“Senza il PCC non c’è la Nuova Cina” è un motto che ricompare frequentemente nei vari speciali che i media cinesi stanno dedicando al novantesimo anniversario della fondazione del Partito comunista cinese. Come un solo megafono, gli organi mediatici della Repubblica ripetono da giorni gli stessi mantra: “il Partito ha fatto il bene della Cina“, “il Partito promuove la lotta alla corruzione“, “la Cina deve proseguire nel principio socialista con caratteristiche cinesi sotto la guida del Pcc“, “il mondo religioso cinese continua a volere la guida del Pcc”.
- La parata militare a Nanjiing
- Un gigantesco simbolo del Partito Comunista Cinese in piazza Tiananmen
- La parata della polizia paramilitare a Suining
- Bambini in posa davanti al Museo del Partito comunista cinese a Shanghai
- Canzoni rosse per le strade di Yan’an
- Yan’an, Lavoratori in cravatta rossa
- Yan’an, Turisti vestiti da soldati dell’Armata rossa in posa per una foto
- Rievocazione della battaglia per la difesa di Yan’an
- Bandiera rossa
- Canzoni rosse a Yan’an
- Sventola bandierina rossa
- In posa per una foto in ricordo del primo congresso del PCC
- Foto ricordo con la bandiera del PCC
- Si festeggia anche il 14esimo anniversario della “riconsegna” di Hong Kong
- Bandiere rosse in parata per i campionati di nuoto FINA
- Pubblicazioni celebrative in una libreria di Pechino
- Foto ricordo di fronte a una scultura del leader comunista Mao Zedong a Yan’an
- In posa con Mao a Yan’an
- PIazza Tiananmen pronta per le celebrazioni
- Foto con falce e martello a PIazza Tiananmen
Sono solo pochi esempi degli articoli apparsi sugli organi di stampa nazionale, ma lo stesso discorso vale per le forme d’intrattenimento pop come le Canzoni Rosse, inni alla maestà del comunismo cinese e di Mao Zedong, vecchi di almeno quarant’anni, ma ancora orgogliosamente cantati a squarciagola dalle masse. Per non parlare poi del kolossal propagandistico “L’inizio della grande rinascita” proiettato nei cinema di tutta la nazione - previo boicottaggio delle pellicole hollywoodiane e organizzazione di gite di lavoro coatte per spedire dipendenti statali e scolaresche nelle sale - o delle miniserie televisive dedicate al Pcc che seguono un filo narrativo dissimile rispetto alla normale programmazione, ricca di fiction su comunisti contro nazionalisti o cinesi contro giapponesi.
L’estetica di questo luglio 2011 mette allo scoperto il problema centrale del Pcc: la propria attualità. Mentre la Cina da oltre 30 anni, con l’inizio della politica di riforma e apertura, si è incontrata e scontrata col resto del mondo, facendosi contagiare dalla modernità e dal progresso, sono in molti a considerare il Partito incapace di reinventarsi in chiave contemporanea, ancorato nell’esaltazione di un’epoca lontana dove i vecchi - o i morti - di oggi erano la novità, i rivoluzionari, gli artefici del cambiamento e i pionieri della Nuova Cina. Ma visto da fuori, questo spettacolare novantesimo compleanno lascerà il mondo a bocca aperta con le sue bandiere rosse, i suoi cori rivoluzionari, i suoi numeri e la sua apparente devozione alla causa.
- Venerdì 1 Luglio 2011


Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus


LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
LE FOTO PIÙ SEXY DELLA SETTIMANA
LE RAGAZZE DI PERISCOPIO
Fotoreportage e grandi autori
Fotoblog, il mondo in diretta






ANIMALI, le foto più belle
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.