Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.
- Giovedì 26 Gennaio 2012
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Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.
Torna al Forte di Bard, in Valle D’Aosta la mostra che raccoglie le immagini vincitrici del concorso fotografico Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year , edizione 2011. Indetto dal Natural History Museum di Londra sin dal 1964, in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine, il concorso è giunto alla 47esima edizione. Le oltre cento fotografie vincitrici sono state selezionate tra gli oltre 40.000 scatti partecipanti, provenienti da tutto il mondo, ad opera di una giuria di fotografi naturalisti riconosciuti esperti del settore.
Tra le altre foto esposte, quella del vincitore del premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, dal titolo Still life in oil: un’istantanea di grande bellezza e al contempo molto scioccante, scattata dallo spagnolo Daniel Beltrà, che immortala otto pellicani salvati dalla marea nera. Il Veolia Environnement Young Wildlife Photographer è stato assegnato al polacco Mateusz Piesiak per l’immagine Pester Power. La giuria è rimasta impressionata, oltre che dalla grande abilità tecnica del fotografo, anche dalla sua giovane età, nella categoria 11-14 anni. La foto ritrae una giovane beccaccia di mare mentre cerca di strappare un pezzetto di cibo a un esemplare adulto.
Premiati anche due fotografi italiani: Marco Colombo, vincitore del primo premio nella categoria Ritratti animali con lo scatto intitolatoSinuosità che ha per protagonista una natrice femmina, immortalata accanto ad un ruscello. e Stefano Unterthiner, originario della Valle d’Aosta, che con la fotografia Illusione si è aggiudicato il primo posto nella categoria Visioni creative della natura e con l’opera Disposizione di cigni ha avuto un secondo riconoscimento nella categoria Ritratti animali.
Al Forte di Bard la mostra sarà visitabile da sabato 28 gennaio fino all’8 maggio 2012.

Lepre di campo in una tempesta di neve - di Benjam Pöntinen © Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2011
Le foto vincitrici delle precedenti edizioni 2010 - 2009

Prospettiva pellicana - di Bence Máté © Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2011)
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Il programma di monitoraggio sui coccodrilli nella zona circostante la centrale nucleare di Turkey Point - a Homestead, in Florida - è iniziato nel 1978, un anno dopo che alcuni dipendenti incapparono in un nido di coccodrilli posizionato presso un canale di raffreddamento dello stabilimento.
L’obiettivo iniziale del programma era garantire che la centrale non causasse alcun danno alla specie, ma negli ultimi tre decenni ha contribuito ad aumentare il numero dei coccodrilli, che oggi sono più di 1.500. La specie è classificata oggi tra quelle minacciate: un piccolo passo verso la sopravvivenza della specie.
LE FOTO
Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione.
Nato lo scorso 1 settembre, questo cucciolo di maschio di Leopardo Iraniano - felino ad alto rischio di estinzione - non ha ancora un nome e il Bioparco di Roma che lo ospita ha invitato tutti, bambini e non, a fare delle proposte - attraverso il sito www.bioparco.it - per trovare quello giusto. Il nome dovrà iniziare con la lettera S perché nei giardini zoologici è consuetudine indicare la prole con la lettera iniziale della madre, che in questo caso si chiama Silki. Fra tutte le proposte pervenute, lo staff zoologico del Bioparco sceglierà il nome più originale.

(AP Photo/Scott Heppell)
Dai cieli sopra Gretna, in Scozia, i voli acrobatici degli storni in partenza verso il sud.
Gli ippopotami sono tra gli animali più popolari negli zoo, ma solo raramente si possono vedere da cuccioli. Lo zoo di Berlino dal 23 ottobre scorso ha un’eccezione di rilievo: è nato, infatti, il terzo figlio della mamma ippopotamo Nicole, un esemplare di 11 anni. Ad oggi non ha ancora un nome, ma ieri è stato presentato al pubblico. Al Zoologischer Garten gli ippopotami abitano dalla fine della seconda guerra mondiale.

Uno sphynx canadese nero (Epa/Barnabas Honeczy)
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Oche grigie nella Sassonia-Anhalt: foto di gruppo (Epa/Matthias Bein)
ANIMALI, le foto più belle: LE GALLERY DEI MESI PRECEDENTI

Un cucciolo di tigre siberiana dorme al sole nello zoo di Zurigo (Epa/Steffen Schmidt)
Mamma zebra si chiama Bella ed era già in attesa quando è arrivata al Bioparco di Roma a fine 2010. La gestazione - che nelle zebre può durare dai 345 ai 390 giorni - si è conclusa nella notte tra il 29 e il 30 settembre, quando la puledra a strisce bianche e nere è stata data alla luce. La mattina successiva i guardiani del reparto erbivori l’hanno trovata già in piedi nel recinto esterno, in ottima salute. Nei giorni successivi la piccola zebra non si è mai allontanata dalla mamma, che la allatta spesso, per tutto il corso della giornata.
La neonata è una femmina di zebra di Grevy - detta anche zebra imperiale - una specie ad alto rischio di estinzione, è indicata come Endangered nella lista rossa delle specie minacciate redatta dall’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). Alla fine degli anni ‘70 ne esistevano circa 15.000 esemplari, mentre attualmente se ne contano circa 2.000, che si trovano per lo più nelle praterie aride e semi-aride dell’Etiopia e del Kenya. Rispetto alla zebra comune, ha strisce più sottili e fitte, è più alta e ha orecchie più grandi.

Gru in volo sopra la steppa ungherese di Hortobagy (Epa/Zsolt Czegledi)
Il parco nazionale ungherese di Hortobágy - fondato nel 1973 e inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità - è immerso nella più grande prateria rimasta in Europa centrale (oltre 800 km²) ed è l’habitat ideale per varie specie: qui sono state avvistate ben 342 specie di uccelli, tra cui le Gru comuni. Sono oltre 90.000 gli esemplari di Grus grus che trascorrono l’estate tra la steppa ungherese delle tranquille zone circostanti Hortobágy, dove solitamente rimangono fino alla prime gelate, per poi partire verso l’Africa, passando per la Sicilia.
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ANIMALI, le foto più belle: LE GALLERY DEI MESI PRECEDENTI

Otto piccole testuggini africane sul guscio della madre nel Parco animali di Nyiregyhaza, Ungheria (Epa/Attila Balazs)
Stambecchi “acrobati” sulle pareti scoscese della diga, in bilico a decine di metri dal suolo, per leccare il sale dalle pietre: succede in Valle Antrona, in Piemonte, sulle pareti della diga del Cingino, a 2.230 metri di quota. Gli stambecchi si muovono sulle pareti verticali della diga con grande facilità alla ricerca dei punti in cui leccare i sassi dei quali apprezzano le proprietà saline. Nei giorni scorsi sono stati ripresi da una troupe televisiva per un servizio che andrà in onda nel programma Wild Case Files del canale satellitare della National Geographic. (ANSA)

Il potamocero dai ciuffetti Thomu con la madre Dagamba allo zoo di Berlino (Epa/Tobias Kleinschmidt)
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ANIMALI, le foto più belle: LE GALLERY DEI MESI PRECEDENTI

Un pinguino imperatore sulla spiaggia neozelandese di Peka Peka (AP Photo/New Zealand Herald, Mark Mitchell)
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ANIMALI, le foto più belle: LE ALTRE GALLERY
Un leopardo si è smarrito ieri nei pressi del villaggio indiano di Prakash Nagar, vicino a Saluga, alla periferia di Siliguri. In poche ore, prima di essere colpito da un tranquillante sparato da una pistola, ha attaccato 13 persone: sei cittadini, un poliziotto e sei delle guardie forestali che cercavano di catturarlo per riportarlo in una riserva naturale dello Stato del Bengala Occidentale.
Il felino, un esemplare maschio, è morto poco dopo la cattura per i tagli e i colpi inferti - con coltelli, pietre e bastoni - per difesa dai residenti. L’animale è deceduto dopo poche ore ed è stato sottoposto ad un’autopsia. I leopardi sono protetti in India, ma sempre più felini entrano nei villaggi in cerca di cibo.
Dallo scorso 24 giugno il Cane più brutto del mondo 2011 è ufficialmente Yoda, una cagnetta trovatella di 14 anni, incrocio tra un Cane nudo cinese e un Chihuahua. A Petaluma, in California, nell’ambito della Fiera Sonoma-Marin, Yoda ha vinto, dapprima, il premio nella categoria “bastardini” - quello al cane di razza più brutto è andato invece a Handsome Hector, un Cane nudo cinese - e ha poi sbaragliato gli avversari nella classifica generale, aggiudicandosi la maggior parte dei voti del pubblico che, in questa 23esima edizione del concorso di bruttezza canina, ha potuto votare per sms. Ecco Yoda fotografata accanto al suo trofeo, 15 volte più grande di lei - ricevuto in premio insieme a 1.000 dollari - e le immagini di alcuni dei suoi concorrenti.
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ANIMALI, le foto più belle: LE ALTRE GALLERY

(Epa/Bernd Wuestneck)
Nel Vogelpark (Parco degli uccelli) di Marlow, in Germania, sono 5 gli esemplari di wallaby di Bennett (Macropus rufogriseus rufogriseus) che da poco hanno dato alla luce dei piccoli. Tra questi piccoli canguri, uno è diventato l’attrazione centrale del parco: con il suo colore bianco candido e i suoi occhi rossi, il wallaby albino Albert è una rarità, dato che ne nasce uno ogni circa 10mila esemplari. Oggi Albert ha circa sei mesi e, dopo essersi limitato a lungo a sbirciate curiose dalla tasca marsupiale della madre, da un po’ di tempo ha iniziato a muoversi autonomamente nel parco, dove si attendono i suoi primi salti.
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ANIMALI, le foto più belle: LE ALTRE GALLERY

Gru della Manciuria durante una bufera a Kushiro (Epa/Kimimasa Mayama
Il fotografo Kimimasa Mayama si è addentrato nella stagione invernale di gru della Manciuria e aquile di mare, immortalandole nel loro habitat naturale sull’isola giapponese di Hokkaido, a circa 800 km dalla prefettura di Fukushima, in un affascinante reportage di fotografia naturalistica realizzato prima del disastro causato dal terremoto di magnitudo 9.0 e dal successivo tsunami dell’11 marzo scorso. Sembra che il sisma non abbia comunque avuto effetti negativi sull’habitat di questi uccelli.
Le gru della Manciuria (Grus japonensis) svernano su un fiume che non ghiaccia, per proteggersi dai loro nemici naturali come volpi, donnole, corvi o aquile di mare. La loro popolazione è stimata tra i 2.000 e i 2.500 esemplari. Il loro habitat naturale si trova nel nord del Giappone, nella Cina nord-orientale, in Mongolia, nella penisola coreana e nella Russia orientale. La popolazione presente sull’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, è stimata in circa 1.200 uccelli.

Gru della Manciuria alla luce della luna che tramonta (Epa/Kimimasa Mayama)
L’aquila di mare di Steller - dal nome del naturalista tedesco Georg Wilhelm Steller - e l’aquila dalla coda bianca sono specie protette, riconosciute come Tesoro nazionale in Giappone.

Aquile di mare di Steller (Epa/Kimimasa Mayama)
L’aquila di mare di Steller (Haliaeetus pelagicus) vive nel nord-est della Russia, nella penisola di Kamchatka e nella zona costiera del Mare di Okhotsk, mentre durante l’inverno si sposta verso sud. In tutto il mondo si stima ne esistano tra i 5mila e i 7mila esemplari in tutto il mondo. Circa 2.000 di loro svernano nel nord del Giappone.

Un'aquila dalla coda bianca afferra un pesce (Epa/Kimimasa Mayama)
L’aquila dalla coda bianca (Haliaeetus albicilla) vive in una zona più ampia: nel nord europeo, dalla penisola nord-orientale russa di Kamchatka alla Norvegia, e nel nord dell’Asia. La popolazione di questa specie è stimata tra i 5mila e gli 8mila esemplari.
Quattro cuccioli di leone bianco sono nati allo zoo di Belgrado, in Serbia. Il leone bianco è una rara sottospecie del leone africano.
In queste foto ammiriamo i piccoli nivei di tre giorni tra i primi sonni e i primi ruggiti (o sbadigli?).
Come ogni mese, una carrellata delle fotografie più curiose, divertenti o suggestive dal regno degli animali, scelte dalla redazione in aprile.
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ANIMALI, le foto più belle: LE ALTRE GALLERY
Ecco lo spettacolo al quale hanno assistito i visitatori del Noah’s Ark Zoo Farm di Bristol. Un gruppo di giraffe e uno di zebre che fraternizzano non è uno spettacolo tipico. Gli avventori dello zoo hanno potuto apprezzare addirittura delle effusioni tra due esemplari delle due specie di mammiferi: sembra che l’amore non conosca confini nemmeno tra gli animali… (KIKA)

(AP Photo / Kerstin Joensson)
Quando i genitori di Regina Mayer le fecero capire - aveva 15 anni - che il desiderio di avere un cavallo tutto suo non sarebbe stato esaudito, non se ne andò imbronciata nella sua stanza. Al contrario, l’allora adolescente Regina, piena di risorse, decise di impiegarle tutte, con fantasia e buona volontà, per avverare il proprio sogno. Dopo ore infinite di allenamenti, facendo uso di lusinghe e minacce, Regina è riuscita ad addestrare la mucca Luna, scelta tra i bovini dell’allevamento di famiglia. La coppia è riuscita a produrre risultati impressionanti. Non solo Regina va a passeggio regolarmente in groppa a Luna, attraverso la pittoresca campagna tedesca meridionale: la mucca ha imparato addirittura a saltare gli ostacoli.
Ecco in un video la mucca Luna nelle sue evoluzioni da cavallo:

Canguro Irwin
Dopo un tentato suicidio, la signora Christie Carr di Broken Arrow, in Oklahoma, ha iniziato a fare la volontaria in un centro di cura per animali feriti: una pet therapy per curare la sua depressione. Lì si è imbattuta in Irwin, un cucciolo di canguro rosso, rimasto parzialmente paralizzato in seguito a un incidente, nel quale si era rotto il collo. Il baby canguro, grazie alla terapia a cui è sottoposto e alle cure della madre adottiva, sta riguadagnando lentamente le capacità di movimento, anche se non potrà tornare ad avere una vita normale e avrà bisogno per sempre di cure continuative. La signora Carr, al contempo, prendendosi quotidianamente cura di lui, ha iniziato a stare meglio. ”Irwin ha fatto di più per me di quanto io possa fare per lui”, ha detto Christie: ”io avevo bisogno di qualcosa e lui aveva bisogno di qualcuno”.
Ora, però, la storia tra i due rischia una brusca interruzione, perché una legge locale vieta ai cittadini il possesso di animali esotici. Carrie ha chiesto al Consiglio cittadino di fare un’eccezione per Irwin, ma la risposta non è ancora arrivata. Intanto, per raccogliere sostegno, ha aperto un account su facebook intestato a Irwin.