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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima (AP Photo/Peter Dejong)
Alta tensione fuori e dentro il vertice Onu sul clima. A Copenhagen sale la pressione da parte dei manifestanti. La polizia usa la mano dura e si scatenano disordini. In mezzo ci finisce anche il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che resta bloccata un’ora all’entrata del Bella Center e viene letteralmente strattonata nella folla e senza alcuna assistenza. Il ministro ha annunciato una protesta formale. Nella sola mattinata la polizia danese, ha riferito la tv locale, ha effettuato circa 230 arresti nelle diverse manifestazioni svoltesi nei pressi del Bella Center.
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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima
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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima
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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima
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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima
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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima
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Fuori dal Bella Center, sede del vertice ONU sul clima
Fin dalla mattina gli ambientalisti si sono messi in marcia per arrivare al Bella Center. Gli agenti hanno cominciato le cariche quando alcuni dei manifestanti sono riusciti a superare le barriere che erano state collocate a protezione del centro dove si svolge la conferenza. Sia gli agenti che i manifestanti hanno fatto uso di bombolette con gas urticanti. Circa 230 gli arresti. Gli scontri sono avvenuti sotto una fitta nevicata e con una temperatura bassissima. Gli agenti si sono disposti su tre file, separate da automezzi (tra jeep e furgoni), e, alla fine dello schieramento, stazionano delle unita’ cinofile. Un operatore televisivo e’ stato ferito da una bottiglietta. Molti dei partecipanti al corteo - alcuni dei quali indossano costumi che rappresentano animali - continuano a protestare pacificamente.
In prima fila, quindi a ridosso degli agenti, i ”withe bloc”, che indossano tute bianche e hanno dei fiori infilati tra i capelli. La polizia ha preso il controllo della situazione intervenendo con durezza e usando i manganelli su alcuni gruppi di manifestanti. Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e’ rimasta bloccata un’ora tra la folla e presentera’ formale protesta. I senatori del Pd Roberto della Seta e Francesco Ferrante hanno denunciato la ”gestione poliziesca”.
Ma dentro, tra i ministri e i delegati che devono mettere a punto un accordo per salvare il Pianeta da qui al 2050, la situazione non e’ migliore. Nelle riunioni, fin dalla notte, regna caos, incertezza e pessimismo. Nessuna nuova bozza di accordo al momento. Si tratta su argomenti separati.
(ANSA)

2006 (ZUMA /Lapresse)
La storia di Sarah Palin attraverso le immagini: da reginetta di bellezza a Governatore dell’Alaska, a candidata alla vicepresidenza USA, è divenuta in breve tempo idolo delle masse conservatrici americane. Continua

Divergenti le versioni di polizia e contestatori sull'accaduto (Epa/Yoan Valat)
Sono stati circa 200 i fermi per gli scontri della notte scorsa tra ‘black bloc’ e polizia danese a Christiania, la storica comunità hippy fondata negli anni ‘70. Continua

Houston è la più importante città del conservatore Texas (AP Photo/Steve Campbell)
Nel Texas conservatore, Houston diventa una delle più grandi città degli Stati Uniti ad eleggere un sindaco dichiaratamente omosessuale. Annise Parker, 53 anni, ha sconfitto al ballottaggio il candidato di colore Gene Locke in uno scontro tra candidati democratici. La Parker, che ha una compagna, Kathy e tre figli, ha ottenuto il 53%.
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Houston è la più importante città del conservatore Texas
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Houston è la quarta città degli Stati Uniti per numero di abitanti
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Ha battuto al ballottaggio (52,8%) l’avversario Gene Locke, anche lui democratico e afro-americano (47,2%)
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Vive con la compagna, Kathy Hubbard, da 19 anni
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Ha adottato tre figli
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In campagna elettorale la Parker ha evitato di sottolineare di essere lesbica
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In Texas i matrimoni gay sono stati messi al bando per legge
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Parkern subentra a Bill White
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Houston ha una maggioranza democratica e il 25% della popolazione di colore
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Parker è stata bersaglio di attacchi di gruppi conservatori, anti-gay e religiosi
In campagna elettorale Parker aveva contato sul supporto di tutte le associazioni di gay e lesbiche ed era stata il bersaglio di numerosi attacchi di gruppi conservatori, anti-gay e religiosi. Altre città americane sono guidate da sindaci omosessuali tra cui Portland (Oregon) Providence (Rhode Island) e Cambridge (Massachusetts). Parkern subentra a Bill White in una città a maggioranza democratica e con il 25% della popolazione di colore. (AGI)

(AP Photo/Bela Szandelszky)
Wiesel è in questi giorni in Ungheria, dove è stato invitato dall’Associazione delle comunità ebraiche. La visita è importante in quanto l’antisemitismo e rigurgiti nazisti sono in sensibile aumento in Ungheria, negli ultimi anni.
Wiesel, 81 anni, nato in Transilvania (Romania), fu deportato ad Auschwitz, assieme alla famiglia ebraica-ungherese, nel 1944, da gendarmi ungheresi.
La sua testimonianza di superstite dell’Olocausto è molto apprezzata oggi in Ungheria, ha sottolineato Zoltan Balogh, presidente della commissione dei diritti umani del parlamento, co-presidente della Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest, durante la quale si è così espresso: ”Non c’è posto oggi per l’odio razziale: né per il passato, né per il presente o il futuro”. È questo il messaggio lanciato da Elie Wiesel, lo scrittore ebreo americano premio Nobel per la pace, sopravvissuto all’Olocausto.
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest
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Conferenza per la convivenza tra ebrei ed ungheresi a Budapest

La moschea di Yasuf (EPA/ALAA BADARNEH)
Stamattina un gruppo di
coloni israeliani estremisti ha dato alle fiamme una moschea nel villaggio di
Yasuf, a sud di Nablus, in
Cisgiordania e ha coperto di slogan nazisti in ebraico le mura dell’edificio. Secondo quanto riferisce il sito web di
Haaretz, si tratterebbe di una
rappresaglia dei coloni più intransigenti all’offerta del governo israeliano di
congelare temporaneamente per 10 mesi la costruzione di nuovi edifici in Cisgiordania per far ripartire il processo di pace. (AGI)
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf
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La moschea di Yasuf

(AP Photo/David Longstreath)
Le
”camicie rosse” thailandesi sono tornate in piazza oggi a
Bangkok per chiedere le dimissioni del governo di
Abhisit Vejjajiva, nuove elezioni e il ripristino della Costituzione sospesa dai militari dopo il colpo di stato del settembre 2007.
Migliaia di sostenitori dell’ex premier
Thaksin Shinawatra hanno affollato la piazza attorno al Democracy Monument, teatro nei giorni scorsi di fastose celebrazioni per gli 82 anni di
re Bhumibol Adulyadej, ignorando le richieste delle autorità di rinviare la manifestazione per non intralciare altre attività collegate al compleanno del sovrano.
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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Un monaco buddista
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
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I supporter del premier deposto Shinawatra
In serata è previsto un collegamento in video di Thaksin, in autoesilio e condannato per abuso di potere, ma attivo nel finanziare l’opposizione.
La protesta di oggi, nelle intenzioni degli organizzatori, è il preludio a una serie coordinata di dimostrazioni nelle prossime settimane. I leader del movimento popolare, composto in prevalenza da attivisti delle classi medio-basse e delle aree rurali, puntano a far cadere Abhisit - che accusano di essere salito al potere grazie alle manovre dell’elite monarchica-militare - entro l’inizio del 2010.
Lo scorso aprile, le ”camicie rosse” paralizzarono il traffico della capitale bloccando diversi incroci del centro. La protesta venne repressa dopo che il governo dichiarò lo stato di emergenza, concedendo maggiori poteri alle forze armate.

Oslo, Obama ritira il Nobel per la Pace
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Oslo, Obama ritira il Nobel per la Pace
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Oslo, Obama ritira il Nobel per la Pace
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Oslo, Obama ritira il Nobel per la pace
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Oslo, Obama ritira il Nobel per la pace
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Oslo, Obama ritira il Nobel per la pace
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Oslo, Obama ritira il Nobel per la pace
10/12/2009 - Il presidente americano Barack Obama ha firmato oggi a Oslo il Registro d’Onore all’Istituto per il Nobel congratulandosi con il Comitato che assegna il premio “per l’impegno mostrato nel corso della storia per incoraggiare la causa della pace”.
Obama ha inoltre sottolineato l’impegno del Comitato del Nobel per “dare una voce a chi non ce l’ha e a favore degli oppressi in tutto il mondo”.
Come tradizione, il presidente americano, accompagnato dalla moglie Michelle, ha visitato la palazzina disegnata dall’architetto Carl Bener e ha incontrato i membri del Comitato. Una piccola folla si è riunita davanti all’ingresso con cartelli tra cui spiccava la scritta “Hai vinto il Nobel, ora meritalo”.

(Epa/Christian Aslund/Greenpeace)
I viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Copenaghen, a partire dal 1 dicembre scorso, vengono accolti da cartelloni pubblicitari con le facce invecchiate dei leader del mondo che chiedono scusa per non essere stati capaci di affrontare i cambiamenti climatici.
I cartelloni pubblicitari piazzati nell’aeroporto mostrano Obama, Sarkozy, Lula, Merkel, Brown e gli altri come potrebbero apparire nel 2020. Le immagini sono accompagnate dal titolo ‘Mi dispiace. Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici, non l’abbiamo fatto’. Lo slogan della campagna è ‘Act now: change the future‘.
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Barack Obama
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Nicolas Sarkozy
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Kevin Rudd, Primo ministro australiano
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Donald Tusk, Primo ministro polacco
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Dimitry Medvedev
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Jose Luis Rodriguez Zapatero
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Stephen Harper, Primo ministro canadese
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Angela Merkel
Le pubblicità sono state diffuse dalla coalizione mondiale tcktcktck.org e da Greenpeace come parte della campagna per ottenere un accordo equo, serio e vincolante al Summit sul Clima di Copenaghen. L’aeroporto verrà utilizzato da migliaia di delegati, giornalisti e politici che arriveranno a Copenaghen per decidere il destino del clima.

(EPA/NARENDRA SHRESTHA)
Tutto è pronto a Kala Patthar, la località a 5.262 metri di quota su un fianco dell’Everest che domani accoglierà uno storico Consiglio dei ministri nepalese, convocato in questo inedito contesto per richiamare l’attenzione della comunità mondiale sui problemi climatici, prima dell’apertura del vertice sul clima di Copenaghen.
Il premier Madhav Kumar Nepal, accompagnato da 24 ministri del suo gabinetto, da collaboratori e dalla stampa nazionale ed internazionale, è arrivato oggi nell’aeroporto di Lukla, per una fase di acclimatazione, prima di salire domani sull’altipiano. Assenti giustificati i ministri della Difesa (per ragioni di salute) e quello del Commercio, impegnato in negoziati del Wto a Ginevra.
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Per richiamare l’attenzione del mondo sui problemi climatici
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Per richiamare l’attenzione del mondo sui problemi climatici
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Per richiamare l’attenzione del mondo sui problemi climatici
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Per richiamare l’attenzione del mondo sui problemi climatici
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Per richiamare l’attenzione del mondo sui problemi climatici
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Per richiamare l’attenzione del mondo sui problemi climatici
Kala Patthar è un luogo di solito usato da tutti gli scalatori come tappa prima di arrivare al campo base della montagna più alta del mondo.
In ottobre, sempre per sensibilizzare i grandi del mondo sul problema ambientale prima del vertice Copenaghen, il governo delle Maldive si è riunito sott’acqua.
L’incontro del governo nepalese sull’Everest era stato programmata per lo scorso 13 novembre, ma è stata rinviato a causa di una malattia del premier Nepal. Questi, dopo un discorso a Syangboche (3.970 metri), sarà trasferito da quattro elicotteri insieme ai suoi ministri e all’attrezzatura necessaria per l’alta quota a Kala Patthar.
La televisione nepalese trasmetterà in diretta la riunione a cui prenderanno parte una settantina di persone tra ministri e consiglieri. (ANSA).

Flash mob a Changchun, Cina (EPA/GUO LEE)
Nel
1987 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato il 1° dicembre
World AIDS Day, giornata mondiale per ricordare le persone morte a causa del virus. Da allora più di
25 millioni di persone sono decedute a causa dell’AIDS. Si calcola che oggi le persone sieropositive, in tutto il mondo, siano
33 millioni.
In questa galleria di immagini, alcune delle numerose iniziative che, in tutto il mondo, si svolgono per ricordare le vittime, aumentare la consapevolezza delle persone sul virus e prevenire la sua diffusione.
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Flash mob a Changchun, Cina
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Il fiocco rosso sulla Casa Bianca
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Taipei, Taiwan
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Santa condom a Bangkok
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Mentina? No, preservativo
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Il virus in Thailandia
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Prevenzione a Seoul
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India
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Pierre Cardin: sfilata di beneficenza ad Atene
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Cina. Bimbi sieropositivi
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Un laccio rosso salverà l’Africa
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Lacci rossi fino al mondiale di calcio del 2010

Preservativi contro la diffusione del virus (EPA/BAGUS INDAHONO)
Al via, in Indonesia una campagna nazionale di informazione e prevenzione contro la diffusione del’HIV.
Secondo Ronald Jonathan - dirigente dell’IMAI (Integrated Management of Adolescent and Adult illness) - a partire dagli anni ‘80 e fino al settembre del 2009, i casi riscontrati di infezione da HIV in Indonesia sono stati 18.442, con un rapporto di 3:1 tra gli uomini e le donne.
Secondo gli ultimi dati, nel Paese i rapporti eterosessuali non protetti sono attualmente la principale via di contagio (50%); l’uso comune di siringhe infette, invece, è causa di contagio nel 40,7 % dei casi. Solo nel 3/4% dei casi, il contagio è avvenuto all’interno di gruppi un tempo definiti “a rischio”, come omosessuali e transessuali.
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Preservativi
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Una campagna nazionale
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Istruzioni

Almeno 46 vittime (AP Photo/Aaron Favila)
È salito a
46 morti il bilancio della strage di giornalisti e politici nell’
isola di Mindanao, nel sud delle Filippine. Una fossa comune con
17 cadaveri crivellati di proiettili e seppelliti frettolosamente è stata scoperta su una collina nella provincia di Maguindanao e altri sette corpi sono stati rinvenuti nelle vicinanze. Del massacro sono accusati i miliziani del governatore provinciale, Andal Ampatuan. Ci sarebbero anche
quattro superstiti al massacro, tenuti al sicuro dallo sfidante del governatore alle elezioni di maggio, Esmael Mangudadatu.
Continua

In una delle enormi sale dell’ enorme Palazzo dell Assemblea del Popolo, l’edificio in puro stile stalinista che sorge sul lato occidentale di piazza Tiananmen a Pechino, uno speaker saluta le centinaia di giornalisti venuti da tutto il mondo per ascoltare la conferenza stampa dei leader dei due Paesi che compongono il cosidetto G2, il vertice dei due superpotenti, l’americano Barack Obama e il cinese Hu Jintao. Continua

Il presidente americano Barack Obama è arrivato ieri a Shangai, in Cina, terza tappa, dopo Giappone e Singapore, del suo tour asiatico. A Shangai ha visto il sindaco Han Zheng e incontrato degli studenti, ma non è riuscito a visitare i cantieri dell’Expo che si terrà nella città l’anno prossimo. Non era previsto, almeno ufficialmente, alcun incontro con il fratellastro di Obama, Mark Okoth Obama Ndesandjo, che vive a Shangai. Continua