Dal 14 al 17 giugno la moda maschile si muove a Firenze, nell’edizione numero 80 del Pitti Immagine Uomo. Sono circa 1000 i marchi che saranno presentati alla Fortezza da Basso, a cui si aggiungono le 85 collezioni donna protagoniste a Pitti W alla Dogana, per un totale di quasi 1.100 collezioni.
Tra queste il 35% è costituito da ospiti internazionali come i due californiani che hanno aperto la quattro-giorni di sfilate ed eventi, Scott Stenberg con il suo marchio Band of Outsiders, e Rodarte, noto brand disegnato dalle sorelle Laura e Kate Mulleavy.
- I belli e dannati di Mason’s
- La sfilata di Band of Outsiders
- Stefano Accorsi allo stand C.P Company
- John Malkovich presenta la sua linea Technobohemian
- L’evento-performance “Vestirsi da uomo oggi”
- La sfilata di U.S. Polo al Pitti Uomo
- Francesco Renga allo stand Blauer
- La mostra “Lubian, 100 anni di storia”
- Etiqueta Negra omaggia Tazio Nuvolari
- Geox presenta una calzatura totalmente impermeabile
Fondazione Pitti Discovery ha lanciato Vestirsi Da Uomo, focus sull’eleganza maschile attraverso un evento-performance nella Palazzina Presidenziale della Stazione di S. Maria Novella, affidato a Olivier Saillard, direttore del Museo della Moda Galleria di Parigi, che ha fatto indossare capi maschili a quattro modelle. Protagonisti degli appuntamenti di Vestirsi da uomo sono le collezioni di Boglioli, Brunello Cucinelli, Camoshita United Arrows, Church’s, Gianvito Rossi, Haver Sack, Roda, Montedoro, Nigel Cabourn, Piombo, Sartorio.
Pitti Guest Nation invece è il progetto dedicato ai nuovi protagonisti dell’economia mondiale, con l’intento di favorire lo scambio e la conoscenza reciproca tra paesi. Primo paese ospite è il Brasile, con Guest Nation Brazil Tudo, rassegna di arte, musica e moda carioca.
Tra le novità, Lubiam, storica azienda mantovana, festeggia i suoi primi 100 anni con una installazione-evento alla Limonaia del Giardino di Villa Vittoria, una mostra e una capsule collection di giacche d’autore.
Presentata anche la linea Technobohemien disegnata da John Malkovich: il suo uomo è un bohemien moderno e cosmopolita. “Quando disegno - ha detto il divo americano - m’ispiro ai libri, ai viaggi, al cinema. La moda per me è una forma di espressione, mi piace scegliere i tessuti, le fantasie, e sono contento che questa collezione sia tutta ‘made in Tuscany’, a parte la camiceria che è fatta a Como e il denim che viene dal Giappone”.
La collezione per la primavera-estate 2012 è fatta di tessuti leggerissimi, soprattutto cotone, declinati nei colori tenui e naturali, come beige, azzurro chiaro, blu lavato, ma anche in fantasie jacquard.
- Giovedì 16 Giugno 2011


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