Archivio di Ottobre, 2011

(AP Photo/Rodrigo Abd)
A distanza di quasi 30 anni dall’assassinio, gli abitanti del piccolo centro rurale di Patalcal - nel Dipartimento guatemalteco di Huehuetenango - hanno finalmente dato sepoltura, nel cimitero locale, a 9 uomini del villaggio che nel 1982 vennero massacrati in una città vicina da un gruppo di guerriglieri.
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Parenti dei defunti riuniti in una sala comunale durante i preparativi per la sepoltura
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Un antropologo forense depone i resti di Juan Pedro Bartolo in una bara
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Alcune donne preparano i polli che verranno serviti durante la festa che la piccola comunità ha organizzato per celebrare la sepoltura
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Alcuni oggetti personali nella bara di Juan Pedro, una delle nove vittime
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Alcuni uomini durante una colazione comune prima dell’inizio della sepoltura
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Un cane coperto di aghi di pino durante i preparativi della cerimonia
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Una ragazza di fronte alle bare durante i preparativi
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Il villaggio di Patalcal
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Alcune donne preparano il cibo per la colazione che precede la cerimonia di sepoltura
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Le bare condotte verso il cimitero locale
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Una parente di Andres Francisco Lopez, uno dei nove uomini uccisi nel 1982, in preghiera
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Un momento della colazione condivisa che precede la cerimonia di sepoltura
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Una calla all’interno della casa di Andres Francisco Lopez, uno dei nove uomini massacrati nel 1982
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Le donne si dirigono verso il cimitero
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Un uomo ubriaco nei pressi del cimitero
Le foto di RODRIGO ABD su panorama.it
Secondo i parenti, i 9 uomini furono uccisi dai guerriglieri per vendetta, per aver “collaborato” con l’esercito del Guatemala, non supportando gli attacchi contro i militari durante la guerra civile. Un’organizzazione forense ha riesumato i corpi nel 2005 e ha conservato le spoglie fino a quando, grazie a un gruppo di donatori, si è trovato il denaro necessario per pagare le bare e una dignitosa cerimonia di sepoltura.

(AP Photo/Rodrigo Abd)
Dopo la fine della guerra, negli anni ‘90, una commissione di indagine delle Nazioni Unite ha individuato i responsabili solamente del 3 per cento dei più di 200.000 esseri umani uccisi. In questa photogallery, ecco le immagini della cerimonia di sepoltura realizzate dal photoreporter Rodrigo Abd.

(Dimitri Daniloff)
Con un esclusivo evento alla presenza di Milla Jovovich, Campari ha presentato a Milano, il 27 ottobre, le immagini ufficiali del suo Calendario 2012, dal titolo It’s the end of the world, baby! Tredici immagini del fotografo francese Dimitri Daniloff che giocano con la profezia Maya secondo cui il 21/12/2012 ci attenderebbe la fine del mondo che conosciamo e l’inizio di un periodo di grande trasformazione.
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Gennaio - Il Calendario Campari 2012
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Febbraio - Il Calendario Campari 2012
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Marzo - Il Calendario Campari 2012
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Aprile - Il Calendario Campari 2012
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Maggio - Il Calendario Campari 2012
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Giugno - Il Calendario Campari 2012
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Luglio - Il Calendario Campari 2012
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Agosto - Il Calendario Campari 2012
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Settembre - Il Calendario Campari 2012
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Ottobre - Il Calendario Campari 2012
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Novembre - Il Calendario Campari 2012
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Dicembre - Il Calendario Campari 2012
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La foto dell’ultima pagina
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Calendario Campari 2011
La tredicesima edizione del Calendario segna il ritorno di una figura femminile, dopo che l’edizione 2011 aveva avuto per protagonista Benicio del Toro. Protagonista della serie di immagini coinvolgenti e di grande impatto, ricche di effetti speciali - una produzione realizzata dal celebre coreografo Enzo Cosimi - è infatti Milla Jovovich, attrice, modella, fashion designer e cantante nata in Ucraina.

Gennaio (Dimitri Daniloff)

Settembre (Dimitri Daniloff)
Distribuito in edizione limitata internazionale, l’ormai celebre Calendario Campari è un piccolo bene di lusso, collezionabile per pochi (solo 9.999 le copie disponibili) ed un tributo al talento dei fotografi che di anno in anno ne sono autori.

Un uomo al lavoro nei campi alla periferia di Khatmandu (AP Photo/Niranjan Shrestha)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
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Un uomo al lavoro nei campi alla periferia di Khatmandu
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Un cane sul percorso del GP di Formula Uno a Noida, India
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La raccolta dello zafferano in Kashmir
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Una piccola cascata in tempo autunnale Roseburg, Oregon
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Il deputato polacco Czeslaw Adam Siekierski al Parlamento europeo
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Forever Bicycles: Ai Weiwei in mostra al Taipei Fine Arts Museum
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Un cuoco del Bundestag di Berlino durante una pausa
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Illegal su un muro di Oakland
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Raccolta di mirtilli rossi palustri a Richmond
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La tempesta tropicale Rina in arrivo alla Playa del Carmen, Messico
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Piove a Lisbona
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Eruzione del vulcano Hudson in Cile
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Casse di munizioni nel deserto nei pressi di Sirte
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Pan American Games a Guadalajara: la squadra cubana di pallanuoto a bordo piscina
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Donne di Sana’a danno i veli alle fiamme per chiedere le dimissioni del Presidente Ali Abdullah Saleh
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Spencer Tunick colpisce ancora, sul Mar Morto
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Tempo di migrazioni nella provincia cinese dello Shanxi
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Una bambina pakistana in attesa di clienti dietro il carretto del padre venditore a Quetta
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In fila per entrare ad un parco dei divertimenti di Pyongyang
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Abbronzatura in Botafogo beach a Rio de Janeiro
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Gara di canoa ad Habra, India, per la festa delle luci di Diwali
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110 metri a ostacoli femminile ai Pan American Games di Guadalajara
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Parigi, integralisti cristiani protestano per la pièce di Romeo Castellucci Sul concetto di volto nel Figlio di Dio al Théâtre de la Ville
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Bandiere tibetane a Tengboche
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Alluvioni in Nigeria
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Vita quotidiana a Kabul
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Una statua di sabbia celebra la fine della dittatura di Gheddafi su una spiaggia di Bhubaneswar
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Cerimonia di benvenuto del presidente ucraino Viktor Yanukovych a Brasilia
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Il volto del Che in una via de L’Avana
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Una lampada accesa per la festa delle luci ad Amritsar
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Una modella sulle passerelle della Moscow Fashion Week (Epa/Maxim Shipenkov)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo. Tra i volti di questa settimana, nelle foto scelte dalla redazione, ecco il regista David Cronenberg, Dilma Rousseff, Michele I (ex re di Romania), la primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt…

Una bambina dell'area di Bajur, Pakistan (AP Photo/Anjum Naveed)

David Cronenberg al London Film Festival (AP Photo/Joel Ryan)
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Una modella sulle passerelle della Moscow Fashion Week
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Una bambina dell’area di Bajur, Pakistan
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David Cronenberg al London Film Festival
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Il capitano USA Corey Steiner abbraccia la figlia Lilliana al suo ritorno a casa dal fronte
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Il ministro Umberto Bossi alla Camera
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Una modella sfila a Mosca per Katya Rozhdestvenskaya
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Razyana Abdulraheem, 2 anni, sulle ginocchia del padre a Kabul
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La principessa Maxima d’Olanda
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Il primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt al Summit dei capi di governo europei a Bruxelles
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Domenico Scilipoti al 1° congresso del Movimento di Responsabilità Nazionale
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L’attrice USA Camilla Belle alla presentazione del film An Evening with Ralph Lauren
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Massimo D’Alema
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Liza Minnelli si esibisce e Basilea
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L’attrice inglese Keira Knightley al London Film Festival
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Una sostenitrice del partito islamico Ennahda in festa per il successo elettorale a Tunisi
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Lo stilista Brad Goreski ad un evento a New York
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Angela Merkel durante un discorso al Bundestag
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Il presidente del Venezuela Hugo Chavez parla ai media dopo un incontro con il segretario generale dell’UNASUR
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Jeremy Stoppelman, fondatore e Amministratore delegato di YELP
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Michele I, ex re di Romania, in attesa di pronunciare il suo discorso al Parlamento di Bucarest
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Bill Gates durante un dibattito al Dipartimento di Stato a Washington
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La presidente brasiliana Dilma Rousseff incontra la stampa dopo la sigla di un accordo bilaterale con l’Ucraina
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Due ragazzi nomadi ad Allahabad
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Hillary Rodham Clinton
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Un manifestante di Occupy Oakland
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Il capitano USA Corey Steiner abbraccia la figlia Lilliana al suo ritorno a casa dal fronte (AP Photo/The Colorado Springs Gazette, Jerilee Bennett)

Distretto di Rangsit, Bangkok (AP Photo/Aaron Favila)
Il centro della capitale thailandese Bangkok è inondato al 50% sotto le forti piogge che, stando ai pronostici, dureranno ancora a lungo. Gli aeroporti restano chiusi, tranne il maggiore scalo internazionale di Suvarnabhumi, che si trova a un’altitudine maggiore. La primo ministro Yingluck Shinawatra ha chiesto l’evacuazione di alcuni centri della città, che conta circa 12 milioni di abitanti.
LE FOTO

Strade allagate a Monterosso (La Spezia), 26 ottobre 2011 (ANSA/ALESSANDRO CARLEVARO)
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Auto danneggiate, dopo la violenta ondata di maltempo, ad Aulla (Massa Carrara) una delle zone più colpite dalle esondazioni, 26 ottobre 2011. (ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE)
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Strade allagate a Monterosso (La Spezia), 26 ottobre 2011 (ANSA/ALESSANDRO CARLEVARO)
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Due auto travolte dall’alluvione a Brugnato, La Spezia, 26 ottobre 2011
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Alluvione ad Aulla (foto: Alessandro Betti)
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Un uomo cammina in strada dopo l’alluvione a Brugnato, La Spezia, 26 ottobre 2011 - ANSA / LUCA ZENNARO
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Alluvione ad Aulla (foto: Alessandro Betti)
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Un soccorritore in strada dopo l’alluvione a Brugnato, La Spezia, 26 ottobre 2011
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Alluvione ad Aulla (foto: Alessandro Betti)
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La targa del ”Santuario della Madonna dell’Ulivo ” capovolta sull’edicola dopo l’alluvione a Brugnato, La Spezia, 26 ottobre 2011
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Brugnato, La Spezia, 26 ottobre 2011. ANSA / LUCA ZENNARO
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Un gruppo di giovani partecipa alla manifestazione (AP Photo/Bullit Marquez)
In questa fotogallery, le immagini della manifestazione che si è tenuta oggi a Manila, nei pressi del Palazzo presidenziale - contemporaneamente ai funerali celebrati nella cattedrale di Kidapawan, dal vescovo Romulo De La Cruz - per chiedere la fine delle violenze e che siano fatte chiarezza e giustizia sul caso del sacerdote italiano ucciso.
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Padre Fausto Tentorio, parroco nella città di Arakan, nelle Filippine è stato ucciso il 19 ottobre da due uomini in motocicletta, all’uscita dalla sua chiesa
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Era un missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME)
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Da 32 anni nelle Filippine, padre Tentorio avrebbe compiuto 60 anni a gennaio
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Per trent’anni è stato difensore contro ogni tipo di discriminazione dei diritti degli indigeni lumad
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Padre Fausto Tentorio è il terzo missionario del Pime (dal 1985) ad essere ucciso nell’isola di Mindanao
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I funerali sono stati celebrati nella cattedrale di Kidapawan, dal vescovo mons. Romulo De La Cruz
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Recentemente il missionario aveva espresso il suo dissenso verso il progetto di costruzione di una grande diga per la centrale idroelettrica ”Pulangui V”
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Secondo alcuni leader della società civile e indigeni, la diga sommergerà cimiteri, luoghi sacri, terreni agricoli e di caccia delle tribù Maguindanaon e Manobo, per cui padre Tentorio lavorava da anni
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Il missionario lavorava per i diritti degli indigeni e per la difesa dell’ambiente
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Sono in corso indagini sui gruppi paramilitari che operano a Mindanao, spesso assoldati da ricchi imprenditori, da leader di clan o da politici
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La signora del Burlesque Dita von Teese presenta il suo profumo (Epa/Jens Kalaene)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo. Tra i volti di questa settimana, nelle foto scelte dalla redazione, ecco Morgan, Dita von Teese, Gilad Shalit, Vittoria Puccini, manifestanti da Atene, Los Angeles e Roma…
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La signora del Burlesque Dita von Teese presenta il suo profumo
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Lo scrittore algerino Boualem Sansal riceve il Premio per la pace di Librai ed Editori tedeschi alla Fiera del libro di Francoforte
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L’attrice Vittoria Puccini presenta la fiction Violetta
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Un clown a Città del Messico per il 16esimo raduno internazionale di clown
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Una manifestante ferita durante gli scontri a piazza San Giovanni
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L’attore inglese Rupert Everett alla Fiera del Libro di Francoforte parla del suo progetto cinematografico sull’ultimo anno di vita di Oscar Wilde
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Una bambina mangia del riso nella giornata mondiale dell’alimentazione
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Mihail Zaslavski, ebreo ucraino, 86 anni, unico sopravvissuto agli eccidi nazisti ad Odessa del 22/24 ottobre 1941
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“United for global change” in Piazza Syntagma ad Atene
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Una ragazza in costume manga per il Japan Day a Düsseldorf
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Shvuel Schijveschuurder, 27 anni, nel 2001 ha perso i genitori e 3 parenti durante l’attacco terroristico al ristorante Sbarro di Gerusalemme. Ha partecipato alle iniziative contro la liberazione dei prigionieri palestinesi in cambio del rilascio del soldato Shalit
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Una donna anziana percorre una strada allagata del distretto di Pak Kret
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Morgan alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di X Factor
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La modella belga Jade Foret
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L’atleta USA Danell Leyva abbraccia il suo allenatore dopo aver vinto la medaglia d’oro alle parallele ai mondiali di ginnastica artistica di Tokyo
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Gilad Shalid, il soldato israeliano rilasciato dopo quasi 5 anni di sequestro da parte di Hamas
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Un manifestante di “Occupy Los Angeles” in marcia nel distretto finanziario della città
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Lewis Hamilton in Corea del Sud per il Gran Premio di Yeongam
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Un attore nella versione spagnola del musical Il re Leone, in scena a Madrid
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Partecipanti alle Olimpiadi Juniores di matematica

Lo scrittore algerino Boualem Sansal riceve il Premio per la pace di Librai ed Editori tedeschi alla Fiera del libro di Francoforte (Epa/Arne Dedert)
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Una ragazza in costume manga per il Japan Day a Düsseldorf (Epa/Victoria Bonn-Meuser)

Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok (AP Photo/Sakchai Lalit)
Le enormi inondazioni che stanno colpendo la Thailandia e hanno già provocato almeno 320 morti sono “emergenza nazionale“: per risolverla è necessario aprire alcune delle chiuse della capitale Bangkok per consentire alle acque di defluire verso il mare. Ad affermarlo è stata la premier thailandese Yingluck Shinawatra. “Non possiamo fermare l’acqua per sempre” - ha detto - “ho deciso di chiedere a Bangkok di aprire tutte le chiuse, cosa che potrebbe provocare delle inondazioni, per drenare l’acqua verso il mare al più presto possibile“.
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Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok
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Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
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Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
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Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
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Sul fiume Chao Phraya a Bangkok
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Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
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Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok
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Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok
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Distretto industriale di Rojana, provincia di Ayutthaya
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Distretto industriale di Rojana, provincia di Ayutthaya
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Il tempio di Wat Mahathatu, provincia di Ayutthaya
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Distretto di Pak Kred, provincia di Nonthaburi
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Distretto di Pak Kred, provincia di Nonthaburi
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Provincia di Ayutthaya, Thailandia centrale
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Il fiume Chaophraya nelle provincia di Ayutthaya, Thailandia centrale
La capitale, il cui centro urbano è stato finora risparmiato dalle inondazioni grazie a un rafforzamento delle dighe e delle barriere, a costo di provocare enormi allagamenti nella zona suburbana, dispone di 200 chiuse: il piano è quello di azionare allo stesso tempo 158 stazioni di pompaggio per ridurre la pressione dell’acqua. L’opposizione ieri ha reclamato lo stato di emergenza per dare più potere ai militari e permettere evacuazioni forzate e l’interdizione di alcuni assi viari alla circolazione, opzione rifiutata dal governo.

Distretto industriale di Rojana, provincia di Ayutthaya (AP photo/Sakchai Lalit)
Si tratta delle peggiori inondazioni degli ultimi 50 anni nel nord, nordest e centro della Thailandia. Circa un terzo delle province del Paese sta ancora contando i dannifine di luglio e alcune regioni centrali sono sommerse. Il primo ministro Yingluck Shinawatra, da soli due mesi in carica, sta affrontando critiche crescenti a causa della risposta contrastante del suo governo alle inondazioni. La banca centrale oggi ha valutato i danni in oltre 100 miliardi di baht (3,3 miliardi di dollari).

Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok (AP Photo/Sakchai Lalit)

Roald Amundsen (Helmer Hassen/American museum of natural history of New York)
Fotografie, oggetti, installazioni multimediali e materiale d’epoca per ricordare l’impresa del norvegese Roald Amundsen che con 100 cani da slitta e un pugno di persone arrivò al Polo Sud il 14 dicembre 1911. E per raccontare lo strazio di Robert Falcon Scotto, ex ufficiale della Royal Navy, che vi arrivò il 17 gennaio 1912 per trovare la tenda lasciata da Amundsen e la bandiera norvegese, prima di veder morire di freddo uno dopo l’altro i suoi uomini e chiudere gli occhi per sempre, a 250 km dal campo base, ucciso da una temperatura proibitiva: quella dell’inverno polare che può arrivare a -80 gradi.
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Roald Amundsen
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Un enorme tunnel di ghiaccio
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Antartide, di Maria Stenzel
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Piattaforma di ghiaccio nell’Antartide
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Stazione di ricerca di Troll, Terra della regina Maud
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Baia di St. Andrew, Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali
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Una delle immagini in mostra
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Base Scott, Isola di Ross
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Veduta aerea della Beacon Valley
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Una foto di Maria Stenzel per il National Geographic
Una spedizione che andò oltre la sfida, oltre la curiosità, oltre la gloria personale e, infine, oltre la vita stessa. Una storia, quella della “gara” sulle vie dell’Antartide tra il norvegese Amundsen e il britannico Scott, il cui racconto per immagini arriva per la prima volta in Italia grazie alla mostra Race. Alla conquista del Polo sud ideata dall’American museum of natural history di New York e inaugurata il 16 ottobre a Palazzo Ducale di Genova.

(ANSA/American museum of natural history of New York)
Due uomini e due caratteri diversi, due motivazioni opposte - necessità di scienza vs fame di gloria - a spingerli in mezzo a quei ghiacci ancora vergini. Tutto documentato da una mostra che dall’algida bellezza dei ghiacci inviolati e di cieli tersi ci conduce fino a conoscere la meticolosità di esploratori che, allora, si costruivano da soli i mezzi per sfidare la natura ostile. Senz’altro, in quell’epoca che sembra così lontana, quella di Scott e Amundsen è stata una sfida tra uomo e natura, che ha dimostrato come non sia mai possibile tentare di averne ragione senza prima rispettarla.

(Maria Stenzel/American museum of natural history of New York)
La mostra, che resterà aperta fino al 18 marzo 2012, offre una straordinaria galleria d’immagini firmate dai più grandi fotografi naturalisti del mondo e raccolte da National Geographic; e propone un percorso formativo, comprendente la visita del Museo del’Antartide, quella ai bellissimi pinguini ospitati nell’Acquario di Genova, nonché laboratori e conferenze.

Baia di St. Andrew, Georgia del Sud (John Eastcott Yva Momatiuk/American museum of natural history of New York)

(ANSA/M. Di Giovanni/Bioparco Roma)
Mamma zebra si chiama Bella ed era già in attesa quando è arrivata al Bioparco di Roma a fine 2010. La gestazione - che nelle zebre può durare dai 345 ai 390 giorni - si è conclusa nella notte tra il 29 e il 30 settembre, quando la puledra a strisce bianche e nere è stata data alla luce. La mattina successiva i guardiani del reparto erbivori l’hanno trovata già in piedi nel recinto esterno, in ottima salute. Nei giorni successivi la piccola zebra non si è mai allontanata dalla mamma, che la allatta spesso, per tutto il corso della giornata.
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Mamma zebra si chiama Bella ed era già in attesa quando è arrivata al Bioparco di Roma a fine 2010
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La puledra a strisce bianche e nere è nata nella notte tra il 29 e il 30 settembre
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La gestazione delle zebre può durare dai 345 ai 390 giorni
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La mattina successiva i guardiani del reparto erbivori l’hanno trovata già in piedi nel recinto esterno, in ottima salute
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Nei giorni successivi la piccola zebra non si è ancora mai allontanata dalla mamma, che la allatta spesso, per tutto il corso della giornata
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La neonata è una femmina di zebra di Grevy, detta anche zebra imperiale
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Questa specie è ad alto rischio di estinzione
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La zebra di Grevy è indicata come Endangered nella lista rossa delle specie minacciate
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Alla fine degli anni ‘70 ne esistevano circa 15.000 esemplari, mentre attualmente se ne contano circa 2.000
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Rispetto alla zebra comune ha strisce più sottili e fitte, è più alta e ha orecchie più grandi
La neonata è una femmina di zebra di Grevy - detta anche zebra imperiale - una specie ad alto rischio di estinzione, è indicata come Endangered nella lista rossa delle specie minacciate redatta dall’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). Alla fine degli anni ‘70 ne esistevano circa 15.000 esemplari, mentre attualmente se ne contano circa 2.000, che si trovano per lo più nelle praterie aride e semi-aride dell’Etiopia e del Kenya. Rispetto alla zebra comune, ha strisce più sottili e fitte, è più alta e ha orecchie più grandi.

La leader delle Dame in bianco di Cuba durante un discorso pubblico il 17 marzo 2009, nel sesto anniversario dell'arresto di 75 dissidenti (AP Photo/Javier Galeano)
Le Damas de blanco hanno dedicato la manifestazione di ieri a Laura Pollán Tolledo, il giorno dopo la sua morte: accompagnate da una cinquantina di sostenitori, circa sessanta Damas hanno sfilato - come fanno ogni domenica - per le strade dell’Avana.
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La leader delle Dame in bianco di Cuba durante un discorso pubblico il 17 marzo 2009, nel sesto anniversario dell’arresto di 75 dissidenti
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A una manifestazione dopo la morte di Orlando Tamayo
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Al telefono con il dissidente Guillermo Farinas, il 7 luglio 2010
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Durante una manifestazione, contestata con le altre Dame in bianco da sostenitori del regime, il 10 dicembre 2009
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Durante una manifestazione delle Damas de blanco, contestata dai sostenitori del regime cubano
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Con il dissidente cubano Guillermo Farinas il 21 ottobre 2010
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Poco dopo la notizia del rilascio del marito, Hector Maseda, l’11 febbraio 2001
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Con il marito, Hector Maceda, ex prigioniero politico
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A una manifestazione del 27 marzo 2011
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Tre Damas de blanco fuori dalla casa di Pollan durante una cerimonia in suo onore
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Hector Maseda, vedovo di Laura Pollan durante la marcia, davanti alla chiesa di Santa Rita dove si è tenuta la messa per ricordarla
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Un momento della manifestazione che dato l’ultimo saluto alla dissidente cubana
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“Laura Pollán Toledo presente”
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Un momento della manifestazione che dato l’ultimo saluto a Laura Pollan
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“Laura vive!” urlano le Dame in bianco
Marciando con le sue immagini riportanti la scritta “presente” hanno voluto ricordare la loro leader, tra le fondatrici del movimento nato nel 2003 per la liberazione di 75 prigionieri politici cubani e per la difesa dei diritti umani nell’isola. Fin dall’inizio, vestendosi di bianco, si sono mobilitate con inusuali manifestazioni pubbliche, soprattutto all’Avana, per chiedere il rilascio dei loro congiunti, alcuni dei quali, a partire dal 2010, sono stati liberati. Tra loro, Hector Maseda, il marito di Laura Pollán.

Hector Maseda, vedovo di Laura Pollan durante la marcia in memoria della moglie (AP Photo/Franklin Reyes)
Il movimento delle Damas cubane, che si è affermato come uno dei gruppi più visibili e attivi del dissenso cubano, nel 2005 ha vinto il premio Sakharov dell’Europarlamento per la libertà di pensiero. A guidarlo oggi è Bertha Soler, moglie dell’ex prigioniero politico - scarcerato l’anno scorso - Angel Moya, il quale rifiutò di recarsi in esilio in Spagna, come hanno invece fatto in questi mesi altri prigionieri rilasciati. Al termine della messa svoltasi per ricordare Pollán, nella chiesa di Santa Rita dell’Avana, la Soler ha detto alla stampa che il gruppo continuerà a lottare per ottenere ”il rilascio dei prigionieri”.

Con il dissidente cubano Guillermo Farinas il 21 ottobre 2010 (Epa/Alejandro Ernesto)
Sono ancora una cinquantina infatti i detenuti politici dietro le sbarre, diversi dei quali - attraverso gli scioperi della fame - anche dal carcere lottano per la libertà di espressione. Uno di loro, Orlando Zapata, nel febbraio 2010 ha portato il suo sciopero della fame alle estreme conseguenze. Dal Governo cubano questo movimento è considerato ”controrivoluzionario” e viene accusato di ricevere soldi dagli Stati Uniti: spesso le Dame in bianco fronteggiando le proteste dei fedelissimi del regime castrista.

Durante una manifestazione, contestata con le altre Dame in bianco da sostenitori del regime (AP Photo/Javier Galeano)

Monaco di Baviera - "Stai! Occupa!" (AP Photo/dapd/ Joerg Koch)
La protesta transnazionale degli “indignados” contro la crisi economica, gli abusi della finanza, il precariato e le ricette anti-crisi dei Governi ha raggiunto 951 città di oltre 80 Paesi. Ovunque le manifestazioni hanno avuto uno svolgimento pacifico: dalla piazza di Puerta del sol di Madrid, dove il movimento è nato, fino all’Asia e all’Europa, passando per Wall Street e la BCE. Tranne a Roma, dove le violenze di una parte dei manifestanti hanno rubato la scena alla parte maggioritaria, quella pacifica. In questa gallery, i volti, gli slogan, i cartelli, i diversi modi di manifestare degli “indignati” per come li hanno visti i fotoreporter sparsi nelle città di tutto il mondo.
LE FOTO

Inaugurazione dello stadio olimpico di Kiev, in vista di UEFA 2012 (Epa/Sergey Dolzhenko)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
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Inaugurazione dello stadio olimpico di Kiev, in vista di UEFA 2012
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Monaci buddisti al matrimonio reale del Bhutan
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Le Alpi tra le nubi
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Volumi Reclam alla Fiera del Libro di Francoforte
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Occupy Wall Street a New York
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Una grande mela, marchio della Apple, su un campo in provincia di Venezia
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Manifestazione contro le espulsioni dei migranti irregolari a Salt, Spagna
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Un giro in giostra nei dintorni di Kabul
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Un devoto hindu in pellegrinaggio ad Allahabad
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Sciopero totale dei trasporti ad Atene
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Segni d’autunno a Kaufbeuren, Germania
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Esercitazioni militari a Quetta, Pakistan
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Ragazze georgiane in abiti tradizionali per i Giorni della tradizione a Tblisi
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Un ragazzo al riparo dall’uragano Jova in arrivo a Manzanillo, Messico
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Il re del Bhutan Jigme Khesar Namgyal Wangchuck con la sua regina, neo sposa, Jetsun Pema
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Proteste a Parigi contro le misure di austerità previste dal governo
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Due ragazze afghane rifugiate in Pakistan sbirciano oltre la porta della loro casa alla periferia di Islamabad
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Un momento della protesta dei disoccupati napoletani
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I calciatori del Belgio Axel Witsel e Marouane Fellaini a bordo campo durante il match di qualificazione contro la Germania per EURO 2012
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La fionda di un palestinese contro gli ebrei della colonia di Halamish, Cisgiordania
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Un pellegrino hindu a Varanasi, India
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La marea nera in Nuova Zelanda: Papamoa Beach
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La Fura del Baus a Montevideo per il Bicentenario dell’Uruguay
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Tempo di elezioni in Liberia
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I colori di Yemen, Siria, Libia e Tunisia sul braccio di uno yemenita in piazza contro il regime di Abdullah Saleh
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Un giovane ebreo ortodosso - fan di Superman - in preghiera nel giorno di Yon Kippur
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Oche nella sporta da cucinare per la festa hindu in onore della dea Durga
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Benedizione al Cristo di Rio De Janeiro nell’80esimo anniversario dell’inaugurazione
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Una pellegrina in preghiera a Fatima, Portogallo
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Fiaccolata di cordoglio e protesta contro la strage dei copti al Cairo
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Monaci buddisti al matrimonio reale del Bhutan (AP Photo/Kevin Frayer)

Le Alpi tra le nubi (AP Photo/David Azia)
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Volumi Reclam alla Fiera del Libro di Francoforte (AP Photo/Michael Probst)

Occupy Wall Street a New York (AP Photo/Andrew Burton)
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Una grande mela, marchio della Apple, su un campo in provincia di Venezia (Ansa/Gambarin)

Manifestazione contro le espulsioni dei migranti irregolari a Salt, Spagna (AP Photo/Emilio Morenatti)
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Un giro in giostra nei dintorni di Kabul (AP Photo/Muhammed Muheisen)

Un devoto hindu in pellegrinaggio ad Allahabad (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)
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Sciopero totale dei trasporti ad Atene (AP Photo/Petros Giannakouris)

Segni d'autunno a Kaufbeuren, Germania (Epa/Karl-Josef Hildenbrand)

Un coccodrillo a Wyndham (Ansa/ Leonardo Bascheri)
Da Adelaide fino a Perth, da Darwin a Cape York, dal freddo mare del sud Antartico al mare dei tropici: in 300 giorni Leonardo Bascheri ha attraversato l’Australia in lungo e in largo, percorrendo oltre 40mila chilometri, e documentando la sua “impresa” con un libro fotografico, intitolato A soul walkabout in Australia.
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Un coccodrillo a Wyndham
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Un autoarticolato con due rimorchi sulla strada di Karlu Karlu/Devils Marbles Conservation Reserve
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Due Massi di granito a Karlu Karlu nella Devils Marbles Conservation Reserve
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Un serpente sulla strada per Lark Quarry Dinosaur Trackway, nel Queensland
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La strada a Karlu Karlu nella Devils Marbles Conservation Reserve
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una cascata a Karlu Karlu nella Devils Marbles Conservation Reserve in Australia
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Una rana a Karlu Karlu nella Devils Marbles Conservation Reserve
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Uno specchio d’acqua a Karlu Karlu nella Devils Marbles Conservation Reserve
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Un coccodrillo a Wyndham in Australia
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Karlu Karlu/Devils Marbles Conservation Reserve : Una carriola ed un cane riposano fori da un ranch | Un cartello che avverte i conducenti a stare attenti alle biciclette e alle forme di vita selvaggia
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Un dingo sulla strada per Gibb River
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Un bruco mimetizzato tra le foglie di un albero a Galvans Gorge
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Un tramonto vicino a Port Headland
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Una strada che attraversa Jijingunha o Joffre Falls, Karijini National Park
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Un tramonto a Carnarvon
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Una spiaggia a North Point, Leeuwin-Naturaliste National Parkin
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Una spiaggia a Mandalay Beach, Walpole-Nornalup National Park
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Una lucertola dalla lingua blu (blue tongue lisard) vicino a Murphy Haystacks
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Un leone marino a Point Gibbon, Eyre Peninsula
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Un tramonto a Edithburgh | Un tramonto a Kalbarri
Un itinerario molto complesso, percorso interamente da solo con una jeep adattata alle sue esigenze di guida: Leonardo, infatti, da ragazzo è stato vittima di un incidente sul lavoro e la sua gamba destra è rimasta maciullata dentro un macchinario.

Uno specchio d'acqua nella Riserva Devils Marbles (Ansa/ Leonardo Baschieri)
Quel che gli è accaduto non gli ha impedito di realizzare i suoi sogni, tra cui questo viaggio in Australia. “Sono partito con l’idea di arrivare dove riuscivo. Poi, man mano che si allungava la strada dietro di me, tutto sembrava possibile. Ho dormito in macchina in mezzo al deserto, in spiaggia. Mi sono subito sentito parte di quella natura, non mi sono mai sentito solo con tutti quegli animali di cui spesso non conoscevo neanche l’esistenza. E così, dopo poco tempo, mi sono accorto che erano passati già 4 mesi e ho cercato altri itinerari”.
Il libro è il diario del suo viaggio - protagonisti assoluti la natura, gli animali, i colori e i paesaggi - che Leonardo ha dedicato alle persone come lui: a chi è rimasto vittima di un incidente ma ha avuto “la fortuna di sopravvivere e la forza di non arrendersi“. (ANSA)

Un tramonto a Carnarvon (Ansa/ Leonardo Bascheri)

Potsdamer Platz (AP Photo/Michael Sohn)
Giunto alla settima edizione, ha inaugurato ieri, con una cerimonia spettacolare e scintillante, il Festival delle luci di Berlino. La capitale tedesca manterrà la sua veste luminosa fino al prossimo 23 ottobre: oltre 50 musei e attrazioni, tra i quali la porta di Brandenburgo, la Cattedrale e la torre della televisione, resteranno addobbati con scenografie luminose, proiezioni, giochi di luce e fuochi d’artificio. In programma anche svariati eventi culturali incentrati sul tema della “luce”.
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Potsdamer Platz
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La Porta di Brandeburgo
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Un danzatore del gruppo vospertron in Potsdamer Platz
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Potsdamer Platz
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Il viale Unter den Linden
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La cattedrale e, in secondo piano, la Torre della televisione
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Un particolare dell’installazione Volti di Berlino in Potsdamer Platz
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L’Ambasciata USA
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La scritta “Vittime ignote” proiettata sul “Parlamento degli alberi”
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Un particolare dell’installazione Volti di Berlino in Potsdamer Platz

Un manifestante di Occupy Wall Street a New York (AP Photo/Andrew Burton)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo. Tra i volti di questa settimana, nelle foto scelte dalla redazione, ecco l’ex presidente USA Jimmy Carter, la deputata trans eletta in Polonia Anna Grodzka, la medaglia d’oro azzurro nella scherma Paolo Pizzo, la giornalista Arianna Huffington in visita a Milano per lo IAB Forum…

Yulia Tymoshenko accarezza la figlia Evgenia dopo la sentenza di condanna per abuso di potere (Epa/Sergey Dolzhenko)
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Un manifestante di “Occupy Wall Street” a New York
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La giornalista Arianna Huffington a Milano per lo IAB Forum
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Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi a Palazzo Koch
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I Roxette in concerto a Monaco di Baviera: Marie Fredriksson
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Allo Yad Vashem di Gerusalemme Alina Wierzbicka riceve la medaglia di “Giusto tra le Nazioni”, in nome della madre Jadwiga Waszczuk, che accolse un’ebrea in casa sua dopo l’invasione tedesca della città polacca di Vengerov
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Yulia Tymoshenko accarezza la figlia Evgenia dopo la sentenza di condanna per abuso di potere
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Paolo Pizzo, medaglia d’oro azzurra nella categoria spada ai Campionati del mondo di scherma di Catania
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Un ribelle libico ferito durante la battaglia per la liberazione di Sirte
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L’attrice iraniana Marzieh Vafamehr condannata a un anno di reclusione e 90 frustate per aver partecipato ad un film proibito dalle autorità
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Un ebreo ultra-ortodosso si prepara a celebrare Sukot, la Festa dei Tabernacoli
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L’ex presidente USA Jimmy Carter in campo per la lotta al “Verme di Guinea”, ancora diffuso in 4 Paesi africani
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Lady Gaga a Londra
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Un hindu nepalese durante la festa di Dashain a Katmandu
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Un poliziotto in tenuta antisommossa al lavoto a Islamabad durante una manifestazione del partito Jamaat-i-Islami
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Una bambina rifugiata afghana a Islamabad, Pakistan
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Una modella sfila per Dino Alves a Lisbona
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Valeria Marini durante il photocall del film “I want to be a soldier” a Roma
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Anna Grodzka, transessuale, capolista a Cracovia per il Movimento Palikot, è stata eletta alla Camera bassa
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Una modella sfila per lo stilista serbo Lidija Kolovrat a Lisbona
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Un ribelle libico durante la battaglia per la liberazione di Sirte
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

L'attrice iraniana Marzieh Vafamehr condannata a un anno di reclusione e 90 frustate per aver partecipato ad un film proibito dalle autorità (Epa/Bonnie Elliott)

Bandiere nazionali sventolano in Piazza a Damasco (AP Photo/Muzaffar Salman)
Il regime siriano ha mobilitato i propri sostenitori: decine di migliaia di persone sono scese in piazza rispondendo all’appello della pagina Facebook intitolata Siria, la mia patria, aperta con l’obiettivo di “rafforzare l’unità e la solidarietà con le famiglie dei martiri e ringraziare Russia e Cina per essersi opposte alla cospirazione”.
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Bandiere nazionali sventolano in Piazza a Damasco
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I manifestanti a sostegno del presidente Assad a Damasco
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Alcuni manifestanti dipingono la bandiera siriana e la scritta “Ti amiamo”, rivolta ad Assad, sulle braccia
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Bandiere siriane sui volti dei manifestanti
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23 milioni di “Mi piace” sulle bandiere russa e cinese a esprimere la gratitudine ai due Paesi per aver bloccato la risoluzione di condanna della Siria in Consiglio di sicurezza ONU
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Alla manifestazione hanno partecipato decine di migliaia di persone
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Una gigantografia del presidente Bashar Assad
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Un momento della manifestazione in piazza Saba Bahrat a Damasco
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Palloncini colorati a formare le tre bandiera siriana, cinese e russa
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Un anziano regge una foto di Assad durante la manifestazione
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Una enorme bandiera nazionale retta da migliaia di persone in piazza Saba Bahrat
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Sono scesi in piazza rispondendo all’appello di “Siria, la mia patria” pubblicato su Facebook
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Obiettivi della manifestazione: “rafforzare l’unità e la solidarietà con le famiglie dei martiri e ringraziare Russia e Cina per essersi opposte alla cospirazione”
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“L’esercito e il popolo sono con te, Bashar”, era scritto su diversi striscioni che hanno aperto il corteo
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Nel mirino dei manifestanti, come in quello del governo, c’è il Consiglio nazionale siriano costituitosi il 2 ottobre
Il riferimento è al veto espresso il 4 ottobre scorso da Mosca e Pechino nel Consiglio di sicurezza dell’ONU per fermare una risoluzione di condanna della repressione ordinata da Bashar Al Assad.

Palloncini colorati a formare le tre bandiera siriana, cinese e russa (Epa/Youssef Badawi)
“
L’esercito e il popolo sono con te, Bashar“, era scritto su diversi striscioni che hanno aperto il corteo, intrecciandosi con altri che affermavano: “
La Siria è il nostro Paese e Assad è il nostro presidente“.
Nel mirino dei manifestanti, come in quello del governo, c’è il Consiglio nazionale siriano, costituitosi il 2 ottobre scorso, che, radunando i diversi gruppi del dissenso, rappresenta un punto di svolta nel programma dell’opposizione e una vera e propria minaccia al dominio della famiglia Assad.
Il centro di documentazione delle violazioni dei diritti umani in Siria ha nel frattempo fornito una lista dettagliata di dodici tra civili e soldati disertori siriani sono stati uccisi nelle ultime 24 ore in Siria dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assaddi. Undici persone sono state uccise ieri e una dodicesima stamani: otto nell’area di Homs, di cui un soldato a Rastan; altri due civili rispettivamente a Duma (sobborgo di Damasco), nei pressi di Aleppo e un altro soldato a Sirmin, vicino a Idlib nel nord-ovest. (AGI/ANSA)

La foto vincitrice: Ritratto di una Chrysopa sp. (Igor Siwanowicz)
Se anche gli scienziati che passano le giornate con gli occhi appoggiati sugli oculari del microscopio hanno un’anima artistica, una delle occasioni più ghiotte per esprimerla è il concorso Nikon International Small World che, dal 1974, premia le migliori fotomicrografie dell’anno. Da non confondere con le microfotografie - ossia con le riproduzioni in miniatura di oggetti visibili ad occhio nudo - esse vengono realizzate mediante l’utilizzo combinato della macchina fotografica e del microscopio ottico, ad opera di una cerchia piuttosto ristretta di appassionati e di scienziati.
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La foto vincitrice del Dr. Igor Siwanowicz: Ritratto di una Chrysopa sp.
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Seconda classificata. Foto di Donna Stolz
: I filamenti di un filo d’erba
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Terza classificata. Foto di
Frank Fox: un batterio della specie Melosira moniliformis
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4. Foto di Robin Young: particolare di una pianta, l’epatica
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5. Foto di Alfred Pasieka: ricostruzione tridimensionale della superficie di un microchip
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6. Foto di Dennis Callahan: una pellicola a cellule solari incrinata
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7. Foto di Gabriel Luna: una cellula nervosa di topo
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8. Foto di Bernardo Cesare: il particolare di una roccia metamorfica del Kerala (India)
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9. Foto di Jan Michels: un crostaceo fotografato a pancia in su
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10. Foto di
Joan Röhl: una pulce d’acqua dolce
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11. Foto di Jan Michels
: la testa di una formica ingrandita 10 volte
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12. Foto di Thomas Deernick: cellule tumorali HeLa
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13. Foto di Stephen Nagy: sezione di una pianta di curaro
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14. Foto di Yanping Wang: sabbia
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15. Foto di James Nicholson:
Porites lobata (corallo scleractinico)
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16. Foto di Christopher Guerin: Cultured cells growing on a bio-polymer scaffold
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17: Foto di Witold Kilarski: Litomosoides sigmodontis
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18. Foto di
Benjamin Blonder e David Elliott: i dettagli di una foglia di pioppo
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19. Foto di Donna Stolz:
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20. Foto di Douglas Moore: cellule di osso di dinosauro
Le “micro” foto, oltre ad essere scatti interessanti da un punto di vista estetico, devono anche avere un interesse scientifico e contribuire al progresso della conoscenza scientifica in ambito biologico o di scienze dei materiali.

Terza classificata: un batterio della specie Melosira moniliformis (Frank Fox)
Tra i primi 10 classificati dell’edizione 2011, anche l’italiano Bernardo Cesare, docente di Petrografia e Petrologia al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, che ha immortalato i dettagli di una roccia metamorfica del Kerala (India), costituita soprattutto da quarzo e feldspato.

Il particolare di una roccia metamorfica del Kerala, India (Bernardo Cesare)