Dal 3 dicembre scorso, al Museo d’Arte Contemporanea di Roma, negli spazi espositivi della Pelanda al MACRO Testaccio, è di scena Steve McCurry, uno dei grandi protagonisti della fotografia del nostro secolo, premiato diverse volte con il World Press Photo Awards e insignito di tutti i massimi riconoscimenti nel campo della fotografia e del fotogiornalismo.
- L’allestimento della mostra di McCurry al Macro di Roma
- Sharbat Gula, ragazza afgana al campo profughi di Nasir Bagh vicino a Peshawar, Pakistan, 1984
- Sharbat Gula, Peshawar, Pakistan, 2002
- Pescatori, Weligama, costa Sud, Sri Lanka, 1995
- Processione di monache, Rangoon, Birmania, 1994
- Geisha nella metropolitana, Tokyo, Giappone, 2008
- Auschwitz, Polonia, 2005
- Le Torri Gemelle, World Trade Center, la mattina dell’ 11 Settembre 2001, New York, USA
- I campi di petrolio, Ahmadi, Kuwait, 1991
- Bambino avvolto in una coperta, Xigaze, Tibet, 1989
- Un bambino accanto a suo padre, AK-47, Kabul, Afghanistan, 1992
- Burma, Febbraio 2011
- Venezia, Italia, Marzo 2011
- Roma, Italia, Maggio 2011
- Testa di Buddha incastonata nelle radici a Wat Phra Mahathat, Ayutthaya, Tailandia, 2004
- Elezioni, Calcutta, India, 1996
- Ragazzo in fuga, Jodhpur, India, 2007
- L’attore Robert De Niro nel suo studio a Tribeca, New York, USA 2010
- Sicilia, Italia, 2011
- L’allestimento della mostra al Macro di Roma
Il percorso espositivo della mostra affianca le immagini di McCurry per assonanza di soggetti e di emozioni, cercando fili comuni tra luoghi e persone immortalate a latitudini e in tempi differenti: oltre 200 fotografie - tra cui alcune “icone” del fotografo di Philadelphia, come il celeberrimo ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi - scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua carriera di fotografo e di reporter. Alla selezione dal vasto repertorio, sono affiancati lavori inediti più recenti, realizzati tra il 2009 e il 2011. Tra essi, il progetto The last roll, con le 32 immagini scattate in giro per il mondo utilizzando l’ultimo rullino prodotto dalla Kodak, una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo scattate in Thailandia e in Birmania, e un lavoro inedito su Cuba.
A chiudere la mostra, una selezione delle “fotografie italiane” di McCurry: un suo sguardo sull’Italia e sugli italiani, un omaggio al Bel Paese nell’anno del 150° anniversario dell’Unità. Curata da Fabio Novembre, la mostra resterà aperta fino al 29 aprile 2012.
- Martedì 13 Dicembre 2011



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Commenti
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Il 17 Dicembre 2011 alle 14:32 sylvia caracciolo ha scritto:
foto sconvolgenti- come beiiezza ma anche come testimonianza
di miseria e dolore ! tornerò a vederle ! grazie !
Il 12 Gennaio 2012 alle 15:37 giampale74 ha scritto:
Per maggiori info sul Macro di Roma suggerisco questo sito:
http://www.welcometorome.net/i.....arte/macro
Il 30 Gennaio 2012 alle 12:12 Paola Castellini ha scritto:
Non sono amante della fotografia ma sono rimasta estasiata e nello stesso tempo terribilmente scossa dalle stupende immagini.