Una donna, completamente avvolta in un velo nero, tiene fra le braccia un uomo ferito. Ricorda molto la Pietà di Michelangelo l’immagine scattata dal fotoreporter spagnolo Samuel Aranda, del New York Times, incoronata come miglior foto della 55esima edizione del World Press Photo. Lo scatto di Aranda è stato “rubato” in Yemen il 15 ottobre 2011, durante le proteste contro il presidente Ali Abdullah Saleh, in una moschea allestita a ospedale da campo nella capitale Sana’a. “La foto ritrae un momento straziante e pieno di compassione, le conseguenze umane di un evento enorme, ancora in corso” ha commentato il presidente della giuria, Aidan Sullivan.
LE FOTO VINCITRICI delle precedenti edizioni del WORLD PRESS PHOTO
- La World Press Photo of the Year 2012 di Samuel Aranda (Spagna)
- Mubarak steps down di Alex Majoli (Italia)
- Tsunami Aftermath di Paolo Pellegrin (Italia)
- Una foto della serie Tsunami, di Yasuyoshi Chiba (Giappone)
- Scrum Half di Ray Mcmanus (Irlanda)
- Ritratto di Mellica Mehraban, di Laerke Posselt (Danimarca)
- Child Brides di Stephanie Sinclair (USA)
- Utøya di Niclas Hammerstrom (Svezia)
- Maria, una prostituta tossicodipendente - foto di Brent Stirton (Sudafrica)
- Un soldato canadese suona la batteria in una base militare in Afghanistan - foto di David Goldman (USA)
- Rhino Wars di Brent Stirton (Sudafrica)
- On revolution road di Yuri Kozyrev (Russia)
- Sochi Singers di Rob Hornstra (Paesi Bassi)
- Una recluta afghana - foto di Ton Koene (Paesi Bassi)
- Arresto di una manifestante ad Harlem - foto di Tomasz Lazar (Polonia)
- Never Let You Go - di Alejandro Kirchuk (Argentina)
- Mondiali di nuoto di Shanghai - foto di Adam Pretty (Australia)
- Dakar Fashion Week - di Vincent Boisot (Francia)
- Ritratto di Kim Il-Sung - foto di Damir Sagolj, Bosnia-Erzegovina
- Un orso polare a caccia di cibo - foto di Novaya Zemlya (Russia)
Sono sette gli italiani ad avere vinto un premio nelle diverse categorie del premio, tra cui il fotografo romano Francesco Zizola (Noor Images), che si aggiudica un riconoscimento nella categoria Nature per la foto di un sub che nuota nella tonnara di Carloforte, in Sardegna.
Molti i premi assegnati per il devastante tsunami in Giappone, uno dei quali è andato al romano Paolo Pellegrin dell’agenzia Magnum, per lo scatto in bianco e nero Tsunami Aftermath. Sempre per Magnum, Alex Majoli si aggiudica un premio con la foto Mubarak steps down, che ritrae dei manifestanti che cantano e gridano a piazza Tahrir. Un altro italiano, Eduardo Castaldo, vince sempre al Cairo, con Dawn of a revolution, in cui un uomo in giacca e cravatta urla al termine della preghiera durante il “Venerdì della rabbia”.

Tsunami Aftermath di Paolo Pellegrin, Italia (AP Photo/Paolo Pellegrin, Magnum Photos per lo Zeit Magazin)
C’è anche una donna tra i vincitori italiani del World Press Photo: Simona Ghizzoni (Contrasto), che si impone nella categoria Contemporary Issues con una foto fatta nella Striscia di Gaza, in cui ritrae Jamila, una donna seduta in una stanza buia e semivuota, rimasta ferita da un piccolo razzo israeliano.
In Bolivia, Pietro Paolini, vince invece con la fotografia di un gruppo di Indios che si erano dati appuntamento nel luogo sacro di Tihuanaku, per l’investitura del presidente Evo Morales, il primo indio a guidare il paese; premiato anche Emiliano Larizza, con Saut d’eau Pilgrimage (il pellegrinaggio di Sant d’Eau) ad Haiti, in cui una donna a seno nudo prega ai piedi di una cascata in onore alla dea dell’amore e della bellezza Ezili.
- Venerdì 10 Febbraio 2012


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Commenti
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Il 13 Febbraio 2012 alle 07:43 - Vivi Capena ha scritto:
[...] i fotografi insigniti del prestigioso World Press Photo 2012, annunciati venerdì, il terzo premio nella categoria General News – Stories, è andato al fotoreporter David [...]
Il 2 Marzo 2012 alle 18:08 GIOVANNI ha scritto:
bellissima passano i tempi ma le emozioni degli esseri umani sono sempre uguali come la pieta’ quando arrivera il momento che luomo sapra creare il paradiso per i suoi simili visto che gli altri siamo noi