- Tags: europride 2011, gay pride, Lady Gaga, LGBT, Roma
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Un gesto di battaglia di Lady Gaga durante il suo discorso (Epa/Massimo Percossi)
Nel giorno in cui l’orgoglio gay invade la capitale - tantissimi i presenti da tutta Europa: un milione secondo gli organizzatori - con tutti i suoi colori e la richiesta di ”uguali diritti”, la protagonista indiscussa è stata l’istrionica Lady Gaga, inattesa fino a pochi giorni fa e, poi, attesissima: lei il perno della serata che ha concluso la giornata europea del gay pride, trasmessa in diretta da Rainews24.
- Un gesto di battaglia di Lady Gaga durante il suo discorso
- L’arrivo a Roma nella notte
- Un applauditissimo intervento di circa 40 minuti
- “Diventiamo i rivoluzionari dell’amore”, ha detto
- Stefania Giovanna Angelina Germanotta
- Un appassionato intervento contro l’omofobia e per la parità dei diritti
- “Cambiamento, giustizia, libertà e piena equità”
- Ha ringraziato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno
- ”grazie per aver permesso alla mia musica di essere parte della vostra sfilata, sono fiera di essere qui”
- La parte musicale è partita con un’intensa versione al pianoforte di Born this way
- “Un piccolo cambio di costume non fa male a nessuno”
- Letto un messaggio della Segretaria di Stato Usa Hillary Clinton
- ”Siamo un milione”
- “Quando arriverà il giorno del nostro matrimonio?”
- “Piena uguaglianza” è la richiesta di Lady Gaga per il popolo LGBT
È durato circa 40 minuti l’applauditissimo intervento di Lady Gaga che ha entusiasmato il Circo Massimo a chiusura dell’Europride 2011. Entrata in scena con occhiali scuri tondi, caschetto verde e un abito dell’ultima collezione disegnata da Gianni Versace (nero e con una gonna con disegni geometrici in bianco e nero), la pop star ha cantato e tenuto il suo attesissimo discorso.
Dopo qualche verso a cappella di Born this way, per circa 15 minuti ha parlato dei diritti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender): ”Dobbiamo trasformare l’oppressione del passato nella liberazione del futuro. Creiamo una nuova ideologia, sintetizziamo le nostre storie nell’oggi, diventiamo i rivoluzionari dell’amore, uniamoci e incoraggiamo tutto il mondo ad unirsi”.

(Ansa/Massimo Percossi)
La cantante, nel ricordare le sue origini italiane, ha pronunciando per intero il suo nome italianizzato: Stefania Giovanna Angelina Germanotta. ”Sono qui oggi perché cittadina del mondo, e chiedo ai governi di facilitare questo nostro sogno di uguaglianza. Non ci dividete. Quando arriverà il giorno del nostro matrimonio?” e ha proseguito sottolineando come ”molti governi non permettono ai cittadini di avere i loro diritti ma noi dobbiamo abbattere queste barriere che esistono in paesi come Lituania, Russia, Polonia, Ungheria, Libano e in Medio Oriente”.
E ha aggiunto: ”Tante persone nel mondo sono colpite dalla discriminazione, sono state isolate, portate al suicidio, incapaci di trovare un lavoro. Chiedo al mondo di tenere conto del cambiamento, i problemi sociali sono reali, hanno un effetto su tutta l’umanità. E ai Presidenti dei Governi chiedo di aiutarci, non di dividerci”. Racconta di avere iniziato ad interessarsi ai diritti LGBT ”quando mi sono avvicinata ad ognuno di voi attraverso la musica, l’arte, la celebrazione dell’individualità. Ho capito che il mio compito era valorizzare questi diritti di tutto il mondo, alla ricerca del cambiamento, la giustizia la libertà e la piena equità”.
Unico momento in cui la piazza ha dissentito è stato quando Lady Gaga ha detto ”bravo e grazie al sindaco di Roma Gianni Alemanno per aver permesso questo evento e di celebrare insieme” frase a cui il pubblico ha reagito fischiando. Un grazie è andato anche a Donatella Versace, che ha detto Lady Gaga, ha fatto diventare realtà un suo sogno, facendole indossare i vestiti dell’ultima collezione del fratello Gianni.

(Epa/Alessandro Di Meo)
Lady Gaga inoltre ha spiegato che nel pomeriggio, dalla sua stanza d’albergo, ha ascoltato il medley di sue canzoni proposto durante la parata (Paparazzi, Judas e Born this way): ”grazie per aver permesso alla mia musica di essere parte della vostra sfilata, sono fiera di essere qui”, ha detto.
La parte musicale è partita con un’intensa versione al pianoforte di Born this way, con parti a cappella, accompagnata dal pubblico che batteva le mani. E subito dopo, a sorpresa, ha eseguito un secondo brano, sempre al pianoforte, The edge of glory, che sarà il suo nuovo singolo. Accompagnata dal pubblico che cantava con lei, si è fermata per un attimo, a metà canzone, e si è tolta l’ampia gonna in bianco e nero, rivelando un abito all black; ha scherzato: ”Un piccolo cambio di costume non fa male a nessuno”, per poi terminare la canzone e uscire accompagnata da un lunghissimo applauso.
- Domenica 12 Giugno 2011
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