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Vaticanleaks , anche una donna tra i corvi Dossier Papa: serpeggia un gran senso di sospetto Video - Si tratterebbe di una cittadina italiana che lavora presso la Santa Sede. La moglie di Gabriele: "Non può essere stato lui" - Vaticanleaks, il cerchio si allarga. Anche una donna tra i sospetti, potrebbero esserci nuovi arresti dopo quello di Paolo Gabriele che, intanto, sta collaborando senza però ammettere precise responsabilità. Bagnasco: "E' un a situazione che colpisce. Il dolore del Papa nell'omelia.

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Archivio di Settembre, 2011

Le foto più belle della settimana - 24/30 settembre

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  • Tags: foto della settimana, le foto più belle
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Un'anziana accende degli incensi votivi presso il santuario dell'Imam Bari, santo sufi patrono di Islamabad

Un'anziana accende degli incensi votivi presso il santuario dell'Imam Bari, santo sufi patrono di Islamabad (AP Photo/Muhammed Muheisen)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Un’anziana accende degli incensi votivi presso il santuario dell’Imam Bari, santo sufi patrono di Islamabad
Lampi nel cielo di Maseru, la capitale del Lesotho
Vacanze in Albania
Un paesaggio alluvionale indiano nella stagione dei monsoni
L’aereo di Papa Benedetto XVI atterra ad Erfurt

In giostra all’Oktoberfest
Una signora protesta vigorosamente contro il pellegrinaggio ebraico a Kiev per Rosh Hashana
Uno sguardo oltre la nebbia, verso la Svizzera
Combattenti libici in preghiera ad un posto di blocco fuori Sirte
Doccia sotto la cascata a Islamabad

L’ombra lunga di un cane a San Pietroburgo
Un cercatore di stracci lungo la costa del Mare Arabico a Mumbai
Sua altezza la modella nel backstage della sfilata di Giorgio Armani
Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo
Lotta tradizionale nella provincia di Kandal

Lo Yemen festeggia la “rivoluzione” del 1962, mentre continua la rivolta contro Ali Abdullah Saleh
Le ultime elezioni solo al maschile in Arabia Saudita
Il tifone Nesat raggiunge la Cina dopo aver portato distruzione nelle Filippine e il blocco di Hong Kong
Nuvole incombenti sul Monumento a George Washington
Barack Obama stringe la mano agli studenti della Abraham Lincoln High School di Denver

L’ingresso in campo dei Washington Huskies a Seattle
Sostenitori del presidente yemenita Ali Abduallah Saleh celebrano il suo ritorno a Sana’a
Pakistan: in fuga dalle alluvioni
Un anziano gioca a Rouli in un parco di Pechino
Danze del Dio Rama a nuova Delhi

Un soldato somalo davanti al muro di una casa con i segni della guerra nel nord della capitale, dove un tempo si trovava la prima linea
Salto in lungo di J.J. Jegede verso le Olimpiadi di Londra del 2012
Una donna lava i panni in un corso d’acqua nei pressi di una baraccopoli a Giacarta
Acqua sacra dal fiume Gange per un rituale in memoria degli antenati
Un allevatore cammina con i suoi bufali lungo uno stretto sentiero circondato da campi allagati


SFOGLIA LA GALLERY

Fulmini nel cielo di Maseru, la capitale del Lesotho

Lampi nel cielo di Maseru, la capitale del Lesotho (Epa/Alesandro Della Bella)

Vacanze in Albania

Vacanze in Albania (Epa/Armando Babani)

SFOGLIA LA GALLERY

Un paesaggio alluvionale indiano nella stagione dei monsoni

Un paesaggio alluvionale indiano nella stagione dei monsoni (AP Photo/Biswaranjan Rout)

L'aereo di Papa Benedetto XVI atterra ad Erfurt

L'aereo di Papa Benedetto XVI atterra ad Erfurt (AP Photo/Frank Augstein)

SFOGLIA LA GALLERY

In giostra all'Oktoberfest

In giostra all'Oktoberfest (Epa/Felix Hoerhager)

Una signora protesta vigorosamente contro il pellegrinaggio ebraico a Kiev per Rosh Hashana

Una signora protesta vigorosamente contro il pellegrinaggio ebraico a Kiev per Rosh Hashana (AP Photo/Efrem Lukatsky)

SFOGLIA LA GALLERY

Uno sguardo oltre la nebbia, verso la Svizzera

Uno sguardo oltre la nebbia, verso la Svizzera (Epa/Arno Burgi)

Combattenti libici in preghiera ad un posto di blocco fuori Sirte

Combattenti libici in preghiera ad un posto di blocco fuori Sirte (AP Photo/Bela Szandelszky)

SFOGLIA LA GALLERY

Doccia sotto la cascata a Islamabad

Doccia sotto la cascata a Islamabad (AP Photo/Muhammed Muheisen)

L'ombra lunga di un cane a San Pietroburgo

L'ombra lunga di un cane a San Pietroburgo (AP Photo/Dmitry Lovetsky)

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  • Venerdì 30 Settembre 2011

Il gatto Giano dalle due facce

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  • Tags: bicefalo, gatto
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Un gatto con due facce nella sua casa di Worcester, Massachusetts

Un gatto con due facce nella sua casa di Worcester, Massachusetts (AP Photo/Steven Senne)

Nell’antichità romana il dio Giano era rappresentato come bicefalo, con un viso rivolto al passato e l’altro al futuro, dono ricevuto dal dio Saturno.
E simile caratteristica ora ha un gatto del Massachusetts: due facce, che però non sanno molto di dono.
Il tenero micio, proprio in virtù di questa caratteristica, ha due nomi. La faccia di sinistra si chiama Frank, quella di destra Louie. Vediamolo in questa gallery nella sua casa a Worcester.

Un gatto con due facce nella sua casa di Worcester, Massachusetts
Come il dio Giano dell’antichità il gatto ha due volti
Il gatto dalle due facce si chiama Frank e Louie
La faccia di sinistra si chiama Frank, quella di destra Louie

  • redazione
  • Venerdì 30 Settembre 2011

Scene della guerra di Corea: la battaglia sul Nakdong, 1950

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  • Tags: Corea del Nord, Corea del Sud, guerra di Corea, rievocazioni storiche, storia
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Nakdong, 1950

(AP Photo/Ahn Young-joon)

Nel 61° anniversario dello scoppio della guerra di Corea, come ogni anno, un gruppo di soldati dell’esercito della Corea del Sud, alcuni dei quali vestiti in uniforme kaki, da combattenti della Corea del Nord, ha re-inscenato, con divise e armamentario d’epoca, la battaglia sul fiume Nakdong, in cui i nordisti trovarono un ostacolo invalicabile, grazie al supporto aereo alleato, per la loro avanzata sino a quel momento incontrastata. La parte meridionale del fiume Nakdong costituiva il lato occidentale del perimetro della città di Busan​​, una delle poche aree della Corea che per l’intera durata della guerra rimasero sotto il controllo della Corea del Sud. LE FOTO

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  • Giovedì 29 Settembre 2011

Stambecchi acrobati in Piemonte

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  • Tags: animali, Piemonte, stambecchi
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In Valle Antrona, in Piemonte

(Ansa)

Stambecchi “acrobati” sulle pareti scoscese della diga, in bilico a decine di metri dal suolo, per leccare il sale dalle pietre: succede in Valle Antrona, in Piemonte, sulle pareti della diga del Cingino, a 2.230 metri di quota. Gli stambecchi si muovono sulle pareti verticali della diga con grande facilità alla ricerca dei punti in cui leccare i sassi dei quali apprezzano le proprietà saline. Nei giorni scorsi sono stati ripresi da una troupe televisiva per un servizio che andrà in onda nel programma Wild Case Files del canale satellitare della National Geographic. (ANSA)

In Valle Antrona, in Piemonte
In bilico a decine di metri dal suolo, per leccare il sale delle pietre
In Valle Antrona, in Piemonte
A 2.230 metri di quota
In Valle Antrona, in Piemonte

Gli stambecchi si muovono sulle pareti verticali della diga con grande facilità
In Valle Antrona, in Piemonte
Sulle pareti della diga del Cingino
In Valle Antrona, in Piemonte
In Valle Antrona, in Piemonte


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  • Giovedì 29 Settembre 2011

Meduse, predatrici marine a risparmio energetico

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  • Tags: ambiente, mare, meduse, Science, scienza
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Una medusa Chrysaora melanaster

Una medusa Chrysaora melanaster (Merlo/Ansa/Acquario di Genova)

Laddove la popolazione ittica si è drasticamente ridotta a causa della distruzione del loro habitat e della pesca eccessiva, le meduse sono in lizza per diventare le protagoniste dei mari. Queste creature gelatinose, infatti, si sanno adattare ai cambiamenti meglio di altre specie, avviandosi a diventare le predatrici dominanti dei mari.

Una medusa Chrysaora melanaster
Meduse Aurelia Aurita
Una medusa Phyllorhiza punctata
Una medusa Cothyloriza tubercolata
Una medusa Cassiopea

Una medusa Nomura
Una cubomedusa (o Cubozoa)
Una medusa Rhizostoma pulmo
Due esemplari di Phyllorhiza punctata
Due esemplari di Phyllorhiza punctata

Due esemplari di Phyllorhiza punctata
Meduse al Museo oceanografico di Monaco
Una medusa esposta al SEA LIFE di Berlino in occasione della mostra “Alla scoperte delle meduse”
Una medusa esposta al SEA LIFE di Berlino in occasione della mostra “Alla scoperte delle meduse”
Otto meduse illuminate da luci colorate al SEA LIFE di Berlino nell’ambito della mostra “Alla scoperte delle meduse”


Per capire se questo trend si manterrà anche nel futuro, trasformando gli oceani in un vero e proprio “regno gelatinoso”, i ricercatori dell’università spagnola di Oviedo, coordinati da Josè Luis Acua, hanno condotto una ricerca, pubblicata recentemente su Science, in cui hanno messo a confronto l’efficienza della caccia dei pesci rispetto a quella delle meduse.

Una cubomedusa (o Cubozoa)

Una cubomedusa o Cubozoa (Epa/Nic Bothma)

Facendo un po’ di calcoli, i ricercatori hanno dimostrato che, nonostante i pesci abbiano a disposizione occhi per scovare le prede e pinne per avvicinarle, mentre le meduse devono aspettare che le vittime entrino in diretto contatto con il loro corpo, queste ultime, se si considera il bassissimo consumo di energia che la loro “caccia” richiede, catturano le proprie prede in una quantità paragonabile a quella degli avversari.

Meduse Aurelia Aurita

Meduse Aurelia Aurita (Merlo/Ansa/Acquario di Genova)

Il segreto del loro successo sta nella struttura del corpo. Nel tempo, infatti, le meduse hanno sviluppato dei corpi larghi e gonfiati dall’acqua, con i quali possono toccare un maggior numero di prede semplicemente facendosi trasportare dalla corrente, mantenendo così dei costi energetici molto contenuti. (ANSA)

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  • Mercoledì 28 Settembre 2011

Il tifone Nesat: morte e distruzione nelle Filippine

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  • Tags: disastro ambientale, Filippine, Nesat, tifone
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Una donna solitaria lungo una spiaggia di Manila

Una donna solitaria lungo una spiaggia di Manila (AP Photo/Bullit Marquez)

Un’imponente operazione di pulizia è in corso nelle Filippine in seguito al passaggio del tifone Nesat, che si è abbattuto sulla capitale Manila e sul nord-est dell’isola di Luzon, la principale del Paese, dove vive la metà dei 90 milioni di filippini. Il bilancio aggiornato comunicato dalle autorità locali parla di almeno 23 morti e 35 dispersi. La maggior parte dei decessi è avvenuta a Manila e dintorni.

Una donna solitaria lungo una spiaggia di Manila
Un uomo cerca di recuperare qualcosa dalla sua palafitta
Un uomo svuota la propria abitazione dal fango a San Mateo
Gli abitanti della zona recuperano ciò che resta delle loro baracche
Una madre con il figlio tra i resti della sua baracca

Gli abitanti della zona alla ricerca ciò che resta delle loro baracche
I detriti lungo lo scenografico viale Roxas di Manila
Un ragazzo fruga tra i detriti trascinati a riva
Navotas allagata dopo il passaggio del tifone
Due ragazzi mettono in salvo un maiale

Tra alcune case distrutte dal tifone a Manila
Gli abitanti dell’area cercano di recuperare degli oggetti ancora utilizzabili
Un gruppo di residenti cerca di recuperare i propri averi sulla spiaggia di Navotas, a nord di Manila
Un gruppo di operai rimuove un grosso albero che ha bloccato una strada di Manila
Navotas, a nord di Manila

Un uomo si avvicina a una petroliera che si è abbattuta contro una fila di baracche a causa delle forti onde
Un gruppo di soccorritori recupera una delle quattro vittime causate dal crollo di un muro a Valenzuela
Soccorritori alla ricerca delle vittime sotto un muro crollato a Valenzuela
Un uomo in fuga dai forti venti
Una madre con il suo bambino durante l’evacuazione

Alberi abbattuti presso la spiaggia di Manila
Ragazzi con le biciclette tra le macerie presso la baia di Manila
Un gruppo di bambini in una scuola usata come rifugio temporaneo a Navotas
Un gruppo di sfollati in attesa del cibo in un centro di accoglienza temporanea a Navotas
Un uomo in bicicletta sotto la pioggia sferzante


A Manila le squadre di soccorso stanno togliendo dalle strade rami di alberi spezzati, detriti e rottami di auto, mentre hanno riaperto scuole e uffici. Alcuni quartieri della capitale Manila sono stati invasi da un metro e mezzo d’acqua. Inondati, fra gli altri edifici, l’ambasciata degli Stati Uniti - oggi rimasta chiusa - un hotel a cinque stelle Sofitel e un ospedale nella città vecchia. Alcune aree, compresi il Manila Ocean Park e Taft Avenue, sono ancora sotto l’acqua.

Un uomo cerca di recuperare qualcosa dalla sua palafitta

Un uomo cerca di recuperare qualcosa dalla sua palafitta (AP Photo/Aaron Favila)

Molte zone di Luzon sono state inondate e danni ingenti sono stati provocati dai venti a oltre 170 km orari: sull’isola 61 arterie stradali sono state danneggiate da frane e alluvioni e circa un milione di persone è ancora senza corrente. Qui le alluvioni sono state addirittura peggiori perché il governo ha fatto uscire l’acqua da quattro dighe che avevano raggiunto un livello critico nella zona montagnosa di Bulacan, dove si contano almeno 70.000 sinistrati.

Due ragazzi mettono in salvo un maiale

Due ragazzi mettono in salvo un maiale (AP Photo/Pat Roque)

Nesat si è spostato verso il Mar Cinese Meridionale con venti di 120 chilometri orari e dovrebbe raggiungere l’isola cinese di Hainan domani sera o al più tardi all’alba di venerdì. Nel frattempo, un’altra tempesta tropicale che fermenta nell’Oceano Pacifico potrebbe colpire le Filippine entro la prossima settimana.

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  • Mercoledì 28 Settembre 2011

Gerusalemme, raccoglitori di biglietti dal Muro del pianto

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  • Tags: Gerusalemme, Muro del Pianto
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Il rabbino Shmuel Rabinovitch rimuove i biglietti lasciati tra le pietre

Il rabbino Shmuel Rabinovitch rimuove i biglietti lasciati tra le pietre (AP Photo/Sebastian Scheiner)

Nella Città Vecchia di Gerusalemme il Muro del Pianto è uno dei luoghi di preghiera ebraici più sacri. Tra le sue fessure gli ebrei - ma anche persone di altre fedi - infilano dei foglietti con sopra scritte preghiere, nella convinzione che le richieste qui depositate abbiano maggiori probabilità di essere ascoltate da Dio.
Ma la ritualità ebraica vuole anche che due volte all’anno il Muro venga ripulito dai bigliettini accumulati, per dare spazio a nuovi pezzetti di carta questulanti.
In questa fotogallery è documentata l’operazione della raccolta.

Lavoratori raccolgono le note lasciate dai visitatori tra le pietre del Muro del Pianto
Il Muro del Pianto è il luogo più sacro dove gli ebrei possono pregare
Persone di tutte le fedi fanno scivolare dei biglietti tra le pietre, nella convinzione che Dio risponderà alle loro preghiere
Il rabbino Shmuel Rabinovitch rimuove i biglietti lasciati tra le pietre
I biglietti vengono poi rimossi e raccolti

Il rituale vuole che i biglietti con preghiere e suppliche vengono portati via due volte l’anno
Il Muro del Pianto si trova nella Città Vecchia di Gerusalemme
Secondo la tradizione ebraica i biglietti vengono poi sepolti in un cimitero vicino
I vecchi biglietti lasciati tra le pietre hanno un significato religioso
c



I bigliettini lasciati scivolare tra le pietre del Muro del Pianto rivestono un significato religioso. Per questo, secondo la tradizione, una volta tolti dal Muro vengono raccolti e sepolti in un vicino cimitero.

I vecchi biglietti lasciati tra le pietre hanno un significato religioso

I vecchi biglietti lasciati tra le pietre hanno un significato religioso (AP Photo/Dan Balilty)

  • simona.santoni
  • Mercoledì 28 Settembre 2011

Le foto più sexy della settimana - 20/26 settembre

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  • Tags: le foto più sexy, sexy
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Fan della band brasiliana Angra al Rock in Rio music Festival

Fan della band brasiliana Angra al Rock in Rio music Festival (AP Photo/Felipe Dana)

Ragazze di griglia in minidress e stivali al Gran Premio di Singapore, fan di gruppi rock esuberanti e disinibite al Festival musicale di Rio de Janeiro, modelle provocanti su passerelle, attrici sorridenti e splendenti a rassegne cinematografiche, tenniste in allunghi sulla palla..

Le attrici spagnole Maria Leon e Inma Cuesta promuovono il film "La Voz Dormida"

Le attrici spagnole Maria Leon e Inma Cuesta promuovono il film La Voz Dormida (AP Photo/Alvaro Barrientos)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Fan della band brasiliana Angra al Rock in Rio music Festival
Ragazze di griglia al GP di Formula 1 a Singapore
Le attrici spagnole Maria Leon e Inma Cuesta promuovono il film “La Voz Dormida”
Una ragazza mostra un tattoo tra i fan della band brasiliana Sepultura al Rock in Rio music Festival
Modella indossa Roksanda Ilincic sulle passerelle di Londra

Elisabetta Gregoraci sfila per Agogoa alla settimana della moda di Milano
Il portiere della nazionale americana di calcio Hope Solo in allenamento
Ashley Greene al iHeartRadio music Festival a Las Vegas
Bacio saffico tra il membro di giuria Bai Ling e l’attrice Maria Leon che viene premiata al San Sebastian Festival
Turista all’Acropolis di Atene

Federica Pellegrini alla sfilata di Giorgio Armani
Modella sfila per Roberto Cavalli alla Settimana della moda milanese
La tennista Maria José Martinez Sanchez esulta per aver tinto l’Open di Corea
Ragazze di griglia al GP di F1 a Singapore
Modelle vestite da damigelle d’onore per le strade di New York per celebrare il rilascio del Dvd di “Bridesmaids”

Miss Italia 2011 Stefania Bivone
La tennista Ana Ivanovic al Japan Pan Pacific Open
Le “ragazze di Medvedev” fanno yoga al centro di Mosca
Modella sfila per Agogoa alla Settimana della moda milanese
Rihanna si esibisce al Rio Music Festival

Le componenti del gruppo Blus a Los Angeles
La tennista russa Maria Sharapova al Japan Pan Pacific Open
Scarlett Johansson prima della sfilata di Dolce & Gabbana alla Settimana della Moda milanese
La golfista Azahara Munoz tira per l’Europa alla Solheim Cup a Kileen Castle, Irlanda
Il gruppo giapponese AKB48 si esibisce a Tokyo

Una modella scopre un seno sfilando per Kinder Aggugini a Londra
In bikini per il brand Agogoa durante la settimana della moda di Milano
Katy Perry sul palco del Rock in Rio music festival
Pippa Middleton tra il pubblico della London Fashion Week
La cantante Rihanna in concerto a Rio de Janeiro


LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Modella indossa Roksanda Ilincic sulle passerelle di Londra

Modella indossa Roksanda Ilincic sulle passerelle di Londra (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

  • redazione
  • Martedì 27 Settembre 2011

Il meglio dalle sfilate della Milano Fashion Week

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  • Tags: autunno/inverno, milano fashion week, moda, moda-donna
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Moschino

(Ansa/Daniel Dal Zennaro)

Si è chiusa oggi la Settimana della Moda che dal 21 settembre ha animato il capoluogo lombardo. La Fashion Week di Milano - tradizionalmente organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana - ha proposto ai buyer e ai media accorsi da oltre 50 Paesi del mondo le creazioni per l’autunno/inverno 2012/2013 presentate nel corso di oltre settanta sfilate e più di cento presentazioni.

In questa fotogallery, ecco una selezione degli abiti proposti sulle passerelle meneghine:

Moschino
Moschino
Versus
Versus
Versus

Byblos
Byblos
Byblos
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana

Dolce & Gabbana
Laura Biagiotti
Laura Biagiotti
Laura Biagiotti
Missoni

Missoni
Missoni
Giorgio Armani
Giorgio Armani
Giorgio Armani

DSquareD2
DSquareD2
Just Cavalli
Just Cavalli
Ferrè

Ferrè
Ferrè
Versace
Versace
Trussardi

Sportmax
Simonetta Ravizza
Simonetta Ravizza
Roccobarocco
Roccobarocco

Roccobarocco
Prada
Prada
Mila Schön
Mila Schön

Mila Schön
Luisa Beccaria
Krizia
Krizia
John Richmond

John Richmond
John Richmond
Jil Sander
Jil Sander
Jil Sander

Gucci
Gucci
Genny
Frankie Morello
Frankie Morello

Frankie Morello
Fendi
Fendi
Fendi
Ermanno Scervino

Ermanno Scervino
Ermanno Scervino
Emporio Armani
Emporio Armani
Emporio Armani

D&G
D&G
D&G
Bottega Veneta
Bottega Veneta

Bottega Veneta
Blugirl
Blugirl
Alberta Ferretti
Alberta Ferretti


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  • Martedì 27 Settembre 2011

Addio a Wangari Maathai, l’ambientalista africana Nobel per la pace

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  • Tags: addii, ambiente, Kenya, Nobel per la Pace, obituary, Wangari Maathai
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In Giappone nel 2007 durante una conferenza sulle 3 R: riduzione, riutilizzo e riciclo

In Giappone nel 2007 durante una conferenza sulle 3 R: riduzione, riutilizzo e riciclo (Epa/Franck Robichon)

Premio Nobel per la Pace e ambientalista, Wangari Maathai è morta ieri in ospedale a Nairobi, dove era ricoverata per sottoporsi a un trattamento contro il cancro. Lo ha annunciato la televisione kenyana. Il movimento movimento Green Belt (cintura verde), da lei fondato, ha confermato la notizia sul suo sito internet: ”È con immensa tristezza che la famiglia di Wangari Maathai annuncia la sua morte, avvenuta il 25 settembre dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro”.

È morta ieri in ospedale a Nairobi, dove era ricoverata per sottoporsi a un trattamento contro il cancro
Aveva 71 anni: era nata a Nyeri, in Kenya, nel 1940
È stata la prima donna africana a ricevere il Nobel per la pace
Fu insignita del Nobel per la Pace per “il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace”
Fu la prima donna centrafricana a laurearsi (in biologia) presso l’Università di Pittsburgh, nel 1966

Laureata in scienze biologiche, ottenne la cattedra di veterinaria all’università di Nairobi: prima donna kenyota a raggiungere un incarico così prestigioso
Attraverso il Consiglio nazionale delle donne del Kenya - di cui fu presidentessa dal 1981 al 1987 - diffuse l’idea di piantare alberi contro la deforestazione
Con il Green Belt Movement, da lei fondato, intraprese una forte campagna di sensibilizzazione verso i problemi connessi al disboscamento
La crescita del movimento, fondato nel 1977, fu rapidissima: alla fine degli anni Ottanta vi erano coinvolte tremila donne kenyote
Alla fine del 1993 le donne del movimento avevano piantato più di 20 milioni di alberi e molte erano diventate ”guardaboschi senza diploma”

Dal 1986 le loro iniziative furono adottate in altri paesi africani, tra cui Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe
Tra gli obiettivi principali della sua lotta, la salvaguardia della biodiversità e la creazione di posti di lavoro, con un occhio particolare alla leadership della figura femminile nelle aree rurali
Negli anni la Maathai aveva ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, inclusi il premio Global 500 del programma delle Nazioni Unite per l’ambiente
Negli ultimi anni il lavoro di Wangari si era focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenya
Per il suo impegno per un Kenya multietnico e democratico, è stata diffamata, perseguitata, arrestata e picchiata


Wangari Maathai, morta all’età di 71 anni, era nata a Nyeri, in Kenya, nel 1940. È stata la prima donna africana a ricevere il Nobel per la pace per la sua lotta contro la deforestazione, condotta principalmente alla testa di Green Belt, organizzazione per la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita delle donne.

All'inaugurazione del Deposito sotterraneo globale di semi di Svalbard, in Norvegia, nel 2008

All'inaugurazione del Deposito sotterraneo globale di semi di Svalbard nel 2008 (AP Photo/Hakon Mosvold Larsen)

Prima donna centrafricana a laurearsi (in biologia) presso l’Università di Pittsburgh, nel 1966, ottenne poi la cattedra di veterinaria all’università di Nairobi: prima donna kenyota a raggiungere un incarico così prestigioso. Attraverso il Consiglio nazionale delle donne del Kenya - di cui fu presidentessa dal 1981 al 1987 - diffuse l’idea di piantare alberi per combattere la deforestazione, che sarebbe stata al centro dell’attività del Green Belt Movement. La crescita del movimento, fondato nel 1977, fu rapidissima: alla fine degli anni Ottanta vi erano coinvolte oltre tremila donne kenyote. Dal 1986 le loro iniziative furono adottate in altri paesi africani, tra cui Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe. Gli obiettivi principali sono la salvaguardia della biodiversità e la creazione di posti di lavoro, con un occhio particolare alla leadership della figura femminile nelle aree rurali.

Con il Presidente USA Barack Obama

Con il Presidente USA Barack Obama (AP Photo/Sayyid Abdul Azim)

Negli ultimi 20 anni molti degli obiettivi del Green Belt e di Wangari sono stati raggiunti. In Africa è aumentata la consapevolezza della problematica ambientale e sono stati creati migliaia di posti di lavoro nel settore. Alla fine del 1993 le donne del movimento avevano piantato più di 20 milioni di alberi e molte erano diventate ”guardaboschi senza diploma”. Negli anni la Maathai aveva ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, inclusi il premio Global 500 del programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, il Goldman Enviromental Award, il premio Africa per i Leader e il premio per Una Società Migliore. Negli ultimi anni il lavoro di Wangari si era focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenya. Per il suo impegno per un Kenya multietnico e democratico, è stata diffamata, perseguitata, arrestata e picchiata. (ANSA)

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  • Lunedì 26 Settembre 2011

Messico, la corrida dei toreri nani

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  • Tags: corrida, Messico, nani, toreri
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Il torero nano Praxedis Martinez, soprannominato "Candy Clown", si pettina prima della corrida

Il torero nano Praxedis Martinez si pettina prima della corrida (AP Photo/Raquel Cunha)

In Messico è una tradizione del week-end vecchia alcuni decenni: la corrida dei toreri nani.
Dei “matador” affetti di nanismo scendono in plaza ma di fronte a loro si trovano invece di tori di grossa stazza dei vitelli. A differenza della corrida classica, poi, gli animali non vengono feriti o uccisi. Niente di tutto ciò, lo spettacolo vuole essere pulito e simpatico, e intanto essere socialmente utile spazzando via pregiudizi nei confronti dei nani.
I tenaci “enanitos toreros” scendono nell’arena con mini abiti, eleganti e coloratissimi, e con dei “capotes” dalle forme animalesche stuzzicano i vitelli dalle corna accennate, che non vengono “matados” ma solo un po’ presi in giro.
In questa gallery vediamo Ignacio Zaragoza, detto “Nacho”, e colleghi nell’arena di San Miguel de Allende.

Il torero nano Praxedis Martinez, soprannominato “Candy Clown”, si pettina prima della corrida
Il torero nano Rogelio Ayala, soprannominato “Roger”
Il torero nano Ignacio Zaragoza, soprannominato “Nacho”, sventola il suo mantello
Il torero nano Antonio Garcia, soprannominato “Tony”, è caricato da un vitello
Un gruppo di toreri nani si prepara a esibirsi nella plaza di San Miguel de Allende


Tutte le nostre gallery sulla CORRIDA

Il torero nano Ignacio Zaragoza, soprannominato "Nacho", sventola il suo mantello

Il torero nano Ignacio Zaragoza, soprannominato Nacho, sventola il suo mantello (AP Photo/Raquel Cunha)

  • simona.santoni
  • Lunedì 26 Settembre 2011

Catalogna, l’ultima corrida tra animalisti festosi e toreri in lutto

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  • Tags: Barcellona, Catalogna, corrida, Spagna
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Il torero José Tomas con le orecchie del toro come trofeo

Il torero José Tomas con le orecchie del toro come trofeo (AP Photo/Manu Fernandez)

Tre grandi toreri, fra i quali una “leggenda vivente”, “El matador loco” (il torero folle) José Tomas, sei tori dell’allevamento El Pilar di Salamanca e i potenti “Olé!” di quasi 20.000 spettatori hanno dato l’addio ieri sera all’arena El Monumental di Barcellona alla corrida in Catalogna, bandita dalla regione autonoma a partire dal gennaio 2012.
Un ultimo spettacolo che, seppure intriso di malinconia e con toni di gala, con alcuni biglietti che sono arrivati a costare 1.500 euro, ha scaldato gli animi più di quanto normalmente non avvenga per un tradizionale spettacolo di “sangue e arena”, che pure è in calo verticale fra i catalani. E quando gli “aficionados”, tristi e arrabbiati, si sono messi in fila per entrare nell’arena sono stati accolti dalla (quasi consueta) protesta degli animalisti.

Corrida, la Catalogna la abolisce: decisione storica

Il torero spagnolo José Tomas in attesa di esibirsi
Quasi 20.000 spettatori hanno dato l’addio all’arena El Monumental di Barcellona alla corrida in Catalogna
Ultima corrida sulla Plaza de Toros, la Monumental
La corrida è bandita dalla regione autonoma di Catalogna dal gennaio 2012
L’onore dell’ultima corrida spetta a José Tomas, “el matador folle”

Per l’ultima corrida a Barcellona alcuni biglietti sono arrivati a costare 1.500 euro
Tre i toreri ad esibirsi: prima Juan Mora, poi il più grande di Spagna, il “matador loco” José Tomas, 36 anni, quindi il giovane catalano Serafin Marin, 28 anni
José Tomas è vestito d’oro e di nero in segno di lutto per l’abolizione della corrida
José Tomas è uno dei matadores più apprezzati dagli specialisti
La legge che proibisce la corrida era stata approvata l’anno scorso dal Parlamento regionale con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti

Il torero José Tomas con le orecchie del toro come trofeo
José Tomas è portato sulle spalle da un assistente dopo la corrida
Fuori dall’arena barcellonese uno stuolo di animalisti ha protestato contro la pratica “crudele” e “barbara” delle corride
Davanti all’arena anche sostenitori della corrida
Animalisti con calici per festeggiare la fine delle corride


Poi, col calare della sera, l’arena è esplosa quando i tre toreri hanno fatto il loro giro d’onore sotto le scalinate, il “paseillo”: applausi, urla e lo slogan “Libertad!” scandito ritmicamente. Poi l’ultima “Fiesta Nacional” è stata inaugurata: tre toreri, due tori per uno. Ha aperto lo spettacolo un grande nome della tauromachia iberica, il quarantottenne Juan Mora, vestito di oro e verde, che da solo ha affrontato nell’arena il primo dei sei tori, Burrenito, di 540 chili. Poi è stato il turno di José “matador loco” Tomas, 36 anni, spavaldo e temerario, sopravvissuto d’un soffio lo scorso anno a una paurosa incornata in Messico, ritiratosi nel 2002 per tornare nel 2007, e che ha scelto i colori oro e nero, in segno di “lutto”.
In chiusura il più giovane dei tre, il catalano ventottenne Serafin Marin, cui è spettato di calare la stoccata di grazia all’ultimo toro, e con essa il sipario sulle tauromachie in terra catalana.

José Tomas è uno dei matadores più apprezzati dagli specialisti

José Tomas è uno dei matadores più apprezzati dagli specialisti (AP Photo/Manu Fernandez)

Ma a Marin, che fece la sua “Alternativa”, cioè la prima corrida con tori maturi che segna il passaggio di un giovane torero da “novillero” a “matador”, proprio all’Arena Monumantal nel 2002, non è di grande consolazione affondare il suo “estoque” nell’ultimo toro: “Questo onore mi fa male, mi rende triste“, ha dichiarato all’Afp. “Mi hanno tolto l’intero passato e una parte del mio futuro. Mi hanno proibito di esercitare la mia professione”.
L’abolizione “è una piccola vittoria, ma non mi consola”, ha detto uno degli animalisti, Lluis Villacorta, vestito di rosso come il sangue e la sofferenza dei tori: “Quei tori che non moriranno qui moriranno comunque altrove nella penisola iberica o in Francia”.
Dall’altra parte della barricata Cristobal, 68 anni: “Chiudere le arene” per lui è come “gettare alle ortiche un quadro di Picasso”.

José Tomas è vestito d'oro e di nero in segno di lutto per l'abolizione della corrida

José Tomas è vestito d'oro e di nero in segno di lutto per l'abolizione della corrida (AP Photo/Emilio Morenatti)

Il primo gennaio la Catalogna diventerà la seconda regione spagnola senza corrida dopo le Canarie, che l’abolirono nel 1991. Il voto abolizionista nel parlamento catalano del luglio 2010 lacerò l’opinione pubblica catalana e spagnola, ma prevalse grazie ai conservatori nazionalisti del Ciu e terminò 68 voti a 55, condizionato da considerazioni politiche e sotto la pressione di una petizione popolare promossa dagli animalisti. Ma gli appassionati dello spettacolo che ispirò Goya, Picasso e Hemingway, non si rassegnano e sperano di annullare o aggirare il divieto del “Parlament” catalano.
Hanno già presentato un ricorso contro la legge regionale davanti alla corte costituzionale spagnola e premono sul Partido Popolar (Pp), che i sondaggi danno vittorioso nelle elezioni anticipate del 20 novembre, perch‚ in qualche modo trovi una soluzione. Alcune comunità locali spagnole hanno cercato di “blindare” le proprie corride, dichiarandole “patrimonio protetto”. (ANSA)

  • redazione
  • Lunedì 26 Settembre 2011

Le foto più belle della settimana - 17/23 settembre

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Il cielo sopra Tianjin, Cina

Il cielo sopra Tianjin, Cina (XiaomingLaPresse)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Il cielo sopra Tianjin, Cina
La casa caduta dal cielo dell’artista Jean-Francois Fourtou a Dar el Sadaka, Marocco
Il Monte Rainier illuminato dalle luci dell’alba visto da Seattle
Scope verdi contro la corruzione sulla spiaggia di Copacabana, a Rio De Janeiro,
Modelle in passerella a Londra

Il Dalai Lama a San Paolo del Brasile
Una rete per cattutare gli uccelli migratori a Netzarim, una colonia ebraica a sud di Gaza
Passeggiata sui carboni ardenti a Gyongyospata, Ungheria, per il solstizio d’autunno
Un ragazzo tra i gabbiani sulla spiaggia Kohimarama di Auckland, Nuova Zelanda
Un venditore di palloncini per le strade di Islamabad

In Cina la ruota panoramica più alta del mondo (450 m)
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro Umberto Bossi durante il voto sull’autorizzazione all’arresto del deputato Milanese
Lo sconforto di una trader francese ai movimenti borsistici
In fuga dalla alluvioni a Hyderabad, Pakistan
Giovani coloni israeliani sventolano una bandiera israeliana in groppa ad un asino, durante una marcia di protesta contro l’ipotesi di riconoscimento dello Stato palestinese

Dopo l’alluvione a Bhubaneshwar, India
Sulla struttura di un cartellone pubblicitario durante il funerale dei manifestanti uccisi dalle forze leali al presidente Saleh
Alluvione all’Avana, Cuba
Courageous Cat al galoppo a Toronto. Il cavallo è impegnato negli allenamenti per il Woodbine Mile
Terzo tentativo di autoimmolazione per un commerciante greco 56enne, rovinato dai prestiti con le banche. Ricoverato, non è a rischio di morte

Una donna palestinese parla con un soldato israeliano ai checkpoint di Qalandia
Kobe Bryant dei Los Angeles Lakers fa le flessioni con un giovane giocatore di basket di Singapore
Abiti tradizionali hindu per la festa di Navratri ad Ahmadabad
Soldati iraniani in marcia a Teheran nell’anniversario dell’inizio della guerra tra Iran-Iraq
Benedetto XVI in visita a Berlino

Un monaco buddhista tra le macerie del monastero di Enchey, in India, distrutto dal terremoto
La mazza da basebell di Torii Hunter degli Angels di Los Angeles
Un operaio al lavoro a Tokyo
Un girasole selvatico sullo sfondo di un cielo tempestoso a Olathe, Kansas
Un turista lungo la grande muraglia cinese a Luanping


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La casa caduta dal cielo dell'artista Jean-Francois Fourtou a Dar el Sadaka, Marocco

La casa caduta dal cielo dell'artista Jean-Francois Fourtou a Dar el Sadaka, Marocco (Spiekermeier/LaPresse)

Il Monte Rainier illuminato dalle luci dell'alba visto da Seattle

Il Monte Rainier illuminato dalle luci dell'alba visto da Seattle (AP Photo/Elaine Thompson)

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Scope verdi contro la corruzione sulla spiaggia di Copacabana, a Rio De Janeiro,

Scope verdi contro la corruzione sulla spiaggia di Copacabana, a Rio De Janeiro (AP Photo/Felipe Dana)

Modelle in passerella a Londra

Modelle in passerella a Londra (AP Photo/Jonathan Short)

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Una donna palestinese parla con un soldato israeliano ai checkpoint di Qalandia

Una donna palestinese parla con un soldato israeliano ai checkpoint di Qalandia (AP Photo/Sebastian Scheiner)

Il Dalai Lama a San Paolo del Brasile

Il Dalai Lama a San Paolo del Brasile (AP Photo/Andre Penner)

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Una rete per cattutare gli uccelli migratori a Netzarim, una colonia ebraica a sud di Gaza

Una rete per cattutare gli uccelli migratori a Netzarim, una colonia ebraica a sud di Gaza (AP Photo/Bernat Armangue)

Passeggiata sui carboni ardenti a Gyongyospata, Ungheria, per il solstizio d'autunno

Passeggiata sui carboni ardenti a Gyongyospata, Ungheria, per il solstizio d'autunno (Epa/Peter Komka)

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Un venditore di palloncini per le strade di Islamabad

Un venditore di palloncini per le strade di Islamabad (AP Photo/Muhammed Muheisen)

In Cina la ruota panoramica più alta del mondo (450 m)

In Cina la ruota panoramica più alta del mondo (LaPresse)

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  • Venerdì 23 Settembre 2011

Autista di bus in Guatemala, un mestiere pericoloso

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  • Tags: autista, bus, Guatemala
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Città del Guatemala, uomo mascherato controlla l'interno di un bus pubblico

Città del Guatemala, uomo mascherato controlla l'interno di un bus pubblico (AP Photo/Rodrigo Abd)

Ci sono professioni insospettabilmente pericolose in certe parti del mondo.
Lo sanno bene gli autisti di autobus in Guatemala, dove in un anno e mezzo sono stati uccisi più di 200 conducenti.
Esplosioni a bordo, vetture incendiate, proiettili contro i finestrini dalla strada: in vari modi ma con lo stesso intento di terrorizzare e uccidere si muovono i malviventi per estorcere ai proprietari di bus la loro “quota di sicurezza”.

Città del Guatemala, uomo mascherato controlla l’interno di un bus pubblico
Città del Guatemala, i residenti hanno organizzato gruppi armati per controllare le strade a causa di insicurezza e minacce di estorsione
Bus pubblico a Mixco, periferia di Città del Guatemala
Città del Guatemala, bus pubblico con la scritta: “Gesù è la sola soluzione”
Ciudad Quetzal, periferia di Città del Guatemala: bus attaccato e incendiato

Città del Guatemala, un autista di bus accasciato sul volante dopo essere stato colpito da un proiettile
Gli autisti di autobus vengono uccisi perché si rifiutano di pagare ai malviventi la “quota di sicurezza”, una tassa di estorsione
Città del Guatemala, un autista di bus con un’immagine del Cristo sul finestrino
Città del Guatemala, esplosione su un autobus: 5 morti, 16 feriti
Città del Guatemala, un investigatore ispeziona un bus carbonizzato

Antigua: i bus guatemaltechi spesso sono colorati, con simboli religiosi, ed ex bus scolastici americani recuperati
Un uomo fermato dalla polizia e sospettato di aver ucciso un conducente di bus a Città del Guatemala
San Jose Pinula, un bus ha preso fuoco dopo una forte esplosione
Un agente di sicurezza privata fa la guardia sul retro di un autobus pubblico a Città del Guatemala
Ciudad Quetzal, periferia di Città del Guatemala: un bus è stato assalito e dato alle fiamme


Il Guatemala è uno stato piccolissimo del Centro America e, con quasi 50 assassini per ogni centomila abitanti, segnala livelli di violenza altissimi, superando zone di guerra come Iraq o Afghanistan.
Il tasso di omicidi guatemalteca è tra i maggiori dell’emisfero occidentale. Le bande criminali seminano il terrore nelle città e nei villaggi e pochi omicidi vengono perseguiti.

Ciudad Quetzal, periferia di Città del Guatemala: bus attaccato e incendiato

Ciudad Quetzal, periferia di Città del Guatemala: bus attaccato e incendiato (AP Photo/Moises Castillo)

Le bande armate e i cartelli della droga messicani approdati nel Paese agiscono senza controllo. Le estorsioni a danno dei circa 3.000 autobus della capitale Città del Guatemala, il centro più violento, portano nelle casse dei criminali più di 70.000 euro settimanali.
“L’insicurezza nel Paese ha raggiunto livelli allarmanti” sostiene l’analista guatemalteco Fernando Girón Soto sul Washington Post.
Le vedove degli autisti di autobus si sono addirittura riunite in una associazione, l’Asociación de Viudas de Pilotos del Transporte Colectivo (AVITRANSP), per reclamare giustizia e cercare di rifarsi una vita senza i mariti ma con i figli da sfamare, costruendosi delle abilità per avere un lavoro.

Città del Guatemala, un autista di bus accasciato sul volante dopo essere stato colpito da un proiettile

Città del Guatemala, un autista di bus accasciato sul volante dopo essere stato colpito da un proiettile (AP Photo/Rodrigo Abd)

  • simona.santoni
  • Giovedì 22 Settembre 2011

Gheddafi in graffiti: la fine del dittatore sui muri della Libia

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  • Tags: Gheddafi, graffiti, Libia, reportage, street art
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graffiti-gheddafi-06

(AP Photo/Francois Mori)

Con la progressiva liberazione della Libia dal regime autoritario di Gheddafi, le sue imponenti gigantografie sparse per il Paese - prese di mira e fatte a pezzi dai ribelli - hanno lasciato il posto a centinaia di caricature del colonnello che, via via, sono andate comparendo sulle mura delle città in mano alle forze di opposizione. Dapprima a Bengasi e, dopo l’ingresso dei ribelli nella capitale e la fuga del colonnello, anche a Tripoli. Dopo 42 anni di regime, il tappo è saltato e anche gli artisti dei graffiti hanno iniziato a esprimersi negli spazi pubblici. Ecco, in questa fotogallery, una carrellata di immagini irriverenti di quello che fino all’altro ieri era l’onnipotente Padrone del Paese, sbeffeggiato dagli artisti che si sono sbizzarriti a ritrarlo nei modi più disparati.

Un graffitaro in azione a Tripoli
In groppa ad un asino in senso opposto a quello di marcia, Gheddafi ordina “Avanti!”
La croce celtica nazista sul copricapo
Il petrolio della Libia per sé
Ghedddafi in fuga dalle bombe | A colloquio col diavolo

Il dittatore con una corda al collo
Gheddafi dal volto bestiale su un muro di Bengasi
Colpito da un pugno vestito di un guantone da box
Una bandiera libica infilzata nella testa di un Gheddafi-piovra
“Scimmia dell’Africa, Capelli di filo spinato, Chi sei?”

Il dittatore affiancato dal suo addetto alle pubbliche relazioni Youssef Shakhir, disegnato con una coda di topo e con in mano un rosario per la preghiera
Il dittatore in fuga con un fagotto verde in spalla. Al suo fianco la scritta Allah Akbar (Dio è grande)
Il ditattore cacciato a pedate dalla bandiera libica
In gabbia | In un water, con la scritta “Sono qui”
Pugni di bambino su una caricatura del colonnello

“L’assassino”
Una caricatura con tracce del “verde di regime” affiancata dalla bandiera libica pre-Gheddafi
“Gheddafi se ne va”. Nel fumetto: “Avrei dovuto distribuire la ricchezza al popolo”
Gheddafi con la coda dipinto da una bomboletta spray
“Il popolo ha parlato” | “Dedicato ai giovani del 7 febbraio”

Gheddafi con corpo canino: Wanted vivo o morto
Il dittatore con folta chioma accanto al figlio Saif al-Islam
Il dittatore finisce nella “Spazzatura della storia”
È abbastanza
Su un muro di Tripoli


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  • Mercoledì 21 Settembre 2011

Alluvioni in Pakistan, la tragedia si ripete

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  • Tags: alluvioni, Pakistan
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Un uomo guada un campo allagato a Tando Muhammad Khan

Un uomo guada un campo allagato a Tando Muhammad Khan (AP Photo/Muhammed Muheisen)

Le piogge monsoniche sono fenomeni tipici di questo periodo dell’anno nel sud-est asiatico, essenziali per l’agricoltura, ma le inondazioni di questa stagione stanno mettendo in ginocchio il Pakistan meridionale e hanno già distrutto il 13% del raccolto di cotone.
Si calcola che abbiano finora provocato circa 300 morti e colpito quasi sette milioni di persone.
Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per raccogliere 337 milioni di dollari per un piano di aiuti di emergenza.
In questa gallery raccogliamo fotografie dal Pakistan, tra il fango.

Un uomo guada un campo allagato a Tando Muhammad Khan
Surij Veer, 5 anni, tiene la mano del padre mentre cammina per una strada allagata nel distretto di Digri
Pakistani si fanno largo tra l’acqua trasportando fasci d’erba a Badin
Donna sfollata per le inondazioni torna al suo accampamento a Tando Muhammad Khan
Una sfollata cammina lungo una strada allagata con in mano un’ascia per tagliare il legno

Donna sfollata trasporta un bambino tra le acque a Tando Muhammad Khan
Rada Chanad, 2 anni, in braccio alla madre Meena, sfollata insieme ad altre donne
Ragazzo sfollato per le inondazioni cammina tra l’acqua in direzione di una strada nel distretto di Badin
Sfollati sul tetto di bus nel distretto di Badin
Due uomini sulle rovine di una casa circondata dall’acqua

Uomini si fanno strada tra l’acqua alluvionale vicino Hyderabad
Un’anziana è aiutata da un’altra donna ad attraversare una strada allagata a Tando Muhammad Khan
Bambini sfollati raccolgono riso al bordo della strada a Tando Muhammad Khan
Ragazzino cammina con il padre tra le acque alluvionate a Badin
Una ragazzina cammina tra le acque alluvionali nel distretto di Badin


Le forti piogge monsoniche cadute nell’ultimo mese hanno sommerso 23 distretti della provincia del Sindh. In totale 31.960 villaggi sono stati inondati con enormi danni ai raccolti di cotone, banana, datteri e canna da zucchero.
I soccorsi sono gestiti dall’esercito che ha tratto in salvo oltre 100 mila persone dai villaggi inondati.

Surij Veer, 5 anni, tiene la mano del padre mentre cammina per una strada allagata nel distretto di Digri

Surij Veer, 5 anni, tiene la mano del padre mentre cammina per una strada allagata nel distretto di Digri (AP Photo/Muhammed Muheisen)

A distanza di un anno dalle alluvioni che nel 2010 hanno colpito il Pakistan lasciando oltre 20 milioni di abitanti senza un tetto e senza le risorse per la loro sopravvivenza, in questi giorni il dramma si sta ripetendo nelle pianure del Sindh e del Baluchistan.

Rada Chanad, 2 anni, in braccio alla madre Meena, sfollata insieme ad altre donne

Rada Chanad, 2 anni, in braccio alla madre Meena, sfollata insieme ad altre donne (AP Photo/Muhammed Muheisen)

“Ancora una volta massicce precipitazioni monsoniche hanno gonfiato i fiumi facendoli straripare ed allagando, stando alle stime disponibili fino ad ora, oltre 600.000 ettari di terreni” ha spiegato Pietro Fiore, responsabile in Pakistan della ong italiana Cesvi. “Il numero dei senzatetto è calcolato in quasi 7 milioni di persone, 650.000 sono le case distrutte o gravemente danneggiate, il 72% delle coltivazioni è andato perduto e lo stesso vale per il 40% dei capi di bestiame che sono una fonte di reddito fondamentale per le famiglie rurali. Gli sfollati che hanno dovuto lasciare oltre alla casa anche le zone di origine e sono ammassati in campi profughi sono più di 800.000 di cui almeno un quarto sono bambini al di sotto dei 12 anni“.
Si teme però che le stime siano parziali e destinate a crescere nelle prossime giornate. Oltre alla necessità di dare acqua potabile, cibo ed un riparo alle vittime, è necessario intervenire nel settore dell’igiene comunitaria per scongiurare il pericolo di epidemie di colera, malaria e dengue.

  • simona.santoni
  • Martedì 20 Settembre 2011

Le foto più sexy della settimana - 13/19 settembre

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  • Tags: le foto più sexy, sexy
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Ragazza con un boccale di birra all'Oktoberfest di Monaco di Baviera

Ragazza con un boccale di birra all'Oktoberfest di Monaco di Baviera (AP Photo/Matthias Schrader)

Ragazze sorridenti e procaci con boccali di birra all’Oktoberfest, attrici in pose sensuali agli Emmy Awards o al Festival di Toronto, Elisabetta Canalis senza veli per la Peta, ragazze di griglia pronte per il prossimo GP di Formula 1…

Rachel Weisz al Toronto Film Festival

Rachel Weisz al Toronto Film Festival (AP Photo/The Canadian Press, Chris Young)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Ragazza con un boccale di birra all’Oktoberfest di Monaco di Baviera
Backstage della collezione primavera 2012 Naeem Khan
L’attrice Jessica Chastain al Toronto Film Festival
Ragazze di griglia per il Gran Premio di Singapore di F1
Elisabetta Canalis si spoglia per la Peta: “Meglio nuda che in pelliccia”

Modella presenta una creazione di Amaya Arzuaga a Madrid
Rachel Weisz al Toronto Film Festival
Annie IIonzeh e Minka Kelly abbracciate, con Rachael Taylor, arrivano agli Emmy Awards
Ragazze si riposano duranta la cerimonia di apertura dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera
Rihanna in concerto a San Paolo del Brasile

Modelle nel backstage della sfilata di Betsey Johnson, a New York
Miss Panama Sheldry Saez in gara per Miss Universo 2011
L’attrice Jennifer Carpenter arriva agli Emmy Awards
Prima serata delle finali di Miss Italia 2011
Sulla passerella di Pringle of Scotland nelle sfilate di Londra

Elisabeth Moss, Kiernan Shipka e Christina Hendricks agli Emmy Awards
Modella sfila per Juanjo Oliva a Madrid
Ragazze di griglia del Gran Premio di Singapore di F1
Sofia Vergara agli Emmy Awards
In centinaia nudi nel Mar Morto per il fotografo Spencer Tunick

Modella davanti a un pnemautico all’Auto Show di Francoforte
Elisabetta Canalis di fronte al cartellone con la sua campagna senza veli per la Peta
Modella sfila per Andres Sarda a Madrid
Braccia allungate per afferrare un boccale di birra all’Oktoberfest
Miss Venezuela Vanessa Goncalves in gara per Miss Universo 2011

Rihanna provocante in concerto a San Paolo del Brasile
Modelle di fronte ad auto da corsa DTM al Salone dell’auto di Francoforte
Le prime fasce assegnate a Miss Italia 2011
Modelle in bikini TCN a Madrid
Valeria Martynyuk del Balletto Mariinsky di San Pietroburgo si esibisce a Singapore


LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Ragazze di griglia per il Gran Premio di Singapore di F1

Ragazze di griglia per il Gran Premio di Singapore di F1 (AP Photo/Wong Maye-E)

  • redazione
  • Martedì 20 Settembre 2011

Cities of New York in mostra a Roma: sguardi sulla Grande Mela

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  • Tags: 11 settembre 2001, anniversari, mostre fotografiche, New York, Roma
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Di Giuseppina Caltagirone

(Giuseppina Caltagirone)

In un percorso di grande impatto emotivo che, a partire dalle immagini dell’apocalisse, si stempera e si arricchisce nella varietà degli sguardi su New York di numerosi artisti della contemporaneità, il Museo della Centrale di Montemartini di Roma propone, nel decimo anniversario dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle (fino al prossimo 9 ottobre) la mostra Cities of New York.

Di Giuseppina Caltagirone
Di Gabriele Basilico
Di Franco Fontana
Nocturne C Minor, Chopin/Saint Patrick’s Cathedral di Olimpia Ferrari
Twin Towers di Moreno Gentili

Di Michael Ackerman
Notre Dame?… de New York di Maurizio Galimberti
Remains di Susan Crile
Smoke di Allan Tannenbaum
Times Square, dalla collezione di Stefano e Silvia Lucchini

Times Square n°1 di Gabriele Croppi
Shuttle di Luciano Bobba

Tra le tracce dell’undici settembre 2001, troviamo in mostra i disegni ispirati a Ground Zero dell’artista Susan Crile; le Polaroid in sequenza con cui il fotografo statunitense Michael Ackerman ha ritratto i volti delle vittime dell’11 settembre; le fotografie firmate dal grande fotografo newyorkese Allan Tannenbaum, icone di quel giorno drammatico.

VEDI ANCHE 11.9 Il giorno che ha cambiato il mondo, in mostra a Milano

E, per altro verso, la Grande Mela da sempre fonte d’inesauribil ispirazione artistica: la grande metropoli statunitense raccontata con differenti linguaggi espressivi, tra l’altro, da Gabriele Basilico, Luciano Bobba, Angelo Bucarelli, Giuseppina Caltagirone, Gabriele Croppi, Olimpia Ferrari, Franco Fontana, Maurizio Galimberti e Moreno Gentili.

Di Franco Fontana

(Franco Fontana)

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  • Martedì 20 Settembre 2011

A Sofia il Museo d’Arte Socialista, simbolo del passato totalitario ormai lontano

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  • Tags: Bulgaria, comunismo, museo, socialismo, Sofia
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Il volto di Vladimir Lenin al Museo d'arte socialista di Sofia

Il volto di Vladimir Lenin al Museo d'arte socialista di Sofia (AP Photo/Oleg Popov)

Il 19 settembre a Sofia si è inaugurato l’imponente Museo d’Arte Socialista, simbolo di una separazione lunga e dolorosa della Bulgaria dal suo passato totalitario.
La cerimonia è avvenuta alla presenza del primo ministro Boiko Borissov, del ministro delle Finanze Dyankov Simeone, del ministro della Cultura Veshdi Rashidov e del sindaco di Sofia Yordanka Fandukova.

Il museo, affiliato alla Galleria Nazionale d’Arte, raccoglie e conserva esempi di arte bulgara realizzati tra il 1944 e il 1989, durante l’epoca comunista.
Sono esposti più di 150 reperti, tra cui 60 dipinti. Il Museo comprende un parco di sculture dove troneggia una statua di Lenin di 45 tonnellate, prima eretta al centro di Sofia, nel luogo ora occupato dalla statua di Santa Sofia. Presente, tra le opere, anche la stella a cinque punte rossa, simbolo socialista, che era posizionata in cima alla sede del partito.

Il volto di Vladimir Lenin al Museo d’arte socialista di Sofia
La stalla rossa a cinque punte simbolo del comunismo
Nel parco con le statue di vari governanti dell’era sovietica
Il primo ministro bulgaro Boiko Borisov davanti a un ritratto di Lenini
Una scultura del leader sovietico Vladimir Lenin


Rashidov ha ricordato che il Museo è costato al ministero della cultura circa 1,8 milioni di euro. “Abbiamo girato l’intera Bulgaria per tirare fuori da cantine e scantinati il meglio dell’arte dell’epoca socialista”, ha osservato.
D’effetto la dichiarazione del ministro Diankov: “Si chiude una pagina della storia bulgara e il comunismo va a finire al suo posto giusto - nel museo“.
Nella zona all’aperto del museo, su 7.500 metri quadrati, sono collocate 77 statue monumentali di Marx, Lenin, Stalin, Gheorghi Dimitrov (il Lenin bulgaro), di partigiani e semplici lavoratori.
Nelle sale invece sono raccolti famosi quadri dei più noti pittori bulgari dell’epoca del totalitarismo, nonché diversi oggetti con i simboli del comunismo.
Come sfondo acustico si sentono i discorsi dei ‘grandi’ Dimitrov e Zhivkov, che lodano “la nuova società e i piani quinquennali dell’economia socialista”.
In una sala vengono proiettati documentari di quell’epoca e un negozio vende souvenir del comunismo e t-shirt (a otto euro) con su stampate le immagini dei fondatori del comunismo e dei ‘timonieri del socialismo reale’.
L’ingresso al museo è in via Luchezar Stanchev 7, vicino all’ufficio della polizia stradale KAT.

  • simona.santoni
  • Lunedì 19 Settembre 2011

Sicilia il viaggio: le foto di Walter Leonardi in mostra, da Milano a New York

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  • Tags: Milano, mostra, Sicilia, Walter Leonardi
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Pesca con il rizzaglio nello stagnone di Marsala (Trapani)

Pesca con il rizzaglio nello stagnone di Marsala (Walter Leonardi)

Un viaggio alla scoperta di una delle più belle regioni d’Italia, attraverso gli scatti del fotografo Walter Leonardi: la mostra Sicilia il Viaggio rende omaggio alla Sicilia e alle sue bellezze, da quelle  più note a quelle più recondite e sconosciute. Una Sicilia spettacolare, spesso inedita, fuori dai cliché, emblema della convivenza pacifica tra i popoli del mediterraneo e sede di un patrimonio storico, artistico, culturale e territoriale di straordinaria ricchezza.

Pesca con il rizzaglio nello stagnone di Marsala (Trapani)
Il duomo di San Giorgio a Ragusa
Abitazioni tipiche dell’Isola di Linosa (Agrigento)
L’isola di vulcano (Messina)
Il cratere principale dell’Etna (Catania)

Il castello normanno a Pietraperzia (Enna)
Il tempio di Giunone ad Agrigento
Veduta aerea di Cefalù (Palermo)
Il tempio di Segesta (Trapani)
Salinari al lavoro

Isola Lunga nello stagnone di marsala
Festa de lu Signuri di li fasci a pietraperzia (Enna)
La fontana pretoria di Palermo
Veduta aerea del tempio di Segesta
La campagna ennese con l’Etna sullo sfondo


Cento delle 194 fotografie a colori che compongono il volume Sicilia - pubblicato dalla casa editrice Genius Loci di Sandro Battistessa, con introduzione dello scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi e testi di Gabriella De Fina - costituiscono l’esposizione open air che dal 14 settembre e fino al 4 ottobre prossimo è allestita a Milano in via Dante, piazza Cordusio e corso Vittorio Emanuele. Dopo Milano, l’esposizione farà tappa a New York, Mosca, negli Emirati Arabi, a Londra, Berlino e Parigi.

Veduta aerea di Cefalù (Palermo)

Veduta aerea di Cefalù (Palermo)

Il progetto del libro e della mostra hanno l’obiettivo di proiettare la Sicilia nel futuro; di contribuire a farla uscire dal suo millenario torpore, per diventare un vessillo del turismo italiano, del Made in Italy; di stimolare la crescita delle infrastrutture, attirando investitori stranieri e arricchendo, grazie al lavoro, una popolazione spesso martoriata da povertà e disoccupazione.

Il duomo di San Giorgio a Ragusa

Il duomo di San Giorgio a Ragusa (Walter Leonardi)

Della Sicilia ho sempre pervicacemente voluto cercare il bello, per immortalarlo nelle mie immagini affinché l’occhio di chi le guarda possa sapere quante meraviglie si celano dietro le sue grandi contraddizioni, dietro i suoi aspetti più oscuri. Esiste, infatti, in questa terra, una luce che nessuno potrà mai cancellare: quella dei suoi angoli meravigliosi e sconosciuti che sono lì da millenni per essere scoperti e ammirati. La Sicilia che presento in questa mostra, e nel volume che l’accompagna, è dunque una Sicilia fuori dai percorsi tradizionali e dai cliché; quella che amo, la ‘mia’ Sicilia.

Walter Leonardi

Abitazioni tipiche dell'Isola di Linosa (Agrigento)

Abitazioni tipiche dell'Isola di Linosa (Walter Leonardi)

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  • Lunedì 19 Settembre 2011

Figurine Panini, 50 anni di storia italiana in mostra

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  • Tags: figurine, mostra, Panini
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In mostra a Roma "Panini 1961-2011"

In mostra a Roma 50 anni di figurine Panini

Il binomio Panini e figurine non è legato solamente agli album dei calciatori che hanno accompagnato giochi e passioni sportive di generazioni di bambini in Italia e all’estero, ma sono anche ricordi di serie tv amate, di eventi storici, di una bella fetta di cultura italiana.
E ora, in occasione del 50° anniversario di fondazione della casa editrice modenese, la mostra “Panini 1961-2011. Una storia italiana“, in corso a Roma a Palazzo Incontro fino al 23 ottobre, offre la possibilità di scoprire alcuni degli aspetti meno noti di una vicenda familiare, imprenditoriale e culturale estremamente ricca e variegata.

In mostra a Roma “Panini 1961-2011″
Prima copertina di “Calciatori”, stagione 1961-62, con Nils Liedholm
La prima figurina realizzata per l’album “Calciatori” 1961-62
I fratelli Panini col testimonial Giacomo Agostini
Raccolta didattica del 1966 “La terra - Il pianeta su cui viviamo”

Album dedicato i personaggi della musica e dello spettacolo, 1968
Figurina della raccolta “Calciatori 1968-69″
Bustina dell’album “Mexico 70″ dedicato ai mondiali di calcio
Copertina dell’album “Mexico 70″ dedicato ai mondiali di calcio
Una caricatura del ciclista Eddy Merckx

La copertina dell’album per le Olimpiadi di Monaco 1972
Lo sceneggiato “Sandokan”, 1976
L’album della storia del West, 1976
“Heidi” è il primo cartoon giapponese, 1978
Album “Happy Days”, 1979


Nel 1961 le figurine Panini entrano in tutte le edicole italiane, esplorando i più svariati temi: la fiction televisiva, con Sandokan e Pinocchio di Comencini; i cartoni animati, con Heidi e Remi; le grandi manifestazioni sportive internazionali dalle Olimpiadi di Monaco del 72 ai mondiali di calcio del Sudafrica; le saghe hollywoodiane come Guerre Stellari e Harry Potter; fino ad arrivare alle raccolte di figurine didattiche che negli anni Sessanta e Settanta hanno rappresentato un importante ausilio per le ricerche scolastiche.

La mostra vuole ricordare le figurine Panini ma riserva un occhio di riguardo all’insieme di idee, passioni e tecnologie nato dalle intuizioni dei fondatori dell’azienda: uomini dinamici, figli del loro tempo – gli anni Sessanta del boom economico – dagli interessi poliedrici e multiformi.
Questa mostra è anche e soprattutto una celebrazione della nostra infanzia e della spensieratezza con cui tutti noi abbiamo aperto, almeno una volta nella vita, una bustina Panini sperando di trovare l’ultima magica figurina che ci serviva per completare l’album.

  • redazione
  • Lunedì 19 Settembre 2011

Le foto più belle della settimana - 10/16 settembre

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Alluvioni nell'India orientale

Alluvioni nell'India orientale (AP Photo/Biswaranjan Rout)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…

LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

Alluvioni nell’India orientale
Danzatrici di Garba per la Festa delle 9 notti
Riprende la pesca lungo il fiume Brahmaputra
Il riposo di un’anziana lungo le mura della Città proibita
Tremila bandiere a stelle e strisce nel Forest Park di St. Louis prima dell’inizio della cerimonia commemorativa degli attentati dell’undici settembre, nel decimo anniversario

Un gruppo di fotografi a bordo campo prima dell’incontro di calcio Roma-Cagliari allo stadio Olimpico
Esplosione di carburante a Nairobi, Kenya
Red Sox vs Blue Jays: palla ai tifosi
Tifosi sotto sorveglianza nello Stadio della libertà di Teheran
L’antica fiesta del Toro de la Vega a Tordesillas

La Spiaggia rossa di Panjin, Cina
Operai al lavoro ad Ahmadabad al progetto si sviluppo dell’argine del fiume Sabarmati
La danza delle tigri in India
Esondazione del fiume Susquehanna in Pennsylvania
Alluvioni in Pakistan

La fontana del Memoriale dell’11 settembre a New York
Il presidente Obama e la First Lady in visita a Shanksville, Pennsylvania
Il tempo delle mele a Srinagar
Sfida a Raton, ormai leggendario toro assassino
Antonio Lopez in retrospettiva a Bilbao

Incendi intorno a Brasilia
La festa di Jatra Indra a Kathmandu
L’ombra della nuova Miss Universo 2011, Leila Lopes
Il sito archeologico Leptis magna sulla costa libica
Paracadutisti israeliani in formazione

Ultra-ortodossi in preghiera presso la tomba del profeta Samuele
Rituale hindu in onore degli antenati
Un pescatore riflesso sulla superficie dell’acqua di un canale
Una road map per la democrazia egiziana
Pfc. Garrick Carlton, 21, center, of Sacramento, California, with the U.S. Army’s Bravo Company of the 25th Infantry Division, 3rd Brigade Combat Team, 2nd Battalion 27th Infantry Regiment based in Schofield Barracks, Hawaii, hikes past burning rubbish to man a hilltop observation post along with Pfc. Michael Tompkins, 20, of Wadsworth, Ohio, left, and Pfc. Austin D’Amica, 20, of San Diego, Calif., Saturday, Sept. 10, 2011 at Combat Outpost Monti in Kunar province, Afghanistan. (AP Photo/David Goldman/LaPresse)


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Danzatrici di Garba per la Festa delle 9 notti

Danzatrici di Garba per la Festa delle 9 notti (AP Photo/Ajit Solanki)

Riprende la pesca lungo il fiume Brahmaputra

Riprende la pesca lungo il fiume Brahmaputra (Epa/Str)

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Il riposo di un'anziana lungo le mura della Città proibita

Il riposo di un'anziana lungo le mura della Città proibita (Epa/Adrian Bradshaw)

Tremila bandiere a stelle e strisce nel Forest Park di St. Louis

Tremila bandiere a stelle e strisce nel Forest Park di St. Louis (AP Photo/St. Louis Post-Dispatch, J.B. Forbes)

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Un gruppo di fotografi a bordo campo prima dell'incontro di calcio Roma-Cagliari allo stadio Olimpico

Un gruppo di fotografi a bordo campo prima Roma-Cagliari (Ansa/Andrea Staccioli)

Esplosione di carburante a Nairobi, Kenya

Esplosione di carburante a Nairobi, Kenya (AP Photo/Ben Curtis)

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Red Sox vs Blue Jays: palla ai tifosi

Red Sox vs Blue Jays: palla ai tifosi (AP Photo/Winslow Townson)

Tifosi sotto sorveglianza nello Stadio della libertà di Teheran

Tifosi sotto sorveglianza nello Stadio della libertà di Teheran (AP Photo/Vahid Salemi)

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  • Venerdì 16 Settembre 2011

Greenpeace, 40 anni di chiassosi blitz in difesa dell’ambiente

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1971, l'equipaggio della Phyllis Cormack: i pionieri di Greepeace

1971, l'equipaggio della Phyllis Cormack: i pionieri di Greenpeace (Ansa/Greenpeace)

Possono sembrare dei rompiscatole chiassosi come dei paladini dell’ambiente. Certo è che in nome del loro credo gli attivisti di Greenpeace non hanno paura di protestare e buttarsi in prima linea in tutte le maniere più d’impatto possibile, inanellando ormai 40 anni di blitz.
Sì, perché l’organizzazione ambientalista oggi compie quattro decenni di vita e di lotte. Era a bordo di un peschereccio, il Phyllis Cormack, che il 15 settembre 1971 maturò la prima azione per salvare il Pianeta dalla minaccia nucleare. Ben presto quella malandata imbarcazione colorata da strisce parallele e verticali sulla prua divenne una nave guerriera, la Raimbow Warrior, per combattere le ingiustizie ambientali ma soprattutto per fermare la caccia alle balene nei grandi e freddi mari del sud del mondo.
I pionieri furono Jim Bohlen, Irving Stowe e Paul Cote (con Bob Hunter, un giornalista).
Nel compleanno di Greenpeace, riviviamo questi 40 anni di proteste e campagne spettacolari in questa gallery fotografica, dalla prima storica missione verso l’isola di Amchitka all’affondamento della Rainbow Warrior nel porto di Auckland.

5 agosto 1971: Robert Hunter al timone della Phyllis Cormack
1971, l’equipaggio della Phyllis Cormack: i pionieri di Greenpeace
5 agosto 1976, sulle acque a largo di San Francisco
La base di Greenpeace nell’Antartide, con lo scopo di farne un parco mondiale
1981, David McTaggart sulla Vega contro i test nucleari a Muroroa

2 ottobre 1984, paracadutista salta giù dalla centrale elettrica di Gavin
10 luglio 1985, l’affondamento della nave Rainbow Warrior
5 agosto 1985: Gloucester, Massachusetts, un’azione di boicottaggio
16 giugno 1995: contro l’affondamento nel Mare del Nord della piattaforma petrolifera Brent Spar
4 luglio 1995, Gianna Nannini con Greenpeace davanti all’ambasciata di Francia a Roma

9 luglio 1995: commandos francesi effettuano controlli a bordo della nave Rainbow Warrior II, vicino all’isola Mururoa
21 marzo 1996: Rainbow Warrior II torna in mare dopo il rilascio da parte delle autorità francesi
Assalto alla Rijnborg che trasportava scorie nucleari
Marzo 2006, Rio de Janeiro: striscioni dalla statua del Cristo Redentore chiedendo ai governi di proteggere la biodiversità globale
2008, Greenpeace blocca la centrale a carbone di Sassari

2009, sul Mount Rushmore National Memorial una sfida a Obama a dare prova di leadership circa il riscaldamento globale
2 ottobre 2010: protesta contro la dipendenza della Francia al petrolio
10 novembre 2010: “Speranza?” sulle spiagge di Cancun, contro i cambiamenti climatici
13 settembre 2010, a Montreal contro il petrolio e per lo sviluppo di energie più pulite
14 luglio 2010, a Bruxelles contro le perditi in acqua di petrolio

16 novembre 2010: attivista subacqueo invoca: “Proteggiamo la barriera corallina ora”
Agra, India: nei cieli sopra Tai Mahal un pallone invoca il disarmamento nucleare, contro i test nucleari indiani
17 agosto 2010: a Città del Messico protesta contro il riciclaggio dei rifiuti industriali
Un attivista di Greenpeace tiene un cartello sotto un dispositivo di aggregazione del pesce chiedendo la creazione di una rete globale di riserve marine
25 aprile 2011, Rio de Janeiro: contro lo sviluppo di un impianto nucleare


Oggi le tre strisce colorate del 1971 si sono trasformate nell’intero spettro dell’arcobaleno, che col tempo è divenuto il suo simbolo sfoggiato nei blitz a difesa dell’ambiente.
L’associazione non governativa ambientalista e pacifista è stata infatti fondata a Vancouver in piena guerra fredda da un gruppo di attivisti per opporsi ai test nucleari degli Usa in Alaska (ad Amchitka). Poi le lotte per la Terra diventano campagne: quelle per tutelare energia e clima, foreste, mare, contro gli Ogm, inquinamento, nucleare e per la pace e il disarmo.
Gli attivisti on line sono 11 milioni al mondo, oltre 2.000 le persone dello staff operativo (dislocate in 27 uffici in 41 Paesi) in, 3,5 milioni di sostenitori (di cui 53 mila in Italia).

16 giugno 1995: contro l'affondamento nel Mare del Nord della piattaforma petrolifera Brent Spar

16 giugno 1995: contro l'affondamento nel Mare del Nord della piattaforma petrolifera Brent Spar (Ansa/Greenpeace)

Oggi le navi sono diventate tre: la Rainbow Warrior II, l’Arctic Sunrise e la Esperanza. E ora tutto è pronto per la Rainbow Warrior III, pronta per ottobre.
E per chi crede che Greenpeace sia un baraccone vistoso ma inconcludente, citiamo alcune delle vittorie ottenute lungo la storia griffata arcobaleno: il trattato internazionale che protegge per 50 anni l’Antartide da esplorazioni petrolifere, la messa al bando delle spadare, la moratoria Internazionale per la caccia commerciale alle balene (del 1982), il divieto di sversamento di scorie nucleari in mare, la salvaguardia delle foreste primarie….

  • simona.santoni
  • Giovedì 15 Settembre 2011

I volti della settimana - 8/14 settembre

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Madonna presenta <i>W.E.</i> al Toronto Film Festival

Madonna presenta W.E. al Toronto Film Festival (Anthony Behar/Sipa)

Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo. Tra i volti di questa settimana, nelle foto scelte dalla redazione, ecco Madonna, Luca Carboni, Rigoberta Menchu, Georg Ratzinger, Michela Quattrociocche…

Il soldato scelto di fanteria David Dodson di Memphis di stanza con i Marines USA nella provincia afghana di Helmand

Il soldato scelto di fanteria David Dodson (AP Photo/Brennan Linsley)

Una modella sfila per Alexandre Herchcovitch a New York

Una modella sfila per Alexandre Herchcovitch a New York (Kika)

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Madonna presenta W.E. al Toronto Film Festival
Andy Whitfield, lo Spartacus televisivo‎, è morto a 39 anni a causa di un tumore
Megan Fox alla premiére del film Friends with Kids all’International Film Festival di Toronto
Il soldato scelto di fanteria David Dodson di Memphis di stanza con i Marines USA nella provincia afghana di Helmand
Rosie Huntington-Whiteley vestita Burberry sul tetto di Macy’s a New York

Poliziotti di New York durante l’esecuzione dell’inno nazionale nel decimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle
La rapper Nicki Minaj nel backstage della sfilata di Betsey Johnson a New York
Un bambino afghano con una bandiera italiana alla cerimonia di apertura di una stazione di polizia realizzata da un team italiano
Michela Quattrociocche tra il pubblico di Milan-Lazio allo stadio Meazza di Milano
Georg Ratzinger presenta a Regensburg il suo libro dal titolo Mio fratello, il Papa

La premio Nobel Rigoberta Menchu, candidata alle elezioni presidenziali, intervistata dai media dopo aver votato a Città del Guatemala
Un tifoso dell’Italia assiste alla partita di rugby tra Italia e Australia a Auckland
L’attore svedese Alexander Skarsgard, protagonista della serie True Blood, alla prima del film Melancholia al Film Festival di Toronto
Una modella sfila per Alexandre Herchcovitch a New York
Il bulgaro Teodor Todorov in campo contro la Polonia gli europei di pallavolo

Darren Aronofsky, presidente di giuria al Film Festival di Venezia
Jay-Z e Beyonce Knowles tra il pubblico degli Open USA di tennis
Un vigile del fuoco durante la cerimonia di commemorazione dell’11 settembre, nel decennale degli attentati
Sibu, 35 anni, di Khatmandu, sieropositivo da dieci anni
Francois Hollande, candidato alle primarie del partito socialista francese per le presidenziali del 2012

Il fotografo Arno Fischer morto a Berlino a 84 anni
Esce un nuovo disco di Luca Carboni: Senza titolo
Un ribelle libico di Misurata
Il regista inglese Steve McQueen al Toronto Film Festival
L’attrice malese Michelle Yeoh presenta il film The Lady al Toronto Film Festival


I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Il fotografo Arno Fischer morto a Berlino a 84 anni

Il fotografo Arno Fischer morto a Berlino a 84 anni (Epa/Monika Von Wegerer)

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  • Giovedì 15 Settembre 2011

New York Fashion Week: sfilate di moda e bellezze

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  • Tags: moda-donna, New York Fashion Week, primavera/estate 2012, sfilate
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Modella

Dalle passerelle della Mercedes Benz Fashion Week di New York, ecco una selezione delle nuove proposte di alcuni marchi del fashion design made in USA per la primavera/estate 2012. Dopo 8 giorni di sfilate, la settimana della moda nella Grande Mela si concluderà domani.

La sfilata di Zac Posen
La sfilata di Zac Posen
La sfilata di Zac Posen
La sfilata di Zac Posen
La sfilata di Zac Posen

La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson

La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson

La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson
La sfilata di Betsey Johnson

La sfilata di Vivienne Tam
La sfilata di Vivienne Tam
La sfilata di Vivienne Tam
La sfilata di Vivienne Tam
La sfilata di Vivienne Tam

La sfilata di Prabal Gurung
La sfilata di Prabal Gurung
La sfilata di Prabal Gurung
La sfilata di Prabal Gurung
La sfilata di Prabal Gurung

La sfilata di Monique Lhuillier
La sfilata di Monique Lhuillier
La sfilata di Monique Lhuillier
La sfilata di Monique Lhuillier
La sfilata di Monique Lhuillier

La sfilata di Luca Luca
La sfilata di Luca Luca
La sfilata di Luca Luca
La sfilata di Luca Luca
La sfilata di Luca Luca

La sfilata di Joanna Mastroianni
La sfilata di Joanna Mastroianni
La sfilata di Joanna Mastroianni
La sfilata di Joanna Mastroianni
La sfilata di Joanna Mastroianni

La sfilata di Jen Kao
La sfilata di Jen Kao
La sfilata di Jen Kao
La sfilata di Jen Kao
La sfilata di Jen Kao

La sfilata di Alexandre Herchcovitch
La sfilata di Alexandre Herchcovitch
La sfilata di Alexandre Herchcovitch
La sfilata di Alexandre Herchcovitch
Tre modelle sulle passerelle della Mercedes Benz Fashion Week di New York


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  • Mercoledì 14 Settembre 2011

Le foto più sexy della settimana - 6/12 settembre

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  • Tags: le foto più sexy, sexy
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Elisabetta Canalis nuda per una campagna della Peta

Elisabetta Canalis nuda per una campagna della Peta (Kikapress)

Elisabetta Canalis nuda per la Peta, atlete con sorrisi e muscoli al meeting di Zurigo, modelle con fisici in mostra sulle passerelle internazionali o alla feria dell’orologio di Hong Kong, attrici splendenti sul red carpet della Mostra del cinema di Venezia o al Film Festival di Toronto…

Modella alla Fiera dell'orologio di Hong Kong

Modella alla Fiera dell'orologio di Hong Kong (Lui Siu Wai/Xinhua/ZUMAPRESS)

Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più sexy, scatti di seduzione cercata o naturale.

Elisabetta Canalis nuda per una campagna della Peta
Modella alla Fiera dell’orologio di Hong Kong
Modella sfila per Tramando sulle passerelle di Buenos Aires
Keira Knightley al Toronto Film Festival
Betsey Johnson presenta la nuova collezione alla Fashion Week di New York

Elisabetta Canalis nuda per una campagna animalista della Peta
L’attrice americana Jessica Chastain al Toronto Film Festival
La russa Yelena Isinbayeva, campionessa del salto con l’asta, alla Diamond League 2011 a Zurigo
Modelle sfilano per Juana Martin sulle passerelle di Valencia
L’australiana Samantha Stosur incredula dopo aver vinto gli Us Open di tennis

Ciclisti nudi per le strade di Philadelphia
Modella sfila per Siglo Cero a Valencia
Miss Angola 2011, Leila Lopes, è nominata Miss Universo 2011
Claudia Pandolfi alla prima di “Quando la notte” alla Mostra del cinema di Venezia
Modella sfila per Asmita Marwa sulle passerelle di Calcutta

La candidata per Miss Universo Rozalia Mancewicz, Miss Polonia
L’attrice Myolie Wu sul red carpet della Mostra del cinema di Venezia
La candidata per Miss Universo Yara El Khoury-Mikhael, Miss Libano
Rosie Huntington-Whiteley lancia il nuovo profumo di Burberry
Due donne protestano senza veli contro il governo a Medellin, Colombia

L’attrice Nicole Grimaudo alla prima di “Texas Killing Fields” alla Mostra del cinema di Venezia
Modelle sfilano per Nejla Guvenc sulle passerelle di Istanbul
La candidata per Miss Universo Betta Lipcsei, Miss Ungheria, 2^ classificata
La cantante polacca Julia Marcell si esibisce al C-Club a Berlino
La bielorussa Nastassia Mironchik-Ivanova compete nel salto in lungo alla Diamond League 2011 a Zurigo

La regista Sarah Polley al Toronto Film Festival
L’attrice malesiana Michelle Yeoh al Toronto Film Festival
La candidata per Miss Universo Dagmar Kolesarova, Miss Slovacchia
Ballerini in gara al campionato di ballo latino a Singapore
L’attrice Sarah Silverman al Toronto Film Festival


Modelle sfilano per Juana Martin sulle passerelle di Valencia

Modelle sfilano per Juana Martin sulle passerelle di Valencia (Ansa/EPA/KAI FOERSTERLING)

LE FOTO PIÙ SEXY, SETTIMANA DOPO SETTIMANA

La russa Yelena Isinbayeva, campionessa del salto con l'asta, alla Diamond League 2011 a Zurigo

La russa Yelena Isinbayeva alla Diamond League 2011 a Zurigo (Ansa/EPA/ALESSANDRO DELLA BELLA)

  • redazione
  • Mercoledì 14 Settembre 2011
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