
Monaco di Baviera - "Stai! Occupa!" (AP Photo/dapd/ Joerg Koch)
La protesta transnazionale degli “indignados” contro la crisi economica, gli abusi della finanza, il precariato e le ricette anti-crisi dei Governi ha raggiunto 951 città di oltre 80 Paesi. Ovunque le manifestazioni hanno avuto uno svolgimento pacifico: dalla piazza di Puerta del sol di Madrid, dove il movimento è nato, fino all’Asia e all’Europa, passando per Wall Street e la BCE. Tranne a Roma, dove le violenze di una parte dei manifestanti hanno rubato la scena alla parte maggioritaria, quella pacifica. In questa gallery, i volti, gli slogan, i cartelli, i diversi modi di manifestare degli “indignati” per come li hanno visti i fotoreporter sparsi nelle città di tutto il mondo.
- Monaco di Baviera - “Stai! Occupa!”
- Berlino - “Siamo il 99%”
- Berlino - Un dollaro a tappare la bocca a una ragazza
- Berlino - “Ce n’è abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per la cupidigia di pochi”
- Berlino - “La democrazie è fatta così”
- Monaco di Baviera - “Investi nelle persone, non nelle banche”
- Ottawa - Un manifestante vestito da banchiere nel Confederation Park
- Halifax, Canada - “Il sistema non in crisi, è stato costruito così”
- Toronto - “Di’ di no alla cupidigia”
- Montreal - “Il popolo è troppo grande per fallire” nel distretto finanziario
- Bruxelles - “Io ho un sogno”, un richiamo al celebre discorso di Martin Luther King
- Bruxelles - Una finta banconota data alle fiamme
- Londra - Julian Assange raggiunge i manifestanti di “Occupy Wall Street”
- Londra - Uno sportello bancomat di una banca ricoperto da poster dei manifestanti
- Zurigo - Distretto finanziario
- Amsterdam - Cartelli in preparazione fuori dalla sede dell NYSE Euronext, il principale mercato borsistico mondiale
- Stoccolma - “Cambiamento globale adesso”
- Bucarest - La maschera di “V per Vendetta”
- Madrid - La manifestazione “Occupa la città” in Piazza di Puerta del Sol
- Madrid - La manifestazione “Occupa la città” in Piazza di Puerta del Sol
- Madrid, Puerta del Sol - “Cambiamento globale”
- Pamplona - Le grida di due manifestanti
- Varsavia - “99%” e la maschera di “V per Vendetta”
- San Juan, Porto Rico - “Le maschere di V per Vendetta”
- San Juan, Porto Rico - La bandiera portoricana sul volto di una ragazza
- Amman - Membri del partito comunista giordano davanti all’ambasciata USA “In solidarietà al Movimento Occupy Wall Street”
- Taipei - Un centinaio di persone hanno occupato simbolicamente il grattacielo Taipei 101, sede della Borsa
- Tokyo - Marcia nel distretto amministrativo di Kasumigaseki
- Sydney - “Siamo il 99%”
- Seul, Corea del Sud - Fiaccolata
- Seul - “Tassa dell’1% ai ricchi, Stato sociale per il 99%”
- Hong Kong - Le maschere di “V per Vendetta”
- Hong Kong - “Costo unitario del prodotto”
- Hong Kong - “Le banche sono un cancro”
- Sydney - “Sono qui per il mio futuro”
Lo SPECIALE di Panorama.it IL SABATO DEL VILLAGGIO GLOBALE

Madrid - La manifestazione "Occupa la città" in Piazza di Puerta del Sol (AP Photo/Arturo Rodriguez)
SPAGNA - Decine di migliaia di “indignati” spagnoli sono tornati in piazza a Madrid. Il movimento è nato qui lo scorso maggio per poi diffondersi in tutto il mondo. Cinque cortei partiti da quartieri periferici sono confluiti a fine giornata verso la Puerta del Sol, punto di partenza simbolico del movimento che la occupò per un mese la scorsa primavera.

San Juan, Porto Rico - "Le maschere di V per Vendetta" (AP Photo/Ricardo Arduengo)
FRANCOFORTE Oltre 5.000 persone hanno manifestato pacificamente a Francoforte, al grido di “Non svendiamo la democrazia alla Bce!”, davanti all’edificio della Banca centrale europea, definita dagli ‘indignati’ simbolo di un sistema finanziario “irresponsabile” ed incapace di gestire la crisi.
TEL AVIV - Alcune centinaia di persone sono sfilate a Tel Aviv senza incidenti, ma in tono minore rispetto alle manifestazioni svolte in Israele negli ultimi mesi.

Londra - Julian Assange raggiunge i manifestanti di "Occupy Wall Street" (AP Photo/Elizabeth Dalziel)
LONDRA - Blitz di Julian Assange tra gli “indignati” di Londra.
”Oggi è una combinazione di sogni che si avvera, che molti popoli in giro per il mondo, dal Cairo a Londra, hanno lavorato perché diventassero realtà. Quello a cui siamo stati sottoposti è una distruzione dello stato di diritto. Questo movimento non è per la distruzione della legge, ma per la costruzione della legge”, ha detto il fondatore di WikiLeaks che con un megafono ha arringato la folla radunatasi sul sagrato della cattedrale di St.Paul’s. Assange, che è ancora agli arresti domiciliari, si è poi dileguato protetto dalle sue guardie del corpo.
NEW YORK - La protesta si concentra attorno al distretto finanziario di Manhattan, blindato dalla polizia. Gli ‘indignati’ si sono dati appuntamento al quartier generale di Zuccotti Park e davanti alla sede della Chase Bank a Liberty Plaza, una delle grandi banche beneficiarie dal salvataggio di stato. ”Le banche sono salve, noi no”, urlavano i manifestanti, che accusano le forze dell’ordine di essere responsabili degli scontri delle precedenti manifestazioni.
Alcuni “indignati” sono entrati nella sede della Chase per chiudere i conti correnti in segno di protesta.
MONTREAL - Alcune centinaia di ‘indignati’ hanno piantato le tende a Victoria Square, nel centro della città. (ANSA).
BRUXELLES - Circa 10 mila “indignati” hanno manifestato per le strade del centro di Bruxelles. Il corteo, dopo aver toccato la piazza della Borsa, si è diretto verso il quartiere delle istituzioni comunitarie per concludersi nel vicino parco del Cinquantenario.

Bruxelles - Una finta banconota data alle fiamme (AP Photo/Yves Logghe)
ATENE - Diverse migliaia di persone si sono radunate questa sera davanti al Parlamento di Atene per protestare contro le misure di austerità varate dal governo greco per fronteggiare la crisi. Alla manifestazione in piazza Syntagma sono anche intervenuti immigrati siriani che gridavano slogan per la libertà del loro Paese. Molti manifestanti innalzavano cartelli contro l’Ue e l’Fmi, alcuni con la scritta “Non paghiamo” e altri che rivendicavano la “sovranità” della Grecia contro le grandi organizzazioni internazionali. Molte le bandiere greche.
BELGRADO - Alcune centinaia di persone hanno manifestato a Belgrado e in altre città dei Balcani con lo slogan ”Uniti per i cambiamenti globali”.
NUOVA ZELANDA - Migliaia di persone hanno marciato ad Auckland urlando slogan contro le grandi corporazioni. Analoghe manifestazioni anche nella capitale Wellington.
AUSTRALIA - A Sydney circa duemila persone, tra cui alcuni aborigeni, hanno manifestato davanti alla Banca centrale.
GIAPPONE - A centinaia in marcia a Tokyo, per una protesta che comprende anche gli antinuclearisti.
FILIPPINE - A Manila un piccolo gruppo di manifestanti si è diretto verso l’ambasciata americana urlando slogan contro ”l’imperialismo americano”.
TAIWAN - Un centinaio di persone hanno occupato simbolicamente il grattacielo Taipei 101, sede della Borsa.
- Lunedì 17 Ottobre 2011
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Il 17 Ottobre 2011 alle 11:43 Gli indignados sui media internazionali e sul web, tra enfasi e low profile – L’ANALISI | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] del 15 Ottobre esprimono la loro gioia per la riuscita del fine settimana di proteste (foto qui). Twitter, Facebook, YouTube: sui social network si riversa la massa degli indignados di tutto il [...]
Il 10 Novembre 2011 alle 15:04 Contro il G20 e la finanza, le proteste nel mondo | bluhost.cu.cc ha scritto:
[...] VEDI anche: Indignati di tutto il mondo uniti [...]