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Archivio di Maggio, 2011

Costa d’Avorio, un giorno tra gli sfollati di Duékoué

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  • Tags: Costa d'Avorio, Rebecca Blackwell, reportage
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Nel campo sfollati della missione cattolica di Duékoué

Nel campo sfollati della missione cattolica di Duékoué (AP Photo/Rebecca Blackwell)

Gli scatti della fotoreporter Rebecca Blackwell tra gli sfollati del campo di accoglienza allestito dalla missione cattolica di Duékoué, nell’ovest della Costa d’Avorio, dove da dicembre ed aprile hanno trovato rifugio oltre 27.000 persone fuggite dalle proprie case per trovare scampo dagli scontri tra le fazioni di Ouattara e di Gbagbo.

Nonostante la fase più grave della crisi politica in atto nel Paese si sia conclusa l’11 aprile scorso con l’arresto di Gbagbo, molti degli sfollati ospitati nel campo non sono ancora nelle condizioni per poter ritornare alle proprie case. La normalizzazione della situazione del Paese è ancora lontana da venire: oltre a temere la ripresa degli scontri, gli sfollati non sono in grado di far fronte autonomamente alle necessità vitali.

Due bambine sfollate preso la missione cattolica di Duékoué
Duékoué si trova nell’ovest della Costa d’Avorio
Nel campo, tra dicembre ed aprile, hanno trovato rifugio oltre 27.000 persone
Gli sfollati sono fuggiti dalle proprie case per trovare scampo dagli scontri tra le fazioni di Ouattara e di Gbagbo
La normalizzazione della situazione del Paese è ancora lontana da venire

Nonostante la fine degli scontri, molti degli sfollati non sono nelle condizioni per poter ritornare alle proprie case
Si teme la ripresa degli scontri
Gli sfollati non sono in grado di far fronte autonomamente alle necessità vitali
Alcuni rifugiati in una struttura della missione
Una neo mamma con il suo bambino

Una donna prepara da mangiare per la sua famiglia
Una bambina di quattro mesi tra gli sfollati
Un soldato marocchino dei caschi blu ONU di guardia all’ingresso della missione

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  • Martedì 31 Maggio 2011

Le foto più sexy della settimana - 24/30 maggio

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  • Tags: le foto più sexy, sexy
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Joslyn James in posa a Miami Beach

Joslyn James in posa a Miami Beach (Photo By Storms Media Group)

Ragazze di griglia con minigonne e alti tacchi, avvenenti fidanzate in giro per i paddock, modelle a mo’ di giovani ed attraenti contadine per il calendario bavarese 2012, attrici sorridenti a presentazioni di film, hostess che regalano baci a ciclisti vincenti, tenniste in un allungo sulla palla, ginnaste in contorsioni e spaccate…

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

La modella Juliane in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi

Juliane in posa per il calendario delle giovani contadine bavaresi (EPA/KARL-JOSEF HILDENBRAND)

Ragazza di griglia al GP di Monaco di Formula 1

Ragazza di griglia al GP di Monaco di Formula 1 (Ansa/EPA/SRDJAN SUKI)

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Joslyn James in posa a Miami Beach
La modella Juliane in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi
Ragazza di griglia al GP di Monaco di Formula 1
L’attrice e modella spagnola Ester Canadas al GP di Monaco di Formula 1
Modelle in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi

Ragazza di griglia al Gran Premio di Monaco di Formula 1
Im posa per il calendario 2012 delle giovani contadine bavaresi
La ginnasta francese Delphine Ledoux agli Europei di Minsk
Escursionisti naturisti a Wippra, Germania
La maglia rosa Alberto Contador riceve i baci delle hostess alla fine della 20^ tappa del Giro d’Italia

Le modelle Antonia e Sandra in posa per il calendario 2012 delle giovani contadine
Fan di Lady Gaga in attesa del concerto
La modella Kathy Ireland alla gara di Indianapolis 500
Taylor Swift nel suo tour ad Omaha, Nebraska
La tennista bielorussa Victoria Azarenka al Roland Garros

Beyoncé si esibisce nella finale di “American Idol”
Sopra una Jaguar una partecipante al concorso Top Model del futuro a Pechino
Yingluck Shinawatra, prima donna candidata premier in Thailandia
Due modelle nei pressi della pista di Formuna 1 di Monte Carlo
Vivian Sibold e Jessica Michibata, fidanzate di Nico Rosberg e Jenson Button, nei paddock del GP di Monaco

Modella sfila durante l’Amber Lounge Fashion Show di Monte Carlo
Jennifer Lopez si esibisce nella finale di “American Idol”
La ginnasta russa Daria Dmitrieva agli Europei di Minsk
Pippa Middleton, la sorella di Kate, sugli spalti del Roland Garros
Angelina Jolie saluta i fotografi alla proiezione di “The Tree of Life” a Los Angeles

I ballerini Navala Chaudhari e Domien Fournier al Premio ‘Benois de la Danse’ di Mosca
Modelle in gara per Miss Monaco GP
Partecipante al concorso di maglietta bagnata a Pechino
Modella sfila a Cracovia, Polonia
Il boss della Formuna 1 Bernie Ecclestone con le figlie Tamara e Petra


LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

  • redazione
  • Martedì 31 Maggio 2011

Viaggio sui set del cinema italiano tra il 1960 e il 1989

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  • Tags: Castiglioncello, cinema, fotografia, set
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Anni ruggenti

Anni ruggenti (Foto Vittorugo Contino - Per gentile concessione di Centro Cinema Città di Cesena)

A Castiglioncello, località toscana da sempre meta prediletta dei nomi più prestigiosi della storia del cinema italiano, dal 15 al 19 giugno va di scena la settima edizione di “Parlare di cinema“, rassegna diretta da Paolo Mereghetti che vuole mostrare film e incontrare gli attori e i registi che raccontano il loro fare cinema.
In seno alla rassegna si inaugura la mostra fotografica Viaggi in Italia 2 – set del cinema italiano 1960-1989, che vuole essere l’ideale prosecuzione della precedente esposizione Viaggi in Italia – set del cinema italiano 1941- 1959, in attesa della terza e conclusiva selezione che racconterà gli anni tra il 1990 e il 2010.

La mostra si muove tra i set del nostro cinema tra il 1960 e il 1989. Se nella prima edizione erano visibili i segni dell’immediato dopoguerra, in questa seconda sono documentate anche le trasformazioni urbane e sociali nel frattempo intervenute. Così nelle città e nei paesi scelti come location viene resa evidente la varietà produttiva del cinema italiano, con i suoi tanti generi, i nuovi autori e i protagonisti che in questi trent’anni si sono affacciati. Si rende così conto dell’ampio girovagare del nostro cinema.

Anni ruggenti
Padre padrone
Novecento
La congiuntura
Uccellacci e uccellini


La mostra, a cura di Antonio Maraldi e Simona Pera, si tiene al Centro per l’arte Diego Martelli (”Virgola”), in piazza della Vittoria. È realizzata con le foto del ricco fondo fotografico del Centro Cinema Città di Cesena, a cui si sono aggiunte quelle provenienti da altri archivi sia pubblici che privati.
Tra i set visitati: 1960 L’Avventura di Michelangelo Antonioni, La Dolce Vita di Federico Fellini, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti; 1961 La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, Romolo e Remo di Sergio Corbucci, Tiro al piccione di Giuliano Montaldo, Una vita difficile di Dino Risi; 1962 Anni ruggenti di Luigi Zampa, Il sorpasso di Dino Risi; 1963 I compagni di Mario Monicelli; 1964 La congiuntura di Ettore Scola; 1965 Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti; 1966 Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, Signore & Signori di Pietro Germi; 1968 Banditi a Milano di Carlo Lizzani; 1970 Uomini contro di Francesco Rosi; 1975 Amici miei di Mario Monicelli; Profondo Rosso di Dario Argento; 1979 Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi; 1982 In Viaggio con papà di Alberto Sordi; 1983 La Chiave di Tinto Brass; 1984 Non ci resta che piangere di Roberto Benigni e Massimo Troisi; 1985 La messa è finita di Nanni Moretti; 1988 Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore; 1989 Francesco di Liliana Cavani.

Le fotografie sono firmate tra gli altri da Enrico Appetito, Alfonso Avincola, Cesare Bastelli, Deborah Imogen Beer, Franco Bellomo, Tonino Benetti, Luca Biamonte, Roberto Biciocchi, Sandro Borni, Donatello Brogioni, Bruno Bruni, Mimmo Cattarinich, Divo Cavicchioli, Vittorugo Contino, Umberto Montiroli, Angelo Novi, Angelo Pennoni, Huguette Ronald, Paul Ronald, Sergio Strizzi, Mario Tursi, Franco Vitale.
L’ingresso è libero.

Uccellacci e uccellini

Uccellacci e uccellini (Foto di Divo Cavicchioli - Per gentile concessione di Centro Cinema Città di Cesena)

  • simona.santoni
  • Lunedì 30 Maggio 2011

Filippine, morìa di pesci a causa dei cambiamenti climatici

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  • Tags: Batangas, cambiamento climatico, Filippine, pesci
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Nel lago Taal, provincia di Batangas

Nel lago Taal, provincia di Batangas (Ansa/EPA/DENNIS M. SABANGAN)

Incredibile morìa di pesci nel lago ai piedi del vulcano Taal, nella provincia di Batangas, a sud di Manila: decine di tonnellate della specie chiamata localmente Bangus sono state sterminate dall’improvviso rialzo delle temperature dell’acqua.
Il cambiamento è dovuto all’intensificarsi dell’attività del vulcano, a partire d’aprile, per cui lo stato d’allerta è salito al livello 2.
In ginocchio, ovviamente, la pesca, una delle attività economiche più redditizie della zona.

Nel lago Taal, provincia di Batangas
Sono morte più di 700 tonnellate di pesce
Il lago circonda il vulcano Taal
Il vulcano ha avuto un’intensa attività da aprile
Il cambiamento improvviso della temperatura dell’acqua ha causato la morìa

Il livello di allarme del vulcano Taal è salito a 2
Il pesce morto raccolto in una vasca
La specie di pesce è chiamata localmente Bangus
Il pesce morto viene raccolto in sacchi e portato via


  • simona.santoni
  • Lunedì 30 Maggio 2011

Ford Supermodel of the World: le selezioni in India

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  • Tags: Ford Supermodel of the World, India, modelle, Nuova Delhi, passerelle
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Alcune concorrenti in attesa di registrare un video

(AP Photo/Kevin Frayer)

Fondata nel 1980 da Eileen Ford, il concorso di scouting Ford Supermodel of the World ha scoperto negli anni alcuni dei più grandi talenti della passerella, tra cui Renée Simonsen (1982), Nataliya Gotsii (2003), Chanel Iman (2005), Jacquelyn Jablonski (2007), Alexina Graham (2007) e Hyoni (2007). Le selezioni si svolgono ormai in Paesi dei 5 continenti (tra cui Argentina, Bahamas, Brasile, Bulgaria, Canada, Kenya, Lituania, Panama, Serbia, Spagna, Svizzera, e Stati Uniti):  più di 60.000 concorrenti in oltre 40 Paesi si contendono un contratto da modella per 250.000 dollari e la fama. In questa gallery le immagini delle selezioni nazionali svoltesi a Nuova Delhi.

Il concorso di scouting è stato fondato nel 1980 da Eileen Ford
Ford Supermodel of the World ha scoperto negli anni alcuni dei più grandi talenti della passerella
Le aspiranti Supermodel sono più di 60.000
Le selezioni si svolgono ormai in Paesi dei 5 continenti
Le selezioni si svolgono in oltre 40 Paesi

Alla vincitrice un contratto da modella per 250.000 dollari
Un istruttore spiega alle ragazze in concorso come camminare in passerella
Prima di sfilare sulla passerella davanti ai giudici
In attesa per le foto ufficiali
Le aspiranti modelle in coda per sfilare davanti ai giudici

Alcune concorrenti in attesa per le foto ufficiali
Oltre 60.000 concorrenti
Due ragazze si allontanano dopo i provini
Un’aspirante modella sul set fotografico
Una ragazza attende il suo turno con la madre


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  • Lunedì 30 Maggio 2011

A Firenze il fascino severo del tesoro del Cremlino

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  • Tags: Firenze, Il tesoro del Cremlino, mostra
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Corona della cornice dell'icona "Madonna Bogoljubskaja"

Ori dal fascino severo, mitra con perle di fiume e pietre preziose, corone ed elmi finemente intagliati…
Profumi lontani di steppa e piazze rosse, intrecciandosi a quelli evocati dalla corte dei Medici, si respirano a Firenze grazie alla mostra Il tesoro del Cremlino che si apre il 27 maggio (aperta fino all’11 settembre) al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, in occasione dell’anno delle celebrazioni Italia–Russia 2011.
Esposte circa 150 opere che presenteranno la straordinaria formazione e crescita di uno dei più importanti tesori d’Europa: l’Armeria del Cremlino, la collezione più ricca del più antico museo russo che raccoglie i tesori reali, oggetti di corte di uso quotidiano e cerimoniale, legati ai nomi dei più grandi zar di Russia attraverso molti secoli di storia.

Corona della cornice dell’icona “Madonna Bogoljubskaja”
Aureola della cornice dell’icona “Madonna Bogoljubskaja”
Mitra, Russia, XVII - XIX sec
Manifattura bizantina, Crocifissione, XI sec
Elmo “Berretto di Gerico”, XVI secolo

Tazza con coperchio, 1694

La mostra, frutto degli scambi culturali organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dal Ministero degli Affari esteri di concerto con le corrispondenti istituzioni russe, è affiancata, a partire dal 20 maggio all’1 agosto 2011, da un’esposizione al Museo del Cremlino di Mosca dedicata ai tesori dei Medici, per lo più provenienti dal Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

Dal XII al XVIII secolo l’Armeria del Cremlino fu la “stanza del tesoro”, colma di oggetti preziosi di origine ed epoche diverse, acquistati per la Casa regnante o giunti in dono da ambasciatori di paesi stranieri: gioielli, armature, ricami, bizantini, russi, persiani, turchi e europei, contribuirono insieme allo sfarzo della corte degli Zar. Quando, nel XVIII secolo la Corte si trasferì da Mosca a San Pietroburgo, l’Armeria fu destinata ad accogliere oggetti legati al cerimoniale dell’incoronazione e alle sontuose vesti auliche. In mostra a Firenze saranno visibili gli oggetti del periodo più fiorente dell’Armeria, quando era la “Stanza del tesoro” degli Zar.

  • redazione
  • Venerdì 27 Maggio 2011

Le foto più belle della settimana - 21/27 maggio

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  • Tags: foto della settimana, le foto più belle
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Berlino, torna a risplendere la Dea della Vittoria

Berlino, torna a risplendere la Dea della Vittoria (AP Photo/Markus Schreiber)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

Tempesta di sabbia ad Islamabad

Tempesta di sabbia ad Islamabad (AP Photo/Muhammed Muheisen)

Addestramento militare veloce a Misrata, Libia
Acqua per dissetare il falcone
In parapendio a Srinagar
L’inverno in Sudafrica
Due indignados dormono abbracciati in piazza Puerta del Sol

Fioriscono i papaveri nell’Oderbruch
Un uomo al lavoro in una fabbrica di mattoni
Trouville, giochi sulla spiaggia al tramonto
In festa per Santa Rita da Cascia
Una bimba in un campo fiorito a Briesen

Tempesta di sabbia ad Islamabad
Attraversamento del lago Qargha
Due cani sui tetti distrutti dal tornado
La protesta degli Indignados a Madrid
La statua equestre di Giovanni di Sassonia a Dresda

Attraversando il ruscello a Rawalpindi, Pakistan
Berlino, torna a risplendere la Dea della Vittoria
Yemen, bambini per il presidente contesato Ali Abdullah Saleh
Joplin, Missouri: l’alba dopo il tornado
A Mosca il giorno dei Santi Cirillo e Metodio

40° a Mumbai: tuffi rinfrescanti
Movimentos, Festival internazionale di danza a Wolfsburg
Campagna elettorale in Portogallo
Nord e Sud Sudan: combattimenti ad Abyei
Una cicogna bianca si prende cura del suo piccolo

15mila teste dorate: a Pechino la Bad Exhibition di Fang Lijun
Un uomo cammina attraverso luci laser ad una mostra sulle tecnologie audio, luce e musicale
Incendio a Filadelfia
I tigrotti gemelli partoriti dalla Tigre di sumatra Malea
Il caldo ad Allahabad


40° a Mumbai: tuffi rinfrescanti

40° a Mumbai: tuffi rinfrescanti (Epa/Divyakant Solanki)

LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Una bimba in un campo fiorito a Briesen

Briesen, Germania (Epa/Patrick Pleul)

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  • Venerdì 27 Maggio 2011

Albert, il piccolo canguro albino

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  • Tags: animali, canguro, Germania
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Il canguro albino Alberta

(Epa/Bernd Wuestneck)

Nel Vogelpark (Parco degli uccelli) di Marlow, in Germania, sono 5 gli esemplari di wallaby di Bennett  (Macropus rufogriseus rufogriseus) che da poco hanno dato alla luce dei piccoli. Tra questi piccoli canguri, uno è diventato l’attrazione centrale del parco: con il suo colore bianco candido e i suoi occhi rossi, il wallaby albino Albert è una rarità, dato che ne nasce uno ogni circa 10mila esemplari. Oggi Albert ha circa sei mesi e, dopo essersi limitato a lungo a sbirciate curiose dalla tasca marsupiale della madre,  da un po’ di tempo ha iniziato a muoversi autonomamente nel parco, dove si attendono i suoi primi salti.

Albert è un esemplare di wallaby di Bennett (Macropus rufogriseus rufogriseus)
È diventato l’attrazione centrale del parco
Con il suo colore bianco candido e i suoi occhi rossi, Albert è una rarità
Nasce un canguro albino ogni circa 10mila esemplari
Oggi Albert ha circa sei mesi e, dopo essersi limitato a lungo a sbirciate curiose dalla tasca marsupiale della madre, da un po’ di tempo ha iniziato a muoversi autonomamente nel parco, dove si attendono i suoi primi salti


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  • Giovedì 26 Maggio 2011

Islanda, l’eruzione del vulcano Grimsvotn: nuovo spettacolo tra i ghiacci

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  • Tags: eruzione, Grimsvotn, Islanda, vulcani-islanda, vulcano
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Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, a 200 km da Rejkjavik

Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, a 200 km da Rejkjavik (AP Photo, Jon Gustafsson)

L’eruzione del vulcano islandese Grimsvotn è finita all’alba di ieri e ora dal cratere esce solo vapore, non ceneri. Spariti il pennacchio ed i tremori, le compagnie aeree ed i passeggeri di mezza Europa tirano un sospiro di sollievo dopo che in due giorni sono stati cancellati oltre mille voli. Niente rispetto ai milioni di passeggeri bloccati negli aeroporti di mezzo mondo di un anno fa per l’eruzione dell’Eyjafjallajokull.
Noi di Panorama.it, probabilmente perché non dovevamo viaggiare in aereo, abbiamo ancora una volta guardato alla meraviglia del fuoco che esplode tra i ghiacci con stupore e fascinazione.
E in questa gallery fotografica, come facemmo per il vulcano Eyjafjallajokull, raccogliamo alcune foto dello spettacolo visivo generato dal Grimsvotn.

Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, a 200 km da Rejkjavik
Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn
Vista aerea sull’eruzione del vulcano Grimsvotn
Fumo sale dal Grimsvotn, il vulcano più attivo d’Islansa
Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn, che si trova sotto il ghiacciaio Vatnajokull

Un pennacchio di fumo sale dal vulcano Grimsvotn
Foto scattata dal satellite che mostra la nube di cenere (di colore rossastro) dal Grimsvotn
Immagine del satellite NASA mostra il pennacchio di cenere fare ombra ad ovest
Immagine del satellite dell’Università di Dundee mostra la nube di cenere, in alto a sinistra, l’area marrone/beige
Aereo vola su Londra in un cielo coperto di cirri mentre la nuvola di cenere muove verso il Regno Unito

Pecore in un campo coperto di ceneri vicino Kirkjubaearklaustur
Pecore alzano una nube di cenere correndo in un campo vicino Kirkjubaearklaustur, a 260 km da Reykjavík
Cavalli pascolano in un campo coperto di cenere vicino Kirkjubaearklaustur
Agnello morte giace a terra ricoperto di cenere vicino Kirkjubaearklaustur
Uomo con mascherina cammina in strada tra le ceneri a Pecore in un campo coperto di ceneri a Kirkjubaearklaustur


Il vulcano Grimsvotn, situato sul più grande ghiacciaio dell’Islanda, ha cominciato ad eruttare sabato scagliando verso il cielo una colonna di fumo bianco alta circa 15 chilometri. Dopo l’eruzione, la più potente di Grimsvotn dal 1873 e più forte di quella dell’Eyjafjallajokull che l’anno scorso provocò il caos nel traffico aereo, una massiccia scia di cenere si era diffusa sull’Europa settentrionale.

Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn

Pennacchi di fumo dal vulcano Grimsvotn (AP Photo/Jon Gustafsson)

Il Grimsvotn è situato nel sud-est dell’isola, sul ghiacciaio Vatnajokull, una regione disabitata. La sua ultima attività eruttiva risale al 2004.

Islanda, nube di cenere: paesaggi e tramonti mozzafiato

  • simona.santoni
  • Giovedì 26 Maggio 2011

I volti della settimana - 19/25 maggio

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  • Tags: i volti della settimana, le foto più belle
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Samita Bajracharya, dea vivente hindu

Samita Bajracharya, dea vivente hindu (Epa/Narendra Shrestha)

Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo: ecco i “volti della settimana”, nelle foto scelte dalla redazione…

Vittoria Puccini, premio Afrodite come attrice dell'anno

Vittoria Puccini, premio Afrodite come attrice dell'anno (ANSA)

I 70 anni di Bob Dylan

I 70 anni di Bob Dylan (Archivio Lapresse)

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Samita Bajracharya, dea vivente nepalese
I 70 anni di Bob Dylan
La regista francese Maïwenn Le Besc sul red carpet di Cannes
Un tibetano in preghiera a Lhasa
Vittoria Puccini, premio Afrodite come attrice dell’anno

Gael Monfil sui campi del Roland Garros
Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde si candida a guidare il Fondo Monetario Internazionale
Arrestato il boss della camorra Giuseppe Dell’Aquila
Yulia Tymoshenko accusata di abuso d’ufficio
Il militante dell’IRA Michael Campbell a processo a Vilnius

Angelina Jolie alla premiére di The Tree of Life a Los Angeles
Sergio Marchionne e John Elkann
Una donna di Yangoon con il figlio
Sean Penn al Festival di Cannes
In festa per Santa Rita de Cascia nelle Filippine

Alberto Contador sul podio della 16esima tappa del Giro d’Italia
Il premio Oscar Helen Mirren con la pianta carnivora chiamata Helen in suo onore
Usain Bolt a Roma per il Golden Gala athletics meeting
Il ritorno dell’astronauta Paolo Nespoli
Un soldato dell’esercito pakistano durante un’operazione anti-terrorismo

Un ambientalista cambogiano durante una manifestazione per le foreste
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti
Giallo sul Mullah Omar
Nicolò Bongiorno, figlio di Mike, in TV su Sky
Addio al poeta Giovanni Giudici


I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde si candida a guidare il Fondo Monetario Internazionale

Il ministro francese delle Finanze Christine Lagarde in corsa per guidare il FMI

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  • Giovedì 26 Maggio 2011

Iran, c’era una volta il grande lago salato di Urmia

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  • Tags: Iran, lago, lago salato, reportage, siccità, Urmia
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Il lago Oroumieh

(AP Photo/Vahid Salemi)

Il destino del lago di Urmia, il terzo più grande lago di acqua salata del pianeta, è una preoccupazione quotidiana per gli abitanti della bella omonima cittadina di Urmia - capoluogo della Regione dell’Azerbaigian occidentale, circa 600 chilometri a nord-ovest della capitale iraniana Teheran - famosa per la convivenza pacifica tra azeri, curdi, armeni, assiri, musulmani e cristiani. Il grande e popolare lago, habitat naturale di fenicotteri, pellicani e gabbiani, si è rimpicciolito del 60 per cento e, secondo gli esperti, potrebbe scomparire del tutto nel giro di tre-cinque anni.

Il lago di Urmia è il terzo più grande lago salato del pianeta
Un uccello morto sul sale in riva al lago
Una famiglia iraniana in visita al lago
Pilastri di un molo abbandonato
Sale solidificato ai bordi del lago

Un’imbarcazione abbandonata
Un’imbarcazione abbandonata
Un’imbarcazione abbandonata
Un’imbarcazione abbandonata
Un’imbarcazione abbandonata

Una famiglia iraniana in visita al lago
Una famiglia iraniana in visita al lago
Una famiglia iraniana in visita al lago
Una famiglia iraniana in visita al lago
Un uccello morto sul sale in riva al lago


Il primo allarme sul restringimento del lago è arrivato alla fine degli anni ‘90, ma la mancanza di interventi per limitare i danni ha enormemente aggravato la situazione. Prosciugato da dieci anni di siccità, da errate politiche di irrigazione e dalla costruzione di 35 dighe (altre 10 sono in cantiere) lungo il corso dei fiumi che lo alimentano, oggi il lago - la cui saturazione del sale ha raggiunto i 350 milligrammi per litro (80 milligrammi nel 1970) - potrebbe andare incontro allo stesso destino del lago d’Aral, tra Kazakistan e Uzbekistan, che a causa delle deviazioni dei suoi fiumi immissari operate dall’Unione Sovietica negli anni ‘60 ha oggi dimensioni pari a un decimo di quelle originarie.

Una famiglia iraniana in visita al lago

Una famiglia iraniana in visita al lago (AP Photo/Vahid Salemi)

Il calo consistente del livello dell’acqua ha fortemente indebolito le attività turistiche della zona: svariati progetti alberghieri sono stati interrotti poiché gli investitori sono riluttanti a investirvi ancora. Al di là del turismo, la morte progressiva del lago salato minaccia anche l’agricoltura nelle zone nord-occidentali dell’Iran, perché talvolta le tempeste portano il sale fin lì. Molti agricoltori sono preoccupati per il futuro delle loro terre, che per secoli sono state famose per la produzione di e mele, uva, noci, mandorle, cipolle, patate, tisane aromatiche, caramelle e gustose paste per dolci.

Sale solidificato ai bordi del lago

Sale solidificato ai bordi del lago (AP Photo/Vahid Salemi)

In aprile, il governo iraniano ha preso un impegno per salvare il lago, con un programma che prevede di aumentare artificialmente le precipitazioni nella zona, di diminuire il consumo di acqua per gli impianti di irrigazione e di immettere nel lago acque di altra origine.

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  • Mercoledì 25 Maggio 2011

Indian Stills, le foto di Bevilacqua per le mamme dell’India

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  • Tags: Adotta una mamma, Carlo Bevilacqua, fotografia, India, Milano, mostre fotografiche
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Indian Stills

Indian Stills (Carlo Bevilacqua)

Un Paese in forte espansione economica ma segnato da profonde privazioni e ingiustizie, dove donne e bambini sono le vittime più vulnerabili. Questo è il volto nuovo e antico dell’India, al di là di solite rappresentazioni folcloristiche, raccontato dalle foto di  Carlo Bevilacqua, che rappresentano la verità della realtà più intima del popolo indiano e di una dimensione di vita fatta non solo di atmosfere magiche, ma anche di povertà e di degrado.

Bevilacqua, artista di foto e video di grande forza espressiva, in un suo viaggio in India ha catturato volti e sguardi, in immagini a colori o in bianco e nero, che ora danno vita alla mostra fotografica Indian Stills, abbinata a un aperitivo di beneficenza. Giovedì 26 maggio, a partire dalle 18.30 presso l’ATM Bar di Milano (Bastioni di Porta Volta 18/a), si terrà infatti un aperitivo benefico abbinato alla mostra, dietro l’organizzazione di CINI Italia Onlus (la consumazione avrà un prezzo simbolico di 10 euro, la cui metà verrà devoluta a CINI). In occasione dell’evento, al quale saranno presenti alcuni  speaker e DJ di RTL 102.5, sarà presentato il  progetto “Adotta una mamma” a sostegno delle donne indiane prive di un supporto famigliare.

In questa gallery vi offriamo una piccola anteprima degli scatti dell’India secondo Bevilacqua.

Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills

Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
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Indian Stills
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Indian Stills

“In un Paese che si prepara a conquistare il rango di potenza mondiale, al punto da sfidare la stessa Cina,” afferma Eliana Riggio, funzionario italiano dell’Onu e presidente di  CINI Italia Onlus “è sconcertante come le donne siano ancora pesantemente vittima di violenze e tabù, di come l’analfabetismo femminile raggiunga ben il 60%  (quello maschile si ferma al 40%) mentre il tasso di malnutrizione per i bambini fino a 3 anni tocchi addirittura  il 44%”.

“Il riscatto culturale e sociale delle donne indiane, spesso prive di un adeguato sostegno famigliare soprattutto nei mesi critici della gravidanza può essere promosso anche da questa  mostra fotografica che intende immortalare, oltre alla loro grazia e dignità, la loro sofferenza e solitudine.  Ci auguriamo” conclude il presidente di  CINI Italia Onlus, “che questa iniziativa  riesca a far riflettere e a sensibilizzare sui temi che ancora oggi interrogano la nostra coscienza: malnutrizione, diritti dei bambini e gli stessi diritti dell’uomo e della donna”.

Durante la serata, a cui parteciperanno anche il fondatore di CINI India, Samir Chaudhuri, e la stessa Riggio,  sarà possibile acquistare monili e sete indiani oltre alle foto di Bevilacqua, parte del cui ricavato sarà devoluto a CINI. Le fotografie rimarranno esposte fino a metà giugno.

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  • Mercoledì 25 Maggio 2011

Le foto più sexy della settimana - 17/23 maggio

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Sanne Keizer della squadra di beach volley olandese a Myslowice, Polonia

Sanne Keizer della squadra di beach volley olandese a Myslowice, Polonia (Ansa/EPA/ANDRZEJ GRYGIEL)

Ragazze di griglia e di paddock con minigonne e alti tacchi, attrici sorridenti e avvenenti a premiere di film a Cannes o a galà di beneficenza, hostess che regalano baci a ciclisti vincenti, giocatrici di beach volley sudate e coi muscoli in mostra in un allungo sulla sabbia, modelle che sfilano in lingerie provocatrice…

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

La modella americana Amanda Lepore al Vienna Life Ball 2011

La modella americana Amanda Lepore al Vienna Life Ball 2011 (Ansa/EPA/HERBERT NEUBAUER)

Ragazze di griglia al circuito di Montmelo in Spagna

Ragazze di griglia al circuito di Montmelo in Spagna (Ansa/EPA/SRDJAN SUKI)

Le scarpe (e le gambe) dell’attrice Moran Atias a Cannes
Modella alla cerimonia d’apertura del Life Ball di Vienna
L’attrice Rosario Dawson a Cannes
La golfista Paula Creamer all’Hamilton Farm Golf Club di Gladstone
La modella americana Amanda Lepore si esibisce al Vienna Life Ball 2011

Modella con un capo di Triumph Lingerie Competition a Singapore
Le ragazze di paddock al Gran Premio di Formula 1 di Spagna
Marleen Van Iersel della squadra di beach volley olandese a Myslowice, Polonia
La modella Doutzen Kroes a Cannes
Ragazze di griglia al circuito di Montmelo in Spagna

Il calciatore Samuel Eto’o e la moglie a Cannes
Sanne Keizer della squadra di beach volley olandese a Myslowice, Polonia
La modella americana Amanda Lepore al Vienna Life Ball 2011
La tennista americana Varvara Lepchenko agli Open di Bruxelles
La tennista Francesca Schiavone dibatte col giudice agli Open di Bruxelles

Ragazza di griglia al gran premio di Formula 1 di Spagna
Le olandesi Sanne Keizer e Marleen Van Iersel vicintrici del round polacco dello Swatch International Volleyball Federation Beach Volley World Tour
Modella sfila per Triumph al Singapore Fashion Festival
Modella sfila per Mango a Parigi
Il ciclista maglia rosa Alberto Contador riceve il bacio delle hostess a Gardeccia Val di Fassa

La body-painter israeliana Einat Dan bacia la sua modella dopo aver vinto il Body-painting Trophy a Lipsia
Elisabetta Canalis al Galà Cinema Against AIDS amfAR a Cannes
Bacio saffico durante una marcia contro l’omofobia a Brasilia
La cantante Courtney Love al Gala Cinema Against AIDS amfAR di Cannes
L’attrice Milla Jovovich al Gala Cinema Against AIDS amfAR di Cannes

Rosario Dawson arriva alla proiezione di “This Must Be The Place” a Cannes
Prostitute sudcoreane corrono nude col corpo pitturato contro il giro di vite della polizia sui bordelli
La pop star messicana Paulina Rubio
Le modelle Anja Rubik e Eva Herzigova al Gala Cinema Against AIDS amfAR di Cannes
Le attivisti ucraine di FEMEN protestano a Kiev


LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Modella alla cerimonia d'apertura del Life Ball di Vienna

Modella alla cerimonia d'apertura del Life Ball di Vienna (AP Photo/Ronald Zak)

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  • Martedì 24 Maggio 2011

Usa, tornado devasta Joplin: “Sembra una zona di guerra”

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  • Tags: Joplin, Stati Uniti, tornado, USA
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Joplin, una bandiera legata a un ramo nella zona danneggiata

Joplin, una bandiera legata a un ramo nella zona danneggiata (Ansa/EPA/LARRY W. SMITH)

A Joplin, 50mila abitanti, la furia ha travolto il tetto di un ospedale con circa 180 pazienti, rasato in parte quello di un liceo e trasformato 2mila tra case e negozi in un ammasso di macerie.
Il tornado ha lasciato una scia di morte e distruzione lungo quasi 10 chilometri nel mezzo della città, in una giornata in cui violentissime tempeste hanno spazzato almeno altri sei Stati del Midwest (un morto e una trentina di feriti anche a Minneapolis). Ma il tornado che ha colpito la città di Joplin, alle 17:45 ora locale, è stato il più violento dei 47 segnalati dal National Weather Service.

Joplin, una bandiera legata a un ramo nella zona danneggiata
Il sole si leva sopra il disastro
Soccorritori nei pressi di un’auto con un corpo dentro
Veicoli di emergenza allineati lungo la Rangeline Road
Joplin, soccorritori all’opera

Soccorritori attendeno un team medico dopo aver trovato un corpo in una macchina
Joplin, un corpo dentro un’auto
Joplin, soccorritore cerca nel supermercato Walmart
La disperazione di Chue Vang dopo aver visto che la sua abitazione è stata distrutta
Elicottero distrutto nel parcheggio del Joplin Regional Medical Center

Soccorritori e vicini guardano tra le macerie di case distrutte su una collina
Un uomo trasporta una ragazzina salvata dopo essere rimasta intrappolata con la madre nella loro casa
Due soccorritori cercano di liberare una donna dalle macerie della sua abitazione
Veicoli danneggiati davanti al St. John’s Hospital
Gary Lankford cammina sulle macerie della casa dei suoi figli


“È una devastazione totale”, ha ammesso il governatore Jay Nixon, mentre inviava sul posto la Guardia Nazionale e le squadre di soccorso alla ricerca dei superstiti. “Sembra una zona di guerra”, ha aggiunto un testimone, Donald Davis, un infermiere che cenava a una quarantina di chilometri di distanza, in Kansas, quando il tornado si è abbattuto sulla sua città; al ritorno, nelle sei ore impiegate per tornare a casa, Davis ha trovato scene di devastazione, strade chiuse e linee elettriche abbattute, in pieno centro cittadino. “Abbiamo centinaia di feriti al Memorial Hall (Hospital), ma siccome si è rapidamente rimasti a corto di forniture hanno allestito in una scuola locale un centro di primo soccorso”, ha raccontato un altro dei testimoni, Scott Meeker, al Joplin Globe.

La disperazione di Chue Vang dopo aver visto che la sua abitazione è stata distrutta

La disperazione di Chue Vang dopo aver visto che la sua abitazione è stata distrutta (AP Photo/The Star Tribune, Jerry Holt)

Un obitorio temporaneo è stato allestito presso la Missouri Southern State University; mentre una sala concerti è stata trasformata in un ricovero temporaneo per i senzatetto. “È solo devastazione, ovunque si guardi: uffici, residence, case, automobili, alberi, scuole, tutto e’ stato raso al suolo, raso al suolo”, ha raccontato al telefono uno degli amministratori locali, Melodee Colbert-Kean. E dalle prime rilevazioni aeree risulta che almeno il 10 per cento della città sia stato raso al suolo. (AGI)

  • simona.santoni
  • Lunedì 23 Maggio 2011

ANIMALI, le foto più belle - MAGGIO

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Quattro cuccioli di leone nati allo Zoo Hagenbeck

Quattro cuccioli di leone nati allo Zoo Hagenbeck (Epa/Christian Charisius)

Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.

Una lepre in un campo di papaveri

Una lepre in un campo di papaveri (Epa/Patrick Pleul)

Un piccolo coccodrillo d'acqua dolce australiano

Un coccodrillo d'acqua dolce australiano (Epa/Boris Roessler)

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Un’oca del Canadà nei pressi del fiume Schuylkill a Philadelphia
Un piccolo di tapiro gioca con la madre
Un piccolo coccodrillo d’acqua dolce australiano
Grifone neonato a Stoccarda
Buddy, orso malese

Giovani coati allo zoo di Duisburg
Lo Yorkshire terrier Ryota saluta il Pinscher nano Pin-chan a Tokyo
Quattro cuccioli di leone nati allo Zoo Hagenbeck
Una lepre in un campo di papaveri
Una tartaruga lungo una strada

Lotta tra mucche in Svizzera
Camillo, piccolo bradipo di 8 mesi
Cucciolo di giraffa di Duisburg
Un’ape posata su un fiore di colza
La pecora nera

Una cicogna atterra sul suo nido a Curslak
Un gruppo di Pellicani in un caldo pomeriggio a Nuova Delhi
Fringuelli al bagno
Un cucciolo di elefante nato a Monaco
Un cane recupera un sandalo dal mare

Il salto di Chico, Rottweiler di 4 anni a Los Angeles
Un cavallo da dieci milioni di euro
Un cane senza padrone dopo il tornado
Un cavallo al bagno dopo l’allenamento del mattino
Un fringuello su un vaso di orchidee


ANIMALI, le foto più belle: LE ALTRE GALLERY

Un'oca del Canadà nei pressi del fiume Schuylkill a Philadelphia

Un'oca del Canadà nei pressi del fiume Schuylkill a Philadelphia (AP Photo/Matt Rourke)

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  • Lunedì 23 Maggio 2011

Le foto più belle della settimana - 14/20 maggio

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Girasoli in fiore a Multan, Pakistan

Girasoli in fiore a Multan, Pakistan (Epa/Rahat Dar)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

Afghanistan, cure in elicottero per un marine ferito in un attacco

Afghanistan, cure in elicottero per un marine ferito in un attacco (AP Photo/Kevin Frayer)

Afghanistan, cure in elicottero per un marine ferito in un attacco
Macao, inaugurato il Casinò Galaxy
Attrici in attesa dietro le quinte a Pechino: è in scena l’opera kunqu Il sogno della camera rossa
La battaglia di New Market, 15 maggio 1864
Un uomo lava il suo carretto di legno a Islamabad

Capre di montagna arrampicatrici estreme sotto la luna crescente
Soldati israeliani sulle alture del Golan
Una notte verde a Bucarest
Devozione alla Madonna di Fatima in Nicaragua
Girasoli in fiore a Multan, Pakistan

Sventola la bandiera siriana al confine con Israele
Il caldo a Nuova Delhi
Bambini venditori di meloni
Elezioni locali in Sudafrica
Demolizioni in Cina

Michel Martelly giura da Presidente
Gli Indignados a Madrid
La battaglia di Las Piedras, 18 maggio 1811
Soldati bulgari durante un’esercitazione
Un tuffo nel Lago Nigeen

Murales per le strade di Bengasi
Medvedev alla TV
In coda al tramonto per votare, a Città del Capo
Adar Gul, 80 anni, al lavoro tra i mattoni
Ciao papà

Murales a Rafah
Fan di Oprah a Chicago
Una modella sulla passerella di Mango a Parigi
Buddhisti passeggiano attorno al tempio di Borobudur
Campi di colza in fiore


Capre di montagna sotto la luna crescente

Capre di montagna sotto la luna crescente (AP Photo/Michael Chow)

LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Attrici in attesa dietro le quinte a Pechino: è in scena l'opera kunqu <i>Il sogno della camera rossa</i>

Attrici dietro le quinte a Pechino: è in scena Il sogno della camera rossa (AP Photo/Alexander F. Yuan)

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  • Venerdì 20 Maggio 2011

Tel Aviv, in piedi su una torre per 35 ore: è record

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  • Tags: curiosità, Hezi Dean, illusionista, record, Tel Aviv
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Sulla torre da mercoledì mattina a giovedì sera

Sulla torre da mercoledì mattina a giovedì sera (AP Photo/Ariel Schalit)

Su una torre di 27 metri, in piedi per 35 ore, senza mangiare né bere… Ed è record mondiale per Hezi Dean, illusionista israeliano che mercoledì mattina è stato issato sulla torre eretta in piazza Rabin a Tel Aviv e lì è rimasto, eretto, fino all’indomani sera. Per poi chiudere con un’uscita di scena alquanto spettacolare, buttandosi sopra un cumulo di scatole di cartone!
Dean ha così superato il precedente record che apparteneva allo statunitense David Blaine.

Hezi Dean è issato in cima alla torre
Lo scopo è superare il record dello statunitense David Blaine
L’intento di Hezi Dean è rimanere sulla torre per 35 ore
In piazza Rabin Hezi Dean in cima a una torre
Sulla torre da mercoledì mattina a giovedì sera

Senza cibo né acqua
La torre è alta 27 metri
David Blaine nel 2002 a New York City è rimasto eretto su una torre di 25 metri per 36 ore
Sul record di Hezi Dean le luci basse di Tel Aviv
Hezi Dean è un illusionista israeliano

Spettatori assistono al tentativo di record di Hezi Dean
Spettatori guardano la prova dell’illusionista israeliano
Record raggiunto! E Hezi Dean salta già dalla torre
Hezi Dean è portato a un’ambulanza dopo il salto su un cumulo di scatole di cartone

  • simona.santoni
  • Venerdì 20 Maggio 2011

Rodrigo Abd, fotografo cantastorie a Bengasi

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  • Tags: Bengasi, Libia, reportage, Rodrigo Abd
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Un ragazzo salta dal lungomare sulla spiaggia  di Bengasi

Un ragazzo salta dal lungomare sulla spiaggia di Bengasi (AP Photo/Rodrigo Abd)

Tra i tanti fotoreporter che per le agenzie di stampa girano il globo raccontandoci con i loro scatti quel che accade nei suoi angoli più in subbuglio, uno tra i nostri preferiti è Rodrigo Abd.

Lo testimoniano le innumerevoli sue immagini che ogni settimana finiscono nella nostra galleria delle foto più belle e i diversi foto-reportage che abbiamo costruito con i suoi scatti, da Professione: becchino, a Guatemala City a Vita quotidiana nella periferia di Kabul a Vita da soldato a Kandahar.

Tre bambini sventolano dal finestrino di un auto delle bandierine libiche dell'era pre-Gheddafi

(AP Photo/Rodrigo Abd)

Una bambina contempla le onde sul lungomare di Bengasi

(AP Photo/Rodrigo Abd)

L’ultima volta lo abbiamo avvistato a marzo: era in Brasile, tra le bellezze esplosive scatenate nel sambodromo di Rio De Janeiro. Dall’inizio di maggio, invece, dispensa quotidianamente i suoi scatti dalla Libia, in particolare da Bengasi, la roccaforte degli insorti anti Gheddafi nell’est del Paese, sede del Consiglio nazionale transitorio.

Il leader anticolonialista Omar Mukhtar in un murale Salhen Obaidi

(AP Photo/Rodrigo Abd)

Vi proponiamo una selezione di queste sue più recenti fotografie: una serie di scatti che, ciascuno, ha la rara capacità di raccontare una storia attraverso la suggestione di un frammento, di uno sguardo. L’uno accanto all’altro, raccontano la vita quotidiana della città, le emozioni pubbliche e private dei suoi abitanti, la speranza e la paura di moltii libici: alcuni in profondo lutto per le perdite subite, altri rinvigoriti nello spirito dalla prospettiva di una nuova Libia libera e dalle speranze per il futuro, in un contesto di grande e prolungata incertezza.

Un ragazzo salta dal lungomare sulla spiaggia di Bengasi
Gheddafi come Adolf Hitler
Tre bambini sventolano dal finestrino di un’auto delle bandierine libiche dell’era pre-Gheddafi
Una bambina contempla le onde sul lungomare di Bengasi
La bandiera libica dell’era pre-Gheddafi dipinta su una serranda

Una famiglia sul lungomare di Bengasi
Un ribelle a un checkpoint di Ajdabiya
Dopo il funerale di un ribelle
La carcassa di un cammello lungo la strada tra Bengasi e Ajdabiya
Why Me sul lungomare di Bengasi

Una piazza di Bengasi dopo la preghiera del venerdì
L’uomo che fu il sarto di Gheddafi
Condomini incompiuti
Un murale raffigurante Gheddafi in una via di Bengasi
Giovani uomini leggono il Corano in una madrasa di Benghazi

Un tè al checkpoint
Il pieno alla macchina
Al checkpoint di Ajdabiya
Ali Ibrahim in posa al checkpoint di Ajdabiya
Tracce di una battaglia a fuoco sulla strada tra Bengasi e Ajdabiya

L’artista Salhen Obaidi, autore di molti murali comparsi per le strade di Bengasi
Un fantoccio raffigurante Gheddafi penzola impiccato durante una protesta
Pranzo comune dopo la preghiera in una madrasa
Una pistola di plastica nelle mani di un bambino

In preghiera al checkpoint
Donne in marcia durante una manifestazione anti-Gheddafi a Bengasi
Un fantoccio raffigurante Gheddafi penzola impiccato durante una protesta
Un uomo sventola la bandiera libica sul lungomare di Bengasi
Una donna piange il figlio ucciso dalle forze di Gheddafi


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  • Venerdì 20 Maggio 2011

Mississippi in piena: sguardi sui campi allagati, tra bellezza e terrore

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  • Tags: fiume, Mississippi, piena
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Le acque alluvionali del Mississippi in un campo di soia a Natchez

Le acque alluvionali del Mississippi in un campo di soia a Natchez (AP Photo/Dave Martin)

La grande alluvione è cominciata. Un’alluvione finora controllata, tra Louisiana e Mississippi.
Nel tentativo di far decrescere il minaccioso livello dell’acqua del fiume Mississippi, le autorità della Lousiana hanno aperto le chiuse che sono a monte di New Orleans e Baton Rouge, e ha avuto così inizio un’alluvione che, per quanto annunciata, è destinata a protrarsi per settimane.

In questa gallery le immagini dell’acqua che prende il sopravvento su campi, colture agricole, case, fabbriche… Di una bellezza spettacolare anche se tremenda.

Agricoltori al lavoro mentre la piena del Mississippi allaga i loro campi
Campi coltivati allagati a Natchez
Una fabbrica vicino alla diga sud di Vicksburg circondata dalle acque del Mississippi
Chiusa per allagamento la strada Highway 61 nord di Natchez
Agricoltori lavorano il raccolto mentre le acque del fiume ricoprono parte dei campi

La piena del fiume copre le case su barca nel lago Eagle, vicino Vicksburg, lasciando intravvedere solo i tetti
Le acque alluvionali del Mississippi in un campo di soia a Natchez
Abitazione parzialmente ricoperta dalle acque sulle rive del fiume Atchafalay, fuori dalla zona di protezione degli argini a Simmesport
Culture allagate a Vicksburg
Contadini al lavoro nonostante le acque alluvionali ricoprano parte dei loro campi

Un cielo colorato si riflette sulla piena del Mississippi a Vicksburg
Una casa allagata circondata da un argine di fortuna - che ha fallito l’intento - a Vicksburg
Detriti galleggiano nelle acque alluvionali attorno alla chiesa Betlemme MB a Vicksburg
Una cassetta della posta sommersa dalle acque di fronte a una casa alluvionata a Vicksburg
Il sole tramonta sopra i detriti della piena del Mississippi a Vicksburg

Caponnone sotto le acque al Dock and Storage di Vidalia
Le acque alluvionali del fiume Mississippi scavalcano la riva a Natchez
Un camion a malapena visibile tra le acque alluvionali vicino Natchez
Gli allagamenti causati dal Mississippi hanno fatto chiudere la Highway 61 nord di Vicksburg
Acque alluvionate del Mississippi sui campi coltivati di Natchez


Per effetto dell’apertura delle chiuse, centinaia di chilometri quadrati di campi coltivati finiranno sott’acqua, così come molti insediamenti urbani rurali. Ma dovrebbero essere risparmiate le grandi città ed evitati disastri analoghi a quelli seguiti all’uragano Katrina nel 2005.
La popolazione di molte contee ha ricevuto un apposito ordine di evacuazione e decine di migliaia di persone sono state costrette a lasciare le loro case.

Un cielo colorato si riflette sulla piena del Mississippi a Vicksburg

Un cielo colorato si riflette sulla piena del Mississippi a Vicksburg (AP Photo/Dave Martin)

VEDI anche: Mississippi in piena, la città di Cairo a rischio: inondati 130mila ettari di terra

Agricoltori al lavoro mentre la piena del Mississippi allaga i loro campi

Agricoltori al lavoro mentre la piena del Mississippi allaga i campi (AP Photo/Dave Martin)

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  • Giovedì 19 Maggio 2011

Alla fiera… funeraria di Hong Kong

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  • Tags: Cina, funerali, Hong Kong, morte
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Un crocifisso su una delle bare esposte

Un crocifisso su una delle bare esposte (Epa/Alex Hofford)

Espositori giunti da 13 paesi propongono da oggi e fino al 21 maggio tutte le novità del settore funerario all’Asia Funeral Expo 2011 di Hong Kong. In questa fotogallery, ecco curiosi e compratori aggirarsi tra i padiglioni della fiera funeraria, tra cioccolatini a forma di bara e oggetti bizzarri come i medaglioni per conservare il DNA del caro estinto…

Un crocifisso su una delle bare esposte
Cioccolatini a forma di bara offerti ai visitatori
Modelli di urne per le ceneri
Un modello di cofano mortuario in esposizione
Medaglioni per il DNA del defunto

Una statua di Gesù Cristo per impeziosire le tombe
Tra le proposte, un’incisione su pietra dell’effigie di Papa Benedetto XVI
Un gruppo di compratori intorno a un cofano
Cofani per i bambini defunti


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  • Giovedì 19 Maggio 2011

Roma, inaugurata statua del Beato Giovanni Paolo II

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  • Tags: Giovanni Paolo II, Roma, statua
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L’opera è stata realizzata dallo scultore Oliviero Rainaldi

(Ansa/Massimo Percossi)

Una statua di oltre cinque metri, fusa in bronzo con una patina color argento con prevalenza di verde che raffigura l’immagine di Giovanni Paolo II con una lavorazione concava, simbolo d’accoglienza. L’opera dello scultore Oliviero Rainaldi è stata donata alla città di Roma dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci e inaugurata nel giorno in cui ricorre la nascita del Beato.

L’opera è stata realizzata dallo scultore Oliviero Rainaldi
La statua è alta oltre cinque metri, fusa in bronzo con una patina color argento con prevalenza di verde
L’opera è stata donata alla città di Roma dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci
La cerimonia di inaugurazione è avvenuta nel giorno in cui ricorre la nascita del Beato
Alla presenza del ministro Matteoli, del sindaco Alemanno e del cardinale vicario della diocesi di Roma Agostino Vallini

La statua dedicata a Giovanni Paolo II esposta alla stazione Termini
Con l’inaugurazione della statua si concludono simbolicamente le celebrazioni della beatificazione di Papa Wojtyla
La statua non ha riscontrato il gradimento di alcune delle persone e dei curiosi presenti all’inaugurazione
La statua è ispirata a una storica foto scattata nell’aula Paolo VI nel novembre del 2003
In quella circostanza Papa Wojtyla avvolse scherzosamente con il mantello un bambino seduto su un gradino accanto a lui


Alla presenza del ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli e del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il cardinale vicario della diocesi di Roma, Agostino Vallini, ha salutato la statua come ”l’augurio che i romani possano essere sempre uomini e donne d’accoglienza, che a volte può essere difficile, ma un uomo può dirsi orgoglioso di se stesso solo nel momento in cui è stato in grado di accogliere l’altro”.

VEDI anche Giovanni Paolo II beato, fotostoria del papa carismatico

Con l’inaugurazione della statua, alla stazione Termini di Roma, si concludono simbolicamente le celebrazioni della beatificazione di Papa Wojtyla ”lasciando - ha detto Alemanno - una traccia indelebile nella porta d’accesso della città”. La statua, inaugurata oggi, è piaciuta al sindaco che l’ha definita ”bella e suggestiva: un’opera moderna che come tale stimola e muove la fantasia e ognuno trovera’ la sua visione giusta dell’opera”. Una realizzazione che, pero’, non ha riscontrato il gradimento di alcune delle persone e dei curiosi presenti all’inaugurazione. Qualcuno, addirittura, ha detto che ”va tolta perché  ci fa fare brutta figura con i turisti”.

Stazione Termini

(Ansa/Massimo Percossi)

Per il Cardinale Vallini, ”l’autore ha voluto esprimere in maniera originalissima il simbolo della reciproca accoglienza”. La statua è ispirata alla storica foto scattata nell’aula Paolo VI nel novembre del 2003 in occasione dell’udienza concessa ai membri e collaboratori del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari. In quella circostanza Papa Wojtyla avvolse scherzosamente con il mantello un bambino seduto su un gradino accanto a lui. Quell’immagine, oggi, è riprodotta in bronzo come un cilindro alto cinque metri, concavo, e con in cima il volto di Wojtyla. (ANSA)

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  • Giovedì 19 Maggio 2011

I volti della settimana - 12/18 maggio

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  • Tags: i volti della settimana, le foto più belle
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Jessica Chastain sul red carpet di Cannes

Jessica Chastain sul red carpet di Cannes (Epa/Ian Langsdon)

Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo: ecco i “volti della settimana”, nelle foto scelte dalla redazione…

Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn a processo per violenza sessuale

Strauss-Kahn a processo (Epa/A. Gombert)

Tilda Swinton al Festival di Cannes

Tilda Swinton a Cannes (Epa/G. Horcajuelo)

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Jessica Chastain sul red carpet di Cannes
Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn a processo per violenza sessuale
Tilda Swinton al Festival di Cannes
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in corsa per la riconferma
Un bambino povero di Islamabad

Uma Thurman membro di giuria a Cannes
Emozioni ascoltando Obama
Dolcenera presenta Evoluzione della Specie
Un minatore tratto in salvo dal sottosuolo
Gwen Stefani sul red carpet di Cannes

Charlotte Gainsbourg a Cannes
Lars Von Trier a Cannes
Conferenza stampa annuale del presidente russo Dmitry Medvedev
Juan Trigo, già pilota della Eastern Airlines
Dwyane Wade dei Miami Heat

Il Campione del mondo in baffi e barbe, Elmar Weisser
Le modelle Candace Swanepoel e Miranda Kerr al party di Victoria’s Secret
Apuntino per il tennista spagnolo Rafael Nadal sui campi degli Open di Tennir a Roma
Emily Browning con La bella addormentata a Cannes
Penelope Cruz

Un bimbo ferito in elicottero verso un ospedale
Woody Allen a Cannes
L’attore francese Samy Naceri a Cannes
Lorenzo Cherubini in concerto a Basilea
Elettrici del Kashmir in coda per votare


I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in corsa per la riconferma

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in corsa per la riconferma (Ansa/Daniel Dal Zennaro)

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  • Mercoledì 18 Maggio 2011

Afrika Burn festival, una settimana lontano dal mondo

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  • Tags: Afrika Burn Festival, festival, Kim Ludbrook, Sudafrica
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Due "burners" corrono nudi intorno a un falò

Due "burners" corrono nudi intorno a un falò (Epa/Kim Ludbrook)

Giunto alla sua sesta edizione, l’Afrika Burn festival ha richiamato quest’anno in Sudafrica circa 4000 persone, provenienti da tutto il mondo. Per una settimana, tra i calanchi del parco nazionale Tankwa Karoo, i partecipanti (burners) vivono all’insegna dell’arte e della condivisione di idee e beni.

In questa photogallery, il reportage di  Kim Ludbrook:

Due “burners” corrono nudi intorno a un falò
Giocoleria
Danze intorno al falò
Un burner aziona un’enorme statua di legno raffigurante un ciclista
Due ragazze sotto un’opera d’arte

A lezione di yoga
L’installazioni artistica Dirty washing
Tende beduine per la notte
Un’auto-installazione artistica

Un gruppo di ragazze travestite da fette di anguria
Il falò
Free drink fluorescenti
Lanterne cinesi
Danze dei nativi americani

In un rito pagano, la statua più grande realizzata durante il festival viene bruciata in un falò nell’ultimo giorno
Il rito pagano conclusivo
Arti circensi
Opere d’arte
Casco e ombrellini cinesi


Per la durata del Festival questa comunità estemporanea vuole rifuggire le logiche commerciali, si dedica a creazioni artistiche - installazioni, danza, percussioni di gruppo - e si concentra sulle interazioni umane, lasciando libero corso all’espressione dell’individualità. Per aderire non occorrono particolari requisiti, se non il desiderio di andare oltre i vincoli e le restrizioni tipici della vita urbana moderna. L’Afrika Burn festival si ispira all’omologo Burning Man Festival che da diversi anni si svolge negli Stati Uniti.

Un burner aziona un'enorme statua di legno raffigurante un ciclista

(Epa/Kim Ludbrook)

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  • Mercoledì 18 Maggio 2011

Istanbul, l’uomo ragno francese scala la Torre Zaffiro

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  • Tags: Alain Robert, grattacielo, scalatore urbano
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Lo Zaffiro è alto 261 metri

Lo Zaffiro è alto 261 metri (Ansa/EPA/TOLGA BOZOGLU)

Il più alto edificio d’Europa, lo “Zaffiro” di Istanbul, è diventato la più recente conquista dell’”uomo ragno”, il francese Alain Robert, noto in tutto il mondo per le sue scalate ai grattacieli.
L’arrampicatore, 48 anni, ha impiegato un’ora e 50 minuti per scalare i 261 metri della “Sapphire Tower”, inaugurata ieri nella città sul Bosforo al termine di lavori da 250 milioni di dollari da parte di un costruttore turco.

Alain Robert in azione
Lo Zaffiro è alto 261 metri
Si tratta dell’edificio più alto d’Europa
Si è trattato di uno show commerciale
Nella scalata Robert ha impiegato un’ora e 50 minuti


Nonostante Robert sia noto per scalate senza misure di sicurezza, stavolta se ne è dovuto avvalere per completare l’impresa senza essere atteso in cima dalla polizia: centinaia di spettatori radunatesi nel centro di Istanbul lo hanno scorto di lontano sventolare una bandiera turca alla sommità dell’edificio coperto di vetri. Una superficie che il francese, alla vigilia, aveva definito molto impegnativa (”sarà dura, aveva detto”).
Nel marzo scorso l’”uomo ragno” aveva scalato in sei ore gli 828 metri dell’edificio più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai. Nel suo carnet ci sono più di 70 grattacieli, tra cui l’Empire State Building di New York. (ANSA)

  • simona.santoni
  • Mercoledì 18 Maggio 2011

Cina, angurie-bomba a causa del fertilizzante miracoloso

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  • Tags: agricoltura, angurie, Cina, cocomeri, curiosità
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Coltivatore con un cocomero esploso nelle serre di Danyang

Coltivatore con un cocomero esploso nelle serre di Danyang (Ansa/EPA/ZHANG BIN)

È allarme nelle campagne cinesi per i campi minati dalle angurie-bomba. È successo nell’ultimo mese nella zona di Danyang, nella provincia orientale del Jiangsu, dove i contadini sono rimasti letteralmente scioccati nell’osservare i loro cocomeri esplodere l’uno dopo l’altro mandando in rovina circa 45 ettari di raccolto. A dare la notizia è stata la televisione di stato cinese CCTV secondo cui l’ingrediente esplosivo sarebbe un agente chimico - il forchlorfenuron - che ne accelera la crescita.

Coltivatore con un cocomero esploso nelle serre di Danyang
I meloni scoppiati nelle serre di Danyang
Un coltivare mostra le buste di fertilizzante che avrebbero causato lo scoppie delle angurie
Un coltivatore porta fuori dalla sua serra di Danyang i cocomeri danneggiati

I contadini, ammaliati dalla prospettiva di facili guadagni, ne avrebbero fatto un vero e proprio abuso spruzzando il prodotto sui raccolti e assicurando così ai loro frutti una forma smagliante in vista dell’esordio sul mercato estivo. Un piano che da perfetto si è rivelato fallimentare. E i cocomeri anziché occupare il posto d’onore sulle tavole dei cinesi, sono diventati la novità esotica della dieta di maiali e pesci.
Liu Mingsuo ha raccontato all’agenzia di stampa cinese Xinhua di aver perso più di due terzi del proprio raccolto.
Liu è tra i pochi ad aver ammesso di aver fatto uso di acceleratori della crescita chimici. L’uomo ha detto di aver aggiunto il prodotto il 6 maggio e a distanza di sole 24 ore il bollettino di guerra contava 180 angurie esplose. Wang Dehong, agricoltore da più di 20 anni, ha invece assicurato di non aver mai utilizzato prodotti chimici. E come lui anche il resto dei proprietari di questi frutti-bomba. (AGI)

  • redazione
  • Martedì 17 Maggio 2011

Le foto più sexy della settimana - 10/16 maggio

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Baci tra le attrici de L'Apollonide, film in concorso a Cannes

Baci tra le attrici de L’Apollonide, film in concorso a Cannes (Ansa/EPA/IAN LANGSDON)

Attrici sorridenti, avvenenti o con grazie sfuggite dai veli a Cannes (Uma Thurman su tutte!), cantanti sensuali in concerto, hostess che regalano baci a ciclisti vincenti, tenniste radiose e coi muscoli in mostra sulla terra rossa, modelle che sfilano in lingerie, immagini di scena da film provocatori…

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Modella con lingerie Hope sfila a San Paolo del Brasile

Modella con lingerie Hope sfila a San Paolo del Brasile (AP Photo/Andre Penner)

La modella Adriana Lima al Victoria's Secret Party

La modella Adriana Lima al Victoria’s Secret Party (AP Photo/Dan Steinberg)

LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Immagine di scena del film in concorso a Cannes “L’Apollonide”
Uma Thurman a Cannes dimentica le mutande e di non averle
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Modella con lingerie Hope sfila a San Paolo del Brasile
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Baci tra le attrici de L’Apollonide, film in concorso a Cannes
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Attiviste ucraine del movimento FEMEN a Kiev
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L'attrice Gong Li alla Cerimonia di apertura del Festival di Cannes

L'attrice Gong Li alla Cerimonia di apertura del Festival di Cannes (Ansa/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO)

  • redazione
  • Martedì 17 Maggio 2011
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