, la sorella di Kate, sugli spalti del Roland Garros
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Angelina Jolie saluta i fotografi alla proiezione di “The Tree of Life” a Los Angeles
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I ballerini Navala Chaudhari e Domien Fournier al Premio ‘Benois de la Danse’ di Mosca
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Modelle in gara per Miss Monaco GP
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Partecipante al concorso di maglietta bagnata a Pechino
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Modella sfila a Cracovia, Polonia
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Il boss della Formuna 1 Bernie Ecclestone con le figlie Tamara e Petra
LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Anni ruggenti (Foto Vittorugo Contino - Per gentile concessione di Centro Cinema Città di Cesena)
A Castiglioncello, località toscana da sempre meta prediletta dei nomi più prestigiosi della storia del cinema italiano, dal 15 al 19 giugno va di scena la settima edizione di “Parlare di cinema“, rassegna diretta da Paolo Mereghetti che vuole mostrare film e incontrare gli attori e i registi che raccontano il loro fare cinema.
In seno alla rassegna si inaugura la mostra fotografica Viaggi in Italia 2 – set del cinema italiano 1960-1989, che vuole essere l’ideale prosecuzione della precedente esposizione Viaggi in Italia – set del cinema italiano 1941- 1959, in attesa della terza e conclusiva selezione che racconterà gli anni tra il 1990 e il 2010.
La mostra si muove tra i set del nostro cinema tra il 1960 e il 1989. Se nella prima edizione erano visibili i segni dell’immediato dopoguerra, in questa seconda sono documentate anche le trasformazioni urbane e sociali nel frattempo intervenute. Così nelle città e nei paesi scelti come location viene resa evidente la varietà produttiva del cinema italiano, con i suoi tanti generi, i nuovi autori e i protagonisti che in questi trent’anni si sono affacciati. Si rende così conto dell’ampio girovagare del nostro cinema.
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Anni ruggenti
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Padre padrone
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Novecento
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La congiuntura
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Uccellacci e uccellini
La mostra, a cura di Antonio Maraldi e Simona Pera, si tiene al Centro per l’arte Diego Martelli (”Virgola”), in piazza della Vittoria. È realizzata con le foto del ricco fondo fotografico del Centro Cinema Città di Cesena, a cui si sono aggiunte quelle provenienti da altri archivi sia pubblici che privati.
Tra i set visitati: 1960 L’Avventura di Michelangelo Antonioni, La Dolce Vita di Federico Fellini, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti; 1961 La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, Romolo e Remo di Sergio Corbucci, Tiro al piccione di Giuliano Montaldo, Una vita difficile di Dino Risi; 1962 Anni ruggenti di Luigi Zampa, Il sorpasso di Dino Risi; 1963 I compagni di Mario Monicelli; 1964 La congiuntura di Ettore Scola; 1965 Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti; 1966 Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, Signore & Signori di Pietro Germi; 1968 Banditi a Milano di Carlo Lizzani; 1970 Uomini contro di Francesco Rosi; 1975 Amici miei di Mario Monicelli; Profondo Rosso di Dario Argento; 1979 Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi; 1982 In Viaggio con papà di Alberto Sordi; 1983 La Chiave di Tinto Brass; 1984 Non ci resta che piangere di Roberto Benigni e Massimo Troisi; 1985 La messa è finita di Nanni Moretti; 1988 Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore; 1989 Francesco di Liliana Cavani.
Le fotografie sono firmate tra gli altri da Enrico Appetito, Alfonso Avincola, Cesare Bastelli, Deborah Imogen Beer, Franco Bellomo, Tonino Benetti, Luca Biamonte, Roberto Biciocchi, Sandro Borni, Donatello Brogioni, Bruno Bruni, Mimmo Cattarinich, Divo Cavicchioli, Vittorugo Contino, Umberto Montiroli, Angelo Novi, Angelo Pennoni, Huguette Ronald, Paul Ronald, Sergio Strizzi, Mario Tursi, Franco Vitale.
L’ingresso è libero.

Uccellacci e uccellini (Foto di Divo Cavicchioli - Per gentile concessione di Centro Cinema Città di Cesena)

(AP Photo/Kevin Frayer)
Fondata nel 1980 da Eileen Ford, il concorso di scouting Ford Supermodel of the World ha scoperto negli anni alcuni dei più grandi talenti della passerella, tra cui Renée Simonsen (1982), Nataliya Gotsii (2003), Chanel Iman (2005), Jacquelyn Jablonski (2007), Alexina Graham (2007) e Hyoni (2007). Le selezioni si svolgono ormai in Paesi dei 5 continenti (tra cui Argentina, Bahamas, Brasile, Bulgaria, Canada, Kenya, Lituania, Panama, Serbia, Spagna, Svizzera, e Stati Uniti): più di 60.000 concorrenti in oltre 40 Paesi si contendono un contratto da modella per 250.000 dollari e la fama. In questa gallery le immagini delle selezioni nazionali svoltesi a Nuova Delhi.
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Il concorso di scouting è stato fondato nel 1980 da Eileen Ford
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Ford Supermodel of the World ha scoperto negli anni alcuni dei più grandi talenti della passerella
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Le aspiranti Supermodel sono più di 60.000
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Le selezioni si svolgono ormai in Paesi dei 5 continenti
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Le selezioni si svolgono in oltre 40 Paesi
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Alla vincitrice un contratto da modella per 250.000 dollari
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Un istruttore spiega alle ragazze in concorso come camminare in passerella
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Prima di sfilare sulla passerella davanti ai giudici
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In attesa per le foto ufficiali
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Le aspiranti modelle in coda per sfilare davanti ai giudici
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Alcune concorrenti in attesa per le foto ufficiali
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Oltre 60.000 concorrenti
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Due ragazze si allontanano dopo i provini
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Un’aspirante modella sul set fotografico
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Una ragazza attende il suo turno con la madre
Ori dal fascino severo, mitra con perle di fiume e pietre preziose, corone ed elmi finemente intagliati…
Profumi lontani di steppa e piazze rosse, intrecciandosi a quelli evocati dalla corte dei Medici, si respirano a Firenze grazie alla mostra Il tesoro del Cremlino che si apre il 27 maggio (aperta fino all’11 settembre) al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, in occasione dell’anno delle celebrazioni Italia–Russia 2011.
Esposte circa 150 opere che presenteranno la straordinaria formazione e crescita di uno dei più importanti tesori d’Europa: l’Armeria del Cremlino, la collezione più ricca del più antico museo russo che raccoglie i tesori reali, oggetti di corte di uso quotidiano e cerimoniale, legati ai nomi dei più grandi zar di Russia attraverso molti secoli di storia.
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Corona della cornice dell’icona “Madonna Bogoljubskaja”
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Aureola della cornice dell’icona “Madonna Bogoljubskaja”
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Mitra, Russia, XVII - XIX sec
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Manifattura bizantina, Crocifissione, XI sec
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Elmo “Berretto di Gerico”, XVI secolo
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Tazza con coperchio, 1694
La mostra, frutto degli scambi culturali organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dal Ministero degli Affari esteri di concerto con le corrispondenti istituzioni russe, è affiancata, a partire dal 20 maggio all’1 agosto 2011, da un’esposizione al Museo del Cremlino di Mosca dedicata ai tesori dei Medici, per lo più provenienti dal Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.
Dal XII al XVIII secolo l’Armeria del Cremlino fu la “stanza del tesoro”, colma di oggetti preziosi di origine ed epoche diverse, acquistati per la Casa regnante o giunti in dono da ambasciatori di paesi stranieri: gioielli, armature, ricami, bizantini, russi, persiani, turchi e europei, contribuirono insieme allo sfarzo della corte degli Zar. Quando, nel XVIII secolo la Corte si trasferì da Mosca a San Pietroburgo, l’Armeria fu destinata ad accogliere oggetti legati al cerimoniale dell’incoronazione e alle sontuose vesti auliche. In mostra a Firenze saranno visibili gli oggetti del periodo più fiorente dell’Armeria, quando era la “Stanza del tesoro” degli Zar.

Berlino, torna a risplendere la Dea della Vittoria (AP Photo/Markus Schreiber)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

Tempesta di sabbia ad Islamabad (AP Photo/Muhammed Muheisen)
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Addestramento militare veloce a Misrata, Libia
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Acqua per dissetare il falcone
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In parapendio a Srinagar
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L’inverno in Sudafrica
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Due indignados dormono abbracciati in piazza Puerta del Sol
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Fioriscono i papaveri nell’Oderbruch
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Un uomo al lavoro in una fabbrica di mattoni
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Trouville, giochi sulla spiaggia al tramonto
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In festa per Santa Rita da Cascia
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Una bimba in un campo fiorito a Briesen
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Tempesta di sabbia ad Islamabad
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Attraversamento del lago Qargha
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Due cani sui tetti distrutti dal tornado
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La protesta degli Indignados a Madrid
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La statua equestre di Giovanni di Sassonia a Dresda
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Attraversando il ruscello a Rawalpindi, Pakistan
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Berlino, torna a risplendere la Dea della Vittoria
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Yemen, bambini per il presidente contesato Ali Abdullah Saleh
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Joplin, Missouri: l’alba dopo il tornado
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A Mosca il giorno dei Santi Cirillo e Metodio
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40° a Mumbai: tuffi rinfrescanti
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Movimentos, Festival internazionale di danza a Wolfsburg
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Campagna elettorale in Portogallo
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Nord e Sud Sudan: combattimenti ad Abyei
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Una cicogna bianca si prende cura del suo piccolo
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15mila teste dorate: a Pechino la Bad Exhibition di Fang Lijun
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Un uomo cammina attraverso luci laser ad una mostra sulle tecnologie audio, luce e musicale
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Incendio a Filadelfia
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I tigrotti gemelli partoriti dalla Tigre di sumatra Malea
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Il caldo ad Allahabad

40° a Mumbai: tuffi rinfrescanti (Epa/Divyakant Solanki)
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Briesen, Germania (Epa/Patrick Pleul)

(Epa/Bernd Wuestneck)
Nel Vogelpark (Parco degli uccelli) di Marlow, in Germania, sono 5 gli esemplari di wallaby di Bennett (Macropus rufogriseus rufogriseus) che da poco hanno dato alla luce dei piccoli. Tra questi piccoli canguri, uno è diventato l’attrazione centrale del parco: con il suo colore bianco candido e i suoi occhi rossi, il wallaby albino Albert è una rarità, dato che ne nasce uno ogni circa 10mila esemplari. Oggi Albert ha circa sei mesi e, dopo essersi limitato a lungo a sbirciate curiose dalla tasca marsupiale della madre, da un po’ di tempo ha iniziato a muoversi autonomamente nel parco, dove si attendono i suoi primi salti.
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Albert è un esemplare di wallaby di Bennett (Macropus rufogriseus rufogriseus)
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È diventato l’attrazione centrale del parco
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Con il suo colore bianco candido e i suoi occhi rossi, Albert è una rarità
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Nasce un canguro albino ogni circa 10mila esemplari
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Oggi Albert ha circa sei mesi e, dopo essersi limitato a lungo a sbirciate curiose dalla tasca marsupiale della madre, da un po’ di tempo ha iniziato a muoversi autonomamente nel parco, dove si attendono i suoi primi salti

Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, a 200 km da Rejkjavik (AP Photo, Jon Gustafsson)
L’eruzione del vulcano islandese Grimsvotn è finita all’alba di ieri e ora dal cratere esce solo vapore, non ceneri. Spariti il pennacchio ed i tremori, le compagnie aeree ed i passeggeri di mezza Europa tirano un sospiro di sollievo dopo che in due giorni sono stati cancellati oltre mille voli. Niente rispetto ai milioni di passeggeri bloccati negli aeroporti di mezzo mondo di un anno fa per l’eruzione dell’Eyjafjallajokull.
Noi di Panorama.it, probabilmente perché non dovevamo viaggiare in aereo, abbiamo ancora una volta guardato alla meraviglia del fuoco che esplode tra i ghiacci con stupore e fascinazione.
E in questa gallery fotografica, come facemmo per il vulcano Eyjafjallajokull, raccogliamo alcune foto dello spettacolo visivo generato dal Grimsvotn.
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Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, a 200 km da Rejkjavik
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Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn
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Vista aerea sull’eruzione del vulcano Grimsvotn
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Fumo sale dal Grimsvotn, il vulcano più attivo d’Islansa
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Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, che si trova sotto il ghiacciaio Vatnajokull
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Un pennacchio di fumo sale dal vulcano Grimsvotn
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Foto scattata dal satellite che mostra la nube di cenere (di colore rossastro) dal Grimsvotn
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Immagine del satellite NASA mostra il pennacchio di cenere fare ombra ad ovest
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Immagine del satellite dell’Università di Dundee mostra la nube di cenere, in alto a sinistra, l’area marrone/beige
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Aereo vola su Londra in un cielo coperto di cirri mentre la nuvola di cenere muove verso il Regno Unito
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Pecore in un campo coperto di ceneri vicino Kirkjubaearklaustur
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Pecore alzano una nube di cenere correndo in un campo vicino Kirkjubaearklaustur, a 260 km da Reykjavík
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Cavalli pascolano in un campo coperto di cenere vicino Kirkjubaearklaustur
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Agnello morte giace a terra ricoperto di cenere vicino Kirkjubaearklaustur
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Uomo con mascherina cammina in strada tra le ceneri a Pecore in un campo coperto di ceneri a Kirkjubaearklaustur
Il vulcano Grimsvotn, situato sul più grande ghiacciaio dell’Islanda, ha cominciato ad eruttare sabato scagliando verso il cielo una colonna di fumo bianco alta circa 15 chilometri. Dopo l’eruzione, la più potente di Grimsvotn dal 1873 e più forte di quella dell’Eyjafjallajokull che l’anno scorso provocò il caos nel traffico aereo, una massiccia scia di cenere si era diffusa sull’Europa settentrionale.

Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn (AP Photo/Jon Gustafsson)
Il Grimsvotn è situato nel sud-est dell’isola, sul ghiacciaio Vatnajokull, una regione disabitata. La sua ultima attività eruttiva risale al 2004.
Islanda, nube di cenere: paesaggi e tramonti mozzafiato

Samita Bajracharya, dea vivente hindu (Epa/Narendra Shrestha)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo: ecco i “volti della settimana”, nelle foto scelte dalla redazione…

Vittoria Puccini, premio Afrodite come attrice dell'anno (ANSA)

I 70 anni di Bob Dylan (Archivio Lapresse)
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Samita Bajracharya, dea vivente nepalese
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I 70 anni di Bob Dylan
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La regista francese Maïwenn Le Besc sul red carpet di Cannes
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Un tibetano in preghiera a Lhasa
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Vittoria Puccini, premio Afrodite come attrice dell’anno
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Gael Monfil sui campi del Roland Garros
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Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde si candida a guidare il Fondo Monetario Internazionale
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Arrestato il boss della camorra Giuseppe Dell’Aquila
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Yulia Tymoshenko accusata di abuso d’ufficio
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Il militante dell’IRA Michael Campbell a processo a Vilnius
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Angelina Jolie alla premiére di The Tree of Life a Los Angeles
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Sergio Marchionne e John Elkann
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Una donna di Yangoon con il figlio
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Sean Penn al Festival di Cannes
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In festa per Santa Rita de Cascia nelle Filippine
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Alberto Contador sul podio della 16esima tappa del Giro d’Italia
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Il premio Oscar Helen Mirren con la pianta carnivora chiamata Helen in suo onore
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Usain Bolt a Roma per il Golden Gala athletics meeting
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Il ritorno dell’astronauta Paolo Nespoli
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Un soldato dell’esercito pakistano durante un’operazione anti-terrorismo
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Un ambientalista cambogiano durante una manifestazione per le foreste
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Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti
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Giallo sul Mullah Omar
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Nicolò Bongiorno, figlio di Mike, in TV su Sky
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Addio al poeta Giovanni Giudici
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Il ministro francese delle Finanze Christine Lagarde in corsa per guidare il FMI

(AP Photo/Vahid Salemi)
Il destino del lago di Urmia, il terzo più grande lago di acqua salata del pianeta, è una preoccupazione quotidiana per gli abitanti della bella omonima cittadina di Urmia - capoluogo della Regione dell’Azerbaigian occidentale, circa 600 chilometri a nord-ovest della capitale iraniana Teheran - famosa per la convivenza pacifica tra azeri, curdi, armeni, assiri, musulmani e cristiani. Il grande e popolare lago, habitat naturale di fenicotteri, pellicani e gabbiani, si è rimpicciolito del 60 per cento e, secondo gli esperti, potrebbe scomparire del tutto nel giro di tre-cinque anni.
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Il lago di Urmia è il terzo più grande lago salato del pianeta
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Un uccello morto sul sale in riva al lago
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Una famiglia iraniana in visita al lago
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Pilastri di un molo abbandonato
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Sale solidificato ai bordi del lago
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Un’imbarcazione abbandonata
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Un’imbarcazione abbandonata
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Un’imbarcazione abbandonata
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Un’imbarcazione abbandonata
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Un’imbarcazione abbandonata
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Una famiglia iraniana in visita al lago
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Una famiglia iraniana in visita al lago
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Una famiglia iraniana in visita al lago
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Una famiglia iraniana in visita al lago
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Un uccello morto sul sale in riva al lago
Il primo allarme sul restringimento del lago è arrivato alla fine degli anni ‘90, ma la mancanza di interventi per limitare i danni ha enormemente aggravato la situazione. Prosciugato da dieci anni di siccità, da errate politiche di irrigazione e dalla costruzione di 35 dighe (altre 10 sono in cantiere) lungo il corso dei fiumi che lo alimentano, oggi il lago - la cui saturazione del sale ha raggiunto i 350 milligrammi per litro (80 milligrammi nel 1970) - potrebbe andare incontro allo stesso destino del lago d’Aral, tra Kazakistan e Uzbekistan, che a causa delle deviazioni dei suoi fiumi immissari operate dall’Unione Sovietica negli anni ‘60 ha oggi dimensioni pari a un decimo di quelle originarie.

Una famiglia iraniana in visita al lago (AP Photo/Vahid Salemi)
Il calo consistente del livello dell’acqua ha fortemente indebolito le attività turistiche della zona: svariati progetti alberghieri sono stati interrotti poiché gli investitori sono riluttanti a investirvi ancora. Al di là del turismo, la morte progressiva del lago salato minaccia anche l’agricoltura nelle zone nord-occidentali dell’Iran, perché talvolta le tempeste portano il sale fin lì. Molti agricoltori sono preoccupati per il futuro delle loro terre, che per secoli sono state famose per la produzione di e mele, uva, noci, mandorle, cipolle, patate, tisane aromatiche, caramelle e gustose paste per dolci.

Sale solidificato ai bordi del lago (AP Photo/Vahid Salemi)
In aprile, il governo iraniano ha preso un impegno per salvare il lago, con un programma che prevede di aumentare artificialmente le precipitazioni nella zona, di diminuire il consumo di acqua per gli impianti di irrigazione e di immettere nel lago acque di altra origine.

Indian Stills (Carlo Bevilacqua)
Un Paese in forte espansione economica ma segnato da profonde privazioni e ingiustizie, dove donne e bambini sono le vittime più vulnerabili. Questo è il volto nuovo e antico dell’India, al di là di solite rappresentazioni folcloristiche, raccontato dalle foto di Carlo Bevilacqua, che rappresentano la verità della realtà più intima del popolo indiano e di una dimensione di vita fatta non solo di atmosfere magiche, ma anche di povertà e di degrado.
Bevilacqua, artista di foto e video di grande forza espressiva, in un suo viaggio in India ha catturato volti e sguardi, in immagini a colori o in bianco e nero, che ora danno vita alla mostra fotografica Indian Stills, abbinata a un aperitivo di beneficenza. Giovedì 26 maggio, a partire dalle 18.30 presso l’ATM Bar di Milano (Bastioni di Porta Volta 18/a), si terrà infatti un aperitivo benefico abbinato alla mostra, dietro l’organizzazione di CINI Italia Onlus (la consumazione avrà un prezzo simbolico di 10 euro, la cui metà verrà devoluta a CINI). In occasione dell’evento, al quale saranno presenti alcuni speaker e DJ di RTL 102.5, sarà presentato il progetto “Adotta una mamma” a sostegno delle donne indiane prive di un supporto famigliare.
In questa gallery vi offriamo una piccola anteprima degli scatti dell’India secondo Bevilacqua.
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Indian Stills
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Indian Stills
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Indian Stills
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Indian Stills
“In un Paese che si prepara a conquistare il rango di potenza mondiale, al punto da sfidare la stessa Cina,” afferma Eliana Riggio, funzionario italiano dell’Onu e presidente di CINI Italia Onlus “è sconcertante come le donne siano ancora pesantemente vittima di violenze e tabù, di come l’analfabetismo femminile raggiunga ben il 60% (quello maschile si ferma al 40%) mentre il tasso di malnutrizione per i bambini fino a 3 anni tocchi addirittura il 44%”.
“Il riscatto culturale e sociale delle donne indiane, spesso prive di un adeguato sostegno famigliare soprattutto nei mesi critici della gravidanza può essere promosso anche da questa mostra fotografica che intende immortalare, oltre alla loro grazia e dignità, la loro sofferenza e solitudine. Ci auguriamo” conclude il presidente di CINI Italia Onlus, “che questa iniziativa riesca a far riflettere e a sensibilizzare sui temi che ancora oggi interrogano la nostra coscienza: malnutrizione, diritti dei bambini e gli stessi diritti dell’uomo e della donna”.
Durante la serata, a cui parteciperanno anche il fondatore di CINI India, Samir Chaudhuri, e la stessa Riggio, sarà possibile acquistare monili e sete indiani oltre alle foto di Bevilacqua, parte del cui ricavato sarà devoluto a CINI. Le fotografie rimarranno esposte fino a metà giugno.

Joplin, una bandiera legata a un ramo nella zona danneggiata (Ansa/EPA/LARRY W. SMITH)
A Joplin, 50mila abitanti, la furia ha travolto il tetto di un ospedale con circa 180 pazienti, rasato in parte quello di un liceo e trasformato 2mila tra case e negozi in un ammasso di macerie.
Il tornado ha lasciato una scia di morte e distruzione lungo quasi 10 chilometri nel mezzo della città, in una giornata in cui violentissime tempeste hanno spazzato almeno altri sei Stati del Midwest (un morto e una trentina di feriti anche a Minneapolis). Ma il tornado che ha colpito la città di Joplin, alle 17:45 ora locale, è stato il più violento dei 47 segnalati dal National Weather Service.
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Joplin, una bandiera legata a un ramo nella zona danneggiata
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Il sole si leva sopra il disastro
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Soccorritori nei pressi di un’auto con un corpo dentro
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Veicoli di emergenza allineati lungo la Rangeline Road
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Joplin, soccorritori all’opera
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Soccorritori attendeno un team medico dopo aver trovato un corpo in una macchina
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Joplin, un corpo dentro un’auto
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Joplin, soccorritore cerca nel supermercato Walmart
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La disperazione di Chue Vang dopo aver visto che la sua abitazione è stata distrutta
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Elicottero distrutto nel parcheggio del Joplin Regional Medical Center
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Soccorritori e vicini guardano tra le macerie di case distrutte su una collina
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Un uomo trasporta una ragazzina salvata dopo essere rimasta intrappolata con la madre nella loro casa
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Due soccorritori cercano di liberare una donna dalle macerie della sua abitazione
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Veicoli danneggiati davanti al St. John’s Hospital
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Gary Lankford cammina sulle macerie della casa dei suoi figli
“È una devastazione totale”, ha ammesso il governatore Jay Nixon, mentre inviava sul posto la Guardia Nazionale e le squadre di soccorso alla ricerca dei superstiti. “Sembra una zona di guerra”, ha aggiunto un testimone, Donald Davis, un infermiere che cenava a una quarantina di chilometri di distanza, in Kansas, quando il tornado si è abbattuto sulla sua città; al ritorno, nelle sei ore impiegate per tornare a casa, Davis ha trovato scene di devastazione, strade chiuse e linee elettriche abbattute, in pieno centro cittadino. “Abbiamo centinaia di feriti al Memorial Hall (Hospital), ma siccome si è rapidamente rimasti a corto di forniture hanno allestito in una scuola locale un centro di primo soccorso”, ha raccontato un altro dei testimoni, Scott Meeker, al Joplin Globe.

La disperazione di Chue Vang dopo aver visto che la sua abitazione è stata distrutta (AP Photo/The Star Tribune, Jerry Holt)
Un obitorio temporaneo è stato allestito presso la Missouri Southern State University; mentre una sala concerti è stata trasformata in un ricovero temporaneo per i senzatetto. “È solo devastazione, ovunque si guardi: uffici, residence, case, automobili, alberi, scuole, tutto e’ stato raso al suolo, raso al suolo”, ha raccontato al telefono uno degli amministratori locali, Melodee Colbert-Kean. E dalle prime rilevazioni aeree risulta che almeno il 10 per cento della città sia stato raso al suolo. (AGI)

Girasoli in fiore a Multan, Pakistan (Epa/Rahat Dar)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

Afghanistan, cure in elicottero per un marine ferito in un attacco (AP Photo/Kevin Frayer)
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Afghanistan, cure in elicottero per un marine ferito in un attacco
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Macao, inaugurato il Casinò Galaxy
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Attrici in attesa dietro le quinte a Pechino: è in scena l’opera kunqu Il sogno della camera rossa
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La battaglia di New Market, 15 maggio 1864
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Un uomo lava il suo carretto di legno a Islamabad
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Capre di montagna arrampicatrici estreme sotto la luna crescente
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Soldati israeliani sulle alture del Golan
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Una notte verde a Bucarest
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Devozione alla Madonna di Fatima in Nicaragua
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Girasoli in fiore a Multan, Pakistan
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Sventola la bandiera siriana al confine con Israele
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Il caldo a Nuova Delhi
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Bambini venditori di meloni
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Elezioni locali in Sudafrica
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Demolizioni in Cina
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Michel Martelly giura da Presidente
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Gli Indignados a Madrid
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La battaglia di Las Piedras, 18 maggio 1811
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Soldati bulgari durante un’esercitazione
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Un tuffo nel Lago Nigeen
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Murales per le strade di Bengasi
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Medvedev alla TV
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In coda al tramonto per votare, a Città del Capo
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Adar Gul, 80 anni, al lavoro tra i mattoni
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Ciao papà
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Murales a Rafah
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Fan di Oprah a Chicago
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Una modella sulla passerella di Mango a Parigi
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Buddhisti passeggiano attorno al tempio di Borobudur
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Campi di colza in fiore

Capre di montagna sotto la luna crescente (AP Photo/Michael Chow)
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Attrici dietro le quinte a Pechino: è in scena Il sogno della camera rossa (AP Photo/Alexander F. Yuan)

Un ragazzo salta dal lungomare sulla spiaggia di Bengasi (AP Photo/Rodrigo Abd)
Tra i tanti fotoreporter che per le agenzie di stampa girano il globo raccontandoci con i loro scatti quel che accade nei suoi angoli più in subbuglio, uno tra i nostri preferiti è Rodrigo Abd.
Lo testimoniano le innumerevoli sue immagini che ogni settimana finiscono nella nostra galleria delle foto più belle e i diversi foto-reportage che abbiamo costruito con i suoi scatti, da Professione: becchino, a Guatemala City a Vita quotidiana nella periferia di Kabul a Vita da soldato a Kandahar.

(AP Photo/Rodrigo Abd)

(AP Photo/Rodrigo Abd)
L’ultima volta lo abbiamo avvistato a marzo: era in Brasile, tra le bellezze esplosive scatenate nel sambodromo di Rio De Janeiro. Dall’inizio di maggio, invece, dispensa quotidianamente i suoi scatti dalla Libia, in particolare da Bengasi, la roccaforte degli insorti anti Gheddafi nell’est del Paese, sede del Consiglio nazionale transitorio.

(AP Photo/Rodrigo Abd)
Vi proponiamo una selezione di queste sue più recenti fotografie: una serie di scatti che, ciascuno, ha la rara capacità di raccontare una storia attraverso la suggestione di un frammento, di uno sguardo. L’uno accanto all’altro, raccontano la vita quotidiana della città, le emozioni pubbliche e private dei suoi abitanti, la speranza e la paura di moltii libici: alcuni in profondo lutto per le perdite subite, altri rinvigoriti nello spirito dalla prospettiva di una nuova Libia libera e dalle speranze per il futuro, in un contesto di grande e prolungata incertezza.
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Un ragazzo salta dal lungomare sulla spiaggia di Bengasi
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Gheddafi come Adolf Hitler
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Tre bambini sventolano dal finestrino di un’auto delle bandierine libiche dell’era pre-Gheddafi
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Una bambina contempla le onde sul lungomare di Bengasi
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La bandiera libica dell’era pre-Gheddafi dipinta su una serranda
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Una famiglia sul lungomare di Bengasi
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Un ribelle a un checkpoint di Ajdabiya
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Dopo il funerale di un ribelle
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La carcassa di un cammello lungo la strada tra Bengasi e Ajdabiya
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Why Me sul lungomare di Bengasi
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Una piazza di Bengasi dopo la preghiera del venerdì
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L’uomo che fu il sarto di Gheddafi
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Condomini incompiuti
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Un murale raffigurante Gheddafi in una via di Bengasi
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Giovani uomini leggono il Corano in una madrasa di Benghazi
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Un tè al checkpoint
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Il pieno alla macchina
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Al checkpoint di Ajdabiya
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Ali Ibrahim in posa al checkpoint di Ajdabiya
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Tracce di una battaglia a fuoco sulla strada tra Bengasi e Ajdabiya
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L’artista Salhen Obaidi, autore di molti murali comparsi per le strade di Bengasi
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Un fantoccio raffigurante Gheddafi penzola impiccato durante una protesta
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Pranzo comune dopo la preghiera in una madrasa
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Una pistola di plastica nelle mani di un bambino
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In preghiera al checkpoint
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Donne in marcia durante una manifestazione anti-Gheddafi a Bengasi
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Un fantoccio raffigurante Gheddafi penzola impiccato durante una protesta
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Un uomo sventola la bandiera libica sul lungomare di Bengasi
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Una donna piange il figlio ucciso dalle forze di Gheddafi

Le acque alluvionali del Mississippi in un campo di soia a Natchez (AP Photo/Dave Martin)
La grande alluvione è cominciata. Un’alluvione finora controllata, tra Louisiana e Mississippi.
Nel tentativo di far decrescere il minaccioso livello dell’acqua del fiume Mississippi, le autorità della Lousiana hanno aperto le chiuse che sono a monte di New Orleans e Baton Rouge, e ha avuto così inizio un’alluvione che, per quanto annunciata, è destinata a protrarsi per settimane.
In questa gallery le immagini dell’acqua che prende il sopravvento su campi, colture agricole, case, fabbriche… Di una bellezza spettacolare anche se tremenda.
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Agricoltori al lavoro mentre la piena del Mississippi allaga i loro campi
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Campi coltivati allagati a Natchez
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Una fabbrica vicino alla diga sud di Vicksburg circondata dalle acque del Mississippi
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Chiusa per allagamento la strada Highway 61 nord di Natchez
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Agricoltori lavorano il raccolto mentre le acque del fiume ricoprono parte dei campi
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La piena del fiume copre le case su barca nel lago Eagle, vicino Vicksburg, lasciando intravvedere solo i tetti
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Le acque alluvionali del Mississippi in un campo di soia a Natchez
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Abitazione parzialmente ricoperta dalle acque sulle rive del fiume Atchafalay, fuori dalla zona di protezione degli argini a Simmesport
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Culture allagate a Vicksburg
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Contadini al lavoro nonostante le acque alluvionali ricoprano parte dei loro campi
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Un cielo colorato si riflette sulla piena del Mississippi a Vicksburg
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Una casa allagata circondata da un argine di fortuna - che ha fallito l’intento - a Vicksburg
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Detriti galleggiano nelle acque alluvionali attorno alla chiesa Betlemme MB a Vicksburg
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Una cassetta della posta sommersa dalle acque di fronte a una casa alluvionata a Vicksburg
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Il sole tramonta sopra i detriti della piena del Mississippi a Vicksburg
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Caponnone sotto le acque al Dock and Storage di Vidalia
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Le acque alluvionali del fiume Mississippi scavalcano la riva a Natchez
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Un camion a malapena visibile tra le acque alluvionali vicino Natchez
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Gli allagamenti causati dal Mississippi hanno fatto chiudere la Highway 61 nord di Vicksburg
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Acque alluvionate del Mississippi sui campi coltivati di Natchez
Per effetto dell’apertura delle chiuse, centinaia di chilometri quadrati di campi coltivati finiranno sott’acqua, così come molti insediamenti urbani rurali. Ma dovrebbero essere risparmiate le grandi città ed evitati disastri analoghi a quelli seguiti all’uragano Katrina nel 2005.
La popolazione di molte contee ha ricevuto un apposito ordine di evacuazione e decine di migliaia di persone sono state costrette a lasciare le loro case.

Un cielo colorato si riflette sulla piena del Mississippi a Vicksburg (AP Photo/Dave Martin)
VEDI anche: Mississippi in piena, la città di Cairo a rischio: inondati 130mila ettari di terra

Agricoltori al lavoro mentre la piena del Mississippi allaga i campi (AP Photo/Dave Martin)

(Ansa/Massimo Percossi)
Una statua di oltre cinque metri, fusa in bronzo con una patina color argento con prevalenza di verde che raffigura l’immagine di Giovanni Paolo II con una lavorazione concava, simbolo d’accoglienza. L’opera dello scultore Oliviero Rainaldi è stata donata alla città di Roma dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci e inaugurata nel giorno in cui ricorre la nascita del Beato.
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L’opera è stata realizzata dallo scultore Oliviero Rainaldi
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La statua è alta oltre cinque metri, fusa in bronzo con una patina color argento con prevalenza di verde
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L’opera è stata donata alla città di Roma dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci
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La cerimonia di inaugurazione è avvenuta nel giorno in cui ricorre la nascita del Beato
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Alla presenza del ministro Matteoli, del sindaco Alemanno e del cardinale vicario della diocesi di Roma Agostino Vallini
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La statua dedicata a Giovanni Paolo II esposta alla stazione Termini
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Con l’inaugurazione della statua si concludono simbolicamente le celebrazioni della beatificazione di Papa Wojtyla
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La statua non ha riscontrato il gradimento di alcune delle persone e dei curiosi presenti all’inaugurazione
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La statua è ispirata a una storica foto scattata nell’aula Paolo VI nel novembre del 2003
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In quella circostanza Papa Wojtyla avvolse scherzosamente con il mantello un bambino seduto su un gradino accanto a lui
Alla presenza del ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli e del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il cardinale vicario della diocesi di Roma, Agostino Vallini, ha salutato la statua come ”l’augurio che i romani possano essere sempre uomini e donne d’accoglienza, che a volte può essere difficile, ma un uomo può dirsi orgoglioso di se stesso solo nel momento in cui è stato in grado di accogliere l’altro”.
VEDI anche Giovanni Paolo II beato, fotostoria del papa carismatico
Con l’inaugurazione della statua, alla stazione Termini di Roma, si concludono simbolicamente le celebrazioni della beatificazione di Papa Wojtyla ”lasciando - ha detto Alemanno - una traccia indelebile nella porta d’accesso della città”. La statua, inaugurata oggi, è piaciuta al sindaco che l’ha definita ”bella e suggestiva: un’opera moderna che come tale stimola e muove la fantasia e ognuno trovera’ la sua visione giusta dell’opera”. Una realizzazione che, pero’, non ha riscontrato il gradimento di alcune delle persone e dei curiosi presenti all’inaugurazione. Qualcuno, addirittura, ha detto che ”va tolta perché ci fa fare brutta figura con i turisti”.

(Ansa/Massimo Percossi)
Per il Cardinale Vallini, ”l’autore ha voluto esprimere in maniera originalissima il simbolo della reciproca accoglienza”. La statua è ispirata alla storica foto scattata nell’aula Paolo VI nel novembre del 2003 in occasione dell’udienza concessa ai membri e collaboratori del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari. In quella circostanza Papa Wojtyla avvolse scherzosamente con il mantello un bambino seduto su un gradino accanto a lui. Quell’immagine, oggi, è riprodotta in bronzo come un cilindro alto cinque metri, concavo, e con in cima il volto di Wojtyla. (ANSA)

Jessica Chastain sul red carpet di Cannes (Epa/Ian Langsdon)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo: ecco i “volti della settimana”, nelle foto scelte dalla redazione…

Strauss-Kahn a processo (Epa/A. Gombert)

Tilda Swinton a Cannes (Epa/G. Horcajuelo)
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Jessica Chastain sul red carpet di Cannes
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Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn a processo per violenza sessuale
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Tilda Swinton al Festival di Cannes
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Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in corsa per la riconferma
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Un bambino povero di Islamabad
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Uma Thurman membro di giuria a Cannes
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Emozioni ascoltando Obama
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Dolcenera presenta Evoluzione della Specie
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Un minatore tratto in salvo dal sottosuolo
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Gwen Stefani sul red carpet di Cannes
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Charlotte Gainsbourg a Cannes
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Lars Von Trier a Cannes
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Conferenza stampa annuale del presidente russo Dmitry Medvedev
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Juan Trigo, già pilota della Eastern Airlines
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Dwyane Wade dei Miami Heat
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Il Campione del mondo in baffi e barbe, Elmar Weisser
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Le modelle Candace Swanepoel e Miranda Kerr al party di Victoria’s Secret
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Apuntino per il tennista spagnolo Rafael Nadal sui campi degli Open di Tennir a Roma
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Emily Browning con La bella addormentata a Cannes
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Penelope Cruz
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Un bimbo ferito in elicottero verso un ospedale
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Woody Allen a Cannes
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L’attore francese Samy Naceri a Cannes
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Lorenzo Cherubini in concerto a Basilea
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Elettrici del Kashmir in coda per votare
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in corsa per la riconferma (Ansa/Daniel Dal Zennaro)

Due "burners" corrono nudi intorno a un falò (Epa/Kim Ludbrook)
Giunto alla sua sesta edizione, l’Afrika Burn festival ha richiamato quest’anno in Sudafrica circa 4000 persone, provenienti da tutto il mondo. Per una settimana, tra i calanchi del parco nazionale Tankwa Karoo, i partecipanti (burners) vivono all’insegna dell’arte e della condivisione di idee e beni.
In questa photogallery, il reportage di Kim Ludbrook:
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Due “burners” corrono nudi intorno a un falò
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Giocoleria
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Danze intorno al falò
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Un burner aziona un’enorme statua di legno raffigurante un ciclista
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Due ragazze sotto un’opera d’arte
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A lezione di yoga
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L’installazioni artistica Dirty washing
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Tende beduine per la notte
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Un’auto-installazione artistica
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Un gruppo di ragazze travestite da fette di anguria
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Il falò
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Free drink fluorescenti
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Lanterne cinesi
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Danze dei nativi americani
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In un rito pagano, la statua più grande realizzata durante il festival viene bruciata in un falò nell’ultimo giorno
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Il rito pagano conclusivo
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Arti circensi
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Opere d’arte
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Casco e ombrellini cinesi
Per la durata del Festival questa comunità estemporanea vuole rifuggire le logiche commerciali, si dedica a creazioni artistiche - installazioni, danza, percussioni di gruppo - e si concentra sulle interazioni umane, lasciando libero corso all’espressione dell’individualità. Per aderire non occorrono particolari requisiti, se non il desiderio di andare oltre i vincoli e le restrizioni tipici della vita urbana moderna. L’Afrika Burn festival si ispira all’omologo Burning Man Festival che da diversi anni si svolge negli Stati Uniti.

(Epa/Kim Ludbrook)

Lo Zaffiro è alto 261 metri (Ansa/EPA/TOLGA BOZOGLU)
Il più alto edificio d’Europa, lo “Zaffiro” di Istanbul, è diventato la più recente conquista dell’”uomo ragno”, il francese Alain Robert, noto in tutto il mondo per le sue scalate ai grattacieli.
L’arrampicatore, 48 anni, ha impiegato un’ora e 50 minuti per scalare i 261 metri della “Sapphire Tower”, inaugurata ieri nella città sul Bosforo al termine di lavori da 250 milioni di dollari da parte di un costruttore turco.
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Alain Robert in azione
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Lo Zaffiro è alto 261 metri
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Si tratta dell’edificio più alto d’Europa
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Si è trattato di uno show commerciale
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Nella scalata Robert ha impiegato un’ora e 50 minuti
Nonostante Robert sia noto per scalate senza misure di sicurezza, stavolta se ne è dovuto avvalere per completare l’impresa senza essere atteso in cima dalla polizia: centinaia di spettatori radunatesi nel centro di Istanbul lo hanno scorto di lontano sventolare una bandiera turca alla sommità dell’edificio coperto di vetri. Una superficie che il francese, alla vigilia, aveva definito molto impegnativa (”sarà dura, aveva detto”).
Nel marzo scorso l’”uomo ragno” aveva scalato in sei ore gli 828 metri dell’edificio più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai. Nel suo carnet ci sono più di 70 grattacieli, tra cui l’Empire State Building di New York. (ANSA)

Baci tra le attrici de L’Apollonide, film in concorso a Cannes (Ansa/EPA/IAN LANGSDON)
Attrici sorridenti, avvenenti o con grazie sfuggite dai veli a Cannes (Uma Thurman su tutte!), cantanti sensuali in concerto, hostess che regalano baci a ciclisti vincenti, tenniste radiose e coi muscoli in mostra sulla terra rossa, modelle che sfilano in lingerie, immagini di scena da film provocatori…
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Modella con lingerie Hope sfila a San Paolo del Brasile (AP Photo/Andre Penner)

La modella Adriana Lima al Victoria’s Secret Party (AP Photo/Dan Steinberg)
LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
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Immagine di scena del film in concorso a Cannes “L’Apollonide”
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Uma Thurman a Cannes dimentica le mutande e di non averle
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La modella Adriana Lima in posa al Bombshell Tour a Los Angeles
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Modella con lingerie Hope sfila a San Paolo del Brasile
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L’attrice Gong Li alla Cerimonia di apertura del Festival di Cannes
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Le modelle Izabel Goulart e Irina Shayk alla Bridal Fashion Week di Barcellona
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Baci tra le attrici de L’Apollonide, film in concorso a Cannes
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Il ciclista Pieter Weening riceve i baci delle hostess di tappa, al Giro d’Italia
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Le candidate di Miss Olanda 2011
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La tennista serba Ana Ivanovic agli Internazionali d’Italia
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La cantante Cheryl Cole a Cannes per la proiezione di “Habemus Papam”
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Gisele Bundchen indossa una creazione Hope a San Paolo del Brasile
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Britney partecipa al concorso di Miss Travesti 2011 a Cuba
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La tennista Maria Jose Martinez Sanchez al servizio agli Internazionali di Roma
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L’attrice francese Berenice Bejo a Cannes
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Le modelle Adriana Lima, Alessandra Ambrosio e Miranda Kerr al Bombshell Summer Tour
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La cantante Miley Cyrus in concerto ad Asuncion, Paraguay
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Modella indossa Karl Lagerfeld for Chanel a Cap d’Antibes
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L’attrice belga Cecile de France a Cannes
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Shalimar al concorso di bellezza Miss Trasvesti 2011 a Cuba
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L’attrice e modella indiana Aishwarya Rai al Festival di Cannes
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Dettaglio dell’abito di un’ospite della proiezione di “Habemus Papam” a Cannes
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La modella Adriana Lima al Victoria’s Secret Party
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Modella indossa una creazione Hope allo Show di lingerie di San Paolo del Brasile
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Brad Pitt e Angelina Jolie a Cannes, lei con vistoso spacco nel vestito
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Attiviste ucraine del movimento FEMEN protestano a Kiev
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La modella giapponese Elli Rose sfila a Pechino
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Attiviste ucraine del movimento FEMEN a Kiev
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Penelope Cruz a Cannes
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Una ragazza sulla spiaggia di Tel Aviv con le forza di sicurezza israeliane sullo sfondo

L'attrice Gong Li alla Cerimonia di apertura del Festival di Cannes (Ansa/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO)