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musica

2003, Clarence Clemons nella sua casa di Singer Island (AP Photo/Hillery Smith Garrison)
“L’E Street Band non sarà più la stessa”, “Che perdita”, “Ci mancherai, sempre nel mio cuore”, “Il palco non sarà più lo stesso senza di te”, “Devastato oltre ogni immaginazione”, “Sono così triste. Continua a fare la tua musica là: siamo sicuri che ci mancherà qui”… Sono solo alcuni degli oltre ottomila messaggi addolorati che popolano la pagina Facebook del Boss, che annuncia la morte dell’amico di 40 anni e di una lunga carriera musicale…
“Big Man” Clarence Clemons, il sassofonista nero della E Street Band di Bruce Springsteen, una settimana dopo essere stato colpito da un ictus nella sua casa di Singer Island, in Florida, è morto all’età di 69 anni, nella notte tra sabato e domenica, nell’ospedale in cui era stato ricoverato.
The Boss è devastato, come lo sono i suoi fan. E il palco non sarà più lo stesso senza il sassofonista alto quasi due metri, senza i suoi assoli che davano al rock ruvido del cantautore di Asbury Park una dimensione in più.
In questa gallery fotografica, ripercorrendo ricordi più o meno recenti, lo omaggiamo, “Do I have to say his name?“, come diceva Bruce durante i concerti al momento di presentarlo.
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The Boss: “Sono profondamente grato e onorato per averlo conosciuto”
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2010, Miami: Big Man si esibisce alla fine del primo tempo del match di football tra Tennessee Titans e Miami Dolphins
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Ottobre 2009, in un’intervista a New York. Big Man ricevette il suo primo sax a 9 anni
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Luglio 2009, The Boss e Big Man nel primo concerto tedesco del tour europeo”Working on a dream”
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Giugno 2009, Berna: con The Boss in concerto allo Stade de Suisse
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Giugno 2009, Clarence insieme a Bruce Springsteen e al resto della band al Super Bowl
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Aprile 2009, Bruce e Clarence in concerto a Los Angeles
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2008, Miami: Clarence Clemons suona l’inno nazionale prima di una partita di basket tra i Miami Heat e i Los Angeles Lakers
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2004: Big Man si esibisce allo Stone Pony, storico locale di Asbury Park trampolino di lancio del Boss
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Gennaio 2003, Clarence Clemons durante un’intervista nella sua casa di Singer Island
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2003, Bruce Springsteen e Clarence Clemons sul palco insieme nel concerto di Rotterdam
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1993, San Francisco: il presidente americano Bill Clinton con Clarence Clemons a una cena di raccolta fondi
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Fan in lacrime allo Stone Pony rock bar
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Allo Stone Pony rock bar un memoriale per Big Man
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Asbury Park, The Stone Pony espone la scritta: “Dio benedica Clarence Clemons”
Jungleland non suonerà più allo stesso modo, e anche un hit storico come Born to Run perderà la profondità melodica offerta dal tenore di Clemons sullo sfondo, oltre al famosissimo assolo squillante che rilancia la canzone a metà percorso.
L’assolo di Clarence Clemons in Jungleland:
Born tu Run:
The Boss sul suo sito web scrive:
Siamo onorati e riconoscenti di averlo conosciuto e di avere avuto l’opportunità di stare accanto a lui per circa 40 anni. Era il mio grande amico, il mio partner e con Clarence accanto a me, la mia band ed io siamo stati capaci di raccontare una storia ben piu’ profonda di quella contenuta nella nostra musica. La sua vita, la sua memoria, il suo amore sara’ sempre presente in quella storia e nella nostra band
Una delle più belle introduzioni fatte a Big Man, sul palco, dall’amico Bruce:
Big Man aveva problemi di salute da diversi anni ed aveva subito un grosso intervento alla spina dorsale nel 2010. L’anno precedente, alla finale del SuperBowl, Clemons aveva suonato seduto su una sedia a rotelle, dopo un doppio intervento alle rotule.
Quest’anno Big Man sembrava stare meglio: il sassofonista della E Street Band aveva suonato per Lady Gaga in occasione dell’episodio finale di American Idol (ben due brani del nuovo album Born This Way).
Da pochi giorni il videoclip di The Egde of Glory è disponibile sul web.
Clarence, seduto accanto a una Lady Gaga sado-maso in minishort borchiato sulle scale di una tipica case newyorchese, cappello a larga falda in testa, fa un lungo assolo, uno di quelli di cui aveva il segreto, ma purtroppo è uno degli ultimi della sua vita.
Dei suoi problemi di salute lo stesso Clemons aveva parlato a lungo in una intervista alla Associated Press, nel 2010. Una battuta tra tutte: “Viste tutte le operazioni che ho subito”, aveva detto Clarence, “non rimane molto spazio libero. Sono totalmente bionico”.
Non solo The Boss, ed ora Lady Gaga. Big Man aveva suonato con tutti o quasi. Dai Grateful Dead alla All Star Band di Ringo Starr, l’ex batterista dei Beatles, passando per Aretha Franklin, Roy Orbison e Jackson Browne. Clemons aveva anche una band tutta sua: The Temple of Soul. È il secondo musicista della E Street Band a scomparire, dopo il tastierista Danny Federici, morto nel 2008 a causa di un tumore.

Loredana Bertè, 1972 (Foto Ansa)
Tanti auguri a Loredana Bertè, tormentata regina tra rock, pop e istrionismo della canzone italiana, bellezza ruggente degli anni ‘70, voce graffiante e provocazioni intatte nel tempo.
Oggi compie 60 anni, che festeggerà il 29 settembre a Roma sul palco con il suo amico di sempre, Renato Zero, che compirà pure lui 60 anni l’indomani.
Per la cantante alle spalle una vita turbolenta, iniziata a Bagnara Calabra, passando poi per le Marche e Roma, tra chiacchierate storie d’amore, solitudini, accuse, parole e look sempre aggressivi e fuori dagli schemi.
Tra successi e canzoni indimenticabili, da Sei bellissima a Il mare d’inverno, tra cadute rovinose, come il turbolento matrimonio finito male con il tennista Björn Borg, il tentativo di suicidio, la morte della sorella Mia Martini (anche lei nata il 20 settembre, ma tre anni prima)…
Riviviamoli in questa galleria fotografica.
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Anni ‘70
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1972
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1976, nel film Movie Rush - La Febbre Del Cinema
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Anni ‘70, con Miguel Bosé
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Con l’artista Andy Warhol
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1986, pancione fino al Festival di Sanremo
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Anni ‘90
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Anni ‘90
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Con la sorella Mia Martini
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1997, Festival di Sanremo
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2001, concerto per ricordare De Andrè
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2002, Festival di Sanremo
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2005, con Dolcenera, entrambi partecipanti al reality show Music Farm
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2006, al Festival di Sanremo duetta con Ron
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2008, Festival di Sanremo
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2008, al Festival di Sanremo Bertè con le manette
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2008, al Festival di Sanremo bacia Baudo
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2008, al Festival di Sanremo con Ivana Spagna
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2009, ospite di Victoria Cabello
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2009, insieme alle Amiche per l’Abruzzo

Heineken Jammin Festival 2010 (Kika)
Iniziato sotto un sole cocente, con il termometro che ha sfiorato i quaranta gradi, ieri sera l’Heineken Jammin’ Festival è stato sospeso a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sul parco San Giuliano di Mestre, attorno alle 20, un’ora prima dell’arrivo in scena della band americana dei Green Day, la cui performance live è saltata. Si erano già alternati sul palco i Bastard Sons Of Dioniso, gli Editors e i 30 Seconds To Mars. Oggi la musica andrà in scena regolarmente.
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Heineken Jammin Festival 2010
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Due ragazze indossano una t-shrt con slogan contro la droga
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Il caldo del pomeriggio
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Heineken Jammin Festival 2010
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Un momento del festival
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Il caldo del pomeriggio
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Heineken Jammin Festival 2010
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Peace & love
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Il caldo del pomeriggio
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Heineken Jammin Festival 2010
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Non solo musica
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Heineken Jammin Festival 2010
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Il caldo del pomeriggio
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Heineken Jammin Festival 2010
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Le tende dei partecipanti
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Heineken Jammin Festival 2010
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Heineken Jammin Festival 2010
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Arriva il maltempo
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Arriva il maltempo
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Arriva il maltempo
Un volontario della Croce Rossa è rimasto ferito e diciassette persone sono state portate in ospedale per ipotermia. In un’ora sono caduti 300 millimetri d’acqua, un evento eccezionale.
Inevitabile pensare al 2007, quando nella giornata che vedeva come headliner i Pearl Jam, che suoneranno domani, il parco San Giuliano e l’Heineken Jammin Festival sono stati colpiti addirittura da una tromba d’aria che provocò danni e feriti e l’annullamento di quell’edizione della manifestazione. (ANSA)

(Kika)

Una targa in memoria di Jacko, firmata dai fan, nei pressi dello Staples Center, sullo sfondo di una foto che ritrae Jacko
Un anno fa, il 25 giugno 2009 smetteva di battere il cuore di Michael Jackson dopo un’iniezione letale di anestetici (per la quale il medico Conrad Murray è tuttora accusato di omicidio colposo). Jackson stava preparando un grandioso ritorno sulle scene con una serie di 50 concerti che si sarebbero dovuti svolgere nella prestigiosa O2 Arena di Londra.

(Afp Photo/Timothy A. Clary | AP Photo/Julien
A un anno da quella tragica morte, in tutto il mondo si celebra il culto del re del Pop. Sono tantissimi gli eventi previsti per onorare la memoria della star. Ancora una volta sarà Los Angeles, città adottiva del cantante, il centro delle commemorazioni, proprio come l’anno scorso, quando nello stadio Staples Center della città californiana fu ospitato il concerto-tributo, a solo un mese dalla morte.
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Una targa in memoria di Jacko, firmata dai fan, nei pressi dello Staples Center, sullo sfondo di una foto che ritrae Jacko
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Foto e fiori alla memoria, a Monaco di Baviera
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Michael Jackson in una foto del 29 agosto 2002 e ritratto da Norman Oak
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Girasoli e biglietti d’amore al mausoleo nel Forest Lawn Memorial Park di Glendale, in California
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Scoperta una targa in memoria di Jacko al Lyric Theatre di Londra
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Spiaggia di Puri, nello Stato indiano di Orissa
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29 agosto 2009: un gruppo di fan omaggia Jacko presso la Tour Eiffel, a Parigi
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Michael Jackson in una foto del 5 marzo 2009
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Il mausoleo nel Forest Lawn Memorial Park di Glendale, in California
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25 giugno 2009: i fan del Re del pop fuori dallo UCLA Medical Center
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Il dottor Conrad Murray, accusato di omicidio involontario
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Girasoli e biglietti d’amore al mausoleo nel Forest Lawn Memorial Park di Glendale, in California
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Kayla Moina, 11 anni, del Bronx, segue i funerali di Jacko in TV (2009) | Nel 2005, una fan attende il verdetto su Michael Jackson
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Foto e fiori alla memoria, a Monaco di Baviera
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I celebri guanti
da Panorama in edicola: Michael Jackson: la vera storia del gigante che voleva ridiventare bambino di Gianni Poglio
Per il 26 giugno la famiglia dell’artista ha organizzato una serata nell’hotel Hilton di Beverly Hills dove, oltre a numerosi vip, potranno partecipare anche i fan (biglietti in vendita a 150 dollari). Oltre alla serata ufficiale, altre celebrazioni verranno invase dai fan di Jacko. Sono previste veglie-tributo in varie città USA, tra cui New York, e a Gary - dove sarà presente la madre, Katherine - il piccolo paese dell’Indiana dove Jackson nacque e mosse i primi passi da ballerino insieme ai fratelli nei Jackson 5.

29 agosto 2009: un gruppo di fan omaggia Jacko presso la Tour Eiffel, a Parigi (Epa)
Centinaia e centinaia di fan sono attesi anche nei pressi di Neverland, il ranch del cantante nella California Centrale e al mausoleo di Glendale, vicino a Los Angeles, nel sud della California, dove sono custodite le spoglie della star.

Nicola Arigliano (Ansa)
È morto questa notte intorno alla mezzanotte Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a Calimera, in provincia di Lecce, nell’istituto ‘Gino Cucurachi’, un centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923.
Tra i maggiori successi di Arigliano, una vita divisa tra il jazz e le apparizioni in tv, sono Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. Nel 1958 partecipò a Canzonissima e, successivamente, si fece notare in un programma televisivo dal titolo Sentimentale, condotto da Lelio Luttazzi, al quale partecipava come ospite fisso, insieme con Mina. L’omonima sigla diventò un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. (ANSA)
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Aveva 87 anni
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Aveva 87 anni
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Sul palco dell’Ariston
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Aveva 87 anni
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Aveva 87 anni
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A Napoli nel 1977
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Con Silvana Pampanini
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Nel 1977
I funerali di Nicola Arigliano si terranno domani alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano, in provincia di Lecce, dove l’artista è nato.
La camera ardente è stata aperta a Calimera, sempre in provincia di Lecce, nell’istituto ‘Gino Cucurachi’.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, Nicola Arigliano non aveva malattie: ieri pomeriggio ha avuto una crisi respiratoria e poi prima della mezzanotte è morto per un infarto.
L’ultima sua apparizione pubblica era stata a Sanremo, nel 2005, dove aveva presentato il brano Colpevole, che vinse il premio della critica. La scorsa estate doveva iniziare un tour con la sua band ma i medici glielo avevano sconsigliato. Teneva piccoli concerti, quasi in forma privata, nel Salento, dove sindaci di comuni locali lo avevano insignito di diversi premi alla carriera. L’ultima intervista, sempre la scorsa estate: una troupe della Rai era andato a trovarlo a Calimera. (ANSA)

(Lapresse)
L’appuntamento più atteso, anche perchè ancora avvolto nel mistero, è per l’album di inediti che uscirà il 14 maggio. Ma intanto oggi arrivano gli auguri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha detto al settimanale Gente: “In anni non piú vicini sono stato anch’io un ammiratore di Mina, veramente una grande cantante”. Sempre per maggio arriveranno nei negozi anche i 14 album storici in vinile che la Sony ha deciso di ristampare. Mentre è online una web radio che per festeggiare il suo compleanno trasmette solo sue canzoni.

(Lapresse)
Giunta oggi, 25 marzo, al fatidico traguardo delle 70 candeline e nonostante un’assenza più che trentennale dalle scene, Mina è in grande attività e sempre più un fenomeno mediatico. Assente dalle scene ma presente sul mercato, nel dibattito culturale e persino nella pubblicità. Ad alimentare il suo mito c’è però anzitutto una produzione incessante e formidabile.
Da Panorama in edicola: Grazie, Mina: sei ricordi e auguri d’autore di Gianni Poglio
Dalla sera del suo ultimo concerto in pubblico, il 23 agosto del 1978, Mina canta, studia, lavora, produce. Con un ritmo che deve fare invidia a molti suoi coetanei e con una padronanza ed una intelligenza nell’uso dei sistemi di comunicazione, anche questa invidiabile. Infaticabile, continua a pubblicare dischi con cadenza annuale, tanto che ha ormai al suo attivo oltre mille titoli per un totale di centocinquanta milioni di dischi venduti.
Per i suoi meriti artistici, dal 2001 è addirittura Grande Ufficiale della Repubblica. Non calca più le scene, ma la sua casa di Lugano è meta continua dei viaggi di alcuni dei migliori musicisti e autori italiani che vanno a registrare con lei. Non c’è ma c’è. Tanto che ogni settimana firma rubriche su un quotidiano e su un settimanale, per parlare di musica ma non solo. Senza contare tutto il vasto settore delle clip, degli spot, di internet. I successi non sono mancati, anche nella sua ’seconda carriera’: da ‘Questione di feeling’ incisa con Riccardo Cocciante, all’album registrato con Celentano, alla ‘Platinum Collection’, raccolta di hit del 2004 che ha venduto centinaia di migliaia di copie in un’epoca in cui i successi di misurano in decine di migliaia di copie.

(Lapresse)
In cinquant’anni di carriera, d’altronde, ha inciso canzoni in inglese, spagnolo, tedesco, giapponese, francese. Ha coperto un repertorio che va da Napoli a Frank Sinatra, dal pop al rock’n'roll, dalla canzone d’autore all’Opera. Le sue incisioni sono tra i pezzi più ricercati dai collezionisti. Icona anche della tv, è stata protagonista di alcuni dei programmi più belli, da Studio Uno a Milleluci. Ha duettato con Totò, Alberto Sordi, Lucio Battisti, Alberto Lupo, Paolo Panelli, solo per fare qualche nome. E soprattutto è stata ed è un’ interprete straordinaria, una delle voci più belle e originali della musica italiana, artista coraggiosa e moderna, grande come il suo mito. (ANSA)

Jake Shears, Ana Matronic, Sandra Bernhard (KIKA)
(KIKA) - La glam rock band degli Scissor Sisters si è esibita in un concerto da tutto esaurito al Bowery Ballroom di Manhattan, a New York. Durante lo show, sul palco, anche l’attrice Sandra Bernhard, che ha eseguito la canzone Tits on The Radio in terzetto con Jake Shears e Ana Matronic.
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Jake Shears, Ana Matronic
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Ana Matronic
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Jake Shears, Sandra Bernhard
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Jake Shears, Ana Matronic
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Jake Shears
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Jake Shears
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Jake Shears, Ana Matronic, Sandra Bernhard
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Jake Shears, Ana Matronic, Sandra Bernhard
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Jake Shears, Ana Matronic
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Jake Shears, Ana Matronic, Sandra Bernhard

Al Nokia Theatre di Los Angeles (KIKA)
Lady Gaga ha portato a Los Angeles il
Monster Ball Tour. Il Nokia Theatre è rimasto sbalordito dalle
mise bizzarre scelte dall’artista: un abito in pelle bianco con frange a non finire, occhiali grandi e rotondi, un cappello tutto da vedere, seguito da un abito total leather black.
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles
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Al Nokia Theatre di Los Angeles

(AP Photo/Rob Griffith)
La star del british pop
Robbie Williams arriva agli
ARIA Awards 2009 a
Sydney, in Australia, dove ha presentato il suo
nuovo singolo Bodies che anticipa la release dell’album
Reality Killed The Video Star.
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Australia
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Australia
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Australia
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Australia
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Australia

1986 (KPA/ZUMA Press/Lapresse)
Tina Turner ha 70 anni e ha da poco terminato una trionfale tournèe che ha celebrato uno dei tanti clamorosi ritorni della sua carriera. Anna Mae Bullock, com’è registrata all’anagrafe di Nutbush, Tennessee, resta una delle più spettacolari icone sexy della musica popolare, una donna capace di attraversare 40 anni di musica e una vita cosi’ avventurosa da essere diventata un film con Angela Bassett.
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1986
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1966, con l’ex marito Ike
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1978, Londra
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1978, Berlino
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Un bacio alla collega Marilyn
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Negli anni ‘80
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Fine degli anni ‘80
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1998, con Eros Ramazzotti
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2003, Tina Turner torna con il suo All The Best
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Aprile 2009, live a Oslo
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2009, in concerto all’Arena 02 di Londra
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2009, in concerto a Colonia
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2008, ai Grammy Awards con Beyonce
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2008, Kansas
Come molti sanno l’inizio della sua carriera è legato al suo ex marito, Ike Turner, un pioniere della fusione tra il soul e il rock con il quale, tra gli anni ‘60 e ‘70, ha ottenuto successi clamorosi con brani come Proud Mary‘, Nutbush city limits e River deep mountain high‘. Tanto per intendersi i Rolling Stones compirono la prima tournèe americana come spalla di Ike & Tina e proprio a quel periodo risale l’amicizia con Mick Jagger che ha sempre ammesso di aver rubato alla sua amica I celebri passettini di danza.
Sul palco Tina sprigionava un’energia selvaggia, rimasta uno dei tratti distintivi della suo personaggio. Poi la storia con Ike, reso incontrollabile dalla cocaina, è diventata un incubo fino costringerla alla fuga, senza un soldo. Prima però aveva lasciato una traccia profondissima come l’Acid Queen nel film che Ken Russell ha diretto da Tommy degli Who.
Sembrava la fine e invece grazie all’incontro con Roger Davies, dalla metà degli anni ‘80 diventa una delle regine della musica mondiale sulla scia del clamoroso successo dell’album Private dancer, di brani come The best, What’s love got to with it, della sua folgorante apparizione in Mad Max e del brano legato al film con Mel Gibson (We don’t need another hero), alla sua partecipazione a Live Aid con uno strepitoso duetto con Mick Jagger e a We are the world, alle cover di classici come Let’s stay together e I can’t stand the rain.
Da allora è una delle donne più amate e rispettate dello show business, un simbolo di vitalità, equilibrio, divertimento e sensualità che ha duettato con Rod Stewart, Elton John, David Bowie, Eric Clapton e i nostri Eros Ramazzotti ed Elisa, ha inciso la sua impronta nella Walk of fame di Hollywood e ha partecipato all’album premio Grammy River: The Joni letters di Herbie Hancock.
Voce inconfondibile dai toni soul, fisico statuario (le sue gambe sono ancora bellisime), una presenza sul palco ineguagliabile, un look unico che ha fatto diventare un marchio le sue proverbiali parrucche, Tina Turner è davvero un esempio di come si possa arrivare a 70 anni senza essere la parodia di se stessi, lasciando il ricordo indelebile di una vicenda eccezionale, una storia che in troppe occasioni ha trasformato I suoi protagonisti in vittime e che lei ha saputo trasformare in una strada verso le stelle (ANSA).

Il 24 novembre (PA/Lapresse)
Le foto del
concerto di
Lily Allen a Birmingham
Continua

Nuova versione
19/11/2009 - Esce domani, venerdì 20 novembre, la nuova versione dell’album di Lady Gaga, anticipata dall’attuale singolo Bad Romance! Continua

MTV Europe Music Awards
In questa galleria fotografica, alcune immagini di Beyonce che, nei giorni scorsi, è stata protagonista sia dell’MTV Europe Music Awards, in scena a Berlino lo scorso 5 novembre, sia dell’Arab Music Festival, che si è tenuto a Marsa Allam, in Egitto. Continua