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Brasile

Soldati a bordo di un blindato (AP Photo/Silvia Izquierdo)
Domenica 13 novembre, prima dell’alba, la marina brasiliana e corpi scelti dell’esercito, con il supporto di veicoli blindati ed elicotteri militari, hanno fatto irruzione a Rocinha, la più nota e popolosa - 120mila abitanti - baraccopoli dell’ex capitale brasiliana. L’operazione fa parte del piano per riportare la sicurezza nella città, nota per il suo tasso di violenza, in vista degli importanti eventi sportivi che ospiterà nel prossimo futuro: la Coppa del Mondo di calcio 2014 e le Olimpiadi del 2016.
LE FOTO

Miss Nicaragua, Miss Guatemala e Miss Germania 2011 (Epa/Darren Decker)
Il gran finale è atteso per il prossimo 12 settembre, ma in quel di San Paolo del Brasile fervono già i preparativi degli eventi che condurranno all’elezione di Miss Universo 2011. Ecco alcuni scatti dal backstage delle prime prove d’abito e d’acconciatura delle concorrenti che si contenderanno il titolo forse più ambito dalle aspiranti reginette di bellezza.
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Miss Nicaragua, Miss Guatemala e Miss Germania 2011
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Alba Riquelme, Miss Paraguay 2011
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Alba Riquelme, Miss Paraguay 2011
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Aoife Hannon, Miss Irlanda 2011
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Nikolina Loncar, Miss Montenegro 2011
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Kelly Weekers, Miss Paesi Bassi 2011
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Kelly Weekers, Miss Paesi Bassi 2011
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Valeria Bystritskaia, Miss Germania 2011
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Valeria Bystritskaia, Miss Germania 2011
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Valeria Bystritskaia, Miss Germania 2011

Una vittima sotto le macerie a Teresopolis
Le piogge torrenziali che hanno devastato la regione dello Stato di Rio de Janeiro hanno causato più di 500 morti: una situazione definita “molto drammatica” dalla stessa presidente Dilma Rousseff, che ha sorvolato la regione per vedere personalmente l’entità del disastro. Secondo l’ultimo bilancio della Protezione Civile, gli sfollati sono oltre 13000. Secondo i media brasiliani, la tragedia della regione di Serrana è “il più grande disastro nella storia del Paese”, peggiore della colata di fango che, nel 1967, travolse una cittadina costiera, Caraguatatuba, uccidendo 436 persone.
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I soccorritori sono finalmente arrivati in molti dei villaggi travolti
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Le piogge torrenziali che hanno devastato la regione dello Stato di Rio de Janeiro hanno causato più di 500 morti
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Secondo i media brasiliani, la tragedia della regione di Serrana è “il più grande disastro nella storia del Paese”
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Una situazione definita “molto drammatica” dalla presidente Dilma Rousseff
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Decine di comuni sono sommersi da inondazioni e hanno decretato lo stato d’emergenza
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Il governo ha annunciato l’invio di un carico di medicinali e beni di prima necessità per 45mila persone
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Gli ospedali della regione hanno messo a disposizione 75 sale operatorie per gli interventi urgenti
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Secondo l’ultimo bilancio della Protezione Civile, gli sfollati sono oltre 13000
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Circa 20 mila abitanti della località di Sao José do Vale do Rio Preto, a 40 km da Teresopolis, sono isolati
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I soccorsi resi difficili a causa dei ponti crollati e degli smottamenti sulle strade
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La pioggia continua a cadere sulla regione rendendo il terreno molto instabile
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Solo le tempeste di mercoledì mattina hanno scaricato sull’area in poche ore l’equivalente di un mese di pioggia
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Distrutte in poche ore case, strade, ponti e linee telefoniche ed elettriche
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Tragedie analoghe, anche se in misura minore, hanno colpito anche gli stati di San Paolo e Minas Gerais
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Tra le città più colpite, Novo Friburgo, con 225 morti
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A Teresopolis si contano ad oggi 223 vittime; 39 a Petropolis
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Una donna sfollata a Teresopolis
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Gli smottamenti di terreno si trasformano in valanghe di fango, rocce e detriti che seppelliscono tutto a valle
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Le forti piogge si protrarranno, secondo i metereologi, ancora per vari giorni
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Il governatore dello stato di Rio, Sergio Cabral, ha chiesto l’intervento delle Forze armate
I soccorritori sono finalmente arrivati in molti dei villaggi travolti dal fango e che erano finora rimasti tagliati fuori a causa dei ponti crollati e degli smottamenti sulle strade; e il timore è che il bilancio sia destinato a salire. Gli sforzi per trovare i superstiti sono ostacolati dalle ulteriori frane perché la pioggia continua a cadere sulla regione rendendo il terreno molto instabile. Rousseff, che ha sorvolato l’area in elicottero, ha detto di aver visto una situazione “devastante” e che le scene sono “scioccanti”. Solo le tempeste di mercoledì mattina hanno scaricato sull’area in poche ore, prima dell’alba, l’equivalente di un mese di pioggia, distruggendo case, strade, ponti e abbattendo linee telefoniche ed elettriche. Le città più colpite sono state Novo Friburgo (con 225 morti), Teresopolis (con 223 vittime) e Petropolis (con 39). Circa 20 mila abitanti della località di Sao José do Vale do Rio Preto, a 40 km da Teresopolis, sono isolati.Chiese e stazioni di polizia sono stati trasformati in obitori improvvisati e l’odore dei cadaveri comincia ad impregnare l’area.
(AGI/ANSA)

Rio Negro (AP Photo/Bruno Kelly)
Brasile. Il Rio Negro, uno dei maggiori affluenti del Rio delle Amazzoni, sta vivendo una delle secche più preoccupanti degli ultimi tempi. Il livello delle sue acque non è mai stato così basso dal 1963.
La situazione ha drammatiche ripercussioni sull’attività dei pescatori e dei barcaioli e anche sulle comunità vicine visto che il trasporto degli abitanti attorno al Rio è via fiume.
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Il letto del Rio Negro pieno di rifiuti
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Manaus: navi in secca nel lago Praquequara, nei pressi del Rio Negro
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Il Rio Negro confluisce nel Rio Solimões per formare il Rio delle Amazzoni
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Manaus, imbarcazioni sul letto secco del fiume
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Il Rio Negro è uno dei maggiori affluenti del Rio delle Amazzoni
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Bovini al pascolo nel lago Praquequara, nei pressi del rio Negro
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Manaus, il fiume ha ridotto il suo livello di ben sei centimetri
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Manaus, il remo solleva fango lungo il fiume quasi prosciugato
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Manaus, barche giacciono sul letto secco del Rio Negro
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Manaus, navi in secca nel lago Praquequara
Il Rio Negro ha le sorgenti in Colombia, sullo spartiacque fra i bacini del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco. In terra colombiana il fiume è chiamato Guainía. Nei pressi di Manaus, nel Brasile settentrionale, confluisce nel Rio Solimões per formare il Rio delle Amazzoni. Ed è proprio qui che la siccità ha avuto ripercussioni più profonde, aggravandosi nell’ultima settimana.
In 24 ore il livello del Rio Negro vicino Manaus è sceso di ben 6 centimetri, fino a 13,63 metri, minimo storico.

Il letto del Rio Negro pieno di rifiuti (Ansa/EPA/DANILO MELLO)
Secondo le autorità locali quasi la metà delle 62 municipalità dello stato brasiliano di Amazonas ha dichiarato lo stato di emergenza; tra questi Manaquiri, una delle zone più colpite nel 2005 durante l’ultima grande siccità nella regione. In quell’anno migliaia di famiglie sono state costrette ad abbandonare le case e le scuole vennero chiuse per mancanza di studenti.

Manaus, barche giacciono sul letto secco del Rio Negro (AP Photo/Bruno Kelly)
Le conseguenze sull’agricoltura e sul commercio sono pesanti. La protezione civile ha inviato almeno 600 tonnellate di generi alimentari, soprattutto acqua. Gli esperti temono che la situazione possa ancora peggiorare nelle prossime due settimane.

(AP Photo/Felipe Dana)
La celebre statua del Cristo Redentore che domina la splendida baia di Rio de Janeiro in Brasile, dopo un restauro durato quattro mesi e costato circa 4 milioni di dollari, è stata nuovamente esposta al pubblico.
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Il Cristo redentore di Rio de Janeiro illuminato in verde e oro in onore della squadra di calcio che si sta battendo ai Mondiali del Sudafrica
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La celebre statua del Cristo Redentore che domina la splendida baia di Rio de Janeiro in Brasile
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Il restauro è durato quattro mesi ed è costato circa 4 milioni di dollari
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La gigantesca statua con le braccia spalancate, rovinata dalle intemperie, era stata circondata dalle impalcature necessarie ai lavori
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Ogni anno circa due milioni di turisti visitano il monumento, alto 38 metri, che guarda Rio da oltre 80 anni
La gigantesca statua con le braccia spalancate, rovinata dalle intemperie, era stata circondata dalle impalcature necessarie ai lavori e, una volta liberata, è stata illuminata in verde e oro in onore della squadra di calcio che si sta battendo ai Mondiali del Sudafrica.
Ogni anno circa due milioni di turisti visitano il monumento, alto 38 metri, che guarda Rio da oltre 80 anni. (ANSA)

(Epa/Marcelo Sayao)

(Kika)
Il regista di Avatar James Cameron prosegue in Brasile la campagna a difesa dell’ambiente: in compagnia dell’attrice Sigourney Weaver, il regista canadese ha oggi piantato un albero in un grande parco di San Paolo, nell’ambito delle sue iniziative a favore del rispetto dell’Amazzonia.
L’albero, che è stato piantato nel vivaio del parco Ibirapuera (il principale della megalopoli brasiliana), è un pau-brasil (pernambuco), di fatto estinto e considerato quindi come un simbolo della distruzione dell’ambiente. Quello di oggi all’Ibirapuera, hanno spiegato gli organizzatori dell’evento, è il primo passo di una campagna internazionale per piantare un milione di alberi nel mondo.
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Con un indiano d’Amazzonia
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Con Sigourney Weaver
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Un momento della protesta a Brasilia
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Un momento della protesta a Brasilia
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Con una donna indigena dell’Amazzonia
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In marcia per salvare la foresta
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Con Sigourney Weaver
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Con un indiano d’Amazzonia
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In marcia per salvare la foresta
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In marcia per salvare la foresta
Nei giorni scorsi, inoltre, Cameron ha preso parte, a Manaus, ad un Forum internazionale per la sostenibilità dell’Amazzonia, nel quale ha chiesto al presidente brasiliano Lula di bloccare la costruzione, promossa dal Governo, di una centrale idroelettrica nello stato del Para’, in un’area abitata da circa 25 mila indios. Gli indios residenti lungo il fiume Xingù, dove dovrebbe costruirsi la centrale elettrica, sono simili - ha precisato Cameron - ai Na’vi del suo film Avatar: ”Anche loro sono minacciati, proprio come i Na’vi, ma a differenza di quest’ultimi non hanno quelle creature alate che possano aiutarli nella lotta”, ha concluso il regista di Titanic. (ANSA)

Flamengo, Rio de Janeiro (Epa/Antonio Lacerda)
Un’interruzione di energia elettrica ha lasciato nella notte al buio milioni di persone in sette Stati brasiliani, tra i quali quelli più popolosi, e nel confinante Paraguay. Il black-out è stato causato da un guasto nella centrale idroelettrica di Itaipu, alla frontiera con il Paraguay, il più grande impianto del mondo dopo la centrale delle Tre Gole, in Cina. Il black-out è avvenuto poco dopo le dieci ora locale e ha interessato, tra l’altro, città come Sao Paulo e Rio de Janeiro, dove vivono più di 30 milioni di persone, e per trenta minuti anche alcune zone del Paraguay.
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