Archivio di Gennaio, 2012

Bucarest, Romania (Epa/Robert Ghement)
Un’ondata di gelo e abbondanti nevicate stanno da giorni flagellando l’Europa e, in particolare, i Paesi dei Balcani e dell’Europa centrorientale, dove si contano decine di morti. In molti casi si registrano situazioni di emergenza, con prolungati blackout elettrici e interruzioni nella circolazione stradale e ferroviaria a causa della neve e del ghiaccio. In tutti i paesi della regione le temperature sono scese in pianura di molto al di sotto dello zero, con punte fino a -27 nel sudest della Polonia. In Tutto il Paese, da novembre sono morte per il freddo 52 persone, 12 delle quali a partire da giovedì scorso.
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Belgrado, Serbia
-
-
Pristina, Kosovo
-
-
Vilnius, Lithuania
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Torino, Italia
-
-
Kiev, Ucraina
-
-
Monti Tatra, Polonia meridionale
-
-
Mitterfirmiansreut, Baviera, Germania
-
-
Winterberg, Germania
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Kiev, Ucraina
-
-
Kurovichi, Bielorussia
-
-
Pristina, Kosovo
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Vilnius, Lithuania
-
-
Winterberg, Germania
-
-
Sofia, Bulgaria
-
-
Sofia, Bulgaria
-
-
Utrecht, Paesi Bassi
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Varsavia, Polonia
-
-
Kiev, Ucraina
-
-
Glina, Romania
-
-
Glina, Romania
-
-
Glina, Romania
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Bucarest, Romania
-
-
Torino, Italia
Almeno 30 persone - per la maggior parte persone senza dimora - sono morte negli ultimi cinque giorni in Ucraina per un’ondata di freddo che ha portato la temperatura alla minima record di -33 Celsius. Altre 500 persone sono state ricoverate in ospedale per patologie legate al freddo, tra cui l’assideramento. Le previsioni meteo non fanno ben sperare per i giorni a venire. Il governo ucraino ha fatto sapere di aver allestito 1.590 tende riscaldate su tutto il territorio del Paese, e altre 150 sono in via di realizzazione. A causa del clima polare che ha investito il Paese, sono state chiuse 3.200 scuole.

Vilnius, Lithuania (AP Photo/Mindaugas Kulbis)
In Serbia almeno cinque persone sono morte nelle ultime ore ed anche in Bulgaria si registrano finora almeno cinque vittime del gelo. Sei finora i morti per il gran freddo in Romania, dove le basse temperature hanno toccato i -27 gradi. Mai così freddo da 26 anni in Germania, dove è prevista che le temperature scendano fino a -20 gradi C.

Kiev, Ucraina (AP Photo/Sergei Chuzavkov)
Intanto anche in Italia c’è allerta da giorni per le temperature polari che stanno accompagnando l’arrivo di neve e ghiaccio. Il freddo ‘’siberiano” dovrebbe interessare il nostro Paese per le prossime due settimane, con la conseguente formazione di strati di ghiaccio sulle strade. Sono previste minime al di sotto dei 10 gradi in numerose località, non solo di montagna, ma già ieri il termometro è sceso in picchiata in Veneto (-16 a Marcesina e - 14 ad Asiago, nel vicentino).Da sabato non ha praticamente smesso di nevicare sul nord ovest, con 20 centimetri a Torino ed oltre mezzo metro nel cuneese. Le regioni interessate si sono preparate per fronteggiare le nevicate, il gelo e i probabili disagi alla circolazione, mobilitando mezzi spartineve e spargi-ghiaccio, oltre a squadre di spalatori (mille solo a Torino), e predisponendo anche luoghi di accoglienza per i senzatetto.

Torino, Italia (Fabio Ferrari/LaPresse)

Il movimento fantasma di Kirsi Marja Metsähuone
La questione dell’obiettività in fotografia è al centro della riflessione proposta dalle Officine Fotografiche di Roma con la mostra collettiva dal titolo Obiettivi Obiettività, che indaga somiglianze e differenze tra fotografia artistica e fotografia scientifica. LE FOTO

L'aurora borealis sopra la città norvegese di Tromsoe (AP Photo/Scanpix Norway, Rune Stoltz Bertinussen)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
LE FOTO

Un Pigoscelide di Adelia (Epa/Ansa)
Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.
LE FOTO

Soldati sudisti in marcia (Epa/Michael Reynolds)
Il 12 aprile dello scorso anno per gli Stati Uniti è ricorso il 150esimo anniversario dell’inizio della Guerra civile, scoppiata nel 1861, che fino al 26 maggio 1865 avrebbe visto gli Stati Uniti d’America contrapposti ai secessionisti degli Stati Confederati d’America, e durante la quale morirono circa 600.000 persone. Un bilancio molto grave: in rapporto alla popolazione dell’epoca, equivarebbero oggi a circa 6 milioni.
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Big Bethel, 10 giugno 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Battaglia di Lexington, 13-20 settembre 1861
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
Nell’accampamento del generale ‘JEB’ Stuart
-
-
La battaglia di Antietam, 17 settembre 1862
-
-
La battaglia di Antietam, 17 settembre 1862
Questa ricorrenza non è passata inosservata agli appassionati di rievocazioni storiche - i reenactment - che considerano il loro hobby fondamentale per mantenere viva la storia degli Stati Uniti, onorare i veterani e garantire la dovuta cura a monumenti e siti storici.
Una passione costosa, considerato che i singoli volontari acquistano armi, uniformi, tende e altre attrezzature d’epoca, che se originali possono costare migliaia di dollari. Senza contare le spese di viaggio per recarsi sui luoghi delle rievocazioni che, per la maggior parte, non corrispondono a quelli dove le battaglie si sono effettivamente svolte perché raramente si ottiene il permesso di ricostruire gli scenari bellici nei siti storici nazionali.

La cavalleria unionista si scontra coi confederati (Epa/Michael Reynolds)
Il fotografo Michael Reynolds ha seguito alcuni appuntamenti di questi appassionati di storia patria, che hanno iniziato lo scorso anno a rievocare i momenti determinanti della Guerra di secessione. Sudisti contro nordisti nella Battaglia di Antietam, la più sanguinosa battaglia di un solo giorno nella storia americana, durante cui dei quasi 100.000 soldati impegnati nella battaglia circa 23.000 furono uccisi o feriti o risultarono dispersi; o nella Battaglia di Big Bethel, nello Stato della Virginia, uno dei primi teatri di guerra; o ancora nella prima Battaglia di Lexington. Altre rievocazioni sono previste nel 2012 e nel 2013.

La battaglia di Antietam, 17 settembre 1872 (Epa/Michael Reynolds)

Illusione - di Stefano Unterthiner © Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2011
Torna al Forte di Bard, in Valle D’Aosta la mostra che raccoglie le immagini vincitrici del concorso fotografico Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year , edizione 2011. Indetto dal Natural History Museum di Londra sin dal 1964, in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine, il concorso è giunto alla 47esima edizione. Le oltre cento fotografie vincitrici sono state selezionate tra gli oltre 40.000 scatti partecipanti, provenienti da tutto il mondo, ad opera di una giuria di fotografi naturalisti riconosciuti esperti del settore.

Mondo sottomarino - di Paul Souders © Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2011
Tra le altre foto esposte, quella del vincitore del premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, dal titolo Still life in oil: un’istantanea di grande bellezza e al contempo molto scioccante, scattata dallo spagnolo Daniel Beltrà, che immortala otto pellicani salvati dalla marea nera. Il Veolia Environnement Young Wildlife Photographer è stato assegnato al polacco Mateusz Piesiak per l’immagine Pester Power. La giuria è rimasta impressionata, oltre che dalla grande abilità tecnica del fotografo, anche dalla sua giovane età, nella categoria 11-14 anni. La foto ritrae una giovane beccaccia di mare mentre cerca di strappare un pezzetto di cibo a un esemplare adulto.
-
-
Illusione - di Stefano Unterthiner (Italia)
-
-
La grazia dei giganti - di Paul Souders (USA)
-
-
Lepre di campo in una tempesta di neve - di Benjam Pöntinen (Finlandia)
-
-
Prospettiva pellicana - di Bence Máté (Ungheria)
-
-
Annunziatore di primavera - di Sandra Bartocha (Germania)
-
-
Potenza polare - di Joe Bunni (Francia)
-
-
Sinuosità - di Marco Colombo (Italia)
-
-
Lo stagno degli ippopotami - di David Fettes (Gran Bretagna)
-
-
Decollando - di Peter Chadwick (Sudafrica)
-
-
L’assassino - di Steve Mills (Gran Bretagna)
Premiati anche due fotografi italiani: Marco Colombo, vincitore del primo premio nella categoria Ritratti animali con lo scatto intitolatoSinuosità che ha per protagonista una natrice femmina, immortalata accanto ad un ruscello. e Stefano Unterthiner, originario della Valle d’Aosta, che con la fotografia Illusione si è aggiudicato il primo posto nella categoria Visioni creative della natura e con l’opera Disposizione di cigni ha avuto un secondo riconoscimento nella categoria Ritratti animali.
Al Forte di Bard la mostra sarà visitabile da sabato 28 gennaio fino all’8 maggio 2012.

Lepre di campo in una tempesta di neve - di Benjam Pöntinen © Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2011
Le foto vincitrici delle precedenti edizioni 2010 - 2009

Prospettiva pellicana - di Bence Máté © Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2011)

(AP Photo/Musadeq Sadeq)
Kabul, Afghanistan, imbiancata dopo una bufera di neve.
____________________

(Ansa/EPA/Shamshahrin Shamsudin)
I cinesi di tutto il mondo il 23 gennaio celebrano il nuovo anno lunare, l’Anno del Drago.
____________________

(Ansa/Cesare Abbate)
Tir e taxi fermi da nord a sud Italia.
Traffico bloccato alla barriera di Caserta dell’autostrada A1 a causa della protesta dei tir per contestare il rincaro del gasolio, l’aumento dei pedaggi autostradali e dell’Irpef, 23 Gennaio 2012.
____________________

(AP Photo/Asmaa Waguih,Pool)
Seduta inaugurale del neo-eletto Parlamento egiziano, riunito per la prima volta dalla cacciata del presidente Hosni Mubarak, Il Cairo, 23 gennaio 2012.
____________________

(Ansa/EPA/Mast Irham)
La tennista americana Serena Williams, testa di serie n.12, a sorpresa eliminata agli ottavi dalla russa Ekaterina Makarova.
La nostra Sara Errani è invece ai quarti di finale, terza italiana a riuscirci dopo Adriana Serra Zanetti nel 2002 e Francesca Schiavone l’anno scorso.
-
-
Kabul ricoperta di neve
-
-
Cinesi in festa per l’Anno del Drago
-
-
Traffico bloccato alla barriera di Caserta
-
-
Seduta inaugurale del Parlamento egiziano
-
-
Australian Open, Serena Williams eliminata

La madre di un ragazzo palestinese piange il figlio durante il suo funerale (Epa/Ali Ali)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
LE FOTO

1920, George Eastman e Thomas Edison (AP Photo)
Icona della fotografia, dopo 131 anni avendo immortalato la storia, la quotidianità e anche la sua poesia, la Eastman Kodak Company, più semplicemente nota come Kodak, getta la spugna.
Da questa mattina è in amministrazione controllata. Dopo decenni di difficoltà nel passare dalla pellicola al digitale, il gigante americano della fotografia ha presentato intorno alla mezzanotte istanza di bancarotta in tribunale a New York.
George Eastman, fondatore dell’azienda, scelse il nome ora mondialmente noto “Kodak” senza che avesse un significato particolare, ma solo “perché era un nome breve, vigoroso, facile da pronunciare e, per soddisfare le leggi sui marchi depositati, non significava nulla”.
Oggi Kodak ha perso vigore, ma il suo nome resta inscalfibile nella memoria e pregno di significato.
LA STORIA DEL FALLIMENTO
-
-
1920, George Eastman e Thomas Edison
-
-
Sede Kodak di Rochester
-
-
Prototipo di macchina fotografica digitale accanto alle EasyShare One
-
-
Una macchina fotografica Kodak folding
-
-
Vecchie diapositive Kodachrome
-
-
Lavorazione di pellicole di medio formato
-
-
Negativo in bianco e nero di un rullino Kodak
-
-
Rullimo Kodachrome e schede di memoria a confronto
-
-
Il George Eastman Memorial a Rochester
-
-
Sensori di immagine incorporati su una lastra di silicio

Ovuyo, due anni, sudafricana, ha l'HIV (Epa/Nic Bothma)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo. Tra i volti di questa settimana, nelle foto scelte dalla redazione, ecco Claudio Bisio e i Liftiba di ritorno, il neo eletto presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e il Ministro Elsa Fornero, una giovane sostenitrice del repubblicano Mitt Romney, in gara per sfidare Obama, e un altrettanto giovane supporter della leader birmana Aung San Suu Kyi…
-
-
Ovuyo, due anni, sudafricana, ha l’HIV
-
-
L’atleta cinese He Wenna
-
-
L’attore Claudio Bisio
-
-
Un giovane sostenitore di Aung San Suu Kyi
-
-
Eva Joly, candidata alle presidenziali francesi per i Verdi (EELV - Europe-Ecologie Les Verts)
-
-
Un modello sulle passerelle della Milano Fashion Week
-
-
Un anziano nepalese di etnia Newari durante la celebrazione di un’antica festa religiosa
-
-
Hira Farouq, 4 anni, profuga dall’Afghanistan
-
-
Lyudmila Alexeyeva, dissidente russa
-
-
L’atleta russa Anastasia Grishina
-
-
Lo scrittore e critico letterario irlandese Colm Toib
-
-
Un ebreo ultraortodosso di Gerusalemme
-
-
Il Primo Ministro giapponese Yoshihiko Noda
-
-
La danzatrice indiana Nirupama Rajendra
-
-
Un giovane tibetano in esilio a Kathmandu
-
-
Elsa Fornero, Ministro del lavoro e delle politiche sociali
-
-
Thomas Lucas e Daniel Varga, giocatori di pallanuoto
-
-
Sophie Lowe e Krew Boylan, attrici
-
-
Una giovane sostenitrice del candidato alle primarie repubblicane Mitt Romney
-
-
Martin Schulz, nuovo Presidente del Parlamento europeo
-
-
Piero Pelù e Ghigo Renzulli, i Liftiba
-
-
Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale europea
-
-
Adriano Sofri è tornato libero
-
-
Un ragazzo porta la salma del palestinese Mohammed Abu Odah durante i funerali
-
-
Una modella sulle passerelle berlinesi della Mercedes-Benz Fashion Week

L'atleta cinese He Wenna (Epa/Andy Rain)

L'attore Claudio Bisio (Ansa/Claudio Onorati)
_______________________
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

Un giovane sostenitore di Aung San Suu Kyi (Epa/Nyein Chan Naing)

Letteralmente, necrologio: questo significa obituary in lingua inglese. Non si tratta però solo del “registro delle morti” o dell’annuncio della scomparsa di qualcuno data dai familiari attraverso i giornali. Oltremanica l’obituary è anche un genere letterario-giornalistico: un ritratto biografico-psicologico preciso, tendenzialmente impersonale, della vita di un personaggio scomparso e dell’influenza che ha avuto sulla storia del mondo. Quello, particolarmente celebre, pubblicato ogni settimana da The Economist, è fra i nostri favoriti.
Ispirati da questi obituary, noi qui diciamo addio, giorno per giorno, con un’immagine del loro volto, brevi cenni biografici e link a scritti che le riguardano, alle persone - note o sconosciute - la cui vita o la cui morte in qualche modo ci riguarda più delle altre. Alla fine dell’anno, il titolo di questa gallery cambierà per diventare, come gli anni precedenti, Chi ci ha lasciato.
-
-
Jean Giraud (Moebius), fumettista
-
-
Robert B. Sherman, musicista
-
-
Ando Gilardi, fotografo e storico della fotografia
-
-
Ralph McQuarrie, artista e illustratore
-
-
Germano Mosconi, giornalista
-
-
Lucio Dalla, cantautore
-
-
Rémi Ochlik, fotoreporter
-
-
Marie Colvin, giornalista
-
-
Erland Josephson, attore
-
-
Enzo Sellerio, editore e fotografo
-
-
Renato Dulbecco, Nobel per la medicina nel 1975
-
-
Giovanni Lilliu, archeologo
-
-
Francesco Curro, Francesco Paolo Messineo e Luca Valente, soldati italiani
-
-
Jozsef Breznay, pittore
-
-
Anthony Shadid, giornalista
-
-
Whitney Houston, cantante
-
-
Ben Gazzara, attore
-
-
Antoni Tàpies, pittore
-
-
Wisława Szymborska, poetessa
-
-
Oscar Luigi Scalfaro, nono Presidente della Repubblica
-
-
Theo Angelopoulos, regista
-
-
Vincenzo Consolo, scrittore
-
-
Etta James, cantante
-
-
Giancarlo Bigazzi, musicista
-
-
Carlo Fruttero, scrittore
-
-
Gilles Jacquier, reporter
-
-
Norbu Damdul, monaco buddista
-

Ebenhofen, Svevia, Germania (Epa/Karl-Josef Hildenbrand)
La neve, grande protagonista dell’inverno, nelle foto più belle, soprattutto da Svizzera, Austria e Germania, ma anche da luoghi più lontani, come Cina, India, Afghanistan…

Sappada, Belluno (Ansa/Gabriele De Renzis)
-
-
Mastrils, Canton Grigioni, Svizzera
-
-
Lech, passo dell’Arlberg, Austria
-
-
Surava, Canton Grigioni, Svizzera
-
-
Blatten, Canton Vallese, Svizzera
-
-
Chugach State Park, Alaska, USA
-
-
Erfurt, Germania
-
-
Ebenhofen, Svevia, Germania
-
-
Patnitop, Kashmir, India
-
-
Zweierspitze, Svizzera
-
-
Montreal, Canada
-
-
Sappada (Belluno)
-
-
Memmingen, Germania
-
-
Furggels, Svizzera
-
-
San Pietroburgo, Russia
-
-
Alpe Sut, Svizzera
-
-
Alpe Sut, Svizzera
-
-
Harbin, Cina
-
-
Monte Stelli, Svizzera
-
-
Monte Stelli, Svizzera
-
-
Tbilisi, Georgia
-
-
Srinagar, Kashmir, India
-
-
Grainau, Germania
-
-
Kabul, Afghanistan
-
-
Parco Kolomenskoye, Mosca, Russia
-
-
Goschenen, Canton Uri, Svizzera

29 agosto 1974, Ali promuove il match contro George Foreman (AP Photo/Ron Frehm, File)
Ora che non punge più e i suoi movimenti non sono da ballerino del ring ma tremolii sul quadrato spietato della vita, Muhammad Ali è perfino più forte di prima. Ha la potenza imbattibile dell’amore della gente, più di quanta ne avesse ai tempi in cui si era legittimamente proclamato “il più Grande“.
Cassius Marcellus Clay, questo il suo nome prima della conversione all’Islam, il 17 gennaio compie 70 anni: ha combattuto da pugile e condotto battaglie da uomo, rifiutandosi però all’ignominia della guerra vera. Ha attraversato decenni, leader e religioni: ma è sempre rimasto se stesso, ovvero l’autentica stella cometa nel firmamento della storia dello sport; e non solo perché sul ring “si muoveva come una farfalla e pungeva come un’ape” (altra fortunata autodefinizione).
Celebriamo i suoi 70 anni in questa gallery che ripercorre la sua carriera e la sua vita, da grande sportivo e uomo.
-
-
1954, un giovanissimo Cassius Clay
-
-
8 febbraio 1962, Ali col suo allenatore Angelo Dundee
-
-
15 novembre 1962, Cassius Clay e la sua previsione di vittoria
-
-
1963, Cassius Clay solleva la mamma
-
-
18 febbraio 1964, Cassius Clay scherza coi Beatles
-
-
1 marzo 1964, Muhammad Ali con Malcolm X
-
-
1 giugno 1964, Ali in Nigeria
-
-
25 maggio 1965, Muhammad Ali mette al tappeto Sonny Liston
-
-
8 marzo 1971, Joe Frazier mette Ali al tappeto
-
-
28 gennaio 1974, Muhammad Ali contro Joe Frazier
-
-
29 agosto 1974, Ali promuove il match contro George Foreman
-
-
30 ottobre 1974, Muhammad Alì contro George Foreman
-
-
16 maggio 1975, Muhammad Ali colpisce Ron Lyle
-
-
15 giugno 1975, la carica prima del match contro Joe Bugner
-
-
1 ottobre 1975, Muhammad Ali contro Joe Frazier
-
-
1 ottobre 1975, Ali mantiene il titolo contro Joe Frazier
-
-
Muhammad Ali vs Joe Frazier
-
-
28 settembre 1976, Ali batte Ken Norton
-
-
8 luglio 1977, Muhammad Ali con una troupe
-
-
8 luglio 1977, Muhammad Ali con l’allenatore
-
-
14 settembre 1978, Muhammad Ali il giorno prima dell’incontro con Leon Spinks
-
-
12 dicembre 1981, Ali contro Trevor Berbick
-
-
1996, Ali accende il tripode alle Olimpiadi di Atlanta
-
-
1996, Ali accolto da un’ovazione alle Olimpiadi di Atlanta
-
-
20 agosto 1997, Ali aiuta i rifugiati liberiani in Costa d’Avorio
-
-
19 aprile 1998, Ali a sostegno di chi come lui soffre di Parkinson
-
-
17 marzo 2001, con Bo Derek all’evento di beneficenza in suo onore
-
-
17 dicembre 2005, Ali segue il match della figlia Laila
-
-
2009, Ali e la moglie Lonnie all’assegnazione del premio per lo sport a Phelps
-
-
14 novembre 2011, al funerale del pugile Joe Frazier
È meritatissimo, forse perfino riduttivo, il titolo di atleta del secolo assegnatogli all’inizio del 2001.
All’apice della carriera è stato l’uomo più famoso del pianeta, capace di oscurare i Beatles, Re e capi di Stato e tanti altri leader religiosi, divi e personalità che - come fecero fra gli altri Elvis Presley, Fidel Castro, Frank Sinatra e più di recente Nelson Mandela, Sylvester Stallone e Michael Jordan - quando lo incontrarono per prima cosa gli chiesero l’autografo.
Campione del mondo dei pesi massimi, ma ancora di più, con i suoi pugni e la sua dialettica esuberante, simbolo della lotta all’apartheid, dell’uguaglianza dei diritti, del riscatto sociale e dell’orgoglio dei neri d’America (“per noi è Dio”, spiegò il regista Spike Lee), amico di Martin Luther King e Malcolm X, e di coloro, bianchi compresi, che manifestavano contro la guerra in Vietnam. E poi candidato al premio Nobel per la Pace, vincitore dell’Oscar per il miglior documentario con Quando eravamo re, ed icona della pop art nel secolo scorso, quando lo immortalò Andy Warhol, e in quello in corso, grazie a Shepard Fairey. Oggi come allora questi ritratti di Ali sono finiti nei musei, e sono stati riprodotti perfino su paia di scarpe.

1 ottobre 1975, Ali mantiene il titolo contro Joe Frazier (AP Photo/Mitsunori Chigita, File)
Muhammad Ali è stato anche poeta (“l’uomo che non ha fantasia non ha ali per volare”, è uno dei suoi aforismi più belli) ed eroe dei fumetti, quando negli anni ‘70 finì sul quadrato contro Superman in una sfida che serviva per fermare un’invasione aliena della Terra. Quell’album viene ristampato ancora oggi, perché troppe sono le richieste in tutto il mondo.
E da mito universale Clay-Ali è stato celebrato anche in Italia (Gianni Minà era il suo cantore), tranne qualche episodica caduta di tono: “Io quel negretto lì lo vedo male”, disse avventatamente guardandolo combattere in tv un giornalista durante le Olimpiadi romane, nelle quali si sarebbe imposto, come in tutto il resto nella sua vita. E la Rai, che pure aveva celebrato l’epos dei suoi match con Joe Frazier, ignorò quello con George Foreman a Kinshasa.

18 febbraio 1964, Cassius Clay scherza coi Beatles (AP Photo/File)
Uomo capace di gettare la sua medaglia olimpica nel fiume quando, tornato a casa da Roma, gli impedirono di entrare in un bar percheé di colore; ma anche ecumenico ultimo tedoforo nell’edizione del centenario dei Giochi, ad Atlanta nel 1996.
Accese il fuoco che un tempo (e in parte ancora oggi) fermava le guerre e quel suo muoversi incerto commosse il mondo: lì si capì che Ali combatte ancora, contro il male che lo affligge, quel morbo di Parkinson rivelatosi l’avversario più insidioso.

15 novembre 1962, Cassius Clay e la sua previsione di vittoria (AP Photo/Harold P. Matosian, File)
Lo fa con la fierezza e la dignità di un tempo, come quando disputò contro Joe Frazier match selvaggi e spettacolari, autentica accademia della boxe. Le sue mani che nella indimenticabile notte di Kinshasa stesero George Foreman mentre la gente gli gridava “Ali bomaye, Ali bomaye (uccidilo Ali)” ora sono tremolanti, ma indicano ancora con fermezza la strada dell’orgoglio umano.
Su di lui sono stati girati film, come quello in cui veniva impersonato da Will Smith, e scritti centinaia di libri, che per chi lo ha visto in azione non sono mai abbastanza. Pochi anni fa ne è uscito uno da 3.000 euro che è un autentico monumento al mito di Ali anche come dimensioni. La prima copia fu donata a lui, al Labbro di Louisville che oggi sussurra ma continua a stregare il mondo. (ANSA)

L'atleta olandese Marlies Rijken sulla trave, durante le qualificazioni per le Olimpiadi di Londra (Epa/Olaf Kraak)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
LE FOTO

(ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)
Contro le annunciate liberalizzazioni, alcune centinaia di tassisti a bordo delle loro auto si sono radunati stamani vicino allo “Juventus Stadium” alla periferia di Torino, in assemblea permanente.
____________________

(AP Photo/Vincent Thian)
Taiwan si avvicina alle urne per scegliere il prossimo presidente. Domani le elezioni.
____________________

(AP Photo/Rafiq Maqbool)
L’India festeggia un anno dal suo ultimo caso di poliomielite.
____________________

(AP Photo/Musadeq Sadeq)
Eminenti leader dell’opposizione afghana hanno annunciato il loro sostegno a possibili negoziati di pace in Afghanistan, ponendosi come mediatori tra Usa e militanti talebani, a patto di essere parte di qualsiasi trattativa.
____________________

(EPA/FRANCK ROBICHON)
Il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda ha provveduto a un mini rimpasto di governo mini al fine di portare avanti la riforma fiscale e amministrativa.
____________________

(AP Photo/Ramon Espinosa)
Commemorazione del 2° anniversario del terremoto di Haiti davanti alla fossa comune di Titanyen, alla periferia di Port-au-Prince.
-
-
Torino, assemblea dei tassisti contro le liberalizzazioni
-
-
Taiwan si avvicina alle urne per scegliere il prossimo presidente
-
-
L’India festeggia un anno dal suo ultimo caso di poliomielite
-
-
Tentativi di pace in Afghanistan
-
-
In Giappone mini rimpasto di gabinetto
-
-
Commemorazione del 2° anniversario del terremoto di Haiti
-
-
Mini rimpasto di governo in Giappone

La principessa Letizia di Spagna (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)
Dai protagonisti della politica, dello sport e dello spettacolo alle persone comuni che, semplicemente, hanno colpito l’attenzione di un fotografo. Tra i volti di questa settimana, nelle foto scelte dalla redazione, ecco Brad Bitt e Glenn Close, un giovane monaco buddhista, un pagliaccio tra le suore all’udienza generale in Vaticano, Valentino Rossi, la Principessa Letizia di Spagna…

Brad Pitt e Angelina Jolie alla serata di premiazione del Palm Springs Film Festival (AP Photo/Chris Pizzello)
-
-
La principessa Letizia di Spagna assiste alla tradizionale parata militare dell’Epifania davanti al Palazzo reale di Madrid
-
-
La biatleta tedesca Magdalena Neuner in gara nello Sprint femminile (7.5 km) ai mondiali di Biathlon
-
-
Callista Gingrich, moglie del candidato presidenziale repubblicano Newt Gingrich, durante un incontro con l’elettorato ispanico
-
-
Brad Pitt e Angelina Jolie alla serata di premiazione del Palm Springs International Film Festival
-
-
Il vaccino antipolio per la piccola Farhan Abdullah
-
-
Alla fiera di Gangasagar a Calcutta
-
-
La tennista serba Ana Ivanovic tra il team dei raccattapalle degli Australian Open
-
-
Il Governatore del Queensland, Penelope Wensley AC, commemora le vittime delle inondazioni, nel primo anniversario
-
-
Il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa a Gerusalemme
-
-
Un bambino nepalese mangia del cibo di strada vicino a una bancarella nella capitale nepalese
-
-
Alcune suore scherzano con un pagliaccio del circo acquatico al termine dell’Udienza Generale del Papa
-
-
ll pilota della Ducati Valentino Rossi durante la conferenza stampa al Wroom
-
-
Un israeliano di origine etiope protesta contro le discriminazioni
-
-
La risata di un giovane monaco buddhista
-
-
Un uomo tra i manifestanti della comunità cinese di Roma in segno di solidarietà con la famiglia del commerciante cinese ucciso assieme alla sua bambina di nove mesi durante una rapina nel suo bar di Torpignattara
-
-
L’attrice statunitense Rooney Mara posa per i fotografi durante il photocall del film The Girl With the Dragon Tattoo (Uomini che odiano le donne) a Roma
-
-
Una giovane donna giapponese in kimono nel giorno del suo “ingresso nell’età adulta”
-
-
L’attrice Francesca Cavallin durante la presentazion della fiction Rai ”Anita”
-
-
Pellegrini indiani avvolti in panni di lana per proteggersi dal freddo al tempio di Pashupati
-
-
Le lacrime di un’ortodossa durante il Natale nella Chiesa della Natività di Betlemme
-
-
Glenn Close al festival di cinema di Palm Springs
-
-
Festeggiamenti per l’Epifania ortodossa in Bulgaria
-
-
Monsignor Rainer Woelki, arcivescovo di Berlino, indicato dal Papa nella lista di futuri nuovi cardinali
-
-
Due giovani bambini afghani guardano fuori da una fessura in una tela dell’abitazione di fortuna in cui sono ospitati in un campo profughi
-
-
Il tennista Farhan Abdullah in gara contro Nadal alla semifinale degli Open in Qatar

La biatleta tedesca Magdalena Neuner in gara nello Sprint femminile (7.5 km) ai mondiali di Biathlon (Epa/Hendrik Schmidt)
I VOLTI delle SETTIMANE PRECEDENTI

La risata di un giovane monaco buddhista (AP Photo/Altaf Qadri)

Biberon per un cucciolo di Cercopiteco mona allo zoo di Magdeburgo (AP Photo/dapd/ Jens Schlueter)
Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.
LE FOTO

Il rompighiaccio Healy rompe il ghiaccio intorno alla petroliera Renda (AP Photo/US Coast Guard - Petty Officer 1st Class Sara Francis)
In pieno ventunesimo secolo sembra impossibile che possa esistere al mondo, tanto più nella potente America, un paese isolato e impossibilitato di terzi contatti (e soprattutto rifornimenti), la cui sopravvivenza è legata al coraggio umano di sfidare la natura. E invece esiste. Si chiama Nome, villaggio di circa 3.500 anime nella fredda Alaska già noto per l’eroica missione del cane Balto, che a causa di una violenta tempesta che a novembre ha bloccato i rifornimeti di gasolio e benzina, è rimasto stretto nel ghiaccio e a corto di provviste indispensabili per superare l’inverno.
Per questo si è reso necessario l’ingaggio di una petroliera russa rompighiaccio, la Renda, scelta perché più vicina alle coste di Nome, che riempita di gasolio e benzina è in viaggio per rifornire la cittadina via mare, essendo impossibile via terra.
La Renda ha però una limitata capacità di navigare in acque ghiacciate, per questo la sua rotta è scortata dalla nave rompighiaccio della Guarda Costiera americana Healy, in una insolita collaborazione marina statunitense-russa.
Sul suo percorso la Renda si troverà ad affrontare più di trecento miglia di ghiaccio marino, con a bordo 1,1 milioni di galloni di gasolio e 300mila di benzina. Ecco le spettacolari immagini del proibitivo viaggio tra i ghiacci.
-
-
Il rompighiaccio Healy fa strada alla petroliera Renda
-
-
Healy e Renda a 165 miglia da Nome
-
-
Il rompighiacchio Healy in azione
-
-
La petroliera russa Renda
-
-
Il rompighiaccio Healy rompe il ghiaccio intorno alla petroliera Renda
-
-
Le Renda e la Healy 19 km a nord ovest dell’isola di Nunivak
-
-
Il rompighiaccio americano Healy scorta la petroliera russa Renda
-
-
La petroliera russa Renda trasporta il carburante necessario per la cittadina di Nome
-
-
La Healy e la Renda sotto lo sguardo della guarda costiera
-
-
La nave cisterna russa Renda a Unalaska, Alaska

Marea nera in Nigeria (Epa/George Esiri)
Trenta fotografie scelte dalla redazione tra le più belle, per raccontare frammenti di piccole e grandi storie, come ogni settimana…
LE FOTO PIÙ BELLE, SETTIMANA DOPO SETTIMANA
LE FOTO