Gli occupanti newyorkesi di Zuccotti Park non mollano. Nonostante la polizia li abbia sfrattati nella notte tra lunedi e martedì, gli attivisti hanno chiamato a raccolta altri indignados e si preparano al contrattacco.
Vedi anche Occupy Wall Street: la polizia sgombera Zuccotti Park
Come riporta il sito di Occupy Wall Street in mattinata i manifestanti si sono dati appuntamento per una Assemblea generale all’angolo tra la Sesta Avenue e Canal Street, a due passi da Chinatown, lanciando un messaggio forte e chiaro: “Siamo inorriditi ma non scoraggiati. Ci sentiamo più forti di ieri, e domani lo saremo ancora di più. Ci riprenderemo Zuccotti Park“.
- La polizia si rivolge agli occupanti con un megafono
- Una ragazza si ribella alla polizia
- Un momento di tensione con la polizia
- L’arresto di un occupante
- Tensioni tra i manifestanti e la polizia
- Lo sguardo preoccupato di una ragazza arrestata da una camionetta della polizia
- Zuccotti Park era stata soprannominata “Piazza della libertà”, in omaggio alla Piazza Tahrir del Cairo
- Un ragazzo trascinato via dalla polizia
- Una ragazza osserva disperata le operazioni di sgombero
- Un poliziotto perde la pazienza
- L’arresto di una manifestante in marcia
- Il popolo di Occupy Wall Street non si arrende, ma incita i sostenitori a riempire nuovamente il parco di fronte a Wall Street
- L’arresto del signor Brent Schmidt, di Brooklyn
- Le forze di sicurezza newyorchesi sono intervenute a Zuccotti Park dopo l’una di notte
- Ufficialmente la motivazione dello sgombero è di natura “igienico-sanitaria”
- Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha dato luce verde alla pulizia di Zuccotti Park
- Il commissario della Polizia di New York Ray Kelly ha confermato che sono state arrestate circa 200 persone che si erano ribellate all’ordine delle autorità e avevano tentato di sfondare le barricate.
- Zuccotti Park transennato dopo lo sgombero
- La statua di un businessman oltre le transenne
- La manifestazione in Canal Street contro lo sgombero
Intanto il commissario della Polizia di New York Ray Kelly ha confermato che sono state arrestate circa 200 persone che si erano ribellate all’ordine delle autorità e avevano tentato di sfondare le barricate.
Il sindaco Michael Bloomberg ha giustificato la chiusura del parco spiegando che la situazione era diventata “intollerabile“.
“Ormai era divenuto un posto dove la gente veniva per violare la legge, non per protestare“, ha spiegato Bloomberg ribadendo che i manifestanti potrannno tornare a Liberty Plaza, ma senza tende e sacchi a pelo. Immediata la reazione da parte degli attivisti, che si sono rivolti al tribunale di New York per contestare la decisione del sindaco, e che per il momento l’ha sospesa, ma la piazza era già vuota.
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- Martedì 15 Novembre 2011





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