Leggi tutte le notizie su:
moda

Alcune delle proposte "velate" in passerella a Kuala Lumpur
A Kuala Lumpur, in Malesia, si è da poco concluso il Festival della moda islamica, un settore del fashion design che sta guadagnando popolarità in tutto il mondo, mostrando una crescente abilità nel mescolare lo stile, la moda e la modestia. Chiuso il sipario sulla moda strettamente “velata”, da lunedì ha invece preso il via la nona edizione della più variegata Malaysia International Fashion Week - MIFW 2011 - una settimana di sfilate che dà spazio sia alle proposte di stilisti già affermati, sia ai nuovi talenti.
-
-
Alcune delle proposte “velate” in passerella a Kuala Lumpur
-
-
La sfilata di Andy Salleh
-
-
Una creazione del designer malese Udaimatunnur in passerella durante il Festival della moda islamica
-
-
La passerella di My Design durante il Festival della moda islamica
-
-
Una proposta di Mariamah in passerella al Festival della moda islamica
-
-
La passerella di My Design durante il Festival della moda islamica
-
-
La sfilata di Irshah
-
-
Un modello di Seri Kapas al Festival della moda islamica
-
-
Un modello Roy Mulyanto, Festival della moda islamica
-
-
La passerella di Hazwani Osman, Festival della moda islamica
-
-
Sfilata Eusopth Salleh, Festival della moda islamica
-
-
Sfilata Anisa Sita, Festival della moda islamica
-
-
Sfilata Anisa Sita, Festival della moda islamica
-
-
La sfilata del marchio Tan Phaik Imm
-
-
Una creazione degli studenti del PJ College of Arts & Design
-
-
Una creazione degli studenti del PJ College of Arts & Design
-
-
Un abito da sposa del fashion designer Danial Arif
-
-
Un capo della collezione disegnata dagli studenti del Raffles College
-
-
Una proposta di Wong Sek Li
-
-
La sfilata di Wong Sek Li
-
-
La sfilata di Wong Sek Li
-
-
Un modello degli studenti del TAR College
-
-
Una creazione della Limkokwing University
-
-
Una creazione della Limkokwing University
-
-
La sfilata di Tan Phaik Imm
-
-
Una creazione della Limkokwing University
-
-
Una creazione della Limkokwing University
-
-
Un abito di Zainal Rahman
-
-
Un abito di Azmir Gafar
-
-
Un abito di Melvin Shah

(Kika)
Di padre croato e madre serba, nato a Tuzla - in Bosnia-Herzegovina - e cresciuto a Melbourne, in Australia, dove la sua famiglia in fuga dalla guerra si rifugiò negli anni ‘90, il modello Andrej Pejic ha scritti nel proprio DNA i geni della mescolanza, ma non solo di quella etnico-geografica. È infatti soprattutto per l’attraversamento dei generi insito nella sua corporeità androgina che nel 2010, diciannovenne, è salito alla ribalta del fashion world, calcando anche con abiti femminili alcune delle passerelle più importanti al mondo. I suoi lunghi capelli biondo platino e i suoi lineamenti femminili hanno attirato l’attenzione, tra gli altri, di Jean Paul Gaultier e Marc Jacobs, che gli hanno assegnato ruoli da protagonista in recenti campagne pubblicitarie.
-
-
Andrej Pejic, bellezza androgina
-
-
Di padre croato e madre serba, nato a Tuzla, in Bosnia-Herzegovina
-
-
È cresciuto a Melbourne, in Australia, dove la sua famiglia in fuga dalla guerra si rifugiò negli anni ‘90
-
-
“Ho scelto di abbandonare il mio genere sessuale per interpretare il mio corpo come un’espressione artistica”, ha detto di sé
-
-
Nel 2010 è salito alla ribalta del fashion world per aver calcato alcune delle passerelle più importanti al mondo anche con abiti femminili
-
-
È nato il 28 agosto 1991
-
-
I suoi lunghi capelli biondo platino e i suoi lineamenti femminili hanno attirato l’attenzione, tra gli altri, di Jean Paul Gaultier e Marc Jacobs
-
-
Sulla copertina di una rivista francese
-
-
Sulla copertina di Fall Fashion New York
-
-
La corporeità androgina di Andrej

I belli e dannati di Mason's (ANSA)
Dal 14 al 17 giugno la moda maschile si muove a Firenze, nell’edizione numero 80 del Pitti Immagine Uomo. Sono circa 1000 i marchi che saranno presentati alla Fortezza da Basso, a cui si aggiungono le 85 collezioni donna protagoniste a Pitti W alla Dogana, per un totale di quasi 1.100 collezioni.
Tra queste il 35% è costituito da ospiti internazionali come i due californiani che hanno aperto la quattro-giorni di sfilate ed eventi, Scott Stenberg con il suo marchio Band of Outsiders, e Rodarte, noto brand disegnato dalle sorelle Laura e Kate Mulleavy.
-
-
I belli e dannati di Mason’s
-
-
La sfilata di Band of Outsiders
-
-
Stefano Accorsi allo stand C.P Company
-
-
John Malkovich presenta la sua linea Technobohemian
-
-
L’evento-performance “Vestirsi da uomo oggi”
-
-
La sfilata di U.S. Polo al Pitti Uomo
-
-
Francesco Renga allo stand Blauer
-
-
La mostra “Lubian, 100 anni di storia”
-
-
Etiqueta Negra omaggia Tazio Nuvolari
-
-
Geox presenta una calzatura totalmente impermeabile
Fondazione Pitti Discovery ha lanciato Vestirsi Da Uomo, focus sull’eleganza maschile attraverso un evento-performance nella Palazzina Presidenziale della Stazione di S. Maria Novella, affidato a Olivier Saillard, direttore del Museo della Moda Galleria di Parigi, che ha fatto indossare capi maschili a quattro modelle. Protagonisti degli appuntamenti di Vestirsi da uomo sono le collezioni di Boglioli, Brunello Cucinelli, Camoshita United Arrows, Church’s, Gianvito Rossi, Haver Sack, Roda, Montedoro, Nigel Cabourn, Piombo, Sartorio.
Pitti Guest Nation invece è il progetto dedicato ai nuovi protagonisti dell’economia mondiale, con l’intento di favorire lo scambio e la conoscenza reciproca tra paesi. Primo paese ospite è il Brasile, con Guest Nation Brazil Tudo, rassegna di arte, musica e moda carioca.
Tra le novità, Lubiam, storica azienda mantovana, festeggia i suoi primi 100 anni con una installazione-evento alla Limonaia del Giardino di Villa Vittoria, una mostra e una capsule collection di giacche d’autore.

La sfilata di U.S. Polo al Pitti Uomo (LorenzoCinti - Kikapress)
Presentata anche la linea Technobohemien disegnata da John Malkovich: il suo uomo è un bohemien moderno e cosmopolita. “Quando disegno - ha detto il divo americano - m’ispiro ai libri, ai viaggi, al cinema. La moda per me è una forma di espressione, mi piace scegliere i tessuti, le fantasie, e sono contento che questa collezione sia tutta ‘made in Tuscany’, a parte la camiceria che è fatta a Como e il denim che viene dal Giappone”.
La collezione per la primavera-estate 2012 è fatta di tessuti leggerissimi, soprattutto cotone, declinati nei colori tenui e naturali, come beige, azzurro chiaro, blu lavato, ma anche in fantasie jacquard.

(KIKA)
In tempi di crisi e di calo dei consumi, farsi largo in un mondo di marchi e griffe è sempre più difficile, a meno di avere un’idea originale per pubblicizzare il proprio prodotto. È successo a Marks & Spencer, colosso britannico dell’abbigliamento, che per lanciare la sua nuova linea di lingerie, oltre a scegliere un nome davvero efficace, Nearly Naked (quasi nuda), ha immaginato un lancio pubblicitario in tema con il prodotto: quattro splendide modelle in giro per Londra, vestite di soli reggiseno e slip, a mostrare l’alta qualità dell’underwear proposto dalla catena, nonché le tonalità cromatiche in cui il prodotto è disponibile. Se il cliente non va ai grandi magazzini, ebbene, saranno i grandi magazzini, sotto le mentite “spoglie” di quattro affascinanti ragazze, ad andare dal potenziale cliente. (Kika)
-
-
Quattro modelle presentano la collezione Nearly Naked
-
-
Il lancio della nuova linea di lingerie di un colosso britannico dell’abbigliamento
-
-
La nuova collezione intimo di Marks & Spencer
-
-
4 modelle in giro per Londra, vestite di soli reggiseno e slip
-
-
4 le tonalità cromatiche in cui il prodotto è disponibile
-
-
La qualità dell’underwear si è potuta ammirare per le strade della capitale inglese
-
-
Lo spettacolo non è passato inosservato

AltaRoma Alta Moda
Si chiudono oggi i quattro giorni che hanno visto la Capitale impegnata nelle manifestazioni di AltaRoma, quest’anno dedicate al maestro Fausto Sarli, scomparso di recente. Tagliato il nastro di partenza lo scorso 28 gennaio, tra mostre, inaugurazioni di nuovi atelier nel cuore della capitale, presentazioni di libri, su tutto hanno brillato l’eleganza e la sensualità delle nuove creazioni proposte dagli stilisti. Dai défilé in S.Spirito in Sassia, nel Tempio di Adriano e nella Biblioteca Casanatense, ecco alcune immagini dalle collezioni di Gattinoni, Marella Ferrera, Nino Lettieri, LeitMotiv, Tony Ward, Camillo Bona e Raffella Curiel, oltre che alcune creazioni presentate dai giovani dell’Accademia di costume e moda.
-
-
AltaRoma Alta Moda
-
-
Fausto Sarli
-
-
Fausto Sarli
-
-
Fausto Sarli
-
-
Fausto Sarli
-
-
Fausto Sarli
-
-
Gattinoni
-
-
Gattinoni
-
-
Gattinoni
-
-
Gattinoni
-
-
Gattinoni
-
-
Gattinoni
-
-
Marella Ferrera
-
-
Marella Ferrera
-
-
Marella Ferrera
-
-
Marella Ferrera
-
-
Marella Ferrera
-
-
Marella Ferrera
-
-
Tony Ward
-
-
Tony Ward
-
-
Tony Ward
-
-
Leitmotiv
-
-
Leitmotiv
-
-
Leitmotiv
-
-
Raffaella Curiel
-
-
Raffaella Curiel
-
-
Raffaella Curiel
-
-
Raffaella Curiel
-
-
Camillo Bona
-
-
Camillo Bona
-
-
Camillo Bona
-
-
Nino Lettieri
-
-
Nino Lettieri
-
-
Nino Lettieri
-
-
Una creazione degli studenti dell’Accademia di costume e moda
-
-
Una creazione degli studenti dell’Accademia di costume e moda
-
-
Una creazione degli studenti dell’Accademia di costume e moda
-
-
Una creazione degli studenti dell’Accademia di costume e moda
-
-
Una creazione degli studenti dell’Accademia di costume e moda
-
-
Una creazione degli studenti dell’Accademia di costume e moda