Un’imponente operazione di pulizia è in corso nelle Filippine in seguito al passaggio del tifone Nesat, che si è abbattuto sulla capitale Manila e sul nord-est dell’isola di Luzon, la principale del Paese, dove vive la metà dei 90 milioni di filippini. Il bilancio aggiornato comunicato dalle autorità locali parla di almeno 23 morti e 35 dispersi. La maggior parte dei decessi è avvenuta a Manila e dintorni.
- Una donna solitaria lungo una spiaggia di Manila
- Un uomo cerca di recuperare qualcosa dalla sua palafitta
- Un uomo svuota la propria abitazione dal fango a San Mateo
- Gli abitanti della zona recuperano ciò che resta delle loro baracche
- Una madre con il figlio tra i resti della sua baracca
- Gli abitanti della zona alla ricerca ciò che resta delle loro baracche
- I detriti lungo lo scenografico viale Roxas di Manila
- Un ragazzo fruga tra i detriti trascinati a riva
- Navotas allagata dopo il passaggio del tifone
- Due ragazzi mettono in salvo un maiale
- Tra alcune case distrutte dal tifone a Manila
- Gli abitanti dell’area cercano di recuperare degli oggetti ancora utilizzabili
- Un gruppo di residenti cerca di recuperare i propri averi sulla spiaggia di Navotas, a nord di Manila
- Un gruppo di operai rimuove un grosso albero che ha bloccato una strada di Manila
- Navotas, a nord di Manila
- Un uomo si avvicina a una petroliera che si è abbattuta contro una fila di baracche a causa delle forti onde
- Un gruppo di soccorritori recupera una delle quattro vittime causate dal crollo di un muro a Valenzuela
- Soccorritori alla ricerca delle vittime sotto un muro crollato a Valenzuela
- Un uomo in fuga dai forti venti
- Una madre con il suo bambino durante l’evacuazione
- Alberi abbattuti presso la spiaggia di Manila
- Ragazzi con le biciclette tra le macerie presso la baia di Manila
- Un gruppo di bambini in una scuola usata come rifugio temporaneo a Navotas
- Un gruppo di sfollati in attesa del cibo in un centro di accoglienza temporanea a Navotas
- Un uomo in bicicletta sotto la pioggia sferzante
A Manila le squadre di soccorso stanno togliendo dalle strade rami di alberi spezzati, detriti e rottami di auto, mentre hanno riaperto scuole e uffici. Alcuni quartieri della capitale Manila sono stati invasi da un metro e mezzo d’acqua. Inondati, fra gli altri edifici, l’ambasciata degli Stati Uniti - oggi rimasta chiusa - un hotel a cinque stelle Sofitel e un ospedale nella città vecchia. Alcune aree, compresi il Manila Ocean Park e Taft Avenue, sono ancora sotto l’acqua.
Molte zone di Luzon sono state inondate e danni ingenti sono stati provocati dai venti a oltre 170 km orari: sull’isola 61 arterie stradali sono state danneggiate da frane e alluvioni e circa un milione di persone è ancora senza corrente. Qui le alluvioni sono state addirittura peggiori perché il governo ha fatto uscire l’acqua da quattro dighe che avevano raggiunto un livello critico nella zona montagnosa di Bulacan, dove si contano almeno 70.000 sinistrati.
Nesat si è spostato verso il Mar Cinese Meridionale con venti di 120 chilometri orari e dovrebbe raggiungere l’isola cinese di Hainan domani sera o al più tardi all’alba di venerdì. Nel frattempo, un’altra tempesta tropicale che fermenta nell’Oceano Pacifico potrebbe colpire le Filippine entro la prossima settimana.
- Mercoledì 28 Settembre 2011



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