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Italia

L'ala Mirco Bergamasco placcato da Lewis Moody (MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA)
(ANSA) - “Orgoglioso per la prestazione della squadra, frustrato e deluso per il risultato finale. Ci siamo andati davvero vicini“. È questo, in sintesi, il Mallett-pensiero al termine del match che ha visto l’Italia uscire sconfitta di misura, 17-12, dall’Inghilterra di Wilkinson, nella seconda giornata del Sei Nazioni. Secondo il ct azzurro è proprio questa delusione a raccontare in maniera inequivocabile i progressi compiuti dall’Italrugby, che ormai non si accontenta più di perdere, seppur di poco, contro le grandi della palla ovale.
”La partita è stata decisa da un nostro errore - continua Mallet - mi dispiace molto per quel placcaggio sbagliato da Masi. Detto questo, la delusione nel nostro spogliatoio dimostra come la squadra creda ormai fortemente di poter vincere queste partite e non si accontenti piu’ di perdere di misura. I miglioramenti sono costanti sia in difesa sia in attacco e anche nelle touche abbiamo fatto bene”.
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L’ala Mirco Bergamasco placcato da Lewis Moody
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Inno di Mameli
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Una touche durante la partita
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Lewis Moody vs Martin Castrogiovann
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Marco Bortolami vs Nick Easter
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Tifosi azzurri
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Il mediano di mischia Tito Tebaldi (n° 9) contrasta l’ala inglese Ugo Monye
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Jonny Wilkinson | Una touche durante la partita
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L’ala Mirco Bergamasco | Alessandro Zanni
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L’ala Andrea Masi placcata dal centro Riki Flutey | Nick Easter e Tim Payne
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L’azzurro Gonzalo Garcia e Nik Easter
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Alessandro Zanni vs Mark Cueto
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Un placcaggio dell’ala Mirko Bergamasco su Nick Easter | James Haskell vs Gonzalo Garcia
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Placcaggio dell’azzurro Paul Derbyshire nei confronti dell’inglese James Haskel
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Alessandro Zanni (D), Mauro Bergamasco (C) e Nik Easter
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Il capitano Leonardo Ghiraldini contrastato dall’inglese James Haskell
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Un momento della partita
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L’azzurro Mirko Bergamasco
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Saluti fra i giocatori della due nazionali al termine partita
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Stretta di mano tra Jonny Wilkinson e Marco Bortolami
Nonostante le sconfitte contro Irlanda e Inghilterra nelle prime due partite del Sei Nazioni, Mallett crede che questo gruppo possa togliersi ancora qualche soddisfazione, a cominciare dalla sfida contro la Scozia, il 27 febbraio allo stadio Flaminio. ”La squadra è ambiziosa e l’ha dimostrato anche contro Nuova Zelanda e Sudafrica - ha dichiarato il ct - Anche l’infortunio di Parisse non ha cambiato la posititiva’ e la voglia di vincere. In Italia non ci sono tanti giocatori, ma tutti vogliono crescere. Sono certo che continuando di questo passo faremo grandi cose anche alla prossima Coppa del Mondo”.
A rendere merito alla prestazione degli azzurri è arrivato l’elogio del ct inglese, Martin Johnson. ”Abbiamo fatto molta fatica contro l’Italia - ha detto -. Una volta venivi qui e pensavi solo a quante mete avresti fatto, ma oggi non è più così, perché l’Italia è cresciuta tanto. Fiducia immutata per la vittoria finale del torneo? Assolutamente sì. È comunque meglio vincere che perdere”.
Soddisfazione anche nelle parole del capitano azzurro, Leonardo Ghiraldini, che non ha voluto polemizzare con l’arbitro francese Berdos, che all’inizio del secondo tempo ha espulso temporaneamente Castrogiovanni. ”Non credo che sia un problema personale tra gli arbitri e Martin - ha spiegato -. È vero però che c’è molta attenzione nei confronti della nostra mischia, ma tocca a noi giocare con maggiore disciplina, come abbiamo fatto oggi”.
Italia-Inghilterra 12-17 (6-6) nel posticipo della seconda giornata del torneo delle Sei Nazioni.
Italia: McLean, Masi (18′ st Robertson, 26′ st Masi), Canale, Garcia (42′ st Robertson), Mirco Bergamasco, Gower, Tebaldi (15′ st Canavosio), Zanni, Mauro Bergamasco, Sole (25′ st Perugini, 28′ st Sole, 36′ st Derbyshire), Bortolami, Geldenhuys, Castrogiovanni, Ghiraldini (42′ st Ongaro), Perugini (15′ st Aguero). (18 Bernabo’, 21 Bocchino).
All.: Mallett.
Inghilterra: D. Armitage, Cueto, Tait, Flutey, Monye, Wilkinson, Care (42′ st Hodgson), Easter, Moody (39′ st S. Armitage), Haskell, Borthwick, Shaw (29′ st Deacon), Cole (29′ st Wilson), Hartley (36′ st Thompson), Payne (24′ st Mullan).
(22 Flood). All.: Johnson.
Arbitro: Berdos (Francia)
Marcatori: nel pt 10′ Wilkinson calcio piazzato, 11′ Mirco Bergamasco calcio piazzato, 36′ Mirco Bergamasco calcio piazzato, 45′ Wilkinson calcio piazzato; nel st 6′ Tait meta, 23′ Wilkinson calcio piazzato, 29′ Mirco Bergamasco calcio piazzato, 38′ Mirco Bergamasco calcio piazzato, 41′ Wilkinson drop Espulsioni temporanee (cartellino giallo): Castrogiovanni al 22′ st
Spettatori: 32.000.

Venezia (Andrea Merola/ANSA)
L’Italia è sotto l’assedio di gelo e neve, che stanno creando forti disagi ai trasporti e che non accennano a diminuire: dal primo pomeriggio di oggi si prevede infatti un peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni nevose che interesseranno progressivamente il Piemonte, la Liguria, Lombardia, l’Emilia Romagna, l’alta Toscana e l’Abruzzo. Dalla serata, il fenomeno si intensificherà, soprattutto in Lombardia.
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Venezia
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Venezia
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Milano
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Pontedera (Pisa)
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Fucecchio
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Novi Ligure
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Modena
Intanto le Ferrovie dello Stato hanno registrato forti difficoltà nel nord est: solo in Friuli Venezia Giulia questa mattina sono stati soppressi 22 treni su 59, altri viaggiano con ritardi tra una e due ore. Ritardi di ore anche per i treni da Tarvisio a Trieste. In molti comuni della pianura veneta le scuole sono rimaste chiuse. Sono diversi poi i treni che viaggiano verso il capoluogo lombardo con ritardi sensibili: di quasi cinque ore l’Intercity da Bari, di quattro ore l’Intercity da Crotone e di quattro ore e mezza, l’espresso da Lecce. Oltre due ore, invece, il ritardo accumulato da un regionale in arrivo da Sestri Levante. In Emilia Romagna la A14 è stata chiusa per un’ora all’ altezza di Bologna in direzione Ancona per un maxitamponamento tra cinque mezzi pesanti causato dal ghiaccio.
Disagi alla circolazione per il ghiaccio anche nel pisano e in provincia di Lucca. Nella notte ha nevicato anche su buona parte dell’altopiano della Sila, con temperature che sono scese di 3-4 gradi sotto lo zero. La Coldiretti segnala difficoltà nelle consegne di latte e verdura a causa della straordinaria caduta della neve e del ghiaccio sulle strade. Se la temperatura dovesse permanere a lungo di molti gradi sotto zero - spiega Coldiretti - sarebbe in grado di provocare una moria di alberi, come accadde nel 1985-86 con gli olivi toscani, umbri e abruzzesi, ma anche per i kiwi e per i vigneti del centro-nord.
(ANSA)

Prevista ancora neve
L’Italia resta nella morsa del gelo e aumentano i rischi per i senza tetto.
Per oggi è prevista ancora neve al Nord e al Centro; venti forti e mareggiate al Sud. Continua

Finti, ma abbastanza naturali da sembrare veri (Ansa/ALESSANDRO DI MEO)
Neonati con ancora il cordone ombelicale, che aspettano sotto l’albero di Natale. Cloni di figli mancati, cresciuti o nuovi bebé di pochi mesi. Finti. Ma abbastanza naturali da sembrare veri. Sono i figli artificiali, il costoso regalo che alcune coppie romane troveranno il 25 dicembre tra doni e pacchetti. C’é già chi, a 50 anni, li ha portati in giro per la Capitale, durante le feste, tenendoli in fasce come farebbe una mamma.
Il giocattolo ”per adulti” è diventato a Roma una sorpresa ricercata e puo’ costare fino a migliaia di euro per ordinare una copia perfetta di un figlio o un nipote, magari ormai grande. Bocche tumide, grinze nella pelle e dettagli curati, dall’alluce fin sopra ai capelli, sono le caratteristiche dei
bimbi ”on demand”, bambole sfornate in serie o create da scultori-artisti statunitensi ed europei nelle nuove botteghe dei corpi.
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Finti, ma abbastanza naturali da sembrare veri
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Costoso regalo che alcune coppie romane riceveranno come dono di Natale
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Possono costare fino a migliaia di euro
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Bambole realizzate in ceramit o vinile pregiato, molto simile alla pelle di un bambino
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Molti sono pezzi unici
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Silvana di Roma, 50 anni e senza figli, ne ha ‘adottati’ 10 in 3 anni
A facilitarne l’effetto surreale sono i materiali con cui vengono realizzate le bambole: ceramit o vinile pregiato, molto simile alla pelle di un bambino, lavorato con una tecnica chiamata ‘reborn’ (rinato, in inglese). Però a battere è solo il cuore di alcune aspiranti genitori, che su internet o nei negozi specializzati della Capitale comprano i pargoletti plastificati, preferendo il termine ”adottare” a quello di ”acquistare”. ”Molti non dicono di averli in casa perché si vergognano o hanno paura del giudizio altrui”, dice Silvana di Roma, di 50 anni e senza figli, che ne ha ‘adottati’ dieci in tre anni. Anche alcune mie amiche ne hanno, si tratta spesso di persone che non hanno potuto avere figli, sono scomparsi o ne hanno avuti molto tempo fa. So che quest’anno ci sono molte richieste rispetto all’anno scorso e che, per i modelli di alcune marche, bisognava prenotarli a novembre”.
E Daniela, 50 anni, porta la sua piccola ”in giro, per la strada”. Per chi li vende non si tratta di giocattoli, ma di vere e proprie opere d’arte, molti sono pezzi unici. ”Danno la sensazione del calore della pelle umana, con capelli e ciglia vere - ha spiegato Annamaria Manferdini, la titolare di un negozio di giocattoli e collezionismo a piazza Navona - Capita, raramente, anche che qualche coppia abbia chiesto di riprodurre il proprio figlio da piccolo, per ricordarlo cosi’ com’era. In quel caso abbiamo messo il cliente in contatto con alcuni artisti tedeschi: portando delle foto di un bimbo è possibile crearne le stesse sembianze”, aggiunge la negoziante sfogliando un catalogo in cui si vede una foto di una bambina e il suo clone-bambola. Stavolta a portare il figlio desiderato non sarà la cicogna, ma un costoso pacco postale.
(ANSA)

(ANSA/FRANCO CAUTILLO)
Un gruppo di sette balene, ognuna lunga circa sette metri, è stato ritrovato su una delle spiagge del nord del Gargano, Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina. A quanto si è saputo, cinque degli animali sarebbe morti, mentre i veterinari starebbero cercando di salvare gli altri due. Secondo un’ipotesi degli animalisti, per le forti mareggiate che hanno interessato l’Adriatico in questi gironi, le balene avrebbero perso l’orientamento finendo sulle spiagge del promontorio pugliese.
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina
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Presso la Foce di Varano, in prossimità del lago di Lesina

Inchiesta vip, Fabrizio Corona condannato a 3 anni e 8 mesi
10/12/2009 - L’agente fotografico Fabrizio Corona è stato condannato oggi a tre anni e otto mesi anni di reclusione nel processo milanese in cui era imputato con l’accusa di aver ricattato personaggi famosi.
I reati di cui è stato riconosciuto colpevole sono estorsione e tentata estorsione.
Il suo collaboratore Marco Bonato è stato invece condannato a due anni e quattro mesi.
“Mi vergogno di essere italiano”, ha commentato Corona dopo la lettura della sentenza. “Non ho più fiducia nella legge”.
LEGGI: Fabrizio Corona: Io, che ho giocato a fare Scarface
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Inchiesta vip, Fabrizio Corona condannato a 3 anni e 8 mesi
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Inchiesta vip, Corona condannato a 3 anni e 8 mesi
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Inchiesta vip, Fabrizio Corona condannato a 3 anni e 8 mesi
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Inchiesta vip, Fabrizio Corona condannato a 3 anni e 8 mesi
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Inchiesta vip, Fabrizio Corona condannato a 3 anni e 8 mesi

È cominciata stamane a Torino la prima udienza del maxiprocesso Eternit, il primo procedimento contro una multinazionale in tema di salute.
I due imputati, il miliardario svizzero Stephan Schmidaeiny e il barone belga Louis De Cartier, non sono presenti e sono stati dichiarati contumaci.
Il presidente Giuseppe Casalbore è poi passato ad affrontare le questioni tecniche legate ai responsabili civili: la prima di esse ad essere interpellata è la Presidenza del Consiglio (citata da una signora di Casale Monferrato), i cui avvocati si sono costituiti per chiedere di essere esclusi.
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Un ex operaio
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Parenti delle vittime
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Parenti delle vittime
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Due momenti della manifestazione
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La manifestazione
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Due momenti della manifestazione
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Gli atti
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Un momento della manifestazione
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Un collegio internazionale di difesa
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Gli avvocati Jean Paul Teissoniere e Silvia Topaloff
È presente una folta delegazione di lavoratori e familiari delle vittime della Eternit di Bagnoli, assistita dalla Fillea Campania. Con i lavoratori c’è anche Corrado Gabriele, assessore al lavoro della Regione Campania, istituzione che, con la Regione Piemonte, si è costituita parte civile.
Insieme alle altre delegazioni italiane e a quelle straniere i lavoratori hanno presidiato il palazzo di giustizia di Torino per testimoniare la loro ansia di giustizia, chiedere una sentenza esemplare di condanna che assicuri il giusto risarcimento morale e materiale alle tante vittime dell’irresponsabilità dei padroni belgi e svizzeri e, al tempo stesso, sollecitare la realizzazione dei piani di bonifica, con precise mappature, degli ambienti e dei territori.
Bagnoli ha pagato un tributo altissimo: più di 400 sono state le vittime, tra lavoratori deceduti (226) e gravemente ammalati (107) (ANSA).

Un omaggio di Greenpeace (ANSA/FABIO CAMPANA)
Una statua di ghiaccio raffigurante il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stata posizionata da Greenpeace ai Fori Imperiali a Roma, a fianco delle statue degli imperatori. Continua

La piccola Sara Luce con la madre Stefania (PERCOSSI/ANSA)
La piccola
Sara Luce, qualche ora dopo il tragico sisma del 6 aprile, dormiva su una barella nel piazzale dell’ospedale San Salvatore de
L’Aquila. Accanto a lei, la madre, Stefania Faraone. Lì furono immortalate da
uno scatto che, loro malgrado e a loro insaputa, è diventato un
simbolo del sisma in Abruzzo. Una foto che ha fatto il giro del mondo e che, tra l’altro, con gli altri scatti dei servizi Ansa sul terremoto, ha vinto il Premio Ischia. Oggi stanno entrambe bene. La piccola Sara Luce cresce, è serena e non ha più paura.
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce
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La piccola Sara Luce

In lingerie (ANSA/CIRO FUSCO)
Le foto di una
Noemi sexy, in lingerie, tappezzano l’ingresso di Napoli: la ragazza che ha scatenato un caso politico in Italia per la sua amicizia con
Silvio Berlusconi, dopo che il premier partecipò alla sua festa di 18 anni a Portici, è ora testimonial di una campagna pubblicitaria di biancheria intima per
una ditta del Cis di Nola. Un maximanifesto campeggia sul parcheggio di via Brin; ed è tappezzata delle immagini di
Noemi Letizia anche via Marina.
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In lingerie
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All’ingresso della città
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Per una ditta del Cis di Nola
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Al fianco di Belen
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Anche via Marina tappezzata delle immagini di Noemi Letizia

In cerca di una nuova immagine(ANSA/ U.S. REGIONE CAMPANIA)
È partita la nuova campagna di comunicazione della
regione Campania - per un costo di
5 milioni di euro - che prevede la messa in onda di spot, diretti dal regista e fotografo spagnolo
Eugenio Recunenco, sulle emittenti televisive nazionali e sul web, fino all’aprile 2010. La Campania promuoverà la propria immagine con l’eleganza di una ‘
griffe’ dell’alta moda, cercando di stravolgere i luoghi comuni attraverso suggestioni ed emozioni estetiche e un nuovo claim: ‘
Campania. Così bella che è vera’.
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In cerca di una nuova immagine
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In cerca di una nuova immagine
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In cerca di una nuova immagine

Palermo (AP Photo/Alessandro Fucarini)
Dopo tredici anni di latitanza il boss mafioso Domenico Raccuglia, 45 anni,è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, dopo un indagine all’antica, con pedinamenti e intercettazioni, dai poliziotti della sezione catturandi della squadra mobile palermitana. Dal ‘96 era ricercato per mafia, omicidi, estorsioni, rapine, e poi per le varie condanne che andava collezionando: tre ergastoli tra cui quello per l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, e altre decine di anni di carcere. Continua