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India

Le tribù del Nagaland in festa, per salvare le tradizioni

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  • Tags: India, Naga, Nagaland, reportage, tradizioni
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Un uomo spara dei colpi in aria con una pistola, dando il via alle celebrazioni

Un uomo spara dei colpi in aria con una pistola, dando il via alle celebrazioni (Epa/Str)

Nel villaggio di Kisama, alla periferia di Kohima, nella Repubblica nord-orientale indiana del Nagaland, è in corso l’annuale Festa del bucero, un evento immaginato dalle autorità governative per far conoscere e salvaguardare il patrimonio tradizionale e culturale dei Naga e per incoraggiare l’interazione inter-tribale. A questo festival, il cui obiettivo è mantenere viva e proteggere la ricca cultura Naga, prendono parte tutte le tribù del Nagaland, per una settimana all’insegna di giochi e cerimonie, spettacoli colorati, gare sportive, stand gastronomici, bancarelle di erbe medicinali e fiori, ma anche sfilate di moda e concorsi di bellezza.

India Festival

(AP Photo/Anupam Nath)

In questa fotogallery, ecco le danze guerriere dei Naga, vestiti in abiti tradizionali, durante la cerimonia di inaugurazione del festival. LE FOTO

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  • Lunedì 5 Dicembre 2011

Alla fiera del bestiame di Sonepur, India

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  • Tags: Asia, fiere, India, Kevin Frayer, reportage
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Un mahout osserva la sua elefantessa

Un mahout osserva la sua elefantessa mentre nutre il suo cucciolo di 13 mesi (AP Photo/Kevin Frayer)

Come ogni anno, tra novembre e dicembre, in concomitanza con il plenilunio del mese di Kartik, si svolge a Sonepur, la più grande fiera di bestiame dell’Asia, che tradizionalmente attrae visitatori da tutto il continente. In prossimità della confluenza dei fiumi Gandak e Gange, nello Stato nord-orientale indiano del Bihar, per un periodo variabile tra due settimane e un mese, durante la fiera sono messi in vendita animali di ogni sorta - praticamente tutti quelli che vivono in India - ma anche gli oggetti più vari, dagli alimentari ai casalinghi. LE FOTO

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  • Mercoledì 16 Novembre 2011

Chhath Puja, le giornate induiste in onore del dio sole

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  • Tags: hinduismo, India, religioni, Surya
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Gauhati

Gauhati (AP Photo/Anupam Nath)

Si chiudono oggi le quattro giornate di Chhath Puja che ogni anno, nel mese di Kartik (tra ottobre e novembre), gli hindu dedicano a Surya Bhagvan, dio del sole. Durante questo periodo i devoti preparano i cibi in appositi forni a legna di mattoni e terra, per poi farne - sulle rive dei fiumi o del mare - un’offerta alla divinità, che viene onorata anche con canti e preghiere. Ecco le foto da varie città dell’India.

Allahabad

Allahabad (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)

Gauhati
Allahabad
Nuova Delhi
Patna
Mumbai

Allahabad
Mumbai
Gauhati
Mumbai
Mumbai

Mumbai
Gauhati
Mumbai
Nuova Delhi
Mumbai


Patna

Patna (AP Photo/Aftab Alam Siddiqui)

Mumbai

Mumbai (AP Photo/Rajanish Kakade)

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  • Mercoledì 2 Novembre 2011

Navaratri, la Festa hindu delle nove notti

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  • Tags: Durga, feste religiose, hinduismo, India, Navratri, religioni
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Un uomo in preghiera dopo un'immersione nel Sacro Gange

Un uomo in preghiera dopo un'immersione nel Sacro Gange (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)

La festa hindu di Navaratri - letteralmente Festa “delle nove notti” - è la più importante dell’anno e viene celebrata due volte, in primavera e in autunno. Il Durga-Navaratri si festeggia nei primi dieci giorni di luna crescente del mese di Asvin, a cavallo tra settembre e ottobre. La celebrazione dura nove giorni in onore delle nove manifestazioni di Durga, di cui si commemora la Vittoria su Mahishasura, il demone a testa di bufalo.

Un momento dei preparativi per il Navratri
Ragazze indiane con indosso gli abiti tradizionali usati per la Garba
Un santone hindu in preghiera dopo l’immersione nel sacro fiume Gange
In barca verso Sangam, la confluenza dei fiumi Gange e Yamuna
Un uomo in preghiera dopo un’immersione nel Sacro Gange

Un uomo rivolge preghiere al sole dopo un’immersione nel Sacro Gange
Una donna accende una candela votiva dopo un’immersione nel Sacro Gange
Danze per strada nel primo giorno di Navratri a Mumbai
Danzatrici di Garba ad Ahmadabad
Ushaben Dave, una donna di 64 anni, indossa decine di lampade ad olio durente le celebrazioni di Navratri

Un gruppo di ragazze danzatrici di Garba
La danza tradizionale Garba presso il Tempio di Umiya Mata a Surat
Presso il tempio di Umiya Mata
Un momento della danza collettiva
Migliaia di lampade di terracotta accese durante il rito di Maha Aarti

Un devoto hindu incensa un idolo della dea, portata verso l’immersione nel fiume Brahmaputra,
L’effigie della dea Durga immersa nel fiume Yamuna
Le dea Durga in effigie viene immersa nel fiume Brahmaputra
Incenso per la dea Durga prima dell’immersione nel fiume Brahmaputra
Un sacerdote in preghiera durante il sacrificio di un bufalo alla dea Durga


I primi tre giorni - un periodo di purificazione - sono dedicati a Kali, dea della distruzione e della ricreazione e consorte di Shiva; la tappa successiva è rappresentata dal culto di Lakshmi, Dea della prosperità e consorte di Vishnu; mentre gli ultimi giorni sono dedicati al culto di Sarasvati, Dea della saggezza, della conoscenza e delle arti, consorte di Brahma.

Migliaia di lampade di terracotta accese durante il rito di Maha Aarti

Migliaia di lampade di terracotta accese durante il rito di Maha Aarti (AP Photo/Ajit Solanki)

Ogni giorno onora un aspetto particolare della Madre Divina, conosciuti come le Nava Durga, i nove nomi di Durga. Nel decimo giorno – il Vijaya Dashami che rappresenta “il risveglio trionfante dell’individuo alla realizzazione del Sé attraverso la discesa della conoscenza per grazia di Sarasvati” - le famiglie si fanno visita reciprocamente offrendo canditi agli ospiti.

Incenso per la dea Durga prima dell'immersione nel fiume Brahmaputra

Incenso per la dea Durga prima dell'immersione nel fiume Brahmaputra (AP Photo/ Anupam Nath)

Si tratta di festeggiamenti molto complessi, durante i quali si onora Durga, la Madre Divina; si rievoca il trionfo di Rama, che nella sua lotta contro Ravana invocò l’aiuto della Dea, attraverso la sacra rappresentazione del suo mito di Rama; si fanno “sacrifici” di bufali, capre, piccioni e anatre; si pratica la rinuncia a certi alimenti o bevande; si leggono passi dei testi sacri e si eseguono danze sacre in abiti tradizionali.

In barca verso Sangam, la confluenza dei fiumi Gange e Yamuna

In barca verso Sangam, la confluenza dei fiumi Gange e Yamuna (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)

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  • Lunedì 10 Ottobre 2011

Saleem Saap, una vita a catturare serpenti

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  • Tags: Bhopal, curiosità, India, serpenti, storie
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Saleem Saap wale con uno dei serpenti liberati

Saleem Saap wale con uno dei serpenti liberati (Epa/Harish Tyagi)

Nello Stato indiano del Madhya Pradesh, durante la stagione delle piogge, sono ogni mese centinaia i serpenti che, a causa dell’alto tasso di umidità, abbandonano la giungla di Budhni e di Matkuli per addentrarsi nelle zone residenziali di Bhopal, spesso spaventando la popolazione.

Alle prese con un cobra
Il cacciatore di serpenti in azione a Bhopal
La cattura di un cobra nei pressi di Bhopal
Un sacco di serpenti pronti per tornare a casa
Un sacco pieno di serpenti liberati lontano dalla zone residenziali

La liberazione dei serpenti catturati in città
Primo piano di un serpente liberato da Saleem nella giungla
Due cobra ritornano in libertà
Catturato, un cobra finisce in un vaso trasparente
Saleem Saap wale con uno dei serpenti liberati


Negli ultimi 30 anni, a occuparsi del problema nell’area è sempre stato il signor Mohammed Saleem, conosciuto come Saleem Saap wale che nel tempo ha catturato migliaia di serpenti, inclusi cobra, vipere di Russell e pitoni. Questo “cacciatore di serpenti” è un vero e proprio appassionato del genere, tanto che, oltre a recuperare gratuitamente i serpenti dispersi nelle zone abitate, svolge anche un’attività informativa per sradicare le superstizioni e i miti negativi associati a questi rettili, conducendo laboratori nelle scuole ed altri tipi di incontri pubblici.

Alle prese con un cobra

Alle prese con un cobra (Epa/Harish Tyagi)

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  • Lunedì 1 Agosto 2011

Baba Ramdev, il guru milionario digiuna contro la corruzione

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  • Tags: Baba Ramdev, corruzione, India, religioni, sciopero della fame, yoga
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Baba Ramdev ha comunicato che, a partire dal 4 giugno, inizierà uno sciopero della fame a oltranza

(Epa/Sanjeev Gupta)

Il famoso guru e maestro di yoga indiano Baba Ramdev ha comunicato che, a partire dal 4 giugno, inizierà uno sciopero della fame a oltranza contro la corruzione e l’evasione fiscale, nonostante un appello lanciato oggi dal primo ministro Manmohan Singh. Arrivato oggi a New Delhi, l’eccentrico Baba Ramdev, noto per le sue campagne per le ”mani pulite” - ma anche per la sua a “fissa della purezza”  e per le sue ambizioni politiche - ha annunciato la sua azione in un’affollata conferenza stampa, trasmessa in diretta dalle televisioni indiane.

”Con me ci saranno dici milioni di persone che digiuneranno. Vogliamo che il governo elimini la corruzione rampante e le ingiustizie dilaganti nelle istituzioni pubbliche” ha detto il santone dalla folta barba nera e con uno scialle rosso sopra il petto nudo. Al suo arrivo nella capitale, con un jet privato, Ramdev ha trovato ben quattro ministri, tra cui Pranab Mukherjee, titolare delle Finanze, ad accoglierlo per conto del governo e per convincerlo a rinunciare alla sua iniziativa.

Baba Ramdev ha comunicato che, a partire dal 4 giugno, inizierà uno sciopero della fame a oltranza
Il famoso guru e maestro di yoga indiano digiunerà contro la corruzione e l’evasione fiscale
L’eccentrico Baba Ramdev è noto per le sue campagne per le ”mani pulite”
Con lo yoga dice di curare obesità, Aids e perfino l’omosessualità
Ha annunciato la sua azione in un’affollata conferenza stampa, trasmessa in diretta dalle televisioni indiane

“Con me digiuneranno dieci milioni di persone”, ha detto
“Vogliamo che il governo elimini la corruzione rampante e le ingiustizie dilaganti nelle istituzioni pubbliche”
Al suo arrivo nella capitale, con un jet privato, Ramdev ha trovato ben quattro ministri accorsi per cercare di convincerlo a cambiare idea
Il digiuno del popolare guru potrebbe avere una grande presa sull’opinione pubblica indiana
Il Guru non nasconde le sue ambizioni politiche ed ha fondato un partito


Come è successo ad aprile nel caso del pacifista 70enne Anna Hazare, il digiuno del popolare guru potrebbe avere una grande presa sull’opinione pubblica indiana sconvolta da una serie di mega scandali relativi all’assegnazione delle licenze di telefonia mobile nel 2008 e ai Giochi del Commonwealth dello scorso ottobre.

Eccolo durante la conferenza stampa odierna e durante una sessione aperta di yoga a Sehore, a 50 chilometri da Bhopal, durante il suo tour alla ricerca di sostegno pubblico per la sua battaglia contro la corruzione.

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  • Mercoledì 1 Giugno 2011

Ford Supermodel of the World: le selezioni in India

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  • Tags: Ford Supermodel of the World, India, modelle, Nuova Delhi, passerelle
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Alcune concorrenti in attesa di registrare un video

(AP Photo/Kevin Frayer)

Fondata nel 1980 da Eileen Ford, il concorso di scouting Ford Supermodel of the World ha scoperto negli anni alcuni dei più grandi talenti della passerella, tra cui Renée Simonsen (1982), Nataliya Gotsii (2003), Chanel Iman (2005), Jacquelyn Jablonski (2007), Alexina Graham (2007) e Hyoni (2007). Le selezioni si svolgono ormai in Paesi dei 5 continenti (tra cui Argentina, Bahamas, Brasile, Bulgaria, Canada, Kenya, Lituania, Panama, Serbia, Spagna, Svizzera, e Stati Uniti):  più di 60.000 concorrenti in oltre 40 Paesi si contendono un contratto da modella per 250.000 dollari e la fama. In questa gallery le immagini delle selezioni nazionali svoltesi a Nuova Delhi.

Il concorso di scouting è stato fondato nel 1980 da Eileen Ford
Ford Supermodel of the World ha scoperto negli anni alcuni dei più grandi talenti della passerella
Le aspiranti Supermodel sono più di 60.000
Le selezioni si svolgono ormai in Paesi dei 5 continenti
Le selezioni si svolgono in oltre 40 Paesi

Alla vincitrice un contratto da modella per 250.000 dollari
Un istruttore spiega alle ragazze in concorso come camminare in passerella
Prima di sfilare sulla passerella davanti ai giudici
In attesa per le foto ufficiali
Le aspiranti modelle in coda per sfilare davanti ai giudici

Alcune concorrenti in attesa per le foto ufficiali
Oltre 60.000 concorrenti
Due ragazze si allontanano dopo i provini
Un’aspirante modella sul set fotografico
Una ragazza attende il suo turno con la madre


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  • Lunedì 30 Maggio 2011

Indian Stills, le foto di Bevilacqua per le mamme dell’India

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  • Tags: Adotta una mamma, Carlo Bevilacqua, fotografia, India, Milano, mostre fotografiche
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Indian Stills

Indian Stills (Carlo Bevilacqua)

Un Paese in forte espansione economica ma segnato da profonde privazioni e ingiustizie, dove donne e bambini sono le vittime più vulnerabili. Questo è il volto nuovo e antico dell’India, al di là di solite rappresentazioni folcloristiche, raccontato dalle foto di  Carlo Bevilacqua, che rappresentano la verità della realtà più intima del popolo indiano e di una dimensione di vita fatta non solo di atmosfere magiche, ma anche di povertà e di degrado.

Bevilacqua, artista di foto e video di grande forza espressiva, in un suo viaggio in India ha catturato volti e sguardi, in immagini a colori o in bianco e nero, che ora danno vita alla mostra fotografica Indian Stills, abbinata a un aperitivo di beneficenza. Giovedì 26 maggio, a partire dalle 18.30 presso l’ATM Bar di Milano (Bastioni di Porta Volta 18/a), si terrà infatti un aperitivo benefico abbinato alla mostra, dietro l’organizzazione di CINI Italia Onlus (la consumazione avrà un prezzo simbolico di 10 euro, la cui metà verrà devoluta a CINI). In occasione dell’evento, al quale saranno presenti alcuni  speaker e DJ di RTL 102.5, sarà presentato il  progetto “Adotta una mamma” a sostegno delle donne indiane prive di un supporto famigliare.

In questa gallery vi offriamo una piccola anteprima degli scatti dell’India secondo Bevilacqua.

Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills

Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills

Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills

Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills
Indian Stills

“In un Paese che si prepara a conquistare il rango di potenza mondiale, al punto da sfidare la stessa Cina,” afferma Eliana Riggio, funzionario italiano dell’Onu e presidente di  CINI Italia Onlus “è sconcertante come le donne siano ancora pesantemente vittima di violenze e tabù, di come l’analfabetismo femminile raggiunga ben il 60%  (quello maschile si ferma al 40%) mentre il tasso di malnutrizione per i bambini fino a 3 anni tocchi addirittura  il 44%”.

“Il riscatto culturale e sociale delle donne indiane, spesso prive di un adeguato sostegno famigliare soprattutto nei mesi critici della gravidanza può essere promosso anche da questa  mostra fotografica che intende immortalare, oltre alla loro grazia e dignità, la loro sofferenza e solitudine.  Ci auguriamo” conclude il presidente di  CINI Italia Onlus, “che questa iniziativa  riesca a far riflettere e a sensibilizzare sui temi che ancora oggi interrogano la nostra coscienza: malnutrizione, diritti dei bambini e gli stessi diritti dell’uomo e della donna”.

Durante la serata, a cui parteciperanno anche il fondatore di CINI India, Samir Chaudhuri, e la stessa Riggio,  sarà possibile acquistare monili e sete indiani oltre alle foto di Bevilacqua, parte del cui ricavato sarà devoluto a CINI. Le fotografie rimarranno esposte fino a metà giugno.

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  • Mercoledì 25 Maggio 2011

India, le folle in lutto per Sai Baba il semidio

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  • Tags: guru, India, religioni, Sai Baba
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La salma di Sai Baba esposta a Puttaparti

La salma di Sai Baba esposta a Puttaparti (AP Photo/Aijaz Rahi)

Decine di bus e treni speciali sono arrivati stamattina a Puttaparthi, nell’India centrale, per l’ultimo giorno della veglia funebre del guru Sathya Sai Baba, morto domenica mattina.

È morto Sai Baba, il guru che ha stregato il mondo

Per tutta la notte migliaia di fedeli, con gli occhi gonfi di pianto, sono sfilati davanti al feretro, custodito in una bara di vetro e sormontato da una gigantografia ricoperta di fiori. Secondo un responsabile dello Stato dell’Andhra Pradesh, finora oltre 100 mila persone hanno portato l’ultimo saluto alla salma del leader spirituale. Divisi tra donne e uomini, in lunghissime code, sono affluiti in modo ordinato nell’ashram sotto la sorveglianza di un ”esercito” di volontari impegnati nel servizio d’ordine e nella distribuzione di acqua e cibo. Il centro della cittadina è stato chiuso al traffico e protetto da un cordone di 6 mila poliziotti.

La salma di Sai Baba esposta a Puttaparti
Il “darshan” (visione) di Sathya Sai Baba
Uomini e donne in file separate
Devoti in fila
Donne in fila per il saluto estremo alla salma di Sai Baba

Un bambino in fila con le donne
La coda degli uomini
L’Ashram dove è esposta e verrà tumulata la salma
Sai Baba in effigie sui risciò
Sai Baba sulla sua sedia a rotelle, in un’immagine del 10 aprile 2010

Donne in lacrime per Sai Baba
Devoti in fila
Un’immagine di Sai Baba presso l’Ashram di Puttaparti
Donne in fila per l’ultimo saluto all’incarnazione divina
L’arrivo della salma nell’ashram di Puttaparthi

Il passaggio del feretro
Il dolore di alcune donne
Una devota occidentale di Sai Baba per le strade di Puttaparti
Alcuni volontari durante una pausa presso l’Ashram
Un omaggio a Sai Baba sulla spiaggia Golden Sea di Puri, Orissa, India


Oggi pomeriggio è previsto l’arrivo del premier Manmohan Singh e della leader del Congresso, Sonia Gandhi. Da stasera la sala dove si trova la salma sarà chiusa al pubblico per i preparativi del funerale. La cerimonia, con onori di Stato, è prevista alle 09:00 ora indiana (05:30 in Italia) di domani, e sarà ”riservata a poche centinaia di persone”, secondo i responsabili dello Sri Sathya Sai Baba Trust, la ricca fondazione lasciata in eredità dal santone.

Come vuole la tradizione induista, il leader spirituale a capo di una setta che lo considera un semidio e che conta milioni di fedeli in tutto il mondo, non sarà cremato: le sue spoglie mortali saranno tumulate in un ”samadhi”, una tomba, nella grande sala dell’ashram di Puttaparthi, dove Sai Baba sarà venerato come un ‘’santo”.

Sai Baba sulla sua sedia a rotelle, in un'immagine del 10 aprile 2010

Sai Baba sulla sua sedia a rotelle nel 2010 (Epa/Anindito Mukherjee)

Da alcuni giorni i responsabili della Fondazione Sathya Sai Baba sono al lavoro per costruire questa sorta di mausoleo nella Kulwant Hall, la mega sala da 10 mila posti inaugurata una decina di anni fa e dove il santone, fino a un mese fa prima di essere ricoverato, offriva la sua ”benedizione” quotidiana ai fedeli. Secondo gli organizzatori, il ‘’samadhi” diventerà una nuova meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli, come è già la tomba del Shirdi Baba, la sua precedente incarnazione, che sorge nei pressi di Mumbai.

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  • Martedì 26 Aprile 2011

India, sciopero della fame “fino alla morte” contro la corruzione

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  • Tags: Anna Hazare, corruzione, India, sciopero della fame
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Anna Hazare

Anna Hazare (Epa/Anindito Mukherjee

L’attivista indiano Anna Hazare ha cominciato oggi a New Delhi uno sciopero della fame ”fino alla morte” per chiedere al governo di approvare una legge anticorruzione veramente efficace, basata sulla creazione della figura di un ombudsman (difensore civico) indipendente e su severe sanzioni per i colpevoli.

Sull’onda di una serie di scandali che hanno scosso la credibilità della classe politica indiana, il Parlamento esamina un progetto di legge per l’istituzione del Lokpal (ombudsman) nazionale e di simili funzionari a livello regionale. Ma secondo Hazare, un ex ufficiale dell’esercito convertitosi al pacifismo, il progetto governativo è troppo blando e non tale da spaventare i corrotti. Per questo, insieme ad alcuni costituzionalisti, ha messo a punto un progetto di legge alternativo che però non è stato preso in considerazione dai responsabili governativi.

L’attivista indiano Anna Hazare ha cominciato oggi a New Delhi uno sciopero della fame
Obiettivo: far approvare dal governo una legge anticorruzione veramente efficace
Un’iniziativa sull’onda di una serie di scandali che hanno scosso la credibilità della classe politica indiana
Anna Hazare è un ex ufficiale dell’esercito convertitosi al pacifismo
Hazare ha detto: ”Digiunerò fino alla morte, come promesso”


Per questo l’attivista ha deciso oggi di cominciare un digiuno di protesta fino alle conseguenze estreme nel Jantar Mantar, a poche centinaia di metri dal Parlamento. In una conferenza stampa ieri Hazare ha detto fra l’altro: ”Digiunerò fino alla morte, come promesso, perché il premier (Manmohan Singh) si è rifiutato di formare un comitato congiunto con membri della società civile per la preparazione della Legge sull’Ombudsman. Anche se dovessi morire - ha concluso - non avrò rammarico perché la mia vita è dedicata alla nazione”.

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  • Mercoledì 6 Aprile 2011

Holi, la Festa hindu dei colori

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  • Tags: Festa dei Colori, hinduismo, Holi, India, religioni
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Chennai, India

Chennai, India

Da Calcutta a Mumbai, da Chennai a Vrindavan a Kuala Lampur… in tutto il mondo hinduista, in coincidenza con la fine dell’inverno, si è festeggiata l’attesissima Festa dei colori. Conosciuta come Holi - dal nome della figura demoniaca mitica di Holika, la cui effigie viene bruciata all’inizio dei festeggiamenti - l’attesissima celebrazione collettiva celebra la rinascita, il rinnovamento, la fertilità e il trionfo del bene sul male.

Vrindavan, India
Vrindavan, India
Vrindavan, India
Vrindavan, India
Vrindavan, India

Vrindavan, India
Vrindavan, India
Vrindavan, India
Vrindavan, India
Vrindavan, India

Mumbai, India
Mumbai, India
Mumbai, India
Mumbai, India
Chennai, India

Chennai, India
Ahmadabad, India
Ahmadabad, India
Allahabad, India
Calcutta, India

Calcutta, India
Calcutta, India
Calcutta, India
Kuala Lumpur, Malesia
Kuala Lumpur, Malesia


Tutta la popolazione partecipa a questo rito collettivo dominato dai colori, che rappresentano ponti capaci di superare i divari sociali: tutti i partecipanti si spruzzano addosso reciprocamente acqua colorata dalle tinte dell’arcobaleno: una vera e propria terapia della gioia che reca buonumore e benessere ai partecipanti.

Kuala Lumpur, Malesia

Kuala Lumpur, Malesia (AP Photo/Lai Seng Sin)

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  • Martedì 22 Marzo 2011

Mumbai, sexy fashion in passerella

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  • Tags: bellezza, fashion, fashion week, India, Mumbai, sfilate
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Lakme Fashion Week

Lakme Fashion Week

Si chiude oggi a Mumbai, in India, la Lakme Fashion Week, il più importante e prestigioso evento nel Paese dedicato ai trend e alle creazioni della moda. Sulle passerelle le nuove proposte per l’estate di 79 fashion designer. In questa gallery, una selezione degli scatti più sensuali.

Madrid, sexy fashion in passerella
Londra, sexy fashion in passerella
Parigi, sexy fashion in passerella

Chaitanya Rao
Siddhartha Tytler
Vivek Karunakaran
Siddhartha Tytler
Pria Kataaria Puri

Atithi Gupta
Rajat Tangri
Anita Dongra
Parvesh Jai
Lina Tipnis

Abhishek Dutta
Arpan Vohra
Jelin George
Shivan & Narresh
Jatin Varma

Siddhartha Tytler
Anupamaa Dayal
Atsu Sekhose
Vijay Balhara
Riya Sen sulla passerella di Arpan Vohra

Anupamaa Dayal
Shivan & Narresh
Rajat Tangri
Harangad Singh
Shivan & Narresh

Lina Tipnis
Siddhartha Tytler
Arpan Vohra
Manas Dash
Eina Ahluwalia

Shantanu & Nikhil
Vivek Karunakaran
Pria Kataaria Puri
Babita Malkani
Anita Dongre

Manas Dash
Somarta
Jatin Varma
Shantanu & Nikhil
Lakme Fashion Week


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  • Martedì 15 Marzo 2011

Maha Shivaratri, la grande notte di Shiva

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  • Tags: hinduismo, India, Maha Shivaratri, religioni, Shiva
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Kathmandu, Nepal

Kathmandu, Nepal (Epa/Narendra Shrestha)

Il mondo hinduista ha festeggiato ieri Maha Shivaratri, la Grande notte spirituale di Shiva - una delle divinità, con Brahma e Vishnu, della trinità hinduista - considerata la più importante e più sacra dell’anno, che viene celebrata tra il tredicesimo ed il quattordicesimo giorno del mese lunare di  Phalguna, corrispondente ai mesi di febbraio/marzo del nostro calendario.

I devoti digiunano per l’intera giornata precedente la festa e rimangono poi svegli durante la notte, presenziando a particolari cerimonie di venerazione presso i templi dedicati a Shiva, meta di pellegrinaggi di massa, dove compiono adorazioni rituali, assistono a spettacoli e canti devozionali e fanno offerte votive.

Le foto da Kathmandu, in Nepal, dove hanno preso parte alle celebrazioni oltre 200mila persone e da alcune località indiane, tra cui Jammu.

Kathmandu, Nepal
Kathmandu, Nepal
Katmandu, Nepal
Kathmandu, Nepal
Kathmandu, Nepal

Kathmandu, Nepal
Kathmandu, Nepal
Kathmandu, Nepal
Kathmandu, Nepal
Jammu, India

Jammu, India
Jammu, India
Jammu, India
Jammu, India
Jammu, India

Jammu, India
Jammu, India
Allahabad, India
Bhopal, India
Bhopal, India


Jammu, India

Jammu, India (AP Photo/Channi Anand)

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  • Giovedì 3 Marzo 2011

Allahabad, la colorazione dei tessuti indù

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  • Tags: Allahabad, India, tessuti
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Un lavoratore indiano colora gli scialli dei rituali indù

Un lavoratore indiano colora gli scialli dei rituali indù (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)

Tessuti dalle tinte accese, aranci, gialli, ottenuti con una lavorazione attenta e fascinosa. Orditi immersi nel colore e poi stesi al sole per asciugare, per diventare alla fine i paramenti tipici del rituale indù.
Ecco in foto il processo di colorazione di scialli e stoffe indù nel villaggio di Lalgopalgunj, a nord di Allahabad, India.

Un lavoratore indiano colora gli scialli dei rituali indù
Scialli immersi per la colorazione
Fili gialli e arancioni usati nei rituali indù stesi ad asciugare dopo esser stati tinti
Lavoratori indiani colorano gli scialli
Fili colorati appesi ad asciugare

Un ragazzo con gli scialli mentre lavora alla loro colorazione
Fili gialli e arancioni stesi ad asciugare al sole

GUARDA anche: Cirebo, Indonesia: l’arte antica del batik

  • redazione
  • Mercoledì 2 Marzo 2011

Vita in miniera a Bokapahari, India

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  • Tags: carbone, India, Kevin Frayer, reportage
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Bokapahari India

(AP Photo/Kevin Frayer)

Questo reportage del fotografo Kevin Frayer ci conduce nella vita quotidiana del villaggio di Bokapahari, nello stato indiano orientale di Jharkhand. L’economia della comunità che vive in questa zona rurale dell’India gira intorno alle miniere di carbone a cielo aperto che si trovano nei pressi del villaggio, dove adulti e bambini lavorano illegalmente, guadagnando circa 2 dollari al giorno.

Una giovane donna inciampa mentre cerca di trasportare un grande cesto di carbone
Ceste di carbone sulla testa
Danze di una bambina
Una madre con il figlio presso la miniera
Attraverso i campi

Giovani minatori
Una donna al lavoro
Cani randagi
Un gruppo di minatori si riscalda intorno a un falò di carbone

Trasporto del carbone
Un minatore al centro della miniera a cielo aperto
Un uomo al lavoro
Bambini al lavoro
Intorno alle braci


Il grande contrasto tra la vecchia e la nuova India è qui più vivo che mai: mentre il Paese si fa sempre più borghese e ricco di comfort, questi contadinirischiano ogni giorno la vita scavando illegalmente il carbone per pochi dollari e affrontando quotidianamente grossi rischi per la proprie incolumità e la propria salute.

Altri REPORTAGE di Kevin Frayer su Panorama.it

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  • Lunedì 14 Febbraio 2011

Oceano indiano, catturati 28 pirati somali

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  • Tags: India, pirateria, pirati
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I pirati bendati sulla nave della Marina indiana che li ha arrestati

(AP Photo/Rafiq Maqbool)

Avevano sequestrato un peschereccio thailandese e imprigionato i pescatori, facendo dell’imbarcazione una nave-madre per altre operazioni di pirateria nell’Oceano indiano. Un’operazione congiunta della Guardia costiera e della Marina indiane è riuscita domenica scorsa, dopo un breve scontro a fuoco, ad avere la meglio sui 28 pirati somali, che sono stati arrestati e condotti a Mumbai, insieme all’equipaggio del peschereggio. Si tratta del secondo successo indiano contro i pirati nell’arco di due settimane.

Leggi anche: Un’altra nave italiana in mano ai pirati somali del 9 febbraio 2011
Quanto ci costano i pirati somali del 10 febbraio 2011

I pirati bendati sulla nave della Marina indiana che li ha arrestati
Le mani legate di uno dei pirati catturati
I pescatori thailandesi tenuti in ostaggio dai pirati
Avevano sequestrato un peschereccio thailandese e imprigionato i pescatori
Del peschereccio avevano fatto la loro nave-madre per altre operazioni di pirateria nell’Oceano indiano

Un’operazione congiunta della Guardia costiera e della Marina indiane è riuscita domenica a fermarli
I 28 pirati somali sono stati arrestati e condotti a Mumbai insieme all’equipaggio del peschereggio
Si tratta del secondo successo indiano contro i pirati nell’arco di due settimane
I pirati bendati e legati di fronte ai pescatori thailandesi liberati
Acqua per un pirata


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  • Giovedì 10 Febbraio 2011

India, al via l’Aero Show 2011

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  • Tags: Aero Show, aeronautica, India
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Evoluzioni acrobatiche durante la cerimonia di apertura

Evoluzioni acrobatiche durante la cerimonia di apertura (AP Photo/Aijaz Rahi)

L’ottava edizione dell’Aero Show 2011, uno dei più importanti appuntamenti asiatici del settore aerospaziale, ha aperto i battenti oggi a Bangalore (India meridionale) con una partecipazione di oltre 60 Paesi dei cinque continenti. Secondo dati forniti dagli organizzatori, sono 675 - di cui 380 stranieri - gli espositori presenti sui 75.000 metri quadri dedicati al Salone internazionale dell’aerospazio, difesa e aviazione civile. In percentuale, il 54% dell’offerta aerospaziale riguarda il settore civile e il 46% quello militare.

La parte più spettacolare è riservata alle evoluzioni di decine di aerei di ultima generazione che sono giunti sulla pista dell’aeroporto militare di Yelahanka, fra cui il Typhoon Eurofighter, gli statunitensi F-16 e F/A-18 ed il francese Rafale.

Evoluzioni acrobatiche durante la cerimonia di apertura
La pattuglia acrobatica Surya Kiran
Jaguar fighter dell’Aviazione indiana
Elicotteri HAL indiani
Evoluzioni acrobatiche dell’Indian Air Force durante la cerimonia di apertura

Un Sukhoi Su-30 indiano
Sukhoi Su-30 indiani in volo
Un Eurofighter Typhoon
Un Gripen svedese
La pattuglia acrobatica Surya Kiran

Un Rafale francese
La pattuglia acrobatica Surya Kiran
Un F-18 Super Hornet statunitense
Un Tejas indiano
Evoluzioni acrobatiche dell’Aeronautica militare indiana


Alla manifestazione, che si concluderà il 13 febbraio, partecipa una delegazione italiana, la terza per importanza, guidata dal gruppo Finmeccanica con tutte le sue controllate e il consorzio Eurofighter che è in gara per l’acquisto da parte indiana di 126 cacciabombardieri.
Il settore aeronautico indiano è tra i più dinamici al mondo: secondo i dati diffusi dalla Seconda Conferenza Internazionale dell’Aviazione Civile, si stima che il mercato locale dei velivoli civili crescerà di oltre 1.000 aerei tra il 2008 e il 2020, per un controvalore pari a circa 90 miliardi di dollari, e la domanda per i servizi di manutenzione, riparazione e revisione dei velivoli commerciali raggiungerà quota 1,17 miliardi di dollari nel 2011 e 2,6 miliardi nel 2020. (ANSA)

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  • Mercoledì 9 Febbraio 2011

India, maxi-parata militare per la Festa della Repubblica

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  • Tags: Festa della Repubblica, India
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Soldati dell'esercito indiano indiano in marcia

Soldati dell'esercito indiano indiano in marcia (Epa/Harish Tyagi)

Si è tenuta stamattina a New Delhi, in occasione della Festa della Repubblica, la tradizionale parata militare che celebra l’anniversario dell’adozione della Costituzione repubblicana (1950). Lungo la scenografica strada di Rajpath - la spianata che va dall’arco di India Gate al palazzo presidenziale - l’India ha mostrato i ”gioielli” del suo arsenale militare: le forze armate hanno esibito il primo caccia leggero Tejas, frutto di oltre 20 anni di ricerca e destinato a sostituire la vecchia flotta dei russi Mig 21, il carro armato T-90 e l’elicottero medio multiruolo Dhruv (in sanscrito ‘’stella polare”).

Soldati dell’esercito indiano indiano in marcia
Danze popolari del Rajasthan
Soldati durante la parata a New Delhi
Gli ordini di un ufficiale durante la parata a New Delhi
Danze popolari del Punjab

Una guardia di frontiera sfila a dorso di cammello
Soldati in marcia a New Delhi
Danze popolari del Maharashtra
I colori dell’India sventolano durante le celebrazioni ad Amritsar
Il Reggimento del Punjab in marcia

Il reggimento di fanteria leggera Sikh durante la parata
Una piramide di motociclisti sfila issando la bandiera nazionale
Il carro in rappresentanza dello Stato di Kerala: uno dei tanti che ha partecipato alla sfilata
Le forze armate hanno esibito il primo caccia leggero Tejas, frutto di oltre 20 anni di ricerca
Un contingente paramilitare sfila a Bangalore

Acrobazie motociclistiche a Jammu
Ordini al reggimento dell’Assam durante la parata a Calcutta
Danze Gidha ad Amritsar, durante le prove per la cerimonia
La polizia del Punjab sfila ad Amritsar
Ispezione prima della parata ad Amritsar


Ospite d’onore della giornata, il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono, seduto al fianco della presidente della Repubblica indiana Pratibha Patil, che è anche la comandante delle forze armate. La parata, trasmessa in diretta televisiva e seguita da decine di migliaia di spettatori indiani e stranieri, si è svolta in una capitale ”blindata” per paura di attentati terroristici: schierati oltre 50 mila agenti di sicurezza, reparti speciali, cecchini sui tetti e velivoli senza pilota. Celebrazioni e parate militari si sono svolte anche in altre città indiane, tra cui Calcutta, Jammu, Bangalore e Amritsar. (ANSA)

Danze popolari del Rajasthan

Danze popolari del Rajasthan (AP Photo/Gurinder Osan)

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  • Mercoledì 26 Gennaio 2011

Polizia indiana di frontiera, la parata delle reclute

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  • Tags: esercitazioni militari, India, Polizia di frontiera, vita militare
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715 nuove reclute

715 nuove reclute a Srinagar (Epa/Farooq Khan)

La Polizia indiana di frontiera, Border Security Force (BSF), fondata nel 1965, è una componente delle forze paramilitari dell’India. Le sue attività principali consistono nel vigilare le frontiere internazionali del Paese, prevenire la criminalità transnazionale e far applicare la legge. Come la maggior parte delle unità paramilitari dell’India, il BSF è sotto il controllo amministrativo del Ministero degli Interni.

Con i suoi 240.000 soldati, organizzati  in 186 battaglioni, alcuni dei quali costituiti di sole donne, è una delle polizie di frontiera più grandi al mondo.

In queste gallery, ecco i preparativi per la parata cerimoniale di 715 nuove reclute, immortalati ad Humhama, alla periferia di Srinagar, capitale estiva dello stato federato di Jammu e Kashmir.

La Polizia indiana di frontiera, Border Security Force (BSF) è una componente delle forze paramilitari dell’India
Alcuni battaglioni sono composti di sole donne
È stata fondata nel 1965
Ne fanno è parte 240.000 soldati
È organizzata in 186 battaglioni

È una delle polizie di frontiera più grandi al mondo
La Border Security Force ha il suo quartier generale a Nuova Delhi
La Border Security Force è sotto il controllo amministrativo del Ministero degli Interni
Le sue attività principali: vigilare le frontiere e prevenire la criminalità transnazionale

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  • Venerdì 19 Novembre 2010

Il viaggio in Asia di Barack Obama

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  • Tags: Asia, Barack Obama, Corea del Sud, Giappone, India, indonesia, USA, viaggio
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Picchetto d'onore per Obama, al suo arrivo al Palazzo presidenziale di Nuova Delhi

Picchetto d'onore per Obama, al suo arrivo al Palazzo presidenziale di Nuova Delhi

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, tre giorni dopo la batosta elettorale del voto di midterm, è partito lo scorso 5 novembre per un ambizioso viaggio in Asia che, nell’arco di nove giorni, tocca quattro paesi diversi: India , Indonesia, Corea del Sud e Giappone.

Gli Obama si imbarcano sull’Air Force One
Un cartello di benvenuto a Mumbai
In visita al al Memoriale per le vittime dell’attacco terroristico del 2008 , nel Taj Mahal Hotel di Mumbai
Picchetto d’onore per Obama, al suo arrivo al Palazzo presidenziale di Nuova Delhi
Obama in arrivo al Rashtrapati Bhavan, Palazzo presidenziale indiano

Saluto “orientale” ad una cena di Stato
Obama con il primo ministro indiano Manmohan Singh
Un artista di strada di Thane prepara il suo benvenuto ad Obama
Barack Obama tra il primo ministro indiano Manmohan Singh e il Presidente Prathiba Patil
Gli Obama in visita alla Tomba di Humayun, a Nuova Delhi

Manifestazioni contro Obama a Calcutta
Gli Obama danzano con gli studenti di una scuola di Mumbai, per Diwali, la festa delle luci
Il discorso di Obama agli studenti del College di St. Xavier’s di Mumbai
Gli Obama scalzi verso il Mahatma Gandhi memorial a Nuova Delhi
Fiori in onore del Mahatma Gandhi a Nuova Delhi

Michelle Obama in due momenti della visita al museo dell’artigianato di Nuova Delhi
A Bhopal attivisti e sopravvissuti della tragedia del 1984 chiedono sostegno ad Obama
L’arrivo degli Obama in Indonesia
Polemica sulla stretta di mano tra Michelle Obama e il ministro ultraconservatore indonesiano dell’informazione Tifatul Sembiring
Barack Obama con il Presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono

Michelle Obama con la first lady indonesiana Ani Yudhoyono
Gli Obama in visita alla moschea Istiqlal di Giacarta, accompagnati dal Grand Imam Ali Mustafa Yaqub
Obama all’Università di Giacarta, Indonesia
Barack Obama saluta la platea dopo il suo discorso all’Università di Giacarta
Manifestazione contro Obama a Giacarta, Indonesia

Barack Obama al G20 con il presidente sudcoreano Lee Myung-bak
Obama durante il discorso ai militari USA in una base militare Usa nella Corea del Sud in occasione del Veteran Day
L’incontro con i militari USA di stanza in Corea del Sud
Obama rende omaggio ai caduti della guerra coreana al Yongsan War Memorial
Obama incontra un gruppo di scout allo Yongsan War Memorial


Scopi principale del viaggio sono la promozione degli interessi commerciali degli Stati Uniti nel continente asiatico e la riaffermazione della presenza USA nel continente che vanta in questo momento le economie più dinamiche. A questo tema fanno da sottofondo gli attriti con la Cina che, seppur non figura tra le tappe del viaggio asiatico di Obama, incombe con la sua ombra di Gigante asiatico su tutte le tappe della visita dell’inquilino della Casa Bianca.

Un artista di strada di Thane prepara il suo benvenuto ad Obama

Un artista di strada di Thane prepara il suo benvenuto ad Obama (AP Photo)

Prima tappa in India, dove ha visitato Mumbai - alloggiando al Taj Mahal Palace hotel, l’edificio attaccato nel 2008 dai terroristi giunti dal Pakistan causando la morte di 166 persone - e Nuova Delhi, dove ha incontrato il premier indiano Manmoham Singh, ha tenuto un discorso al parlamento indiano, ha visitato il memorial al Mahatma Gandhi, il padre dell’indipendenza Indiana che è sempre stato considerato ”un vero eroe” dall’inquilino della Casa Bianca.

Dall’India il presidente Usa si è trasferito in Indonesia, il Paese dove ha vissuto per alcuni anni da ragazzo. Obama aveva già programmato due volte quest’anno un viaggio in Indonesia, ma in marzo aveva dovuto rinunciare per seguire da vicino la approvazione della riforma sanitaria e in giugno un nuovo viaggio era saltato a causa della crisi della marea nera.

In Indonesia Obama ha incontrato il presidente Susilo Bambang Yudhoyono e si è rivolto al popolo indonesiano, a maggioranza musulmana.

Gli Obama in visita alla Tomba di Humayun, a Nuova Delhi

Gli Obama in visita alla Tomba di Humayun, a Nuova Delhi (AP Photo/Charles Dharapak)

La terza tappa del viaggio di Obama è la Corea del Sud,  dove sono previste la celebrazione del giorno dei veterani con le truppe Usa, un incontro con il presidente Lee Myung Bak e la partecipazione ai lavori del G20. A Seul Obama avrà un colloquio bilaterale col collega cinese Hu Jintao.

L’ultima tappa del viaggio di Obama in Asia sarà in Giappone, per partecipare ai lavori dell’APEC. Obama incontrerà il premier giapponese Naoto Kan e avrà un incontro bilaterale col collega russo Dmitri Medvedev, prima di tornare a Washington il 14 novembre. (ANSA)

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  • Giovedì 11 Novembre 2010

Diwali, la festa indiana delle luci

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  • Tags: Diwali, festa delle luci, hinduismo, India, religioni
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I festeggiamenti in una scuola di Ahmadabad

I festeggiamenti in una scuola di Ahmadabad (AP Photo/Ajit Solanki)

La festa di Diwali, conosciuta anche come “festa delle luci“, è una delle date più importanti nel calendario religioso indiano.

I festeggiamenti in una scuola di Ahmadabad
“Diwali” scritto con la luce a Chennai
Le lampade tradizionali chiamate diya
Nel periodo della festa c’è una grande richiesta di portalumi
Festeggiamenti in un accampamento militare di Srinagar

Un fabbricante di lampade ad Ahmadabad
Festeggiamenti ad Allahabad
Un venditore di collane di fiori per la festa a Calcutta
I cani della polizia agghindati di fiori per le festa delle luci in Nepal
Luci per le strade di Gurgaon

A Katmandu, in Nepal, la festa delle luci si chiama “Tihar”
Al Tempio d’oro di Amritsar
Al tempio di Akshardham, ad Ahmadabad
Un petardo luminoso per le strade di Nuova Delhi

Disegni di luci in un campo di Allahabad
Lanterne a Mumbai
Vasi di terracotta per la festa, a Nuova Delhi
Lampade decorate per la festa
Ratan Pandit prepara le lampade usate per addobbare le abitazioni

Lakshmi, dea hindu della salute, in effigie
La cottura delle lampade ad Allahabad
Nalasopara: la lavorazione delle lampade
Le lampade tradizionali Diya colorate a mano
Un venditore di ghirlande di fiori a Ahmadabad


I festeggiamenti per Diwali, che celebra la vittoria del bene sul male, si protraggono per cinque giorni - nel mese hindu di ashwayuja, che solitamente cade tra ottobre e novembre - durante i quali si usa accendere delle luci (candele o lampade tradizionali chiamate diya), alla cui preparazione i devoti si dedicano per lunghe settimane.

Festeggiamenti in un accampamento militare di Srinagar

Festeggiamenti in un accampamento militare di Srinagar (Epa/Farooq Khan)

Per hinduisti,  giainisti e sikh, la “festa delle luci” celebra la vita ed è l’occasione per rinsaldare i legami con famigliari e amici.

Nalasopara: la lavorazione delle lampade

La lavorazione delle lampade tradizionali a Nalasopara (Epa/Divyakant Solanki)

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  • Domenica 7 Novembre 2010

Kashmir, la raccolta dello zafferano

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  • Tags: agricoltura, Farooq Khan, India, reportage, zafferano
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Nei campi di zafferano presso il villaggio di Pampore

(Epa/Farooq Khan)

Nei campi di zafferano di Pampore (25 km a sud di Srinagar), nel Kashmir indiano, si coltiva una delle qualità di zafferano migliori e più conosciute al mondo. Questa zona del Kashmir è l’unico posto in India, e uno dei pochi luoghi al mondo, in cui lo zafferano viene coltivato con successo: lo stesso non avviene in altre zone pur fertili del Paese, come le pianure alluvionali del Kashmir. La gente di Pampore attribuisce questa speciale successo alla presenza di un elemento magico nel terreno locale, che aiuta i fiori a sbocciare e gli stami a impregnarsi dell’aroma della più preziosa delle spezie.

Nei campi di zafferano presso il villaggio di Pampore
Lo zafferano viene coltivato consuccesso in poche zone del mondo
Questa zona del Kashmir è l’unico posto in India, e uno dei pochi luoghi al mondo, in cui lo zafferano viene coltivato con successo
Lo stesso non avviene in altre zone pur fertili del Paese, come le pianure alluvionali del Kashmir
La gente di Pampore attribuisce questa speciale successo alla presenza di un elemento magico nel terreno locale

Tale elemento magico aiuterebbe i fiori a sbocciare e gli stami a impregnarsi dell’aroma tipico di questa spezia
Pampore è situato a 25 km a sud di Srinagar, nel Kashmir indiano
Lo zafferano è la spezia più costosa fra tutte
Qui si coltiva una delle qualità di zafferano migliori e più conosciute al mondo

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  • Giovedì 4 Novembre 2010

Hinduisti in festa per il compleanno di Krishna

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  • Tags: festa, India, induismo, Krishna, religioni
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Bumbai: un bambino vestito da Krishna tra i coetanei

(AP Photo/Rajanish Kakade)

Shri Krishna è una delle rappresentazioni più popolari e venerate della Divinità presso gli hinduisti. Tra agosto e settembre, essi celebrano tradizionalmente la festa della sua nascita, detta Krishna Janmashtami che, secondo la tradizione, avvenne a mezzanotte dell’ottavo giorno di luna calante del mese di Bhadrapada, nella città di Matura.

Bumbai: un bambino vestito da Krishna tra i coetanei
Un bambino vestito da Krishna a Mumbai
Bambini vestiti da Krishna ad Agartala, capitale del Tripura indiano
Un bambino vestito da Krishna sulla motodella famiglia ad Ahmadabad
I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal

Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità
Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità
Mumbai, incidente di percorso nel costruire la piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
Mumbai, incidente di percorso nel costruire la piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
La festa presso la scuola Victoria di Mumbai per bambini ciechi

Il “Dahi handi” anche per i bambini ciechi della scuola Victoria di Mumbai
Le celebrazioni a Mumbai e a Jammu
Il “Dahi handi”, la pentolaccia locale, per celbrare la festività induista
Bhopal, India
Un bambino vestito da Krishna a Mumbai

Un bambino vestito da Krishna per le strade di Ahmadabad
Un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto a Jammu, a rivivere la storia della divinità
Mumbai, piramide umana per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale
Bambini vestiti da Krishna per le strade di Mumbai
Mumbai, piramidi umane per raggiungere il “Dahi handi”, la pentolaccia locale



Si tratta di una festa particolarmente solenne, durante la quale i devoti digiunano fino alla mezzanotte, mentre nei templi, per le strade e nelle case si rappresentano scene della vita del Dio. Gli hinduisti nutrono la convinzione che l’adorazione del Signore (in questo caso, nella forma di Krishna) possa condurre i devoti al di fuori del ciclo delle reincarnazioni, verso la liberazione dai corpi.

Festa anche a Dhaka, in Bangladesh: un bambino vestito da Krishna portato in processione in un cesto, a rivivere la storia della divinità

(AP Photo/Pavel Rahman)

Una delle tante versioni del mito narra che Krishna (che significa “l’infinitamente affascinante”, nonché “esistenza di conoscenza e beatitudine”) dopo la nascita - per essere salvato dalla minaccia di uno zio, sovrano crudele e tiranno che, temendo che il nipote avrebbe usurpato il suo trono, lo voleva far uccidere - fu deposto in un cesto ed affidato alle acque del fiume Yamuna dalle quali fu raccolto da una coppia di pastori, Yashoda e Nanda, che lo adottarono.

Bambini vestiti da Krishna ad Agartala, capitale del Tripura indiano

(AP Photo / Bapi Roy Choudhury)

Crebbe felicemente a Vrindavan facendo il pastore in compagnia delle gopi, le pastorelle che giocavano con lui e si innamoravano di questo bellissimo giovane che sapeva affascinarle con il suono dolcissimo del suo flauto.

Il "Dahi handi" anche per i bambini ciechi della scuola Victoria di Mumbai

(Epa/Divyakant Solanki)

La morte fisica di Krishna, avvenuta nell’anno 3102 a.C., segna per gli hinduisti la fine del Dvapara Yuga, la terza era del mondo, e l’inizio del Kali Yuga, l’era attuale.

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  • Venerdì 3 Settembre 2010

India, il mercato del grano di Amritsar

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  • Tags: Altaf Qadri, Amritsar, grano, India
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Un lavoratore addetto a caricare i sacchi di riso sui camion (AP Photo/Altaf Qadri)

Un lavoratore addetto a caricare i sacchi di riso sui camion (AP Photo/Altaf Qadri)

Altaf Qadri è un ingegnere informatico che ha deciso di trasformare la sua passione per la fotografia in una professione.

Un lavoratore addetto a caricare i sacchi di riso sui camion (AP Photo/Altaf Qadri)
Alcuni lavoratori caricano sui camion sacchi di riso
Uno stormo di piccioni pranzano sopra un cumulo di grano
Alcuni lavoratori caricano sui camion sacchi di riso
il lavoro di alcuni addetti alla ventilazione del riso


Dopo essere stato utilizzato come scudo umano dalla polizia indiana ha voluto che l’obbiettivo della macchina fotografica diventasse il principale testimone di ogni avvenimento al quale assisteva.
Dopo un esilio forzato, ha iniziato a lavorare come fotografo freelance per testate come il New York Times, Il Guardian, il Time e l’Herald Tribune.
Nel corso della sua carriera ha conseguito molti premi ed è membro dal 2003 della “European Pressphoto Agency” per la quale ha contribuito con servizi fotografici che testimoniassero il conflitto nel Kashmir.

In questi scatti, ci propone l’attività all’interno di una fabbrica di riso ad Amritsar, in India, catturando alcuni momenti del processo di lavorazione.

  • redazione
  • Martedì 10 Agosto 2010

Il Dalai Lama festeggia i 75 anni

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  • Tags: compleanno, Dalai Lama, Dharamsala, India
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Sua Santità Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama, compie 75 anni

(EPA/OLAF KRAAK)

Il Dalai Lama ha festeggiato oggi il suo settantacinquesimo compleanno con una cerimonia organizzata nella cittadina himalayana di Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio, dove vive dal lontano 1959.

Sua Santità Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama, compie 75 anni
I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal, nonostante i divieti
Il Dalai Lama osserva una performance in suo onore
I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal, nonostante i divieti
Danze per Sua Santità il Dalai Lama

Costumi tradizionali a Dharmsala
I 75 anni del Dalai Lama
Ragazze tibetane in processione a Kathmandu, Nepal
Presso il tempio Tsugla Khang di Dharamshala
Riso per i partecipanti

Ragazze tibetane in processione a Kathmandu, Nepal
Il Dalai Lama con il primo ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpoche
Onori al ritratto del Dalai Lama a Kathmandu
Il saluto del suo popolo
Ragazze tibetane in processione a Kathmandu, Nepal


Di fronte a circa 5.000 esuli tibetani accorsi nello Stato indiano dell’Himachal Pradesh nonostante le forti piogge, il Dalai Lama ha preso brevemente la parola per ringraziare i presenti e rammaricarsi del fatto che ai tibetani del Tibet non sia stato permesso dalle autorità cinesi di festeggiare la ricorrenza. Nel vicino Nepal, infatti, la polizia ha arrestato almeno 22 tibetani in esilio che stavano tentando di raggiungere Dharmsala, per partecipare alle celebrazioni.

Il saluto del suo popolo

Il saluto del suo popolo (AP Photo/Ashwini Bhatia)

Il capo della polizia di Katmandu, Ramesh Kharel ha spiegato che i tibetani saranno interrogati e successivamente rilasciati.Osservando un arazzo su cui è riassunto il suo itinerario in diverse epoche fin dalla nascita, il Premio Nobel per la Pace 1989 ha commentato: ”Quando vedo queste immagini e seguo gli sviluppi, mi rendo conto che la mia vita non è stata sprecata”. Dopo il discorso, nel tempio di Tsuglagkhang si è svolto uno spettacolo di canti e danze in onore di ”Sua Santità”, seduto su una poltrona e circondato dai suoi collaboratori.

Ragazze tibetane in processione a Kathmandu, Nepal

Ragazze tibetane in processione a Kathmandu, Nepal (EPA/NARENDRA SHRESTHA)

Il portavoce del governo tibetano in esilio, Thubten Samphel, ha detto all’agenzia di stampa indiana Ians che ‘’si è tenuta una sessione speciale di preghiere per auspicare il benessere e una lunga vita per il Dalai Lama”. ”Sua Santità - ha concluso il portavoce - ha partecipato alla preghiera e benedetto i suoi seguaci dalle 9 alle 11. Alla cerimonia ha partecipato anche il 17/o Karmapa (Colui che incarna la forza attiva di tutti i Buddha), Ugyen Trinley Dorjee. (ANSA)

I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal, nonostante i divieti

I festeggiamenti a Kathmandu, Nepal, nonostante i divieti (EPA/NARENDRA SHRESTHA)

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  • Martedì 6 Luglio 2010

Sultanpur, India: la morte degli animali intorno al lago in secca

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  • Tags: animali, India, lago, Sultanpur
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Un toro si ciba della carcassa di un pesce Magur

Un toro si ciba della carcassa di un pesce (AP Photo/Gurinder Osan)

Un pesce sul fondo del lago prosciugato

Un pesce sul fondo del lago prosciugato (Epa/Harish Tyagi)

La carcassa di un'antilope azzurra (Neelgai)

La carcassa di un

Dalla riserva naturale di Sultanpur, nello stato indiano dell’Haryana, le foto di un lago prosciugato all’interno del parco, abitato da numerose specie di uccelli e di antilopi. Dichiarato riserva naturale nel 1971 e parco nazionale nel 1991, il Sultanpur Bird Sanctuary si trova a 50 km da New Delhi e per questo è meta frequente delle escursioni degli abitanti della capitale.

Due tori si contendono i resti di un pesce
Un pesce sul fondo del lago prosciugato
Un pesce rimasto all’asciutto
Il parco si trova a circa 50 km da New Delhi
Un toro si ciba della carcassa di un pesce Magur

Nello Stato indiano di Haryana
L’area è abitata anche da antilopi, dalle azzurre alle cervicapre
Nel Parco nazionale di Sultanpur
Un corvo si ciba di un pesce morto
La carcassa di un’antilope azzurra (Neelgai)


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  • Venerdì 25 Giugno 2010
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