
L'arresto di un manifestante (Lapresse)
Dopo un travagliatissimo viaggio, l’ultimo convoglio carico di scorie nucleari tedesche, proveniente dalla Francia, è giunto nella notte alla sua destinazione ferroviaria a Dannenberg, nel nord della Germania. Quasi quattro giorni - 92 ore, per l’esattezza - per percorrere qualche centinaio di km dalla frontiera franco-tedesca alla stazione finale. Lungo il tragitto si sono contati centocinquanta feriti, tutti lievi, tra gli attivisti del movimento verde che con dei blitz hanno occupato i binari, cercando di impedire l’avanzamento del treno. Tra sabato e domenica, per sgomberare l’ultimo blocco sui binari prima dell’arrivo a destinazione, la polizia tedesca ha dovuto arrestare 1.300 manifestanti in un colpo solo.
- Dopo un travagliatissimo viaggio, l’ultimo convoglio carico di scorie nucleari tedesche, proveniente dalla Francia, è giunto nella notte alla sua destinazione ferroviaria a Dannenberg, nel nord della Germania
- Lungo il tragitto gli attivisti del movimento verde hanno occupato i binari, cercando di impedire l’avanzamento del treno
- Quasi quattro giorni per percorrere qualche centinaio di km
- 92 ore di viaggio dalla frontiera franco-tedesca alla stazione finale
- Il treno era partito mercoledì 23 novembre da Valognes, in Francia
- Sabato l’ultimo blocco, ad Harlingen, 20 km prima della destinazione finale del terno, la stazione di Dannenberg
- Tra sabato e domenica, per sgomberare l’ultimo blocco sui binari prima dell’arrivo a destinazione, la polizia tedesca ha arrestato 1.300 manifestanti
- Il convoglio era l’ultimo di 12, tutti sistematicamente ostacolati e rallentati dagli attivisti ambientalisti
- Lungo il percorso del convoglio, schierati ben 20.000 poliziotti in tenuta anti-sommossa
- Le 1.300 persone arrestate sono state rinchiuse fino al passaggio del treno in una specie di grande recinto triangolare formato da decine di veicoli della polizia attaccati l’uno all’altro
- Contro i manifestanti, manganelli e spray al peperoncino
- Tra gli ambientalisti si sono contati centocinquanta feriti, tutti lievi
- Sette attivisti di Greenpeace si sono incatenati ai binari in località Wendisch-Evern
- Il convoglio comprendeva 11 container: 300 tonnellate di scorie nucleari
- A Dannenberg si sono radunate 8 mila persone
- Il convoglio trasportava combustibile esausto proveniente dalle centrali tedesche e riprocessato nel centro Areva di La Hague, in Francia
- Sullo sfondo delle manifestazioni, la decisione del governo Merkel di chiudere tutte le centrali nucleari tedesche entro il 2022
- Il trasporto degli 11 contenitori Castor è stato l’ultimo effettuato
- Gli ambientalisti però chiedono la chiusura immediata e affermano che la discarica di Gorleben non è sicura
- La destinazione ultima è l’ex miniera di sale di Gorleben, ricovertita in sito temporaneo di stoccaggio per residui altamente tossici
Il treno, partito mercoledì scorso 23 novembre da Valognes, in Francia, dopo un’autentica odissea è arrivato alla stazione tedesca dove sono stati scaricati 11 container contenenti 300 tonnellate di scorie nucleari: combustibile esausto proveniente dalle centrali tedesche e riprocessato nel centro Areva di La Hague, in Francia, per poi essere trasbordati su camion che, a velocità ridotta, dovranno raggiungere l’ex miniera di sale di Gorleben, ricovertita in sito temporaneo di stoccaggio per residui altamente tossici.

Spray al peperoncino contro i manifestanti (AP Photo/dapd, Axel Heimken)
Il convoglio era l’ultimo di 12, tutti sistematicamente ostacolati e rallentati dagli attivisti ambientalisti che a ripetizione sono riusciti a occupare i binari, nonostante fossero stati schierati ben 20.000 poliziotti in tenuta anti-sommossa.

L'arresto di un manifestante (Epa/Julian Stratenschulte)
Sabato l’ultimo blocco, ad Harlingen, 20 km prima della destinazione finale del terno, la stazione di Dannenberg. Nel pomeriggio c’è stata una grande manifestazione. Poi, nella notte, i poliziotti hanno sgomberato sette militanti di Greenpeace che si erano incatenati alle rotaie, e hanno intimato alle migliaia di giovani che occupavano i binari di sloggiare. Molti sono rimasti lì e sono stati portati via di peso dai poliziotti. Le 1.300 persone arrestate sono state rinchiuse fino al passaggio del treno in una specie di grande recinto triangolare formato da decine di veicoli della polizia attaccati l’uno all’altro.

Imprenditori agricoli manifestano in trattore (AP Photo/dapd/ Nigel Treblin)
Sullo sfondo delle manifestazioni, la decisione del governo Merkel , presa sull’onda del disastro di Fukushima, di chiudere tutte le centrali nucleari tedesche entro il 2022. Gli ambientalisti ne chiedono però la chiusura immediata e affermano che la discarica di Gorleben non è sicura.
- Lunedì 28 Novembre 2011
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