Le enormi inondazioni che stanno colpendo la Thailandia e hanno già provocato almeno 320 morti sono “emergenza nazionale“: per risolverla è necessario aprire alcune delle chiuse della capitale Bangkok per consentire alle acque di defluire verso il mare. Ad affermarlo è stata la premier thailandese Yingluck Shinawatra. “Non possiamo fermare l’acqua per sempre” - ha detto - “ho deciso di chiedere a Bangkok di aprire tutte le chiuse, cosa che potrebbe provocare delle inondazioni, per drenare l’acqua verso il mare al più presto possibile“.
- Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok
- Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
- Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
- Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
- Sul fiume Chao Phraya a Bangkok
- Provincia di Nonthaburi, a nord di Bangkok
- Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok
- Provincia di Pathum Thani, a nord di Bangkok
- Distretto industriale di Rojana, provincia di Ayutthaya
- Distretto industriale di Rojana, provincia di Ayutthaya
- Il tempio di Wat Mahathatu, provincia di Ayutthaya
- Distretto di Pak Kred, provincia di Nonthaburi
- Distretto di Pak Kred, provincia di Nonthaburi
- Provincia di Ayutthaya, Thailandia centrale
- Il fiume Chaophraya nelle provincia di Ayutthaya, Thailandia centrale
La capitale, il cui centro urbano è stato finora risparmiato dalle inondazioni grazie a un rafforzamento delle dighe e delle barriere, a costo di provocare enormi allagamenti nella zona suburbana, dispone di 200 chiuse: il piano è quello di azionare allo stesso tempo 158 stazioni di pompaggio per ridurre la pressione dell’acqua. L’opposizione ieri ha reclamato lo stato di emergenza per dare più potere ai militari e permettere evacuazioni forzate e l’interdizione di alcuni assi viari alla circolazione, opzione rifiutata dal governo.
Si tratta delle peggiori inondazioni degli ultimi 50 anni nel nord, nordest e centro della Thailandia. Circa un terzo delle province del Paese sta ancora contando i dannifine di luglio e alcune regioni centrali sono sommerse. Il primo ministro Yingluck Shinawatra, da soli due mesi in carica, sta affrontando critiche crescenti a causa della risposta contrastante del suo governo alle inondazioni. La banca centrale oggi ha valutato i danni in oltre 100 miliardi di baht (3,3 miliardi di dollari).
- Giovedì 20 Ottobre 2011



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