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Pamplona, la Festa di San Firmino: corse di tori, vino, corride e passione

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  • Tags: corrida, festa, Pamplona, reportage, San Firmino, Spagna, tradizioni
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Un corridore calpestato da un toro | L'effige di San Firmino

Un corridore calpestato da un toro | San Firmino in effigie (AP Photo/Alvaro Barrientos)

Sono ogni anno centinaia di migliaia le persone - fra cui molti turisti stranieri, in particolare anglosassoni- che assistono alle celeberrime corse dei tori di Pamplona. La Fiesta di San Firmino, resa celebre dal romanzo Fiesta di Ernest Hemingway (su bol.it con uno sconto speciale), anima l’estate della cittadina spagnola fin dal 1911.

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Il via alla festa nella piazza principale di Pamplona

Il via alla festa nella piazza principale di Pamplona (AP Photo/Alvaro Barrientos)

Patrono delle confraternite di barcaioli, vinai e fornai, San Firmino viene celebrato con una festa non-stop che dura 204 ore: dalle 12 in punto del 6 luglio, ininterrottamente, fino alla mezzanotte del 14 luglio, la città resta sveglia per 8 giorni e 1/2 . Al centro della grande festa, le corse dei tori - gli encierros che, accompagnati da un’orda di spagnoli e turisti esteri che si divertono a scappare dalla furia degli animali, attraversano le antiche strade della millenaria cittadina lungo una pista di 848,6 metri. Il percorso conduce i tori - ogni giorno di un differente allevamento storico della Navarra - nell’arena di Pamplona, dove sono poi protagonisti delle corride.

Il matador Juan Jose Padilla prima di una corrida

Il matador Juan Jose Padilla prima di una corrida (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

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Dal 1911 si contano 15 “valorosi” morti sul campo, schiacciati o incornati dai tori durante gli encierros: l’ultimo caduto risale al 2009, quando venne ucciso un giovane spagnolo di 27 anni, colpito al collo da un’incornata.

In questo foto-reportage da Pamplona, le foto più belle della Festa di san Firmino edizione 2011, dall’euforia collettiva lungo gli encierros alla crudeltà e al fascino delle corride; sopra tutto domina il rosso: dei fazzoletti, del sangue, del vino, della passione…

La folla in piazza per il lancio del Chupinazo, che dà il via alla festa
Il lancio del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno del 6 luglio dà il via alla festa
La folla radunata nella piazza attende l’inizio ufficiale della festa
La folla mostra i tradizionali fazzoletti rossi durante il Chupinazo
Il lancio di un coraggioso dalla fontana Navarra sulla folla

La festa nella piazza principale di Pamplona
Il lancio di un coraggioso dalla fontana Navarra sulla folla
Acrobazie
Spunta il seno nudo di una ragazza tra la folla
Fiumi di vino rosso

Caldo, vino e allegria
Acqua dai balconi sul popolo della festa
I tori dell’allevamento Cebada Gago in corsa
La corsa dei tori in Calle Estafeta | Un bue-guida dei tori si prende una pausa
Un toro alle calcagna

Le foto di una turista da un balcone in Calle Estafeta
Un toro dell’allevamento Fuente Ymbro in corsa
Un corridore calpestato da un tori dell’allevamento Torrestrellas | Lo sguardo di un fotografo da dietro una porta che ritrae l’effige di San Firmino
Spettatori dai balconi osservano la corsa dei tori
La corsa dei tori dell’allevamento Miura in Calle Estafeta

Un toro dell’allevamento Victoriano del Rio Cortes a terra in Calle Estafeta
Il toro per le corna
Un bacio prima del passaggio dei tori
Bacio sul balcone nel giorno del Chupinazo
San Firmino in processione per le vie di Pamplona

Un Kiliki “colpisce” una suora durante la Comparsa de Gigantes y cabezudos
L’arrivo di un giovane toro nell’arena dopo la corsa per il centro della città
Il “novillero” Jimenez Fortes nell’arena: sopraffatto dal toro, resta incolume
Un toro dell’allevamento Cebada Gago nell’arena
Il torero David Mora punta la spada contro un toro nell’arena

L’orecchio del toro, trofeo del matador David Mora
Il matador Joselillo si prepara all’arena
Il torero Joselillo all’angolo
Il torero Joselillo alza la spada insanguinata in segno di trionfo
Il torero Joselillo nell’arena contro un toro dell’allevamento Dolores Aguirre Ybarra

Il torero Joselillo prima di entrare nell’arena e alla fine della sua corrida con l’orecchio del toro in mano
Il torero Cesar Jimenez in attesa di entrare nell’arena
Il matador Juan Jose Padilla prima di una corrida
Una banderilla infilzata nel toro
Il sangue sul dorso di un toro dell’allevamento Fuente Ymbro ferito nell’arena

Il matador Arturo Saldivar, caduto a terra, si copre la testa dalle carica del toro
Il torero Ivan Fandino contro un toro dell’allevamento Fuente Ymbro
L’assistente di un torero in attesa del rito di ingresso, il Paseillo
Un toro dell’allevamento Torrestrella nell’Arena
Il torero Alberto Aguilar nell’arena contro un toro dell’allevamento di Dolores Aguirre Ybarra

Il torero Alberto Aguilar nell’arena contro un toro dell’allevamento di Dolores Aguirre Ybarra
Il torero Alberto Aguilar nell’arena contro un toro dell’allevamento di Dolores Aguirre Ybarra
Il torero Rafaelillo nell’arena di Pamplona
Un toro dell’allevamento Miura ucciso durante la corrida viene trascinato fuori dall’arena
Giochi di fuoco intorno alla sagoma di un toro in Plaza del Castillo


PRIMO GIORNO 7 LUGLIO
AL VIA IL PRIMO ENCIERRO - Una corsa ”pulita e rapida”, secondo gli specialisti, il primo encierro dell’anno: di poco più di due minuti, senza feriti da cornata. Centinaia di persone hanno corso per le strade del centro della capitale della Navarra con i sei giovani tori dell‘allevamento di Torrestrella, fino alla storica Plaza de l’Ayuntamento. Ci sono stati solo due feriti leggeri, con contusioni.

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Bando al pudore: una ragazza a seno nudo tra la folla

Festa tra il vino dopo il lancio del Chupinazo (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

SECONDO GIORNO 8 LUGLIO
AUSTRALIANO IMPRUDENTE INCORNATO DA UN TORO. Guai per un imprudente australiano, incornato dai tori di Pamplona nella seconda tornata della festa: il giovane di 24 anni ha riportato una fastidiosa ferita alla coscia destra. Stando alle immagini della tv spagnola Tve, l’australiano è corso incontro, con pericolosa audacia, a uno degli infuriati tori che venivano spinti nel recinto: l’animale ha usato le sue corna senza esitare, ma fortunatamente senza infierire troppo. Il giovane si è rialzato da solo, e zoppicando ha raggiunto il vicino ospedale. L’arteria era un po’ intaccata, ma il danno non è stato preoccupante. ”È stato imprudente, è una cosa pericolosa, non si dovrebbe fare così”, ha detto comunque un indignato portavoce dell’organizzazione. Oggi altri tre corridori di nazionalità ignota si sono ’scontrati’ con i tori in modo non grave, con semplici contusioni. I sei animali dell’allevamento Cebada Gago, che in serata hanno preso parte alla per loro ben più impegnativa corrida, hanno corso sulle strade dell’encierro per i rituali 848,8 metri, in tre minuti e 10 secondi.

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I tori dell'allevamento Cebada Gago in corsa

I tori dell'allevamento Cebada Gago in corsa (AP Photo/Ivan Aguinaga)

TERZO GIORNO 9 LUGLIO
FRANCESE INCORNATO ALLA COSCIA DA UN TORO. Altro doloroso incontro fra un turista e un toro infuriato. Un francese di 24 anni è stato incornato alla coscia destra, ed è finito in ospedale. I sei tori e sei buoi dell’allevamento Dolores Aguirre hanno battuto stamane il solito tempo di 3 minuti e 50 secondi con un sorprendente arrivo in 2 minuti e 60 secondi.

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L'arrivo di un giovane toro nell'arena dopo la corsa per il centro della città

L'arrivo di un giovane toro nell'arena dopo la corsa per il centro della città (AP Photo/Ivan Aguinaga)

QUARTO GIORNO 10 LUGLIO
DIECI FERITI A PAMPLONA Almeno 10 persone, tutte di nazionalità spagnola, rimaste ferite nella quarta giornata degli encierros. A differenza di quanto accaduto nei giorni scorsi, i feriti di oggi sono stati ricoverati in ospedale per avere riportato traumi non gravi, probabilmente in una caduta. Secondo la Tv spagnola all’encierro di oggi hanno partecipato almeno 3mila persone. Stando all’emittente diverse di loro sono cadute durante la corsa con i tori e alcune sono state calpestate dagli animali ma senza conseguenze.

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Il "novillero"  Jimenez Fortes sopraffatto dal toro, resta incolume

Il "novillero" Jimenez Fortes sopraffatto dal toro, resta incolume (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

SESTO GIORNO 12 LUGLIO
DUE INCORNATI E CINQUE CONTUSI NEL SESTO ENCIERRO Due giovani sono stati feriti dalle cornate dei tori a Pamplona nel sesto e terzultimo encierro della festa di San Firmino. Uno è stato colpito al petto, l’altro al braccio destro. Un migliaio i partecipanti alla corsa che ha lasciato a terra anche cinque contusi, con tagli, escoriazioni e in qualche caso fratture, tra quanti sfidavano sei tori e sei vitelli lungo 800 metri di strade strade tortuose percorse in appena due minuti e 16 secondi.

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L'orecchio del toro, trofeo per il matador David Mora

L'orecchio del toro, trofeo per il matador David Mora (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

SETTIMO GIORNO 13 LUGLIO
SETTE FERITI NEL PENULTIMO “ENCIERRO” È di sette feriti il bilancio del penultimo encierro. Un toro si è staccato dagli altri e ha colpito un uomo alla schiena per poi sollevarlo da un braccio con le corna. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni.

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Il sangue sul dorso di un toro dell'allevamento Fuente Ymbro ferito nell'arena

Il sangue sul dorso di un toro dell'allevamento Fuente Ymbro ferito nell'arena (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

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  • Mercoledì 13 Luglio 2011

L’Oktoberfest compie 200 anni, tra birra e tradizioni

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  • Tags: birra, festa, Monaco di Baviera, Oktoberfest, reportage
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Un gruppo di ragazze alla serata di inaugurazione

(EPA/ANDREAS GEBERT)

L’Oktoberfest compie ques’anno 200 anni: la prima edizione si tenne nel 1810, in occasione del matrimonio di Ludwig I di Baviera con Teresa von Sachsen-Hildburghausen. Quella di quest’anno è l’edizione numero 177, ha preso il via il 18 settembre e chiuderà il prossimo 4 ottobre.

Una veduta notturna della sede della festa

(Epa/Tobias Hase)

Milioni di persone da tutto il mondo - ne sono attesi sei - raggiungono ogni anno Monaco di Baviera per partecipare alla più famosa festa della birra del pianeta, che è fatta però anche di tradizione, coma racconta questa galleria fotografica.

Un gruppo di ragazze alla serata di inaugurazione
Nove birre per una cameriera | Una giostra | La spina
Un gruppo di partecipanti alla cerimonia di apertura
Una cameriera al lavoro | Una ragazza
Parata in costui tradizionali

Un gruppo di ragazze alla serata di inaugurazione
Parata in costumi tradizionali
Un partecipante in abiti tradizionali bavaresi
Una cameriera prepara i tavoli all’interno di una tenda
Lederhosen

Alle prime ore del mattino, pronti per iniziare la festa
L’arcivescovo Agostino Narchetto celebra una messa presso la festa
Una veduta notturna della sede della festa
Luna Park
Secondo giorno

Brindisi al femminile
Visitatori da tutto il mondo
Undici boccali per una cameriera di origini non propriamente teutoniche
Sulla giostra
Primo giorno

Due bamini partecipano alla cerimonia di apertura
L’interno della tenda del birrificio Hacker-Pschorr
Un gruppo di suonatori di corno alpino dà il via alla Cerimonia di apertura
Un brindisi di massa
Un bevitore incoraggiato dai presenti

Cerimonia di apertura
La ruota panoramica
Una spilla sulla divisa di una cameriere ricorda il divieto di fumare
Baci | Cuori di marzapane
Bavaresi con abiti tradizionali | Una ragazza alle prese con il boccale da un litro


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  • Giovedì 23 Settembre 2010

Il Messico in festa per il bicentenario dell’indipendenza

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  • Tags: anniversario, Felipe Calderon, festa, Marco Balich, Messico, reportage
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In Messico decine di migliaia di persone nelle strade per celebrare il bicentenario dell'indipendenza dalla Spagna

(AP Photo/Marco Ugarte)

Decine di migliaia di messicani nelle strade per celebrare il bicentenario dell’indipendenza del Messico dalla Spagna. Tra fuochi d’artificio, un colosso di Rodi in versione messicana, una sfilata di carri allegorici e centinaia di ballerine, il Messico ha celebrato la festa in uno stato di allerta per il timore di attentati delle bande di narcotraffico che si contendono con crescente violenza il controllo della piazza.

In Messico decine di migliaia di persone nelle strade per celebrare il bicentenario dell’indipendenza dalla Spagna
Il Messico ha celebrato la festa in uno stato di allerta per il timore di attentati delle bande di narcotraffico
Nel Paese le bande del narcotraffico si stanno contendendo con crescente violenza il controllo della piazza
Il presidente Felipe Calderon, alle 11 di sera, si è affacciato sul balcone del Palacio Nacional con la bandiera in mano e ha inneggiato agli Eroi dell’Indipendenza, gridando tre volte “Viva Mexico”
Lo Zocalo, la piazza centrale della capitale, è stato illuminato con uno spettacolo di luci e suoni, nei colori nazionali verde, bianco e rosso

Una folla stimata in mezzo milione di persone ha seguito l’evento
Una festa da 40 milioni di dollari, che ha fatto storcere il naso a qualcuno
L’allestimento firmato dagli stessi specialisti della cerimonia di apertura delle Olimpiadi
La celebrazione è iniziata nel pomeriggio, con la rievocazione di una cerimonia pre-ispanica
Alla cerimonia hanno partecipato un gruppo di ’sciamani’, i sacerdoti e medici delle antiche culture locali, con indosso vesti banche e piume

, il Messico ha celebrato la festa in uno stato di allerta per il timore di attentati delle bande di narcotraffico che si contendono con crescente violenza il controllo della piazza.
Sfilata di carri allegorici e centinaia di ballerine
Uno spettacolo a metà tra il carnevale di Rio e gli spettacoli in stile Hollywood
L’angelo dell’Indipendenza sopra Città del Messico

Una festa per gli occhi e per il cuore
Ballerine al ritmo dei tamburi
In contemporanea si svolgeva la festa del Distretto di Polizia federale, che per l’evento ha mandato in strada migliaia di agenti e militari
Lo spiegamento di forze ha garantito lo svolgimento tranquillo della cerimonia nella capitale
La sfilata è stata trasmessa anche su 45 megaschermi appena fuori dal centro

Un militare con un’aquila durante le cerimonie celebrative
L’anniversario ricordato su un muro vicino al confine con gli USA
Nelle strade sono stati allestiti palchi dove, nei prossimi giorni, si svolgeranno concerti e rappresentazioni
Un militare con un’aquila durante le cerimonie celebrative
In altre città, quelle più segnate dalla violenza dei cartelli della droga, i festeggiamenti sono stati cancellati o ridotti al minimo, per evitare rischi


Le celebrazioni hanno raggiunto l’acme quando il presidente Felipe Calderon, alle 11 di sera, si è affacciato sul balcone del Palacio Nacional, nella capitale, con la bandiera in mano e ha inneggiato agli Eroi dell’Indipendenza, gridando tre volte “Viva Mexico”, dinanzi alla piazza centrale della capitale, lo Zocalo. Una folla stimata in mezzo milione di persone ha seguito l’evento, mentre risuonavano le campane della cattedrale, come fecero nel 1810 quelle della chiesa di Padre Miguel Hidalgo per chiedere la ribellione contro la Spagna. Lo Zocalo è stato poi illuminato con uno spettacolo di luci e suoni, nei colori nazionali verde, bianco e rosso.

Lo spiegamento di forze ha garantito lo svolgimento tranquillo della cerimonia nella capitale

(AP Photo/Alexandre Meneghini)

Una festa da 40 milioni di dollari, che ha fatto storcere il naso a qualcuno. “Al prezzo di un aereo da guerra, si può celebrare il compleanno di una nazione” si è difeso il veneziano Marco Balich, direttore artistico delle celebrazioni, già responsabile delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi invernali di Torino, nel 2006. “È come mettere insieme, nello stesso giorno, un carnevale di Rio, una cerimonia inaugurale olimpica e Woodstock” ha aggiunto Balich, per spiegare i festeggiamenti per il 200esimo anniversario dell’indipendenza del Messico.

Un militare con un'aquila durante le cerimonie celebrative

(AP Photo/Alexandre Meneghini)

La celebrazione del bicentenario era iniziata nel pomeriggio, con la rievocazione di una cerimonia pre-ispanica: un gruppo di ‘sciamani‘, i sacerdoti e medici delle antiche culture locali, con indosso vesti banche e piume accompagnati da ballerine al ritmo dei tamburi, hanno intonato il rito del “Fuego Nuevo”, che simboleggiava la nascita di una nuova era. (AGI/Apcom)

  • redazione
  • Giovedì 16 Settembre 2010

Hinduisti in festa per il compleanno di Krishna

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  • Tags: festa, India, induismo, Krishna, religioni
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Bumbai: un bambino vestito da Krishna tra i coetanei

(AP Photo/Rajanish Kakade)

Shri Krishna è una delle rappresentazioni più popolari e venerate della Divinità presso gli hinduisti. Tra agosto e settembre, essi celebrano tradizionalmente la festa della sua nascita, detta Krishna Janmashtami che, secondo la tradizione, avvenne a mezzanotte dell’ottavo giorno di luna calante del mese di Bhadrapada, nella città di Matura.

Bumbai: un bambino vestito da Krishna tra i coetanei
Un bambino vestito da Krishna a Mumbai
Bambini vestiti da Krishna ad Agartala, capitale del Tripura indiano
Un bambino vestito da Krishna sulla motodella famiglia ad Ahmadabad
I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal

Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità
Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità
Mumbai, incidente di percorso nel costruire la piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
Mumbai, incidente di percorso nel costruire la piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
La festa presso la scuola Victoria di Mumbai per bambini ciechi

Il “Dahi handi” anche per i bambini ciechi della scuola Victoria di Mumbai
Le celebrazioni a Mumbai e a Jammu
Il “Dahi handi”, la pentolaccia locale, per celbrare la festività induista
Bhopal, India
Un bambino vestito da Krishna a Mumbai

Un bambino vestito da Krishna per le strade di Ahmadabad
Un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto a Jammu, a rivivere la storia della divinità
Mumbai, piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
Bambini vestiti da Krishna per le strade di Mumbai
Mumbai, piramidi umane per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale



Si tratta di una festa particolarmente solenne, durante la quale i devoti digiunano fino alla mezzanotte, mentre nei templi, per le strade e nelle case si rappresentano scene della vita del Dio. Gli hinduisti nutrono la convinzione che l’adorazione del Signore (in questo caso, nella forma di Krishna) possa condurre i devoti al di fuori del ciclo delle reincarnazioni, verso la liberazione dai corpi.

Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità

(AP Photo/Pavel Rahman)

Una delle tante versioni del mito narra che Krishna (che significa “l’infinitamente affascinante”, nonché “esistenza di conoscenza e beatitudine”) dopo la nascita - per essere salvato dalla minaccia di uno zio, sovrano crudele e tiranno che, temendo che il nipote avrebbe usurpato il suo trono, lo voleva far uccidere - fu deposto in un cesto ed affidato alle acque del fiume Yamuna dalle quali fu raccolto da una coppia di pastori, Yashoda e Nanda, che lo adottarono.

Bambini vestiti da Krishna ad Agartala, capitale del Tripura indiano

(AP Photo / Bapi Roy Choudhury)

Crebbe felicemente a Vrindavan facendo il pastore in compagnia delle gopi, le pastorelle che giocavano con lui e si innamoravano di questo bellissimo giovane che sapeva affascinarle con il suono dolcissimo del suo flauto.

Il "Dahi handi" anche per i bambini ciechi della scuola Victoria di Mumbai

(Epa/Divyakant Solanki)

La morte fisica di Krishna, avvenuta nell’anno 3102 a.C., segna per gli hinduisti la fine del Dvapara Yuga, la terza era del mondo, e l’inizio del Kali Yuga, l’era attuale.

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  • Venerdì 3 Settembre 2010

A Pamplona la festa di San Firmino, tra corride ed encierros: le foto più belle

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  • Tags: corrida, festa, Pamplona, San Firmino, Spagna, tradizioni
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Il Chupinazo: il lancio del razzo che dà il via alla festa

Il Chupinazo: il lancio del razzo che dà il via alla festa (AP Photo/Victor R. Caivano)

Iniziata lo scorso 6 luglio alle 12.00 in punto, come da tradizione, con il tradizionale grido di ‘Viva San Fermin‘ e il lancio del chupinazo (il razzo che annuncia le feste) dal balcone del consiglio della città di Pamplona, la tradizionale festa dei tori in onore di San Firmino di Amiens - copatrono di Navarra e patrono della diocesi di Pamplona - è giunta quest’anno alla 150/esima edizione.

Il Chupinazo: il lancio del razzo che dà il via alla festa
Fiumi di vino rosso nella giornata inaugurale
In alto i fazzoletti rossi
La piazza centrale di Pamplona nel primo giorno della festa
Acqua dai balconi sui corridori

Salti sulla folla dalla fontana Navarreira
Dai balconi acqua fresca sui partecipanti
La banda | Un bacio a San Firmino
Fazzoletti rossi sventolano dai balconi
Il matador Salvador Cortes

Il matador Salvador Cortes
Dai balconi acqua fresca sui partecipanti
Le feste che Pamplona celebra tra il 6 e il 14 luglio in onore di San Firmino di Amiens sono chiamate Los Sanfermines
Il ‘banderillero’ Juan Martin Soto
In fuga dai tori

La tradizionale festa dei tori è in onore di San Firmino di Amiens, copatrono di Navarra e patrono della diocesi di Pamplona
La festa di San Firmino ha una durata di 204 ore ininterrotte
Ogni mattina alle 8 un encierro: i tori invadono le strade della capitale della Navarra
Sdraiati per l’ingresso del toro nell’Arena
8 giorni di processioni, venerazioni del santo patrono, bollettini dei feriti, ubriacature mattutine e corride pomeridiane.

Spettacoli pirotecnici
La festa di San Firmino è stata celebrato da Ernest Hemingway nel suo romanzo Fiesta (Il sole sorgerà ancora)
Quest’anno la vittoria spagnola ai mondiali di calcio ha reso la festa indimenticabile
Questo appuntamento continua a richiamare in città turisti da tutto il mondo
Incornato il torero Juan Jose Padilla

Il toro Cachero, 655 kili, pronto alla macellazione
Il comune ha speso 2,8 milioni per la rigorosa organizzazione, impegnando 3 mila uomini del personale medico e di sicurezza
Ogni mattina alle 8.00 decine di persone - circa 3.500 - hanno percorso, correndo per un tempo dai due ai quattro minuti, gli 848 metri dell’encierro, insieme a 6 toros bravos (selvaggi)
L’encierro conduce, per le strade di pietra del centro della città, alla Plaza de toros
‘anno scorso, la morte del corridore ‘professionista’ Daniel Jimeno sollevo’ una dura polemica sulla festa


La festa di San Firmino ha una durate di 204 ore ininterrotte, durante le quali ai famosi otto encierros - quando i tori invadono le strade della capitale della Navarra - si alternano processioni, venerazioni del santo patrono, bollettini dei feriti, ubriacature mattutine e corride pomeridiane.

Fiumi di vino rosso nella giornata inaugurale

Fiumi di vino rosso nella giornata inaugurale (Epa/J.Diges | AP Photo/Victor R. Caivano)

Celebrata da Ernest Hemingway nel suo romanzo Fiesta (Il sole sorgerà ancora), questo appuntamento continua a richiamare in città turisti da tutto il mondo. Il comune ha speso 2,8 milioni per la rigorosa organizzazione, che quest’anno ha proibito anche l’uso delle Vuvuzelas in città e ha impegnato 3 mila uomini del personale medico e di sicurezza.

8 giorni di processioni, venerazioni del santo patrono, bollettini dei feriti, ubriacature mattutine e corride pomeridiane.

(Epa/Jim Hollander)

Ogni mattina alle 8.00 decine di persone - circa 3.500 - hanno percorso, correndo per un tempo dai due ai quattro minuti, gli 848 metri dell’encierro, insieme a 6 toros bravos (selvaggi): per le strade di pietra del centro della città fino a giungere alla Plaza de toros. L’anno scorso, la morte del corridore ‘professionista’ Daniel Jimeno sollevo’ una dura polemica sulla festa. Il giovane madrileno è stato la prima vittima degli ultimi 14 anni di corse, e la 15/esima dal 1911. (ANSA)

Il matador Salvador Cortes

Il matador Salvador Cortes (AP Photo/Victor R. Caivano)

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  • Mercoledì 14 Luglio 2010

Inter Campione d’Italia: festa e lacrime per il 18° scudetto

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  • Tags: calcio, festa, Inter, scudetto, serie a, Siena
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La gioia dei giocatori nerazzurri

La gioia dei giocatori nerazzurri (AP Photo/Gregorio Borgia)

La gioia dei giocatori, gli abbracci di Moratti ai familiari, il tripudio sugli spalti con lo sventolio dei colori nerazzurri, Mourinho che si infila nel tunnel, Zanetti che porta la coppa sotto la curva e Materazzi che mostra una maglietta con scritta tricolore “nun è successo”, presa in giro per i romanisti: sono alcuni momenti della festa scudetto.

GALLERY: Milano, Piazza Duomo è nerazzurra

GALLERY: L’intervista di Panorama a José Mourinho

Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter. Per la quinta volta di fila (la quarta sul campo), i nerazzurri festeggiano il titolo tricolore, il numero 18 della loro storia.

La gioia dei giocatori nerazzurri
Massimo Moratti portato in trionfo dai giocatori nerazzurri
Marco Materazzi, Lucio, Thiago Motta, Esteban Cambiasso e Diego Milito
Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter
Il capitano argentino dell’Inter Javier Aldemar Zanetti

L’Inter ha conquistato il suo 18/o scudetto battendo in trasferta il Siena 1-0 e chiudendo a +2 sulla Roma
Il centrocampista olandese dell’Inter Wesley Sneijder
Per la quinta volta di fila (la quarta sul campo), i nerazzurri festeggiano il titolo tricolore, il numero 18 della loro storia
L’autore del gol-vittoria Diego Milito
L’esito di Inter-Siena si è deciso al 12′ minuto del secondo tempo, quando Materazzi, sbilanciando un avversario, recupera una palla, di testa sulla trequarti senese

Diego Milito e Marco Materazzi
Lo sviluppo dell’azione porta ad una percussione di Zanetti che serve Milito: l’argentino fa pochi passi dentro l’area e con un diagonale batte Curci
La gioia di Massimo Moratti
Bella la prova dei toscani che hanno messo in difficoltà i nerazzurri, ai quali è bastata una prodezza del solito Diego Milito
Mourinho festeggia al termine della partita

Dopo la Coppa Italia vinta a Roma, è il secondo titolo della stagione per l’Inter
Un gol pesantissimo - il numero 22 della stagione, per l’argentino Milito che lascia cucito sulle maglie nerazzurre il tricolore, il 18/o nella storia dell’Inter
Julio Cesar
I giocatori dell’Inter sono scesi in campo per la festa scudetto con la nuova maglia da trasferta che indosseranno la prossima stagione.
Il presidente dell’Inter Massimo Moratti festeggia con l’autore del gol-vittoria Diego Milito

È il tripudio sugli spalti, con lo sventolio dei colori nerazzurri
L’autore del gol della vittoria Diego Milito
L’autore del gol-vittoria Diego Milito
L’autore del gol-vittoria Diego Milito
Esteban Cambiasso

Esteban Cambiasso e Javier Zanetti
Marco Materazzi
Mourinho con Balotelli. Allo stadio di Siena, durante la premiazione per lo scudetto, il tecnico dell’Inter José Mourinho si è mostrato visibilmente commosso, mentre riceveva il tributo e gli applausi di tutti i tifosi
Il difensore dell’Inter Marco Materazzi | Julio Cesar
Massimo Moratti, Samuel Eto’o e Thiago Motta

Il difensore dell’Inter Marco Materazzi
Ramiro Cordoba
Il difensore dell’Inter Marco Materazzi | Il capitano Javier Zanetti
Il trofeo ai tifosi
Javier Zanetti


Maicon e Samuel si inginocchiano sul campo, Eto’o si ferma sotto uno dei tanti spicchi dell’Artemio Franchi gremiti di sostenitori nerazzurri, gli altri giocatori si abbracciano festanti. E Mourinho? Il tecnico portoghese sparisce dal radar per un po’. Per dieci lunghi minuti l’allenatore si rifugia nel tunnel che collega il parcheggio allo stadio per rientrarvi solo al momento della premiazione, dopo essere stato richiamato.

Mourinho festeggia al termine della partita

Mourinho festeggia al termine della partita (Ansa/Giorgio Benvenuti)

Moratti abbandona la tribuna d’onore dopo aver abbracciato moglie, figlio, sorella, Paolillo e Tronchetti Provera. Nel tunnel abbraccia Mourinho, poi va in campo. Il presidente si è soffermato sotto tutti i settori dello stadio in cui erano assiepati dei tifosi nerazzurri. In pratica due terzi di stadio erano appannaggio degli interisti, accorsi in oltre diecimila (e con alcuni che sono rimasti fuori senza biglietto) per l’appuntamento tricolore.
L’apoteosi arriva dopo circa trenta minuti: i giocatori, tutti, vengono chiamati in campo, Arnautovic prende sulle spalle Balotelli e lo porta sul palco: medaglie per tutti, poi la consegna ufficiale del trofeo al capitano Zanetti, ultimo ad arrivare preceduto da Mourinho, ed è festa con i cannoni che sparano in aria coriandoli nerazzurri e dorati.

Massimo Moratti

Massimo Moratti portato in trionfo dai giocatori (AP Photo/Paolo Lazzeroni)

Il tecnico, un po’ come fece nel 2004 dopo il cerimoniale di premiazione della Champions League vinta alla guida del Porto, va direttamente verso i tifosi che lo acclamano a gran voce, senza sottoporsi alla classica foto di rito. Le telecamere evidenziano una lacrima che scende sul volto.
L’altoparlante dello stadio trasmette le note di ‘Pazza Inter amala‘, l’inno ufficiale nerazzurro. (I tifosi del Siena si sono lamentati per questa cosa, ma la società bianconera ha subito fatto presente che era una disposizione precisa della Lega calcio).

Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter

Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter (AP Photo/Gregorio Borgia)

E tutti i tifosi cantano, ebbri di gioia. Materazzi, come a Roma dopo la finale di coppa Italia, fa toccare la coppa ai sostenitori della curva ospiti; il numero ventitré risponde anche al tormentone dei tifosi romanisti ‘Nun succede, ma se succede’ con una maglietta in cui è scritto ‘nun è successo’. Sneijder e Balotelli si trasformano in animatori sui tabelloni pubblicitari, incitando la folla a cantare e ballare. La festa poi si sposta nei pressi dello stadio, in special modo ai cancelli dello stadio dove decine e decine di sostenitori si accalcano per acclamare i giocatori, che escono indossando ancora la maglietta bianca con il numero 18 usata per la cerimonia di premiazione, e cercare foto ricordo. (ANSA)

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  • Lunedì 17 Maggio 2010

India, l’ultimo “bagno reale” chiude la festa di Kumbh Mela

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  • Tags: festa, Haridwar, India, induismo, Kumbh Mela, religioni
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India Hindu Festival

(AP Photo/Kevin Frayer)

Il Kumbh Mela è  uno dei più grandi raduni religiosi al mondo, un evento che si svolge ogni 12 anni in quattro diverse località dell’India settentrionale: Allahabad, Haridwar, Ujjain e Nasik. Tra pellegrini, santoni veri e falsi, sadhu, yogi e turisti da tutto il mondo, arriva a raccogliere molti milioni di persone.

India Hindu Festival

(AP Photo/Rajesh Kumar Singh)

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Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar

Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar

Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar

Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar
Ad Haridwar


Le celebrazioni hanno preso il via nello scorso gennaio, sono durate per oltre quattro mesi e si concluderanno nei prossimi giorni ad Haridwar con l’ultimo ”bagno reale”.  A questo ultimo rito purificatorio - un bagno sacro nelle acque del Gange - avrebbe dovuto partecipare anche la leader italo-indiana Sonia Gandhi, che ha però  rinunciato  per ”non creare inconvenienti” alla folla di pellegrini radunati per celebrare il Kumbh Mela. Nel 2001 la Gandhi si era immersa nel Gange ad Allahabad per rispondere alle polemiche del partito rivale indù nazionalista che l’aveva attaccata per le origini straniere e per la fede cristiana. (ANSA)

India Kumbh Mela festival

(AP Photo/Rajesh Kumar Singh)

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  • Martedì 13 Aprile 2010

In Israele la festa dell’acqua: abbracci e yoga a bagno

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  • Tags: acqua, curiosità, Eilat, festa, Israele
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Festa dell'acqua

(AP Photo/ Tara Todras-Whitehill)

Ad Eilat, nel Sud di Israele, si è svolta la seconda edizione della Festa dell’acqua, nata con il proposito di celebrare questo elemento e le possibilità di interagirvi. Nel programma della festa sono incluse lezioni di massaggi e yoga e sessioni di abbracci e movimenti del corpo in acqua.

A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele

A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele
A Eilat, nel sud di Israele


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  • Giovedì 25 Febbraio 2010

India, immersione di massa degli hindu nel Gange gelido

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  • Tags: festa, Haridwar, India, induismo, religioni
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Ad Haridwar, una delle città sacre dell'India, nello Stato di Uttarakhand

Ad Haridwar, una delle città sacre dell'India, nello Stato di Uttarakhand (AP Photo/Saurabh Das)



Ad Haridwar, una delle città sacre dell’India, nello Stato di Uttarakhand, moltissimi pellegrini provenienti da ogni parte dell’India e dall’estero hanno cominciato oggi all’alba la prima snan (immersione sacra) nel fiume Gange, dando così il via allo straordinario spettacolo del tradizionale appuntamento hindu denominato Kumbh Mela, che durerà circa quattro mesi e si concluderà il 28 aprile.

Il Kumbh Mela, evento che raccoglie molti milioni di persone (tra pellegrini, santoni veri e falsi, sadhu, yogi, ma anche turisti da tutto il mondo) si svolge in India settentrionale ogni 12 anni, in quattro diverse località - Allahabad, Haridwar, Ujjain e Nasik - dove, secondo la tradizione, durante una battaglia tra divinità e demoni per il possesso di una brocca contenente il nettare dell’immortalità, alcune gocce di tale nettare caddero e si sparpagliarono.

Ad Haridwar, una delle città sacre dell’India, nello Stato di Uttarakhand
Milioni di pellegrini provenienti da ogni parte dell’India e dall’estero
I pellegrini in massa entrano nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya
Secondo la tradizione, un tempo divinità e demoni combatterono per il possesso di una brocca contenente il nettare dell’immortalità…
…durante la battaglia, alcune gocce di tale nettare caddero e si sparpagliarono in quattro punti del Gange

È la festa di Kumbh Mela si svolge nel nord del Paese ogni 12 anni
Sono state allestite speciali aree tendate per accogliere i pellegrini
Oltre ai bagni rituali, moltissimi sono gli eventi previsti, tra cui celebrazioni, conferenze, assemblee, discussioni su temi religiosi, canti e balli
Numerosi luoghi di ristoro sono stati installati nella cittadina
Kumbh Mela durerà circa quattro mesi e si concluderà il 28 aprile.


In un clima fortemente spirituale - scrive oggi l’agenzia di stampa indiana Ians - segnato da canti vedici e dal suono di conchiglie di strombo, cembali e campane dei templi, i pellegrini in massa entrano nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya.
La cerimonia ha preso il via, all’apparire di un pallido sole velato dalla nebbia, nel Brahma Kund, un tratto di argine del fiume appena sotto il tempio di Shiva nella zona di Har ki Pauri. In questa prima fase, le immersioni continueranno per tutta la giornata e proseguiranno anche domani per un secondo snan coincidente con la Mauni Amavasya (luna nuova) e con l’eclisse di sole.

Oltre ai bagni rituali, moltissimi sono gli eventi previsti, tra cui celebrazioni, conferenze, assemblee, discussioni su temi religiosi, canti e balli.
In vista dell’inizio del pellegrinaggio milioni di persone, in particolar modo sadhu e devoti, molti dei quali nudi e con il capo cosparso di cenere, stanno già viaggiando da tutta l’India e dal Nepal verso Haridwar, dove le autorità locali stanno predisponendo tutto il necessario. Le speciali aree tendate divise per uomini e donne e luoghi di ristoro sono stati installati nella cittadina e le unità sanitarie di soccorso sono pronte per soccorrere eventuali pellegrini in difficoltà. Le ferrovie indiane hanno annunciato di aver aggiunto treni speciali per facilitare l’arrivo dei devoti nei luoghi del festival.

(ANSA)

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  • Giovedì 14 Gennaio 2010

A Berlino è di nuovo festa di libertà

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  • Tags: 1989, anniversario, Berlino, festa, libertà, mondo, Muro di Berlino, ventennale
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Angelo sopra Berlino

Angelo sopra Berlino (Epa/Robert Schlesinger)

Sono state circa centomila le persone scese nelle strade di Berlino per partecipare alle celebrazioni per i vent’anni della caduta del muro e per assistere al gigantesco effetto-domino. A riferirlo sono gli stessi organizzatori dell’evento. Continua

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  • Martedì 10 Novembre 2009

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