
Salonicco, Grecia (AP/Photos Nikolas Giakoumidis)
Da Istanbul ad Atene e Salonicco, da Cipro alla Bulgaria, i cristiani ortodossi hanno celebrato ieri l’Epifania con la cerimonia tradizionale del “salvataggio della croce”, gettata da un celebrante, per santificarle, nelle acque fluviali, lacustri o del mare e poi recuperata da coraggiosi nuotatori.
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Salonicco, Grecia
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Salonicco, Grecia
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Salonicco, Grecia
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Salonicco, Grecia
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Bartolomeo I getta la croce nel Corno d’oro ad Istanbul, Turchia
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Nel Corno d’oro ad Istanbul, Turchia
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Pronti al tuffo nel Corno d’oro ad Istanbul, Turchia
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Nel Corno d’oro ad Istanbul, Turchia
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Sofia, Bulgaria
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Larnaca, Cipro
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Larnaca, Cipro
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Larnaca, Cipro
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Larnaca, Cipro
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Atene, Grecia
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Atene, Grecia
Dopo essere stata benedetta, la croce - in legno o metallo - viene generalmente lanciata per due volte legata ad una cordicella, con cui viene poi ritirata a riva, mentre la terza volta il compito di recuperarla è affidata a impavidi volontari, che si tuffano in acqua sfidando il freddo. Sembrerebbe che il nuotatore più abile, “salvatore della croce”, si guadagni così fortuna e salute per l’inverno.

(Epa/Vassil Donev)

Mosca, Federazione russa (AP Photo/Misha Japaridze)
Nonostante le temperature polari (dai meno 18 di Mosca agli oltre meno 30 di molte zone siberiane), decine di migliaia di ortodossi - da Belgrado a Mosca, da Gerico a Kiev, dal Kyrgyzstan al Montenegro - hanno partecipato al rituale che, per celebrare l’Epifania, prevede di tuffarsi per tre volte (nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo) nell’acqua gelida.
La chiesa ortodossa ricorda così il battesimo di Cristo nel fiume Giordano secondo il calendario giuliano, in ritardo di 13 giorni rispetto a quello gregoriano.
Nella piazza della Rivoluzione, a due passi dal Cremlino e dalla piazza Rossa, sono stati allestite postazioni apposite, per consentire ai passanti di compiere il rito nel cuore della capitale, sotto gli occhi di turisti attoniti. Nella sola Mosca, secondo il ministero delle situazioni di emergenza, sono attesi circa 65 mila fedeli pronti ad immergersi nei numerosi luoghi predisposti, con la presenza di ambulanze, soccorritori e polizia per eventuali incidenti.
(ANSA)
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Mosca, Federazione russa
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Kiev, Ucraina
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Belgrado, Serbia
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Qasr el Yahud, presso Gerico, Cisgiordania
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Mosca, Federazione russa
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Kasser el-Yahud, presso Gerico, Cisgiordania
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Mosca, Federazione russa
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Belgrado, Serbia
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Mosca, Federazione russa
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Ribnica, presso Podgorica, Montenegro
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Mosca, Federazione russa
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Kiev, Ucraina
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Mosca, Federazione russa
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Sosnovka, Kyrgyzstan | Mosca, Federazione russa
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Mosca, Federazione russa