Secondo una consuetudine tramandatasi attraverso le generazioni, alla vigilia dello Yom Kippur - il giorno più santo nell’ebraismo, in cui si celebra la festa del Gran Perdono (quest’anno in Israele si è festeggiato l’8 ottobre) - gli ebrei religiosi danno vita alla cerimonia del Kaparot, l’espiazione.
In questa gallery, ecco le fotografie del rituale di Kaparot scattate da Bernat Armangue e da Oded Balilty, rispettivamente a Mea Shearim, il quartiere ultra-ortodosso di Gerusalemme, ed a Beni Brak, la città a maggioranza ultra-ortodossa vicina alla laica Tel Aviv.
- Si ritiene che facendo roteare un pollo vivo, recitando al contempo una benedizione, attorno alla testa di una persona, i peccati di quest’ultima vengano trasferiti all’animale
- Quando il pollo viene macellato, lo sgorgare del suo sangue rappresenta simbolicamente l’espiazione dei peccati del fedele
- Grazie alla macellazione del pollo, ci si può presentarsi puri davanti a Dio
- Kaparot significa “Espiazione”
- Durante il giorno di Yom Kippur, dopo il rituale di Kaparot, per 25 ore ci si dedica al digiuno e alla preghiera
- Le carni delle migliaia di polli che vengono sgozzati ritualmente ogni anno - o i soldi ricavati dalla loro vendita - sono poi offerte ai poveri
- Un uomo fa roteare in cerchio un pollo attorno alla testa della moglie
- La maggior parte degli ebrei religiosi esegue una versione del Kaparot che non prevede l’uso di animali
- Tra gli ebrei ultra-ortodossi la formula tradizionale del Kaparot, con il sacrificio dei polli, sembra non andare incontro a desuetudine
- Le voci critiche che si levano per mettere in discussione questa pratica sono sempre più numerose
- Anche diversi rabbini hanno definito questa pratica una forma di crudeltà nei confronti degli animali
- Due uomini si accingono a tagliare la gola ai polli, osservati da alcuni bambini
- Secondo alcuni, il rituale del Kaparot violerebbe le leggi ebraiche concernenti la cura e la macellazione degli animali
- Il rituale del Kaparot si esegue alla vigilia dello Yom Kippur - la festa del Gran Perdono - il giorno più santo nell’ebraismo
- Una giovane ragazza con in mano un pollo macellato
Si ritiene che facendo roteare un pollo vivo, recitando al contempo una benedizione, attorno alla testa di una persona, i peccati di quest’ultima vengano trasferiti all’animale. Quando il pollo viene macellato, lo sgorgare del suo sangue rappresenta simbolicamente l’espiazione dei peccati del fedele, che può così presentarsi puro davanti a Dio nelle 25 ore di digiuno e preghiera a cui si dedicherà durante il giorno di Yom Kippur. Le carni delle migliaia di polli che vengono sgozzati ritualmente ogni anno - o i soldi ricavati dalla loro vendita - sono poi offerte ai poveri.
Il rituale del Kaparot ha oltre 800 anni, ma mentre la maggior parte degli ebrei religiosi ne esegue una versione che non prevede l’uso di animali, tra gli ebrei ultra-ortodossi la sua formula tradizionale sembra non andare incontro a desuetudine, nonostante le voci critiche sempre più numerose che si sono levate per mettere in discussione questa pratica, tra cui anche quelle di diversi rabbini che definiscono questa pratica una forma di crudeltà nei confronti degli animali, che oltretutto violerebbe le leggi ebraiche concernenti la cura e la macellazione degli animali.
- Martedì 11 Ottobre 2011



Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus


LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
LE FOTO PIÙ SEXY DELLA SETTIMANA
LE RAGAZZE DI PERISCOPIO
Fotoreportage e grandi autori
Fotoblog, il mondo in diretta






ANIMALI, le foto più belle
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Ottobre 2011 alle 20:32 Kaparot - Politica in Rete Forum ha scritto:
[...] Kaparot Massacri il popolo palestinese, poi ogni anno alla cerimonia del Kaparot fai roteare intorno alla testa un pollo vivo recitando al contempo una benedizione, i peccati vengano così trasferiti all’animale. Quando il pollo viene sgozzato lo sgorgare del suo sangue rappresenta simbolicamente l’espiazione dei peccati del fedele. Insomma ne combini di tutti i colori durante l’anno poi al Kaparot la colpa la fai espiare all’ignaro pollo Amadori. Kaparot, l’espiazione rituale ebraica: tradizione o crudeltà? - Foto - Panorama.it [...]