
Mosca, Federazione russa (AP Photo/Misha Japaridze)
Nonostante le temperature polari (dai meno 18 di Mosca agli oltre meno 30 di molte zone siberiane), decine di migliaia di ortodossi - da Belgrado a Mosca, da Gerico a Kiev, dal Kyrgyzstan al Montenegro - hanno partecipato al rituale che, per celebrare l’Epifania, prevede di tuffarsi per tre volte (nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo) nell’acqua gelida.
La chiesa ortodossa ricorda così il battesimo di Cristo nel fiume Giordano secondo il calendario giuliano, in ritardo di 13 giorni rispetto a quello gregoriano.
Nella piazza della Rivoluzione, a due passi dal Cremlino e dalla piazza Rossa, sono stati allestite postazioni apposite, per consentire ai passanti di compiere il rito nel cuore della capitale, sotto gli occhi di turisti attoniti. Nella sola Mosca, secondo il ministero delle situazioni di emergenza, sono attesi circa 65 mila fedeli pronti ad immergersi nei numerosi luoghi predisposti, con la presenza di ambulanze, soccorritori e polizia per eventuali incidenti.
(ANSA)
- Mosca, Federazione russa
- Kiev, Ucraina
- Belgrado, Serbia
- Qasr el Yahud, presso Gerico, Cisgiordania
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- Kasser el-Yahud, presso Gerico, Cisgiordania
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- Belgrado, Serbia
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- Ribnica, presso Podgorica, Montenegro
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- Martedì 19 Gennaio 2010


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