Il 13 agosto 1961 venivano erette le prime pietre a comporre il muro di Berlino, barriera in cemento alta circa tre metri che per 28 anni ha separato Berlino Est, capitale della Repubblica Democratica Tedesca (DDR), da Berlino Ovest, enclave della Repubblica Federale di Germania.
Simbolo della Cortina di ferro, la linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica, solo il 9 novembre 1989 è stato abbattutto, ormai lontano il clima di diffidenza e ostilità da Guerra fredda.
Nel 50° anniversario della sua costruzione, che sarà ricordato con una cerimonia a cui prenderà parte anche la cancelliera Angela Merkel, in questa gallery fotografica, tramite bianco e nero e immagini di repertorio, vogliamo ripercorrere i giorni della sua edificazione, come i momenti quotidiani attorno al muro e quelli più tragici, i tentativi di fuga e le uccisioni.
- 13 agosto 1961: l’inizio della costruzione del muro di Berlino
- 13 agosto del 1961: l’inizio della costruzione del muro di Berlino
- I muratori costruiscono una sezione del Muro in Bernauer Strasse
- 25 settembre 1961: buldozzer attorno ai reticolati che recintano Berlino est
- 7 ottobre 1961: una guardia di Berlino est davanti al Muro in costruzione a Bernauer Strasse
- 16 ottobre 1961: tentativo di fuga dalla Germania Est a quella Ovest
- A Potsdamer Platz la preparazione del filo spinato da montare intorno e sulla parte superiore del Muro
- 23 febbraio 1962, Edward Kennedy ispeziona il muro di Berlino a Bernauer Strasse
- 25 giugno 1962: poliziotti ripristinano la porzione di muro abbattuta da un camion con una famiglia in fuga
- 9 agosto 1962: preparazioni per i festeggiamenti dell’anniversario della costruzione del Muro
- 17 agosto 1962: Peter Fechter, ucciso all’età di 18 anni mentre cercava di scavalcare il Muro
- 17 agosto 1962: il cadavere di Peter Fechter portato via dalle guardie di frontiera tedesche dell’est
- 1965: una guardia di confine
- 1 gennaio 1965: bambini camminano davanti al muro di Berlino
- 1965: una guardia di confine
- Anni ‘70: il percorso del tram interrotto dal Muro
- Anni ‘70: la striscia della morte, tra due porzioni di Muro, con i reticolati e i cavalli di frisia
- 21 giugno 1974, il muro di Berlino in costruzione
- 21 giugno 1974: una jeep ispeziona il confine
- Novembre 1989: gli ultimi momenti prima della caduta del Muro
- Novembre 1989: un gruppo di manifestanti sfonda il muro con un arnese
- 9 novembre 1989: cittadini di Berlino est e Berlino ovest iniziano a circolare liberamente
- 10 novembre 1989: militari della Germania est davanti a una porzione divelta del Muro
- 13 dicembre 1989: Raissa e Mikhail Gorbaciov tra la folla a Berlino in occasione della caduta del Muro
- 22 dicembre 1989: manifestanti festeggiano la caduta del muro
Durante il periodo di esistenza del muro vi furono circa 5000 tentativi di fuga coronati da successo verso Berlino Ovest. Varie fonti parlano invece di quasi duecento (tra 192 e 239) cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie di frontiera mentre tentavano di raggiungere l’ovest e molti altri feriti.
Tra le vittime più note c’è il diciottenne Peter Fechter, muratore tedesco dell’Est, prima ferito al bacino da proiettili sparati dalle guardie di confine della DDR, il 17 agosto 1962, e poi lasciato morire dissanguato nella cosiddetta striscia della morte, in circa un’ora di agonia, il tutto davanti all’occhio dei media e dei cittadini occidentali.

Anni '70: la striscia della morte, tra due porzioni di Muro, con i reticolati e i cavalli di frisia (©lapresse/archivio storico)
Ancora oggi, però, la stragrande maggioranza dei tedeschi che vivono nelle regioni dell’ex Germania dell’Est, l’83%, ritiene che il Paese sia ancora diviso, ma questa volta da un “muro invisibile”. Questo quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal settimanale Super Illu.
Solo il 15% della popolazione pensa di vivere in una Germania veramente riunificata.
Allo stesso tempo il 20% degli abitanti dell’ex Est dice di capire le ragioni della costruzione del Muro, spiegando che l’allora Repubblica democratica tedesca, “in quanto Stato sovrano, aveva il diritto di proteggere le proprie frontiere”.
Non la pensa così, però, il 72% della popolazione, secondo cui il Muro ha provocato una “sofferenza enorme” e “nessuno Stato ha il diritto di imprigionare i propri cittadini”.
LO SPECIALE DI EPOCA: 20 anni dalla caduta del Muro

17 agosto 1962: Peter Fechter, ucciso all'età di 18 anni mentre cercava di scavalcare il Muro (Ansa/EPA PHOTO/DPA)
- Lunedì 8 Agosto 2011

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