Archivio di Agosto, 2011

Max Van de Voorde e Solange Acosta, vincitori nella categoria Palcoscenico (Epa/Cezaro De Luca)
Si è chiusa ieri a Buenos Aires la IX edizione dei Mondiali di tango, la danza simbolo di seduzione nata alle due sponde del Rio de la Plata, in Argentina ed Uruguay. Ormai da qualche anno, grazie al Festival de tango della megalopoli argentina, la musica di Carlos Gardel e Astor Piazzola è diventata occasione per rilanciare l’immagine del tango soprattutto a livello internazionale, anche sul fronte del ‘business’.
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento delle gare di qualificazione
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Un momento della finale della IX edizione del campionato
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Coppie di ballerini durante la finale
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Coppie di ballerini durante la finale
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Coppie di ballerini durante la finale
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Un momento delle finali
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John Erban e Clarissa Sanchez dal Venezuela: secondo posto nella categoria Salon
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John Erban e Clarissa Sanchez dal Venezuela: secondo posto nella categoria Salon
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I colombiani Diego Benavidez e Natasha Agudelo, vincitori nella categoria Salon
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Un momento della finale per la categoria Salon
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Brian Nguyen e Yuliana Basmajyan, terzo posto nella categoria Salon
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I colombiani Diego Benavidez e Natasha Agudelo, vincitori nella categoria Salon
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Cristian Lopez e Naoko Mizaki, in gara nella categoria Palcoscenico
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Max Van de Voorde e Solange Acosta, vincitori nella categoria Palcoscenico
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Eber Burguer e Yesica Lozano, terzo posto nella categoria Palcoscenico
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Max Van de Voorde e Solange Acosta, vincitori nella categoria Palcoscenico
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Brian Nguyen e Yuliana Basmajyan, terzi classificati nella categoria Salon
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Natasha Agudelo e Diego Benavidez, vincitori nella categoria Salon
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Max Van de Voorde e Solange Acosta, vincitori nella categoria Palcoscenico
Il turismo tanguero rappresenta infatti uno degli elementi distintivi di questi ultimi anni in Argentina, dove fioriscono, per esempio, gli alberghi tematici, con un giro d’affari sempre più importante. Le serate di questa edizione del Mundial sono state caratterizzate da una forte presenza di turisti - si sono contate circa 400 mila persone - a conferma della grande vitalità del tango, che a Buenos Aires si fa presente su mille fronti e modalità.

Un momento delle finali (Epa/Cezaro De Luca)
Il grande spazio dove sono stati organizzati i diversi spettacoli del Festival (concerti e danza) è stato sempre affollato, dai turisti stranieri - tantissimi gli europei e i giapponesi, tutti “armati” di macchine fotografiche - così come dagli argentini che amano la propria musica. Sulla pista da ballo e ad ascoltare le orchestre, tanti bailarines di ogni età: bambini, giovani, nonni. Le milongas, tipici locali dove si suona e si balla, spuntano come funghi nel centro di Buenos Aires e nei suoi numerosi quartieri, dove il tango si “contamina” costantemente con altri ritmi, quali il rock e l’elettronica.

Eber Burguer e Yesica Lozano, terzo posto nella categoria Palcoscenico (Epa/Cezaro De Luca)
A vincere ieri nella categoria ballo da salon sono stati i colombiani Diego Hernandez e Natasha Agudelo, che non hanno nascosto la loro emozione per aver battuto gli argentini in casa e che rientreranno a Bogotà con un premio di 500 euro. Anche se meno presenti di altri anni - forse per la crisi economica - gli italiani hanno comunque ben figurato: la coppia composta da Mauro Zompa e Sara Masi è riuscita ad arrivare al quarto posto. Sul podio della categoria Escenario (palcoscenico), che propone un tango più spettacolare e coreografico, hanno invece trionfato tre coppie argentine, prima su tutte quella composta da Max Van De Voorde e Solange Acosta. (ANSA)

Raffaella Modugno (Kika)
Dopo Alice Bellotto, lunedì è toccato a Raffaella Modugno, Miss Curve d’Italia Elena Mirò Lazio 2011: è stata esclusa dal Concorso di Miss Italia per un album di fotografie “con pose di nudo e altre di seminudità a forte enfatizzazione dell’elemento provocante” presente in rete. Così si è espresso l’ufficio legale di Miss Italia che, con la patron Patrizia Mirigliani, ha preso la decisione di escludere Raffaella dopo aver esaminato le immagini in seguito a numerose segnalazioni.
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Raffaella Modugno, 23 anni
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Miss Curve d’Italia Elena Mirò Lazio 2011
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Nata in provincia di Avellino e residente a Roma
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Ha un passato da giocatrice di basket in serie B ed un presente come attrice, showgirl e fotomodella
L’esclusione fa riferimento all’art. 8 del regolamento del Concorso secondo il quale le concorrenti “non devono essere mai state ritratte in pose di nudo, o comunque sconvenienti”. Raffaella Modugno, 23 anni, nata in provincia di Avellino e residente a Roma, con un passato da giocatrice di basket in serie B ed un presente come attrice, showgirl e fotomodella. La ragazza, che ha perso il titolo vinto per la qualificazione in prefinale di Montecatini, non è stata sostituita. (ANSA)

(Ding Haitao/Xinhua/Zumapress)
Una lattina vuota, delle posate di plastica monouso, un vecchio setaccio o un pezzo di polistirolo… sono questi alcuni dei “giocattoli preferiti” dai bambini - tra i 3 e i 12 anni - ritratti dal fotografo Ding Haitao ad Attiecoube, una baraccopoli di Abidjan, la città più popolosa ed ex capitale della Costa d’Avorio, dove circa un quarto della popolazione vive con meno di 1,25 dollari USA al giorno.
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Traore Djeneba, 7 anni
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Keita Aly, 10 anni
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Kone Abiba, 12 anni
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Traore Moussa, 3 anni
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Keita Minatta, 7 anni
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Coulibaly Wolihio, 11 anni
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Kone Mariam, 7 anni
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Traore Daouda, 8 anni
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Djido Mariam, 9 anni
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Toure Karidjatou, 7 anni
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Keita Monitti, 3 anni
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I giochi dei bambini di Abidjan

La tedesca Jennifer Oeser si prepara per il getto del peso ai Mondiali di atletica di Daegu (AP Photo/David J. Phillip)
Atlete concentrate e coi muscoli tirati ai Mondiali di atletica leggera di Daegu, aspiranti Miss Universo 2011 sorridenti e ammalianti a San Paolo del Brasile, cantanti a sfoggiare bikini in vacanza o in mise provocanti agli MTV Awards…

Le partecipanti di Miss Universo 2011 in una scuola di samba a San Paolo del Brasile (Ansa/EPA/SEBASTIAO MOREIRA)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.
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La tedesca Jennifer Oeser si prepara per il getto del peso ai Mondiali di atletica di Daegu
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Miss Universo 2010, la messicana Ximena Navarrete, a una corsa di cavalli a San Paolo del Brasile
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L’olandese Remona Fransen ai Mondiali di atletica leggera di Daegu
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Bellezze giapponesi al Tokyo Fashion Fuse, evento che mescola moda e musica
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La polacca Marta Jeschke impegnata nei 100m ai Mondiali di Daegu
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Topless day a Toronto
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La nuova miss Montenegro, la ventenne Maja Maras
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La britannica Jessica Ennis ai Mondiali di atletica leggera di Daegu
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La giamaicana Ristananna Tracey, con un gesso colarato al polso, ai Mondiali di atletica di Daegu
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Cercando refrigerio in una fontana di Roma
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Le partecipanti di Miss Universo 2011 in una scuola di samba a San Paolo del Brasile
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La russa Tatyana Chernova ai Mondiali di atletica di Daegu
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La cantante Dionne Bromfield al V Music Festival di Chelmsford, Inghilterra
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Ballerine celebrano il 50° anniversario dell’Unione di Scrittori e Artisti di Cuba
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L’olandese Remona Fransen in una gara di Eptathlon ai Mondiali di atletica in Sud Corea
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Miss Irlanda 2011, Aoife Hannon, posa in costume a San Paolo del Brasile, in vista dell’elezione di Miss Universo
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LeAnn Rimes ha festeggiato i suoi 29 anni in spiaggia a Malibù
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Poliziotto ucraino arresta un’attivista a seno nudo del gruppo femminista di Femen
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Beyoncé agli Mtv Music Awards a Los Angeles
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Modella sfila in bikini a Lugue, Paraguay
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L’ucraina Natallia Dobrynska nei 100m ostacoli per la gara di Eptathlon ai Mondiali di Daegu
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La modella Melanie Winiger ai sorteggi per la Champions League a Monaco
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In attesa della nomina di Miss Universo 2011, ecco Miss Canada Chelsae Durocher e Miss Australia Scherri-lee Biggs
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La cantante americana Rihanna al V Music Festival di Chelmsford
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Ballando il tango a Buenos Aires
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Maria Sharapova vince la semifinale del Western & Southern Open in Ohio
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In attesa di Miss Universo 2011 la candidata Miss Finlandia Pia Pakarinen a una corsa di cavalli
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Deena Nicole Cortese agli MTV Video Music Awards
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Sfilata per il Carnevale di Notting Hill a Londra
LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

La polacca Marta Jeschke impegnata nei 100m ai Mondiali di Daegu (Ansa/EPA/KERIM OKTEN)

Una Jacuzzi blu incastonata tra le rocce troneggia sulla spiaggia (Ansa/Ciro Fusco)
In Libia il consumo di alcol è illegale, ma non per i figli di Muammar Gheddafi: nella villa estiva di Saif al-Islam, sulla costa occidentale di Tripoli, bottiglie di champagne e whisky di marca trovano spazio tra Jacuzzi di prestigio e cristalli. Lo ha constatato l’inviato Ansa. La casa, a picco sul mare, si trova ai margini del resort extralusso Regata: una Jacuzzi blu incastonata tra le rocce troneggia sulla spiaggia, mentre all’interno dell’edificio spicca un’altra vasca mozzafiato. Ovunque cristalli, divani e lampadari di alto design, mentre dalle immense vetrate il sole filtra al tramonto colorando le mura di rosa.
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Una Jacuzzi blu incastonata tra le rocce troneggia sulla spiaggia
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Champagne e alcolici
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La terrazza della casa a picco sul mare
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Un interno della villa
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Una stanza da letto
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I segni dell’ingresso in villa dei ribelli
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Una Jacuzzi all’interno
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Un interno
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Un interno
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I ribelli all’interno del giardino della villa
La baia sottostante, così come tutta l’area recintata circostante, era inaccessibile anche agli amici e agli ospiti dei figli del raìs, che trovavano alloggio nella parte orientale del resort. Altre due ville erano di Mohammed, una posta sulla collina, un’altra a pochi metri dal mare. L’area è circondata da un muro di cinta su cui spiccano le immagini del raìs. Ora tutte le ville sono occupate dai ribelli, in particolare quelli di Misurata, la ‘città martire’ che ha patito per mesi l’assedio delle forze lealiste con decine di vittime, tra cui anche dei giornalisti stranieri. (ANSA)

Bay Shore, New York (AP Photo/Charles Krupa)
Dopo che anche New York è stata risparmiata dal disastro, malgrado i danni enormi provocati lungo la East Coast, Obama ha potuto tirare un sospiro di sollievo: ha superato l’esame del primo uragano della sua presidenza, anche se a destra c’è chi attacca l’eccessivo interventismo delle agenzie di Washington. Ad ogni modo, Irene non è stato per lui quel disastro d’immagine che Katrina fu per George W. Bush nel 2005, quando gli Stati del Sud furono lasciati soli ad affrontare l’uragano. Certo è che Irene ha avuto tutt’altro impatto, rispetto alla potenza devastatrice di Katrina, tanto che, giunto a New York, è stato declassato a tempesta tropicale.
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Bay Shore, New York
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Hatteras Island, North Carolina
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New York City, New York
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Fairfield, Connecticut
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Hatteras Island, North Carolina
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New City, New York
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Milford, Connecticut
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Hatteras Island, North Carolina
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Lincoln Park, New Jersey
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Long Beach Island, New Jersey
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New York City, New York
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East Haven, Connecticut
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New York City, New York
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Oak Bluffs, Massachusetts
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New York City, New York
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Westbrook, Connecticut
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Hampton Bays, New York
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New York City, New York
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Manteo, North Carolina
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New York City, New York
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Fairhaven, Massachusetts
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Philadelphia, Pennsylvania
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Nags Head, North Carolina
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Massapequa, New York
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Brighton Beach, New York
Dal giardino delle Rose della Casa Bianca, sotto un bel sole d’agosto, Barack Obama ha lodato ieri la Protezione Civile, messa sotto accusa dalla destra, definendo il suo operato ”uno splendido esempio di buon governo” ed è tornato a esortare l’unità nazionale: ”Se tutti lavoriamo uniti, l’America può battere la crisi economica come i disastri naturali”.

New City, New York (AP Photo/The Journal News, Peter Carr)
I danni causati da Irene sono stati inferiori al 2005 anche grazie alla macchina organizzativa degli aiuti, che il presidente ha guidato appena atterrato a Washington. Il coordinamento gestito dalla Federal Emergency Management Agency, la Protezione Civile americana, tra agenzie federali, governatori e autorità locali, ha retto bene. Quattro milioni sono rimasti senza luce, centinaia di migliaia sono stati costretti a lasciare la propria casa e i danni ammontano a miliardi di dollari. Ci sono state 18 vittime, ma bisogna considerare l’enorme vastità della minaccia, lungo tutta la Costa Est, dove abitano 65 milioni di americani. Solo Ron Paul, uno dei candidati repubblicani alla Casa Bianca, s’è lanciato all’attacco della Fema, definendolo ”il vero disastro”, perché ”un ente inutile e costoso”. Tutti gli altri protagonisti di questo terribile week end, dai governatori repubblicani della North Carolina e del New Jersey, a quelli democratici degli altri stati colpiti dall’uragano, hanno coperto Obama, lodando la sua gestione dei soccorsi.

Hatteras Island, North Carolina (AP Photo/Jim R. Bounds)
”Abbiamo imparato la lezione di Katrina”, sintetizza il capo della Fema, Craig Fugate, che esalta la legge approvata dal Congresso dopo la tragedia di New Orleans, il post-Katrina Emergency Reform Act, che ha riformato radicalmente il comparto della Protezione civile americana. Se Obama passa la prova a pieni voti, lo stesso non si può dire del sistema delle tv, colpevoli di un’eccessiva spettacolarizzazione. Per ore hanno considerato le tragedie del North Carolina, della Virginia, del Delaware e persino del New Jersey, come dei semplici test, delle prove generali, di quello che doveva essere lo show vero, il big event: l’allagamento di Manhattan, l’armageddon della Grande Mela, il set perfetto per una riedizione, reale, dei peggiori film del genere catastrofista. Dopo aver mandato in onda, in modo ossessivo, simulazioni in cui mezza città era sott’acqua, ieri mattina alle 7 gli inviati delle grandi reti all news erano tutti schierati a Lower Manhattan per raccontare in diretta la fine del mondo.

Lincoln Park, New Jersey (AP Photo/Julio Cortez)
Ma evidentemente Irene non amava la luce dei riflettori. Ha preferito fare i danni peggiori nelle località costiere meno glamour di Battery Park. Prima di arrivare a New York ha devastato i sobborghi più popolari della zona, da Long Island a Queen. Quindi, come se fosse soddisfatta, s’è trasformata in tempesta tropicale, s’è defilata verso ovest, andando a fare danni su al Nord, tra il Massachusetts e il Maine. Nelle lussuose avenue di Manhattan ha mandato solo forti raffiche di vento, capaci di buttare giù solo qualche bidone della spazzatura, con la delusione un po’ cinica dei cronisti. Cooper Anderson, uno degli inviati di punta della Cnn, stanco di aspettare, dopo che aveva smesso di piovere, a un certo punto s’è tolto la giacca a vento. E un po’ infastidito è stato costretto ad ammettere che non ci sarebbe stata alcuna apocalisse a Manhattan. Circondato da gente in bicicletta, o a spasso con il cane, ha detto mesto: ”In questo momento il livello dell’acqua, qui a Battery Park, nel Lower Manhattan, sta calando visibilmente. Non piove ormai da tempo e francamente la situazione è meno grave del previsto”. (ANSA)

Le lacrime di gioia del libico Salem Hasam Ali, 62 anni, di Bengasi, per la notizia dell’attacco al cuore del regime di Gheddafi
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
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Le lacrime di gioia del libico Salem Hasam Ali, 62 anni, di Bengasi, per la notizia dell’attacco al cuore del regime di Gheddafi
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Il cane Mo di ritorno dal supermercato con il padrone a Gelsenkirchen
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Il monumento a Marthin Luther King a Washington
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Un’opera dell’artista polacco Jaroslaw Koziara
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Celebrazioni per il compleanno di Krishna a Mumbai
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Surf tra le onde a Città del Capo
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La modella Naomi Obata al trucco durante il Tokyo Fashion Fuse
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Battesimi nel lago Providence, Louisiana
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Una donna al lavoro in un campo di riso a Bhubaneshwar, India
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L’estate a Martha’s Vineyard, l’isola scelta dalla famiglia Obama per le vacanze estive
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Pecore blu d’artista davanti al parlamento regionale dello Schleswig-Holstein
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Attesa dell’uragano Irene in North Carolina
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Una ragazza pakistana in preghiera nell’ultimo venerdì di Ramadan
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Mia Farrow ambasciatrice di buona volontà per l’UNICEF in Kenya
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Gerusalemme, suore ortodosse in processione verso la tomba della vergine Maria
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La bandiera della “nuova Libia” sulle unghie di una donna di Bengasi che fa il segno della vittoria
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Una donna si protegge con un tavolo durante gli scontri scoppiati a Santiago durante lo sciopero nazionale
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Prove di salvataggio per il pastore tedesco Brutus a Kranobrod
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Controlli medici per Anna Hazare, in sciopero della fame contro la corruzione a Nuova Delhi
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Un toro finito con un colpo di coltello alla fine di una corrida per giovani torei a Città del Messico
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Kabul: l’acqua per lavarsi prima di entrare in moschea
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Il vicepresidente USA Joe Biden in visita in Mongolia
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Citazioni di Marthin Luther King sul muro del suo memoriale a Washington
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Caldo e temporali a Dresda
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Una bambina alle prese con i getti d’acqua di una fontana a Pechino
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Il riposo di due bambine nei dintorni di Port au Prince
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Spettacolo di luci tra i 3 castelli presso Muehlberg
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Riflessi a Bangkok
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Al tramonto sul ponte Augustus di Dresda
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Un bambino vestito e truccato da Krishna per la festa hindu che ne celebra il compleanno

Il cane Mo di ritorno dal supermercato con il padrone a Gelsenkirchen (AP Photo/Martin Meissner)

Il monumento a Marthin Luther King a Washington (AP Photo/Cliff Owen)
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Un'opera dell'artista polacco Jaroslaw Koziara (EPA/WOJCIECH PACEWICZ)

Celebrazioni per il compleanno di Krishna a Mumbai (AP Photo/Rafiq Maqbool)
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Surfisti tra le onde a Città del Capo (EPA/NIC BOTHMA)

La modella Naomi Obata al trucco durante il Tokyo Fashion Fuse (AP Photo/Greg Baker)
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Battesimi nel lago Providence, Louisiana (EPA/JIM LO SCALZO)

Una donna al lavoro in un campo di riso a Bhubaneshwar, India (AP Photo/Biswaranjan Rout)

Secondo record: in salita a pendenza costante, fra il 41,2 e il 52,5% (AP Photo / Kerstin Joensson)
Con lo slogan “sette record in sette giorni” Freddy Nock il 20 agosto ha iniziato un’impresa unica nel suo genere: in sette cime alpine tra Germania, Austria e Svizzera stabilire sette primati mondiali di funambolismo.
L’equilibrista svizzero ha centrato il primo obiettivo camminando senza alcuna protezione e senza bilanciere su una delle funi dell’impianto di risalita che porta in cima alla Zugspitze, la montagna più alta della Germania con i suoi 2.962 metri di altitudine. Sono esattamente 995 i metri del cavo, di uno spessore di 5 centimetri, che collega la stazione a valle con quella a monte della funivia. Il dislivello è di 348 metri e la pendenza massima del 57%.
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Freddy Nock al suo quarto primato in quattro giorni
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Quarto record: Nock cammina sul cavo di 56 mm di diametro per 1 ora e 48 minuti
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Quarto record: sul Corvatsch, in Engadina, Svizzera
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Terzo record sul cavo della funivia della Diavolezza, Germania
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Terzo record nella regione del Bernina, Germania
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Terzo record: Nock sul cavo della funivia, sul tratto più lungo (3574 metri) e alto (2989 metri slm)
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Terzo record: Freddy Nock riesce nell’impresa in 2 ore e 20 minuti
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Secondo record in Austria
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Secondo record: sul cavo della funivia di Ebensee, lunga 2917 metri
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Secondo record: in salita a pendenza costante, fra il 41,2 e il 52,5%
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Secondo record: sulla funivia Feuerkogel di Ebensee, Austria
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Primo record: sulla montagna più alta della Germania
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Primo record: in equilibrio sulle funi dell’impianto da Garmisch-Partenkirchen alla Zugspitze
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Primo record: in equilibrio per 995 metri, a un’altezza di 348 metri
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Primo record: Freddy Nock cammina senza protezioni e bilanciere
Il 22 agosto ha messo il centro anche sul secondo record: sulla funivia Feuerkogel di Ebensee, lunga 2917 metri, presso Salisburgo (Austria), il 46enne è riuscito a percorrere il più lungo tratto in salita a pendenza costante, fra il 41,2 e il 52,5%.
Il 23 agosto ha messo in tasca il terzo record: sul cavo della funivia della Diavolezza, nella regione del Bernina, in Germania, il funambolo svizzero è riuscito a percorrere il tratto più lungo (3574 metri) e alto (2989 metri sul livello del mare). Ha superato la distanza che separa la partenza dall’arrivo in due ore e venti minuti.

Quarto record: sul Corvatsch, in Engadina, Svizzera (Ansa/EPA/ARNO BALZARINI)
Il 24 agosto è la volta del quarto record: ha percorso su un cavo di funivia i 1672 metri che separano la cima del Corvatsch, in Engadina, dalla stazione intermedia dell’impianto di risalita. Nock ha camminato sul cavo di 56 millimetri di diametro per un’ora e 48 minuti, non assicurato e con l’aiuto del solo bilanciere, lungo una discesa fra i 38 e i 57 gradi, per un dislivello di 569 metri. Come se non bastasse, ha percorso gli ultimi 80 metri a marcia indietro.

Primo record: Freddy Nock cammina senza protezioni e bilanciere (AP Photo/dapd, Joerg Koch)
Purtroppo però il 25 agosto per motivi tecnici Freddy Nock ha dovuto interrompere a Thörisaus, nei pressi di Berna, il suo tentativo di record numero cinque. Il funambolo svizzero avrebbe voluto percorrere in bicicletta un tratto di 160 metri su un cavo ad un altezza di 50 metri ma la fune allestita per il record ha ricevuto troppo grasso e la ripulitura non è stata possibile per la giornata. Un nuovo tentativo è stato fissato per il 30 agosto.
Con questa rinuncia cade il progetto di “sette record in sette giorni”, ma non l’obiettivo di Nock di attirare l’attenzione sul lavoro dell’UNESCO “Formazione per i bambini bisognosi” in Bangladesh.
Oggi il funambolo elvetico cercherà comunque di battere il primato del percorso su cavo alla quota più alta, all’Jungfraujoch (Svizzera) e sabato quello della traversata del lago di Thun (Svizzera).

(AP Photo/Michael Sohn)
Angela Merkel, cancelliere della Repubblica tedesca, si conferma anche quest’anno la donna più potente del mondo, davanti al Segretario di Stato Usa Hillary Clinton e alla Presidente brasiliana Dilma Rousseff. L’unica italiana, Miuccia Prada, è al 79esimo posto della classifica stilata ogni anno dalla rivista Forbes sulle 100 donne più potenti del mondo. È la quarta volta in cinque anni che Merkel conquista il primo posto di questa classifica, dominata da donne d’affari e americane. Solo lo scorso anno era stata detronizzata dalla first lady americana, Michelle Obama, quest’anno piazzata all’ottavo posto.
Le 100 donne più potenti del mondo secondo Forbes, si occupano di politica, di affari, di organizzazioni benefiche o lavorano nei media; hanno tra i 25 e gli 85 anni e controllano, tutte insieme, 300.000 miliardi di dollari. Ecco i nomi e i volti delle prime venti:
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1) Angela Merkel, Cancelliere della Repubblica tedesca, 57 anni
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2) Hillary Clinton, Segretario di Stato USA, 63 anni
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3) Dilma Rousseff, Presidente del Brasile, 63 anni
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4) Indra Nooyi, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di PepsiCo, 55 anni
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5) Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, 41 anni
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6) Melinda Gates, imprenditrice, moglie del fondatore di Microsoft, 44 anni
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7) Sonia Gandhi, presidente del Partito del Congresso Indiano, 64 anni
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8) Michelle Obama, moglie del Presidente degli Stati Uniti, 47 anni
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9) Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, 55 anni
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10) Irene Rosenfeld, presidente e Amministratore delegato di Kraft Foods, 58 anni
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11) Lady Gaga, cantante, 25 anni
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12) Jill Abramson, Direttrice del The New York Times, 57 anni
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13) Kathleen Sebelius, Segretario della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti, 63 anni
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14) Oprah Winfrey, attrice, conduttrice TV e opinion leader, 57 anni
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15) Janet Napolitano, Segretario della Sicurezza Interna USA, 53 anni
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16) Susan Wojcicki, Senior Vice President di Google, 43 anni
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17) Cristina Fernandez, Presidente dell’Argentina, 58 anni
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18) Beyoncé Knowles, cantante, attrice, ballerina e modella, 29 anni
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19) Georgina Rinehart, presidente della Hancock Resources, 57 anni
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20) Cher Wang , presidente di HTC Corporation, 52 anni
La più anziana è la Regina Elisabetta, 85 anni, al 49esimo posto. Non mancano le artiste, come l’eccentrica Lady Gaga, che a 25 anni occupa l’11esimo posto, l’attrice Angelina Jolie, al 29esimo posto, e la cantante Beyoncé al 18esimo, mentre sono 26 le new entry, come la candidata all’investitura repubblicana per le presidenziali Usa del 2012, Michele Bachmann, piazzata al 22esimo posto, e il direttore del New York Times, Jill Abramson, 12esima.
#1 Angela Merkel, Cancelliere della Repubblica tedesca, 57 anni
#2 Hillary Clinton, Segretario di Stato USA, 63 anni
#3 Dilma Rousseff, Presidente del Brasile, 63 anni
#4 Indra Nooyi, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di PepsiCo, 55 anni
#5 Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, 41 anni
#6 Melinda Gates, moglie del fondatore di Microsoft, 44 anni
#7 Sonia Gandhi, presidente del Partito del Congresso Indiano, 64 anni
#8 Michelle Obama, moglie del Presidente degli Stati Uniti, 47 anni
#9 Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, 55 anni
#10 Irene Rosenfeld, presidente e Amministratore delegato di Kraft Foods, 58 anni
#11 Lady Gaga, cantante, 25 anni
#12 Jill Abramson, Direttrice del The New York Times, 57 anni
#13 Kathleen Sebelius, Segretario della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti, 63 anni
#14 Oprah Winfrey, attrice, conduttrice TV e opinion leader, 57 anni
#15 Janet Napolitano, Segretario della Sicurezza Interna USA, 53 anni
#16 Susan Wojcicki, Senior Vice President di Google, 43 anni
#17 Cristina Fernandez, Presidente dell’Argentina, 58 anni
#18 Beyoncé Knowles, cantante, attrice, ballerina e modella, 29 anni
#19 Georgina Rinehart, presidente della Hancock Resources, 57 anni
#20 Cher Wang, presidente di HTC Corporation, 52 anni

(Ansa/Luca Zennaro)
Le urla di gioia di Marco, all’arrivo in Corso Italia - la spiaggia per eccellenza dei genovesi - coprono quasi il rumore del mare e danno forza e sorriso ai tre maratoneti, Claudio Ardigó, Roberto Capelli e Massimo Mussi, che lo hanno spinto, sulla carrozzina, per 180 chilometri; tre tappe da Cremona a Genova, proprio per esaudire il suo desiderio di vedere per la prima volta il mare. E per la prima volta, di fare il bagno.
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Tre maratoneti hanno spinto Marco sulla sua carrozzina per 180 chilometri
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Marco con i maratoneti Claudio Ardigó, Roberto Capelli e Massimo Mussi
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Un viaggio in tre tappe da Cremona a Genova
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Per esaudire il desiderio di Marco di vedere per la prima volta il mare
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Per la prima volta Marco ha fatto il bagno in mare
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Marco è riuscito nel suo intento grazie a Coni, Csi, ai tre podisti
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Fondamentale il contributo del Club Donatori del Tempo Libero di Cremona che ha realizzato una speciale carrozzina per l’impresa
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Marco, assistito dagli accompagnatori, ha fatto il bagno nelle acque davanti al lungomare levante di Genova
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Nel viaggio di tre giorni, anche un medico e un infermiere hanno accompagnato Marco
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Un’iniziativa che vuole essere anche un messaggio per l’opinione pubblica
Marco, disabile ventitreenne bresciano, ha vinto la sua scommessa, è riuscito nel suo intento grazie a Coni, Csi, ai tre podisti, al Club Donatori del Tempo Libero di Cremona che ha realizzato una speciale carrozzina. In una zona dedicata esclusivamente all’evento, Marco, assistito dagli accompagnatori, ha fatto il bagno nelle acque davanti al lungomare levante di Genova, vicino ai tanti bagnanti che affollano le spiagge in questi giorni.

(Ansa/Luca Zennaro)
Il viaggio, cominciato tre giorni fa a Cremona, è stato impegnativo; oltre a Marco e ai tre accompagnatori, ci sono anche un medico e un infermiere. “Abbiamo scelto Genova perché il tracciato, con le colline della Valtrebbia, era particolarmente impegnativo - ha spiegato Massimo Mussi all’arrivo in spiaggia - una sfida vinta grazie alla nostra forza di volontà e all’impegno di Marco che ci ha sostenuto per tutto il viaggio. Un’iniziativa che vuole essere anche un messaggio per l’opinione pubblica - ha concluso Mussi - perché non basta mettere mano al portafoglio per avere il cuore in pace ma è meglio mettersi in gioco, in prima persona, per fare qualcosa per queste persone che sono stupende”. (ANSA)

(Ansa/Luca Zennaro)

Miss Nicaragua, Miss Guatemala e Miss Germania 2011 (Epa/Darren Decker)
Il gran finale è atteso per il prossimo 12 settembre, ma in quel di San Paolo del Brasile fervono già i preparativi degli eventi che condurranno all’elezione di Miss Universo 2011. Ecco alcuni scatti dal backstage delle prime prove d’abito e d’acconciatura delle concorrenti che si contenderanno il titolo forse più ambito dalle aspiranti reginette di bellezza.
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Miss Nicaragua, Miss Guatemala e Miss Germania 2011
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Alba Riquelme, Miss Paraguay 2011
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Alba Riquelme, Miss Paraguay 2011
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Aoife Hannon, Miss Irlanda 2011
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Nikolina Loncar, Miss Montenegro 2011
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Kelly Weekers, Miss Paesi Bassi 2011
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Kelly Weekers, Miss Paesi Bassi 2011
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Valeria Bystritskaia, Miss Germania 2011
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Valeria Bystritskaia, Miss Germania 2011
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Valeria Bystritskaia, Miss Germania 2011

(AP Photo/Sergey Ponomarev)
25 AGOSTO
Libia: liberati i quattro giornalisti italiani. Una taglia sulla testa di Gheddafi
Lo spettro degli sciacalli nella Tripoli dei rapimenti
Gheddafiani asserragliati nel bunker
24 AGOSTO
Libia: poche illusioni, la guerra continua
Bab al-Aziziya, l’ultimo baluardo dei gheddafiani
Gheddafi non si vede ma si fa sentire: “Vittoria o morte”
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24 agosto: i ribelli calpestano la testa di Gheddafi in effige nel suo rifugio espugnato
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24 agosto: i ribelli mettono in salvo delle valigette portadocumenti trovate all’interno del rifugio di Gheddafi
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24 agosto: il simbolo dell’attacco missilistico USA del 1986 assediato dai ribelli
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24 agosto: il cadavere di un combattente pro Gheddafi ucciso durante l’attacco al compound di Bab al-Aziziya
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24 agosto: il simbolo dell’attacco missilistico USA del 1986 assediato dai ribelli
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24 agosto: spari in aria per celebrare la presa del compound di Gheddafi
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24 agosto: il simbolo dell’attacco missilistico USA del 1986 assediato dai ribelli
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24 agosto: i ribelli distruggono un’effige di Gheddafi nel suo bunker espugnato
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23 agosto: i ribelli esultano dopo la presa di Bab al-Aziziya
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23 agosto: a Bengasi sventolano le bandiere “alleate” dopo l’attacco al compound di Gheddafi
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23 agosto 2011: un ribelle osserva i combattimenti nei pressi del bunker di Gheddafi espugnato
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23 agosto 2011: un ribelle mostra un documento identitificativo di un soldato pro-Gheddafi catturato a Tripoli
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23 agosto 2011: ribelli nel distretto di Gorgi a Tripoli
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23 agosto 2011: i ribelli all’ingresso del compound di Bab al-Aziziya
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23 agosto 2011: fumo dal rifugio di Gheddafi nel distretto di Bab Al-Aziziya a Tripoli
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23 agosto 2011: fumo dal rifugio di Gheddafi nel distretto di Bab Al-Aziziya a Tripoli
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23 agosto 2011: fumo dal rifugio di Gheddafi nel distretto di Bab Al-Aziziya a Tripoli
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23 agosto 2011: Seif al-Islam, dato per catturato, incontra la stampa fuori dal Rixos hotel a Tripoli
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22 agosto 2011: spari contro le forze pro Gheddafi a Tripoli
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22 agosto 2011: combattimenti a Tripoli
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22 agosto 2011: un abbraccio tra due ribelli nella ex base militare femminile di Tripoli
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22 agosto 2011: un gruppo di ribelli calpesta la bandiera verde simbolo del regime di Gheddafi
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22 agosto 2011: combattimenti a Tripoli
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22 agosto 2011: il segno di vittoria di un ribelle a Tripoli
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22 agosto 2011: un ribelle in preghiera nella Piazza verde di Tripoli, la notte successiva all’ingreso dei ribelli in città
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22 agosto 2011: la vittima di un cecchino nell’area di Gorji, a Tripoli
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22 agosto 2011: un bambino ucciso da un cecchino nell’area di Gorji, a Tripoli
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22 agosto 2011: corpi di bambini uccisi dai cecchini a Tripoli
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22 agosto 2011: il Presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), Mustafa Abdel Jalil: “Temo la legge del taglione”
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I figli del leader libico Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa dopo la diffusione della notizia (poi smentita) dell’arresto di Seif al-Islam, figlio di Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa dopo la diffusione della notizia (poi smentita) dell’arresto di Seif al-Islam, figlio di Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa dopo la diffusione della notizia (poi smentita) dell’arresto di Seif al-Islam, figlio di Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa dopo la diffusione della notizia (poi smentita) dell’arresto di Seif al-Islam, figlio di Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa dopo la diffusione della notizia (poi smentita) dell’arresto di Seif al-Islam, figlio di Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa dopo la diffusione della notizia (poi smentita) dell’arresto di Seif al-Islam, figlio di Gheddafi
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22 agosto 2011: Bengasi in festa per la conquista di buona parte della capitale Tripoli
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22 agosto 2011: Bengasi in festa per la conquista di buona parte della capitale Tripoli
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21 agosto 2011: gioia a Bengasi per le notizie della rivolta in corso a Tripoli
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21 agosto 2011: un ribelle ferito trasportato verso l’ospedale Abu-Rafat, a Zawiya
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21 agosto 2011: i ribelli a Mayah, un villaggio 30 km a ovest di Tripoli
23 AGOSTO
In viaggio verso Tripoli: sono davvero le ultime ore del regime libico?
Libero il figlio di Gheddafi che dice: “Abbiamo rotto la schiena ai ribelli”

(AP Photo/Francois Mori)
22 AGOSTO
Il regime di Gheddafi ha le ore contate
L’ANALISI - Se l’occidente teme la caduta di Gheddafi

(Epa)

Il potamocero dai ciuffetti Thomu con la madre Dagamba allo zoo di Berlino (Epa/Tobias Kleinschmidt)
Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.

Il tuffo di un orso polare allo zoo di Hannover (Epa/Caroline Seidel)
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Il potamocero dai ciuffetti Thomu con la madre Dagamba allo zoo di Berlino
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Il tuffo di un orso polare allo zoo di Hannover
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Un lauto pasto dopo i tuffi
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Un pinguino imperatore sulla spiaggia neozelandese di Peka Peka
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Un pesce scatola cornuto (Lactoria cornuta) all’acquario di Città del Capo
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Una femmina di colibrì golarubino (Archilochus colubris) del Michigan
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Un elefante indiano si disseta da una cascatella allo zoo di Hannover
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Il pasto di un leone bianco allo zoo Ouwehands a Rhenen
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La piccola giraffa Thabo con la madre Jujis allo zoo di Hannover
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Cuccioli di Beagle clonati in Corea del Sud, in cerca di cure per malattie come Alzheimer e Parkinson
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Pranzo anti-afa a base di carote e mele per gli orsi bruni dello zoo di Napoli
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Gara canina di frisbee a Mosca
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Una leonessa bianca allo zoo Ouwehands di Rhenen
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Una Clossiana (o Boloria) thore, della famiglia delle Ninfalidi, in un giardino botanico di Takinoue, Giappone
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La silhouette di una cicogna in una notte di luna piena a Sieversdorf
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Una mucca del mare (o pesce bue) allo zoo di Norimberga
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Una mandria di elefanti nel parco nazionale srilankese di Minneriya
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Il pasto di una tigre al Serengeti Park di Hodenhagen
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Gatti siamesi in concorso a Monaco di Baviera
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Il pranzo delle tigri bianche al Serengeti Park di Hodenhagen
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New York, pavone in fuga dallo Zoo di Central Park
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I piccoli della scimmia scoiattolo Bounty a Londra
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Pranzo anti-afa a base di anguria per l’elefantessa Sabrina, mascotte dello zoo di Napoli
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Un cucciolo di tre mesi di tigre siberiana allo zoo di Duisburg
ANIMALI, le foto più belle: LE GALLERY DEI MESI PRECEDENTI

Un pinguino imperatore sulla spiaggia neozelandese di Peka Peka (AP Photo/New Zealand Herald, Mark Mitchell)

Benedetto XVI saluta i pellegrini al suo arrivo all'aerodromo Cuatro Vientos (Ansa/Claudio Onorati)
Una folla oceanica di persone ha seguito ieri all’aerodromo di Cuatro Vientos la messa conclusiva della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid, celebrata da Benedetto XVI. I giovani pellegrini affluiti a Madrid da 193 Paesi del mondo hanno trascorso una notte praticamente insonne, dopo una giornata di attesa nell’afa sull’enorme distesa brulla attorno alla base aerea aspettando il ritorno del Papa, dopo la Veglia di Preghiera di sabato sera. Molti erano i fedeli spagnoli che hanno voluto partecipare a quella che El Pais ha definito la grande ”festa dell’orgoglio cattolico” di Madrid. Secondo la stampa spagnola, è stata la più grande concentrazione cattolica nella storia del Paese.
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I pellegrini all’alba dopo la notte trascorsa nell’aerodromo
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Pellegrini a riposo in attesa dell’arrivo di Benedetto XVI
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Acqua sui pellegrini contro la calura
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Benedetto XVI saluta i pellegrini al suo arrivo all’aerodromo Cuatro Vientos
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Il saluto ai pellegrini all’arrivo a Cuatro Vientos
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È stata la 26esima edizione della Giornata mondiale della Gioventù
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Una visione d’insieme della Messa all’aerodromo Cuatro Vientos
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Una suora fotografa il Papa durante la messa
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Una giovane donna avvolta dalla bandiera tedesca durante la messa
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Il palco da cui il Papa ha celebrato la messa
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Benedetto XVI durante la celebrazione della messa
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I fedeli con dei cappelli colorati
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Benedetto XVI durante la santa messa all’aerodromo Cuatro Vientos
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Ombrelli per proteggersi dalla pioggia a dal sole distribuiti ai fedeli
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Benedetto XVI durante la celebrazione della messa
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Un sacerdote si ripara dal sole durante la messa
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Due sacerdoti durante la messa di Benedetto XVI
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Una visione d’insieme dell’aerodromo
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Le lacrime di una giovane donna durante la celebrazione della messa
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Giovani pellegrini brasiliani innalzano la croce donata da Giovanni Paolo II ai giovani nel 1982
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Una grande bandiera brasiliana a ricordare la prossima Giornata mondiale della gioventù: a Rio de Janiero nel 2013
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Benedetto XVI lascia il palco dopo la fine della messa
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La benedizione ai fedeli
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Il saluto ai 40.000 volontari prima della partenza dall’aeroporto di Barajas
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Il saluto ad una donna disabile
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Il saluto dei volontari della Giornata mondiale della Gioventù
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Il saluto a un bambino dalla papamobile
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Il saluto all’arcivescovo di Madrid Antonio Rouco Varela
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Il bacio ad un bambino mentre lascia l’Annunziatura apostolica
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Accompagnato dalla Regina Sofia alla cerimonia di saluto prima della partenza
Fede, devozione, modernità, giovinezza, tradizione sono convissute e si sono fuse in questa giornata, per la quale papa Ratzinger aveva scelto il tema Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede. ”Certamente il mondo ha bisogno di Dio”, ha affermato il Papa, e ha bisogno ”della vostra testimonianza di fede”. ”Testimoniate negli ambienti più diversi - li ha incitati - incluso dove vi è rifiuto e indifferenza”. Le centinaia di migliaia di giovani che hanno circondato Benedetto XVI di passione e affetto sono stati invitati dal Papa a essere gli ”apostoli della nuova evangelizzazione”.

Benedetto XVI durante la celebrazione della messa (Ansa/Claudio Onorati)
Un tema, questo del coraggio di annunciare il Vangelo anche di fronte a diffidenze, ostilità, deformazioni individualistiche e ricadute del relativismo, che papa Ratzinger ha sviluppato a più riprese nei diversi incontri: davanti alle suore di non più di trentacinque anni e ai docenti universitari neppure quarantenni all’Escorial; davanti al milione e più alla veglia di sabato sera, quando ha ricordato la bellezza del matrimonio e la serietà del patto coniugale; davanti ai seminaristi nella cattedrale dell’Almudena, dove ha chiesto loro di non essere né mediocri né paurosi, di valutare bene la propria vocazione e di seguirla fino in fondo se la si scopre vera. ”Cercare la verità non è intolleranza”, aveva detto in volo verso Madrid: davanti ai ragazzi giunti da tutto il mondo ha riproposto lo stesso atteggiamento di dialogo basato su una identità forte e rispettosa dell’altro.

Alice Bellotto (LaPresse)
Ecco le foto di nudo apparse su internet che sono costate l’esclusione dal concorso di Miss Italia alla ventiduenne Alice Bellotto, di Romano d’Ezzelino (Vicenza), che il mese scorso aveva vinto il titolo di Miss Wella Veneto nell’ambito del ‘Mirano Summer Festival’.
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Alice Bellotto
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La foto di Alice Bellotto in homepage del suo sito personale
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Alice Bellotto aveva avuto la meglio tra 23 ragazze in gara per il titolo di Miss Wella Veneto
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Alice Bellotto in’immagine tratta dal sito internet di ‘Maxim’.
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Alice Bellotto
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Alice Bellotto
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Alice Bellotto
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Alice Bellotto
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Alice Bellotto
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Alice Bellotto
La decisione è stata presa sabato dagli organizzatori della manifestazione: la ragazza era già stata ammessa alle prefinali nazionali - che quest’anno si terranno a Montecatini come le finali del concorso (elezione il 19 settembre) - quando il responsabile regionale Dario Diviacchi, d’intesa con l’ufficio legale di Miss Italia, ha comunicato la squalifica in base all’articolo 8 del regolamento, per il quale ”le concorrenti non devono essere state ritratte in pose di nudo o sconvenienti”. Il posto della Bellotto è stato assegnato alla bellunese Elisa Da Canal, seconda nella classifica di quel titolo.
”Siamo dispiaciuti - ha commentato Patrizia Mirigliani, patron del concorso di bellezza - ma dobbiamo tutti rispettare le regole, e le ragazze devono porre molta attenzione a farsi fotografare in atteggiamenti che finiscono per essere provocatori”.
Alice Bellotto - alta 1.70, occhi e capelli castani, misure “canoniche” 85-65-90 fornite sul suo sito web - aveva avuto la meglio tra 23 ragazze in gara e già in quell’occasione alcuni siti avevano pubblicato scatti del suo book fotografico. Poi, con il suo ultimo lavoro da modella, la campagna autunno-inverno per un marchio bolognese, è comparsa sui numeri più recenti delle riviste di moda. In passato ha lavorato in trasmissioni tv come intervistatrice e valletta, e ha fatto una ‘comparsata’ nella fiction ‘Non smettere di sognare’. Gia’ a 17 anni si era trasferita a Milano per lavorare come fotomodella e come hostess per eventi e fiere; è stata inoltre ‘Maxim girl of the week’ dell’omonimo periodico e, nel 2007, Miss Jesolo. (ANSA)

La troupe acrobatica cinese Fuyong a Cuba (AP Photo/Franklin Reyes)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
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La troupe acrobatica cinese Fuyong a Cuba
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Danzatrici di Gidha ad Amritsar
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Fondali marini ad Agios Nikolaos, Creta
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A lezione di Corano a Medan, Indonesia
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Inizia la stagione della pesca a Mumbai
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Plasticizer: performance dell’artista cinese Liu Bolin a Pechino
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Un delfino verso il mercato del pesce in Indonesia
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Piogge monsoniche a Jammu
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Passegiata sul lago Azuei, al confine tra Haiti e Repubblica Dominicana
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Atene, cambio della guardia alla Tomba del milite ignoto
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Celebrazioni a Dharamsala per il nuovo primo ministro del Governo tibetano in esilio Lobsang Sangay
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Madrid, preparativi per la visita di Papa Benedetto XVI
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Preghiere di Ramadan ad Allahabad, India
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Joseph Phillips dell’American Ballet in scena a Buenos Aires
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Hyderabad, danza sui pomodori nella Giornata dell’amicizia
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Materiali Resistenti in scena a Lisbona
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“Non nel nostro nome”: giovani inglesi a colloquio con David Cameron sulle rivolte di Londra
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F1 in India: lavori in corso per il Budh International Circuit
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Polizia indiana in servizio durante una manifestazione del partito Bharatiya Janata
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Soldati USA sulla via del ritorno dall’Afghanistan
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Fuochi d’artificio a Managua per la Festa di Santo Domingo
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Jengraimukh, India, al lavoro in una risaia
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Un bambino povero in fila per il cibo di Ramadan a Nuova Delhi
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Singapore, 46esima Festa d’indipendenza
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Botte della polizia a un fotografo durante una protesta contro la corruzione
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La crisi finanziaria vista da Mosca
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Elefante al bagno a Colombo, Sri Lanka
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Petrolio sulle coste di Mumbai
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La ballerina di flamenco Blanca del Rey in scena a La Union
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Golf, 93esimo campionato PGA in Georgia

Danzatrici di Gidha ad Amritsar (Epa/Raminder Pal Singh)

Fondali marini ad Agios Nikolaos, Creta (EPA/George Tzanakis)
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A lezione di Corano a Medan, Indonesia (AP Photo/Binsar Bakkara)

Inizia la stagione della pesca a Mumbai (AP Photo/Rajanish Kakade)
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Plasticizer: performance dell

Un delfino verso il mercato del pesce in Indonesia (EPA)
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Piogge monsoniche a Jammu (AP Photo/Channi Anand)

Passegiata sul lago Azuei, al confine tra Haiti e Repubblica Dominicana (AP Photo/Ramon Espinosa)

Gelsenkirchen, Germania (AP Photo/Martin Meissner)
Il caldo, le spiagge, l’acqua, i tuffi, l’afa e il refrigerio: un viaggio nell’estate 2011 attraverso una selezione delle immagini più belle scelte dalla redazione…
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Gelsenkirchen, Germania
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Timisoara, Romania
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Whitby, Inghilterra
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Schaalsee, Germania
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Mosca, Russia
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Gy, Svizzera
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New Gloucester, Maine, USA
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Gelsenkirchen, Germania
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Losanna, Svizzera
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Gelsenkirchen, Germania
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Atene, Grecia
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Lehde, Germania
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Salina, Kansas, USA
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Warnemuende, Germania
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Uzda, Bielorussia
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Denzlingen, Germania
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Pamplona, Spagna
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Gelsenkirchen, Germania
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Oregon City, Oregon, USA
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Wuerzburg, Germania
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Tel Aviv, Israele
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Baghdad, Iraq
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Wuerzburg, Germania
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Hyrynsalmi, Finlandia
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Hannover, Germania
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Malaga, Spagna
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Pegnitz, Germania
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Novi Sad, Serbia
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Colonia, Germania

Malaga, Spagna (Epa/Daniel Perez)

Gy, Svizzera (Epa/Salvatore Di Nolfi)

Whitby, Inghilterra (AP Photo/Anna Gowthorpe)

Sulle spiagge di Sanlucar de Barrameda (AP Photo/Miguel Gomez)
Sulle spiagge della cittadina andalusa di Sanlucar de Barrameda, fin dal 1845 si svolgono ogni anno, durante il mese di agosto, le corse ippiche tra le più antiche d’Europa, che avrebbero tratto origine, secondo la tradizione popolare, dalle gare tra venditori di pesce per raggiungere il mercato prima degli altri.
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
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A Sanlucar de Barrameda la tradizione si rinnova ogni anno dal 1845
In due cicli di tre giorni ciascuno, alla luce del tramonto, si disputano diverse gare. Al traguardo si possono fare scommesse ufficiali, che aumentano l’emozione degli spettatori. In concomitanza con le corse, Sanlúcar ospita le feste patronali, con sfilate di carri e i caratteristici tappeti di fiori che adornano le vie del centro.

(AP Photo/Miguel Gomez)

Dar al-Hajar, il Palazzo della Roccia (Ansa/ EPA/YAHYA ARHAB)
In pieno periodo di vacanze, con gli occhi a inseguire mete di viaggio appetibili e quanto più favolose, il servizio fotografico di Yahya Arhab, dell’European Pressphoto Agency, sembra arrivare a proposito.
Dallo Yemen, terra arsa e fascinosa della Penisola araba, ecco delle superbe immagini di quello che è uno dei siti più fotografati e un simbolo del Paese grazie alla sua meravigliosa architettura: Dar al-Hajar, ovvero il Palazzo della Roccia, nella valle Wadi Dhahr, a nord della capitale San’a’.
Passato tra distruzioni e ricostruzioni, si innalza spettacolare sulla sommità di un pinnacolo roccioso. Negli anni è stato anche una residenza di vacanze per i sovrani yemeniti. Respiriamolo in queste foto.
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Ecco Dar al-Hajar, il Palazzo della Roccia
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Il Palazzo della Roccia si trova sulla sommità di una montagna nella valle Wadi Dhahr
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Il Palazzo della Roccia è situato a nord della capitale San’a’
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Lo storico Palazzo si sviluppa su cinque piani
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Lo spettacolo delle finestre decarative su una facciata del Palazzo della Roccia
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Distrutto durante il periodo ottomano, il Palazzo è stato poi costruito dall’Imam Mansour Bin Mehdi Abbas nel 1786 dC
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Negli anni ‘30 il sovrano Yahya Hamid Al-Din ne fece una residenza estiva
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L’Imam Yahya ristrutturò il Palazzo e aggiunse un mafraj, una stanza all’ultimo piano della casa e dalle cui finestre si può vedere la valle da ogni angolo
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Il Palazzo della Roccia è diventato un simbolo per lo Yemen per la sua straordinaria architettura

Il Palazzo della Roccia si trova sulla sommità di una montagna nella valle Wadi Dhahr (Ansa/EPA/YAHYA ARHAB)

Il camion dei rifiuti dentro la voragine nella strada di Casalnuovo (Ansa/Sky Tg24)
Un morto e due feriti: è il bilancio dell’assurdo incidente verificatosi la scorsa notte a Casalnuovo, in provincia di Napoli, dove un camion per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è finito in una voragine apertasi lungo la sede stradale.
Il fatto è accaduto intorno all’una in via Strettola.
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Il camion dei rifiuti dentro la voragine nella strada di Casalnuovo
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La voragine profondissima apertasi in una strada secondaria di Casalnuovo
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Gru rimuovono il camion precipitato in una voragine
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Il camion viene recuperato dalla voragine
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Un telo bianco copre il corpo senza vita di Raffaele Di Monda
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Il camion per la raccolta dei rifiuti finito nella voragine
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La voragine apertasi al passaggio del camion
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La strada ha avuto un improvviso cedimento al passaggio del camion
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Il cedimento della strada ha causato la morte del conducente
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Feriti i due addetti che si trovavano all’esterno dell’automezzo
Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, la strada ha avuto un improvviso cedimento al passaggio del camion. Il veicolo è finito nella voragine: per la violenza dell’urto il conducente, un 42enne di Mariglianella (Napoli), è morto sul colpo. Gli altri due addetti che si trovavano a bordo sono rimasti feriti: uno è stato ricoverato nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli con prognosi riservata, l’altro è stato medicato per lesioni guaribili in 7 giorni.

La voragine profondissima apertasi in una strada secondaria di Casalnuovo (Ansa/Cesare Abbate)
Il camion è di proprietà di una ditta di Airola (Benevento) che effettua la raccolta dei rifiuti urbani in zona. Nel rischio che la voragine apertasi possa mettere in pericolo la sicurezza di un edificio in zona, il pm della procura di Nola - che ha aperto un fascicolo sulle cause dell’incidente - ha disposto in via precauzionale lo sgombero di 25 famiglie residenti in via Strettola, che è una traversa di corso Umberto.
Molta paura anche tra gli altri abitanti della zona, che ora chiedono interventi rapidi per accertare le cause del dissesto e per ripristinare la sicurezza. Secondo una prima stima la voragine apertasi al passaggio del camion era profonda una decina di metri e larga circa 25, ma poi nel corso della notte il cedimento si sarebbe ulteriormente ampliato. (ANSA)

Un dimostrante costruisce una barricata (Ansa/EPA/RAUL GOYCOOLEA)
Esplode di nuovo nelle strade di Santiago del Cile il malcontento sociale, con decine di migliaia di studenti medi ed universitari (100mila secondo gli organizzatori, 60mila per le autorità) che accompagnati da professori, genitori e varie altre categorie di lavoratori, il 9 agosto, nel giorno dello sciopero nazionale, tornano a mettere sotto pressione il governo del presidente Sebástian Piñera, finito al livello più basso di consensi dall’inizio del suo mandato, nonostante un recente sostanzioso rimpasto dell’esecutivo.
La nuova sfida degli studenti, nella nona mobilitazione in tre mesi, ha dato luogo anche ad alcuni scontri con barricate allestite dai manifestanti e fiamme, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con getti d’acqua e gas lacrimogeni.
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Un dimostrante costruisce una barricata
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Scontri studenti-poliziotti a Santiago
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Camion della polizia spara con un cannone acqua sui dimostranti
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Un dimostrante lancia un pneumatico sulle fiamme
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Un dimostrante cerca di proteggersi dall’acqua lanciata dalla polizia
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Dimostranti partecipano a una “cacerolada” in sostegno allo sciopero studentesco
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A Santiago una “cacerolada”, il malcontento è manifestato con un rumore ritmico
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Un dimostrante lancia vernice rossa contro i poliziotti
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Dimostranti innalzano barricate
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Santiago, cittadini si riuniscono a Plaza Nunoa per dimostrare a sostegno della protesta studentesca
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Un dimostrante è spruzzato d’acqua dalla polizia
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Un dimostrante calcia via una bomboletta di gas lacrimogeni
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Un dimostrante con un fucile giocattolo nei pressi di una barricata in fiamme
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Studenti danno fuoco a un veicolo in una rivolta contro la polizia
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Ragazze dietro a finte sbarre di galera con su la scritta: “Imprigionate dall’educazione”
Scontri e momenti di tensione si sono registrati anche quando alcuni giovani incappucciati si sono staccati dal corteo ed hanno cercato di raggiungere il palazzo presidenziale, allestendo alcune barricate con del materiale edile.
Alle alle 21, ora locale, (03:00 GMT di oggi) si è tenuta una “cacerolada“, una forma di protesta che i cileni idearono durante la dittatura di Pinochet, che consiste nel fare rumore usando pentole e altri utensili da cucina.

Dimostranti partecipano a una cacerolada in sostegno allo sciopero studentesco (Ansa/EPA/FELIPE TRUBA)
Gli studenti hanno iniziato questa mobilitazione a metà di maggio per chiedere che sia il Governo ad amministrare l’educazione primaria e secondaria, che si proibisca alle istituzioni private di arricchirsi con l’istruzione e che venga garantito costituzionalmente il diritto ad un’educazione pubblica, gratuita di qualità.

Ragazza in posa da meccanico davanti a una road cruiser allo Street Mag Show di Hannover (Ansa/EPA/PETER STEFFEN)
Showgirl ed ex concorrenti del Grande Fratello in giochi provocanti al mare, cantanti che lasciano intravvedere le proprie grazie sul palco, tenniste in allunghi sensuali sulla palla, ragazze in pose intriganti davanti a una road cruiser o a festival estivi, Federica Pellegrini sempre bella in abito da sera o a bordo vasca…

Giovani showgirl provocano con giochi erotici e topless all'Happy Hour Mediaset Party di Marina di Lizzano, Taranto (Kikapress)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.
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La Canal Parade, parte delle celebrazioni del Gay Pride, ad Amsterdam
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La rapper Meng Jia del gruppo sudcoreano-cinese Miss A
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La tennista serba Ana Ivanovic nella semifinale dell'Open di Carlsbad, California (AP Photo/Gregory Bull)

In lacrime nell'apprendere che la Corte ha rigettato la candidature di Sandra Torres (AP Photo/Rodrigo Abd)
È finita la corsa alla presidenza del Guatemala di Sandra Torres, l’ex first lady divorziatasi nell’aprile scorso dal marito Álvaro Colom, presidente in carica.
La Corte Costituzionale ieri sera, alle 22.35, ha respinto il ricorso della rappresentante del partito di Unidad Nacional de la Esperanza, confermando in via definitiva la precedente sentenza della bassa Corte, secondo cui il divorzio della coppia presidenziale sarebbe uno stratagemma volto a raggirare l’articolo 186 della Costituzione che vieta ai parenti stretti del presidente di correre per la carica.
La decisione della Corte Suprema del Paese pone fine alle speranze della Torres: l’11 settembre il suo nome non comparirà tra i candidati alle elezioni. Inoltre il termine ultimo per iscrivere i candidati è scaduto a luglio e il partito del centro-sinistra che rappresentava la Torres non può ora presentare un altro nome.
Davanti alla Corte i sostenitori dell’ex first lady, soprattutto donne, hanno reagito con lacrime e proteste.
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In lacrime nell’apprendere che la Corte ha rigettato la candidature di Sandra Torres
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Città del Guatemala, la protesta dei sostenitori dell’ex first lady
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La reazione di una sostenitrice dell’ex first lady
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La protesta dei sostenitori di Sandra Torres davanti alla Corte Costituzionale
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Manifestanti davanti alla Corte Costituzionale
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Città del Guatemala, la disperazione dei sostenitori di Sandra Torres
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La tristezza di una sostenitrice dell’ex first lady Sandra Torres
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A Città del Guatemala la reazione dei fan di Sandra Torres allo stop della Corte Costituzionale
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Il pianto di supporter del partito Unidad Nacional dopo l’annuncio della Corte
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Città del Guatemala, la protesta davanti alla Corte Costituzionale
LE TAPPE DELLA CANDIDATURA DI SANDRA TORRES:
Guatemala: il presidente divorzia dalla moglie per farla candidare - Guatemala: stop al divorzio “presidenziale”? - Guatemala: sì al divorzio con Colom, la first lady potrà fare la “presidenta” - Guatemala: Sandra Torres è ufficialmente candidata alla Presidenza