
Corso Vittorio Emanuele, Milano, 1900 circa
Inaugura il 18 novembre, al Palazzo Incontro di Roma, la mostra Italia a colori 1861-1935.
Attraverso 140 fotografie, molte delle quali inedite nel nostro Paese, un doppio viaggio: nei primi decenni della nostra storia unitaria e nelle coeve nascenti tecniche fotografiche. Dal 1861 e fino agli anni Trenta del Novecento, quando comincia a diffondersi l’uso della pellicola fotografica, la mostra racconta luoghi, persone, paesaggi, vita quotidiana dei nostri avi.
- Corso Vittorio Emanuele, Milano
- Donna che vende arance
- Un venditore di animali da compagnia a Bologna
- Roma, Castel Sant’Angelo
- Carrello con olive e cipolle
- Una Bugatti Brescia
- Un uomo vende melograni lungo il fiume Arno
- Edicola durante la Festa del grillo a Firenze
- Roma, Castel Sant’Angelo
- Giuseppe Garibaldi (1808-1882)
I cambiamenti rapidi e tumultuosi che si manifestano nella giovane Italia nazione si incrociano qui con l’evoluzione e la sperimentazione in ambito fotografico. L’esposizione raccoglie una prima parte di immagini ad albume o in fotocromia (in cui la colorazione avveniva successivamente allo scatto), mentre, per il periodo successivo al 1907, sono presentate le fotografie scattate direttamente a colori attraverso la tecnica tricromica o autocromica.
Il 17 maggio 1861, due mesi dopo la proclamazione dell’Unificazione italiana (nascita del Regno d’Italia, 17 marzo 1861), James Clerk Maxwell presenta presso il Royal Institution di Londra la prima fotografia a colori, basata allora sul principio dei tre colori (Trichromia).

Donna che vende arance. Roma, 1900 circa

Un venditore di animali a Bologna, 1928 circa
- Giovedì 17 Novembre 2011
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