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Un corridore calpestato da un toro | San Firmino in effigie (AP Photo/Alvaro Barrientos)
Sono ogni anno centinaia di migliaia le persone - fra cui molti turisti stranieri, in particolare anglosassoni- che assistono alle celeberrime corse dei tori di Pamplona. La Fiesta di San Firmino, resa celebre dal romanzo Fiesta di Ernest Hemingway (su bol.it con uno sconto speciale), anima l’estate della cittadina spagnola fin dal 1911.
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Il via alla festa nella piazza principale di Pamplona (AP Photo/Alvaro Barrientos)
Patrono delle confraternite di barcaioli, vinai e fornai, San Firmino viene celebrato con una festa non-stop che dura 204 ore: dalle 12 in punto del 6 luglio, ininterrottamente, fino alla mezzanotte del 14 luglio, la città resta sveglia per 8 giorni e 1/2 . Al centro della grande festa, le corse dei tori - gli encierros che, accompagnati da un’orda di spagnoli e turisti esteri che si divertono a scappare dalla furia degli animali, attraversano le antiche strade della millenaria cittadina lungo una pista di 848,6 metri. Il percorso conduce i tori - ogni giorno di un differente allevamento storico della Navarra - nell’arena di Pamplona, dove sono poi protagonisti delle corride.

Il matador Juan Jose Padilla prima di una corrida (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)
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Dal 1911 si contano 15 “valorosi” morti sul campo, schiacciati o incornati dai tori durante gli encierros: l’ultimo caduto risale al 2009, quando venne ucciso un giovane spagnolo di 27 anni, colpito al collo da un’incornata.
In questo foto-reportage da Pamplona, le foto più belle della Festa di san Firmino edizione 2011, dall’euforia collettiva lungo gli encierros alla crudeltà e al fascino delle corride; sopra tutto domina il rosso: dei fazzoletti, del sangue, del vino, della passione…
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La folla in piazza per il lancio del Chupinazo, che dà il via alla festa
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Il lancio del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno del 6 luglio dà il via alla festa
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La folla radunata nella piazza attende l’inizio ufficiale della festa
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La folla mostra i tradizionali fazzoletti rossi durante il Chupinazo
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Il lancio di un coraggioso dalla fontana Navarra sulla folla
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La festa nella piazza principale di Pamplona
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Il lancio di un coraggioso dalla fontana Navarra sulla folla
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Acrobazie
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Spunta il seno nudo di una ragazza tra la folla
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Fiumi di vino rosso
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Caldo, vino e allegria
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Acqua dai balconi sul popolo della festa
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I tori dell’allevamento Cebada Gago in corsa
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La corsa dei tori in Calle Estafeta | Un bue-guida dei tori si prende una pausa
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Un toro alle calcagna
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Le foto di una turista da un balcone in Calle Estafeta
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Un toro dell’allevamento Fuente Ymbro in corsa
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Un corridore calpestato da un tori dell’allevamento Torrestrellas | Lo sguardo di un fotografo da dietro una porta che ritrae l’effige di San Firmino
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Spettatori dai balconi osservano la corsa dei tori
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La corsa dei tori dell’allevamento Miura in Calle Estafeta
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Un toro dell’allevamento Victoriano del Rio Cortes a terra in Calle Estafeta
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Il toro per le corna
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Un bacio prima del passaggio dei tori
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Bacio sul balcone nel giorno del Chupinazo
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San Firmino in processione per le vie di Pamplona
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Un Kiliki “colpisce” una suora durante la Comparsa de Gigantes y cabezudos
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L’arrivo di un giovane toro nell’arena dopo la corsa per il centro della città
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Il “novillero” Jimenez Fortes nell’arena: sopraffatto dal toro, resta incolume
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Un toro dell’allevamento Cebada Gago nell’arena
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Il torero David Mora punta la spada contro un toro nell’arena
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L’orecchio del toro, trofeo del matador David Mora
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Il matador Joselillo si prepara all’arena
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Il torero Joselillo all’angolo
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Il torero Joselillo alza la spada insanguinata in segno di trionfo
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Il torero Joselillo nell’arena contro un toro dell’allevamento Dolores Aguirre Ybarra
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Il torero Joselillo prima di entrare nell’arena e alla fine della sua corrida con l’orecchio del toro in mano
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Il torero Cesar Jimenez in attesa di entrare nell’arena
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Il matador Juan Jose Padilla prima di una corrida
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Una banderilla infilzata nel toro
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Il sangue sul dorso di un toro dell’allevamento Fuente Ymbro ferito nell’arena
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Il matador Arturo Saldivar, caduto a terra, si copre la testa dalle carica del toro
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Il torero Ivan Fandino contro un toro dell’allevamento Fuente Ymbro
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L’assistente di un torero in attesa del rito di ingresso, il Paseillo
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Un toro dell’allevamento Torrestrella nell’Arena
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Il torero Alberto Aguilar nell’arena contro un toro dell’allevamento di Dolores Aguirre Ybarra
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Il torero Alberto Aguilar nell’arena contro un toro dell’allevamento di Dolores Aguirre Ybarra
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Il torero Alberto Aguilar nell’arena contro un toro dell’allevamento di Dolores Aguirre Ybarra
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Il torero Rafaelillo nell’arena di Pamplona
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Un toro dell’allevamento Miura ucciso durante la corrida viene trascinato fuori dall’arena
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Giochi di fuoco intorno alla sagoma di un toro in Plaza del Castillo
PRIMO GIORNO 7 LUGLIO
AL VIA IL PRIMO ENCIERRO - Una corsa ”pulita e rapida”, secondo gli specialisti, il primo encierro dell’anno: di poco più di due minuti, senza feriti da cornata. Centinaia di persone hanno corso per le strade del centro della capitale della Navarra con i sei giovani tori dell‘allevamento di Torrestrella, fino alla storica Plaza de l’Ayuntamento. Ci sono stati solo due feriti leggeri, con contusioni.
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Festa tra il vino dopo il lancio del Chupinazo (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)
SECONDO GIORNO 8 LUGLIO
AUSTRALIANO IMPRUDENTE INCORNATO DA UN TORO. Guai per un imprudente australiano, incornato dai tori di Pamplona nella seconda tornata della festa: il giovane di 24 anni ha riportato una fastidiosa ferita alla coscia destra. Stando alle immagini della tv spagnola Tve, l’australiano è corso incontro, con pericolosa audacia, a uno degli infuriati tori che venivano spinti nel recinto: l’animale ha usato le sue corna senza esitare, ma fortunatamente senza infierire troppo. Il giovane si è rialzato da solo, e zoppicando ha raggiunto il vicino ospedale. L’arteria era un po’ intaccata, ma il danno non è stato preoccupante. ”È stato imprudente, è una cosa pericolosa, non si dovrebbe fare così”, ha detto comunque un indignato portavoce dell’organizzazione. Oggi altri tre corridori di nazionalità ignota si sono ’scontrati’ con i tori in modo non grave, con semplici contusioni. I sei animali dell’allevamento Cebada Gago, che in serata hanno preso parte alla per loro ben più impegnativa corrida, hanno corso sulle strade dell’encierro per i rituali 848,8 metri, in tre minuti e 10 secondi.
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I tori dell'allevamento Cebada Gago in corsa (AP Photo/Ivan Aguinaga)
TERZO GIORNO 9 LUGLIO
FRANCESE INCORNATO ALLA COSCIA DA UN TORO. Altro doloroso incontro fra un turista e un toro infuriato. Un francese di 24 anni è stato incornato alla coscia destra, ed è finito in ospedale. I sei tori e sei buoi dell’allevamento Dolores Aguirre hanno battuto stamane il solito tempo di 3 minuti e 50 secondi con un sorprendente arrivo in 2 minuti e 60 secondi.
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L'arrivo di un giovane toro nell'arena dopo la corsa per il centro della città (AP Photo/Ivan Aguinaga)
QUARTO GIORNO 10 LUGLIO
DIECI FERITI A PAMPLONA Almeno 10 persone, tutte di nazionalità spagnola, rimaste ferite nella quarta giornata degli encierros. A differenza di quanto accaduto nei giorni scorsi, i feriti di oggi sono stati ricoverati in ospedale per avere riportato traumi non gravi, probabilmente in una caduta. Secondo la Tv spagnola all’encierro di oggi hanno partecipato almeno 3mila persone. Stando all’emittente diverse di loro sono cadute durante la corsa con i tori e alcune sono state calpestate dagli animali ma senza conseguenze.
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Il "novillero" Jimenez Fortes sopraffatto dal toro, resta incolume (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)
SESTO GIORNO 12 LUGLIO
DUE INCORNATI E CINQUE CONTUSI NEL SESTO ENCIERRO Due giovani sono stati feriti dalle cornate dei tori a Pamplona nel sesto e terzultimo encierro della festa di San Firmino. Uno è stato colpito al petto, l’altro al braccio destro. Un migliaio i partecipanti alla corsa che ha lasciato a terra anche cinque contusi, con tagli, escoriazioni e in qualche caso fratture, tra quanti sfidavano sei tori e sei vitelli lungo 800 metri di strade strade tortuose percorse in appena due minuti e 16 secondi.
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L'orecchio del toro, trofeo per il matador David Mora (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)
SETTIMO GIORNO 13 LUGLIO
SETTE FERITI NEL PENULTIMO “ENCIERRO” È di sette feriti il bilancio del penultimo encierro. Un toro si è staccato dagli altri e ha colpito un uomo alla schiena per poi sollevarlo da un braccio con le corna. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni.
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Il sangue sul dorso di un toro dell'allevamento Fuente Ymbro ferito nell'arena (AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

(AP Photo/Marco Ugarte)
Decine di migliaia di messicani nelle strade per celebrare il bicentenario dell’indipendenza del Messico dalla Spagna. Tra fuochi d’artificio, un colosso di Rodi in versione messicana, una sfilata di carri allegorici e centinaia di ballerine, il Messico ha celebrato la festa in uno stato di allerta per il timore di attentati delle bande di narcotraffico che si contendono con crescente violenza il controllo della piazza.
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In Messico decine di migliaia di persone nelle strade per celebrare il bicentenario dell’indipendenza dalla Spagna
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Il Messico ha celebrato la festa in uno stato di allerta per il timore di attentati delle bande di narcotraffico
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Nel Paese le bande del narcotraffico si stanno contendendo con crescente violenza il controllo della piazza
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Il presidente Felipe Calderon, alle 11 di sera, si è affacciato sul balcone del Palacio Nacional con la bandiera in mano e ha inneggiato agli Eroi dell’Indipendenza, gridando tre volte “Viva Mexico”
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Lo Zocalo, la piazza centrale della capitale, è stato illuminato con uno spettacolo di luci e suoni, nei colori nazionali verde, bianco e rosso
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Una folla stimata in mezzo milione di persone ha seguito l’evento
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Una festa da 40 milioni di dollari, che ha fatto storcere il naso a qualcuno
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L’allestimento firmato dagli stessi specialisti della cerimonia di apertura delle Olimpiadi
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La celebrazione è iniziata nel pomeriggio, con la rievocazione di una cerimonia pre-ispanica
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Alla cerimonia hanno partecipato un gruppo di ’sciamani’, i sacerdoti e medici delle antiche culture locali, con indosso vesti banche e piume
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, il Messico ha celebrato la festa in uno stato di allerta per il timore di attentati delle bande di narcotraffico che si contendono con crescente violenza il controllo della piazza.
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Sfilata di carri allegorici e centinaia di ballerine
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Uno spettacolo a metà tra il carnevale di Rio e gli spettacoli in stile Hollywood
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L’angelo dell’Indipendenza sopra Città del Messico
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Una festa per gli occhi e per il cuore
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Ballerine al ritmo dei tamburi
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In contemporanea si svolgeva la festa del Distretto di Polizia federale, che per l’evento ha mandato in strada migliaia di agenti e militari
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Lo spiegamento di forze ha garantito lo svolgimento tranquillo della cerimonia nella capitale
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La sfilata è stata trasmessa anche su 45 megaschermi appena fuori dal centro
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Un militare con un’aquila durante le cerimonie celebrative
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L’anniversario ricordato su un muro vicino al confine con gli USA
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Nelle strade sono stati allestiti palchi dove, nei prossimi giorni, si svolgeranno concerti e rappresentazioni
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Un militare con un’aquila durante le cerimonie celebrative
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In altre città, quelle più segnate dalla violenza dei cartelli della droga, i festeggiamenti sono stati cancellati o ridotti al minimo, per evitare rischi
Le celebrazioni hanno raggiunto l’acme quando il presidente Felipe Calderon, alle 11 di sera, si è affacciato sul balcone del Palacio Nacional, nella capitale, con la bandiera in mano e ha inneggiato agli Eroi dell’Indipendenza, gridando tre volte “Viva Mexico”, dinanzi alla piazza centrale della capitale, lo Zocalo. Una folla stimata in mezzo milione di persone ha seguito l’evento, mentre risuonavano le campane della cattedrale, come fecero nel 1810 quelle della chiesa di Padre Miguel Hidalgo per chiedere la ribellione contro la Spagna. Lo Zocalo è stato poi illuminato con uno spettacolo di luci e suoni, nei colori nazionali verde, bianco e rosso.

(AP Photo/Alexandre Meneghini)
Una festa da 40 milioni di dollari, che ha fatto storcere il naso a qualcuno. “Al prezzo di un aereo da guerra, si può celebrare il compleanno di una nazione” si è difeso il veneziano Marco Balich, direttore artistico delle celebrazioni, già responsabile delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi invernali di Torino, nel 2006. “È come mettere insieme, nello stesso giorno, un carnevale di Rio, una cerimonia inaugurale olimpica e Woodstock” ha aggiunto Balich, per spiegare i festeggiamenti per il 200esimo anniversario dell’indipendenza del Messico.

(AP Photo/Alexandre Meneghini)
La celebrazione del bicentenario era iniziata nel pomeriggio, con la rievocazione di una cerimonia pre-ispanica: un gruppo di ‘sciamani‘, i sacerdoti e medici delle antiche culture locali, con indosso vesti banche e piume accompagnati da ballerine al ritmo dei tamburi, hanno intonato il rito del “Fuego Nuevo”, che simboleggiava la nascita di una nuova era. (AGI/Apcom)

(AP Photo/Rajanish Kakade)
Shri Krishna è una delle rappresentazioni più popolari e venerate della Divinità presso gli hinduisti. Tra agosto e settembre, essi celebrano tradizionalmente la festa della sua nascita, detta Krishna Janmashtami che, secondo la tradizione, avvenne a mezzanotte dell’ottavo giorno di luna calante del mese di Bhadrapada, nella città di Matura.
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Bumbai: un bambino vestito da Krishna tra i coetanei
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Un bambino vestito da Krishna a Mumbai
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Bambini vestiti da Krishna ad Agartala, capitale del Tripura indiano
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Un bambino vestito da Krishna sulla motodella famiglia ad Ahmadabad
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I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal
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Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità
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Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità
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Mumbai, incidente di percorso nel costruire la piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
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Mumbai, incidente di percorso nel costruire la piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
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La festa presso la scuola Victoria di Mumbai per bambini ciechi
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Il “Dahi handi” anche per i bambini ciechi della scuola Victoria di Mumbai
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Le celebrazioni a Mumbai e a Jammu
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Il “Dahi handi”, la pentolaccia locale, per celbrare la festività induista
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Bhopal, India
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Un bambino vestito da Krishna a Mumbai
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Un bambino vestito da Krishna per le strade di Ahmadabad
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Un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto a Jammu, a rivivere la storia della divinità
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Mumbai, piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
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Bambini vestiti da Krishna per le strade di Mumbai
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Mumbai, piramidi umane per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
Si tratta di una festa particolarmente solenne, durante la quale i devoti digiunano fino alla mezzanotte, mentre nei templi, per le strade e nelle case si rappresentano
scene della vita del Dio. Gli hinduisti nutrono la convinzione che l’adorazione del Signore (in questo caso, nella forma di Krishna) possa condurre i devoti al di fuori del ciclo delle reincarnazioni, verso la liberazione dai corpi.

(AP Photo/Pavel Rahman)
Una delle tante versioni del mito narra che Krishna (che significa “l’infinitamente affascinante”, nonché “esistenza di conoscenza e beatitudine”) dopo la nascita - per essere salvato dalla minaccia di uno zio, sovrano crudele e tiranno che, temendo che il nipote avrebbe usurpato il suo trono, lo voleva far uccidere - fu deposto in un cesto ed affidato alle acque del fiume Yamuna dalle quali fu raccolto da una coppia di pastori, Yashoda e Nanda, che lo adottarono.

(AP Photo / Bapi Roy Choudhury)
Crebbe felicemente a Vrindavan facendo il pastore in compagnia delle gopi, le pastorelle che giocavano con lui e si innamoravano di questo bellissimo giovane che sapeva affascinarle con il suono dolcissimo del suo flauto.

(Epa/Divyakant Solanki)
La morte fisica di Krishna, avvenuta nell’anno 3102 a.C., segna per gli hinduisti la fine del Dvapara Yuga, la terza era del mondo, e l’inizio del Kali Yuga, l’era attuale.

Il Chupinazo: il lancio del razzo che dà il via alla festa (AP Photo/Victor R. Caivano)
Iniziata lo scorso 6 luglio alle 12.00 in punto, come da tradizione, con il tradizionale grido di ‘Viva San Fermin‘ e il lancio del chupinazo (il razzo che annuncia le feste) dal balcone del consiglio della città di Pamplona, la tradizionale festa dei tori in onore di San Firmino di Amiens - copatrono di Navarra e patrono della diocesi di Pamplona - è giunta quest’anno alla 150/esima edizione.
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Il Chupinazo: il lancio del razzo che dà il via alla festa
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Fiumi di vino rosso nella giornata inaugurale
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In alto i fazzoletti rossi
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La piazza centrale di Pamplona nel primo giorno della festa
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Acqua dai balconi sui corridori
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Salti sulla folla dalla fontana Navarreira
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Dai balconi acqua fresca sui partecipanti
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La banda | Un bacio a San Firmino
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Fazzoletti rossi sventolano dai balconi
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Il matador Salvador Cortes
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Il matador Salvador Cortes
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Dai balconi acqua fresca sui partecipanti
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Le feste che Pamplona celebra tra il 6 e il 14 luglio in onore di San Firmino di Amiens sono chiamate Los Sanfermines
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Il ‘banderillero’ Juan Martin Soto
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In fuga dai tori
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La tradizionale festa dei tori è in onore di San Firmino di Amiens, copatrono di Navarra e patrono della diocesi di Pamplona
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La festa di San Firmino ha una durata di 204 ore ininterrotte
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Ogni mattina alle 8 un encierro: i tori invadono le strade della capitale della Navarra
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Sdraiati per l’ingresso del toro nell’Arena
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8 giorni di processioni, venerazioni del santo patrono, bollettini dei feriti, ubriacature mattutine e corride pomeridiane.
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Spettacoli pirotecnici
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La festa di San Firmino è stata celebrato da Ernest Hemingway nel suo romanzo Fiesta (Il sole sorgerà ancora)
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Quest’anno la vittoria spagnola ai mondiali di calcio ha reso la festa indimenticabile
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Questo appuntamento continua a richiamare in città turisti da tutto il mondo
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Incornato il torero Juan Jose Padilla
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Il toro Cachero, 655 kili, pronto alla macellazione
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Il comune ha speso 2,8 milioni per la rigorosa organizzazione, impegnando 3 mila uomini del personale medico e di sicurezza
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Ogni mattina alle 8.00 decine di persone - circa 3.500 - hanno percorso, correndo per un tempo dai due ai quattro minuti, gli 848 metri dell’encierro, insieme a 6 toros bravos (selvaggi)
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L’encierro conduce, per le strade di pietra del centro della città, alla Plaza de toros
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‘anno scorso, la morte del corridore ‘professionista’ Daniel Jimeno sollevo’ una dura polemica sulla festa
La festa di San Firmino ha una durate di 204 ore ininterrotte, durante le quali ai famosi otto encierros - quando i tori invadono le strade della capitale della Navarra - si alternano processioni, venerazioni del santo patrono, bollettini dei feriti, ubriacature mattutine e corride pomeridiane.

Fiumi di vino rosso nella giornata inaugurale (Epa/J.Diges | AP Photo/Victor R. Caivano)
Celebrata da Ernest Hemingway nel suo romanzo Fiesta (Il sole sorgerà ancora), questo appuntamento continua a richiamare in città turisti da tutto il mondo. Il comune ha speso 2,8 milioni per la rigorosa organizzazione, che quest’anno ha proibito anche l’uso delle Vuvuzelas in città e ha impegnato 3 mila uomini del personale medico e di sicurezza.

(Epa/Jim Hollander)
Ogni mattina alle 8.00 decine di persone - circa 3.500 - hanno percorso, correndo per un tempo dai due ai quattro minuti, gli 848 metri dell’encierro, insieme a 6 toros bravos (selvaggi): per le strade di pietra del centro della città fino a giungere alla Plaza de toros. L’anno scorso, la morte del corridore ‘professionista’ Daniel Jimeno sollevo’ una dura polemica sulla festa. Il giovane madrileno è stato la prima vittima degli ultimi 14 anni di corse, e la 15/esima dal 1911. (ANSA)

Il matador Salvador Cortes (AP Photo/Victor R. Caivano)

La gioia dei giocatori nerazzurri (AP Photo/Gregorio Borgia)
La gioia dei giocatori, gli abbracci di Moratti ai familiari, il tripudio sugli spalti con lo sventolio dei colori nerazzurri, Mourinho che si infila nel tunnel, Zanetti che porta la coppa sotto la curva e Materazzi che mostra una maglietta con scritta tricolore “nun è successo”, presa in giro per i romanisti: sono alcuni momenti della festa scudetto.
GALLERY: Milano, Piazza Duomo è nerazzurra
GALLERY: L’intervista di Panorama a José Mourinho
Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter. Per la quinta volta di fila (la quarta sul campo), i nerazzurri festeggiano il titolo tricolore, il numero 18 della loro storia.
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La gioia dei giocatori nerazzurri
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Massimo Moratti portato in trionfo dai giocatori nerazzurri
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Marco Materazzi, Lucio, Thiago Motta, Esteban Cambiasso e Diego Milito
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Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter
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Il capitano argentino dell’Inter Javier Aldemar Zanetti
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L’Inter ha conquistato il suo 18/o scudetto battendo in trasferta il Siena 1-0 e chiudendo a +2 sulla Roma
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Il centrocampista olandese dell’Inter Wesley Sneijder
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Per la quinta volta di fila (la quarta sul campo), i nerazzurri festeggiano il titolo tricolore, il numero 18 della loro storia
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L’autore del gol-vittoria Diego Milito
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L’esito di Inter-Siena si è deciso al 12′ minuto del secondo tempo, quando Materazzi, sbilanciando un avversario, recupera una palla, di testa sulla trequarti senese
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Diego Milito e Marco Materazzi
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Lo sviluppo dell’azione porta ad una percussione di Zanetti che serve Milito: l’argentino fa pochi passi dentro l’area e con un diagonale batte Curci
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La gioia di Massimo Moratti
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Bella la prova dei toscani che hanno messo in difficoltà i nerazzurri, ai quali è bastata una prodezza del solito Diego Milito
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Mourinho festeggia al termine della partita
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Dopo la Coppa Italia vinta a Roma, è il secondo titolo della stagione per l’Inter
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Un gol pesantissimo - il numero 22 della stagione, per l’argentino Milito che lascia cucito sulle maglie nerazzurre il tricolore, il 18/o nella storia dell’Inter
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Julio Cesar
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I giocatori dell’Inter sono scesi in campo per la festa scudetto con la nuova maglia da trasferta che indosseranno la prossima stagione.
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Il presidente dell’Inter Massimo Moratti festeggia con l’autore del gol-vittoria Diego Milito
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È il tripudio sugli spalti, con lo sventolio dei colori nerazzurri
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L’autore del gol della vittoria Diego Milito
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L’autore del gol-vittoria Diego Milito
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L’autore del gol-vittoria Diego Milito
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Esteban Cambiasso
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Esteban Cambiasso e Javier Zanetti
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Marco Materazzi
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Mourinho con Balotelli. Allo stadio di Siena, durante la premiazione per lo scudetto, il tecnico dell’Inter José Mourinho si è mostrato visibilmente commosso, mentre riceveva il tributo e gli applausi di tutti i tifosi
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Il difensore dell’Inter Marco Materazzi | Julio Cesar
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Massimo Moratti, Samuel Eto’o e Thiago Motta
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Il difensore dell’Inter Marco Materazzi
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Ramiro Cordoba
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Il difensore dell’Inter Marco Materazzi | Il capitano Javier Zanetti
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Il trofeo ai tifosi
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Javier Zanetti
Maicon e Samuel si inginocchiano sul campo, Eto’o si ferma sotto uno dei tanti spicchi dell’Artemio Franchi gremiti di sostenitori nerazzurri, gli altri giocatori si abbracciano festanti. E Mourinho? Il tecnico portoghese sparisce dal radar per un po’. Per dieci lunghi minuti l’allenatore si rifugia nel tunnel che collega il parcheggio allo stadio per rientrarvi solo al momento della premiazione, dopo essere stato richiamato.

Mourinho festeggia al termine della partita (Ansa/Giorgio Benvenuti)
Moratti abbandona la tribuna d’onore dopo aver abbracciato moglie, figlio, sorella, Paolillo e Tronchetti Provera. Nel tunnel abbraccia Mourinho, poi va in campo. Il presidente si è soffermato sotto tutti i settori dello stadio in cui erano assiepati dei tifosi nerazzurri. In pratica due terzi di stadio erano appannaggio degli interisti, accorsi in oltre diecimila (e con alcuni che sono rimasti fuori senza biglietto) per l’appuntamento tricolore.
L’apoteosi arriva dopo circa trenta minuti: i giocatori, tutti, vengono chiamati in campo, Arnautovic prende sulle spalle Balotelli e lo porta sul palco: medaglie per tutti, poi la consegna ufficiale del trofeo al capitano Zanetti, ultimo ad arrivare preceduto da Mourinho, ed è festa con i cannoni che sparano in aria coriandoli nerazzurri e dorati.

Massimo Moratti portato in trionfo dai giocatori (AP Photo/Paolo Lazzeroni)
Il tecnico, un po’ come fece nel 2004 dopo il cerimoniale di premiazione della Champions League vinta alla guida del Porto, va direttamente verso i tifosi che lo acclamano a gran voce, senza sottoporsi alla classica foto di rito. Le telecamere evidenziano una lacrima che scende sul volto.
L’altoparlante dello stadio trasmette le note di ‘Pazza Inter amala‘, l’inno ufficiale nerazzurro. (I tifosi del Siena si sono lamentati per questa cosa, ma la società bianconera ha subito fatto presente che era una disposizione precisa della Lega calcio).

Alle 16,53 Morganti decreta la fine di Siena-Inter (AP Photo/Gregorio Borgia)
E tutti i tifosi cantano, ebbri di gioia. Materazzi, come a Roma dopo la finale di coppa Italia, fa toccare la coppa ai sostenitori della curva ospiti; il numero ventitré risponde anche al tormentone dei tifosi romanisti ‘Nun succede, ma se succede’ con una maglietta in cui è scritto ‘nun è successo’. Sneijder e Balotelli si trasformano in animatori sui tabelloni pubblicitari, incitando la folla a cantare e ballare. La festa poi si sposta nei pressi dello stadio, in special modo ai cancelli dello stadio dove decine e decine di sostenitori si accalcano per acclamare i giocatori, che escono indossando ancora la maglietta bianca con il numero 18 usata per la cerimonia di premiazione, e cercare foto ricordo. (ANSA)

(AP Photo/ Tara Todras-Whitehill)
Ad Eilat, nel Sud di Israele, si è svolta la seconda edizione della Festa dell’acqua, nata con il proposito di celebrare questo elemento e le possibilità di interagirvi. Nel programma della festa sono incluse lezioni di massaggi e yoga e sessioni di abbracci e movimenti del corpo in acqua.
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele
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A Eilat, nel sud di Israele

Ad Haridwar, una delle città sacre dell'India, nello Stato di Uttarakhand (AP Photo/Saurabh Das)
Ad
Haridwar, una delle città sacre dell’India, nello Stato di Uttarakhand,
moltissimi pellegrini provenienti da ogni parte dell’India e dall’estero hanno cominciato oggi all’alba la prima
snan (immersione sacra) nel fiume Gange, dando così il via allo straordinario spettacolo del tradizionale appuntamento hindu denominato
Kumbh Mela, che durerà circa quattro mesi e si concluderà il 28 aprile.
Il Kumbh Mela, evento che raccoglie molti milioni di persone (tra pellegrini, santoni veri e falsi, sadhu, yogi, ma anche turisti da tutto il mondo) si svolge in India settentrionale ogni 12 anni, in quattro diverse località - Allahabad, Haridwar, Ujjain e Nasik - dove, secondo la tradizione, durante una battaglia tra divinità e demoni per il possesso di una brocca contenente il nettare dell’immortalità, alcune gocce di tale nettare caddero e si sparpagliarono.
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Ad Haridwar, una delle città sacre dell’India, nello Stato di Uttarakhand
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Milioni di pellegrini provenienti da ogni parte dell’India e dall’estero
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I pellegrini in massa entrano nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya
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Secondo la tradizione, un tempo divinità e demoni combatterono per il possesso di una brocca contenente il nettare dell’immortalità…
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…durante la battaglia, alcune gocce di tale nettare caddero e si sparpagliarono in quattro punti del Gange
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È la festa di Kumbh Mela si svolge nel nord del Paese ogni 12 anni
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Sono state allestite speciali aree tendate per accogliere i pellegrini
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Oltre ai bagni rituali, moltissimi sono gli eventi previsti, tra cui celebrazioni, conferenze, assemblee, discussioni su temi religiosi, canti e balli
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Numerosi luoghi di ristoro sono stati installati nella cittadina
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Kumbh Mela durerà circa quattro mesi e si concluderà il 28 aprile.
In un clima fortemente spirituale - scrive oggi l’agenzia di stampa indiana Ians - segnato da canti vedici e dal suono di conchiglie di strombo, cembali e campane dei templi, i pellegrini in massa entrano nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya.
La cerimonia ha preso il via, all’apparire di un pallido sole velato dalla nebbia, nel Brahma Kund, un tratto di argine del fiume appena sotto il tempio di Shiva nella zona di Har ki Pauri. In questa prima fase, le immersioni continueranno per tutta la giornata e proseguiranno anche domani per un secondo snan coincidente con la Mauni Amavasya (luna nuova) e con l’eclisse di sole.
Oltre ai bagni rituali, moltissimi sono gli eventi previsti, tra cui celebrazioni, conferenze, assemblee, discussioni su temi religiosi, canti e balli.
In vista dell’inizio del pellegrinaggio milioni di persone, in particolar modo sadhu e devoti, molti dei quali nudi e con il capo cosparso di cenere, stanno già viaggiando da tutta l’India e dal Nepal verso Haridwar, dove le autorità locali stanno predisponendo tutto il necessario. Le speciali aree tendate divise per uomini e donne e luoghi di ristoro sono stati installati nella cittadina e le unità sanitarie di soccorso sono pronte per soccorrere eventuali pellegrini in difficoltà. Le ferrovie indiane hanno annunciato di aver aggiunto treni speciali per facilitare l’arrivo dei devoti nei luoghi del festival.
(ANSA)

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