Archivio per il tag “religione”

Al tempio di Sri Srinivasa Perumal (AP Photo/Wong Maye-E)
Singapore è l’unico Paese - insieme alla Thailandia - dove gli antichi rituali di purificazione tradizionalmente compiuti durante la festa hindu di Thaipusam non sono ancora stati vietati.
Si tratta di un importante rito hinduista, incentrato sulla punizione della carne e sulla celebrazione della vita e dell’amore sulla morte, che si celebra nel decimo mese del calendario Tamil, il Thai, quando la costellazione del Pusam è nell’ascendente e la luna piena splende nel cielo.
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Al tempio di Sri Srinivasa Perumal
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Al tempio di Sri Srinivasa Perumal
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Al tempio di Sri Srinivasa Perumal
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Al tempio di Sri Srinivasa Perumal
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Rituali di purificazione
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Rituali di purificazione
In migliaia rendono omaggio a Muruga, figlio minore di Shiva, compiendo riti propiziatori e di purificazione attraverso il dolore corporeo: occhi sgranati e roteanti, danze fino allo svenimento o al raggiungimento dell’estasi e, soprattutto, il Kavadi, un rituale in cui i devoti, in trance, si infilano nella carne spilloni e uncini, senza lamenti, senza che ne esca sangue, né che si formino cicatrici.
Chi partecipa alla festa, si prepara per un mese intero purificando il corpo attraverso la preghiera, l’astinenza sessuale e un solo pasto vegetariano al giorno. Nel giorno precedente all’inizio della festa, c’è poi un digiuno totale di 24 ore.

Mosca, Federazione russa (AP Photo/Misha Japaridze)
Nonostante le temperature polari (dai meno 18 di Mosca agli oltre meno 30 di molte zone siberiane), decine di migliaia di ortodossi - da Belgrado a Mosca, da Gerico a Kiev, dal Kyrgyzstan al Montenegro - hanno partecipato al rituale che, per celebrare l’Epifania, prevede di tuffarsi per tre volte (nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo) nell’acqua gelida.
La chiesa ortodossa ricorda così il battesimo di Cristo nel fiume Giordano secondo il calendario giuliano, in ritardo di 13 giorni rispetto a quello gregoriano.
Nella piazza della Rivoluzione, a due passi dal Cremlino e dalla piazza Rossa, sono stati allestite postazioni apposite, per consentire ai passanti di compiere il rito nel cuore della capitale, sotto gli occhi di turisti attoniti. Nella sola Mosca, secondo il ministero delle situazioni di emergenza, sono attesi circa 65 mila fedeli pronti ad immergersi nei numerosi luoghi predisposti, con la presenza di ambulanze, soccorritori e polizia per eventuali incidenti.
(ANSA)
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Mosca, Federazione russa
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Kiev, Ucraina
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Belgrado, Serbia
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Qasr el Yahud, presso Gerico, Cisgiordania
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Mosca, Federazione russa
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Kasser el-Yahud, presso Gerico, Cisgiordania
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Mosca, Federazione russa
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Belgrado, Serbia
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Mosca, Federazione russa
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Ribnica, presso Podgorica, Montenegro
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Mosca, Federazione russa
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Kiev, Ucraina
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Mosca, Federazione russa
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Sosnovka, Kyrgyzstan | Mosca, Federazione russa
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Mosca, Federazione russa

Ad Haridwar, una delle città sacre dell'India, nello Stato di Uttarakhand (AP Photo/Saurabh Das)
Ad
Haridwar, una delle città sacre dell’India, nello Stato di Uttarakhand,
moltissimi pellegrini provenienti da ogni parte dell’India e dall’estero hanno cominciato oggi all’alba la prima
snan (immersione sacra) nel fiume Gange, dando così il via allo straordinario spettacolo del tradizionale appuntamento hindu denominato
Kumbh Mela, che durerà circa quattro mesi e si concluderà il 28 aprile.
Il Kumbh Mela, evento che raccoglie molti milioni di persone (tra pellegrini, santoni veri e falsi, sadhu, yogi, ma anche turisti da tutto il mondo) si svolge in India settentrionale ogni 12 anni, in quattro diverse località - Allahabad, Haridwar, Ujjain e Nasik - dove, secondo la tradizione, durante una battaglia tra divinità e demoni per il possesso di una brocca contenente il nettare dell’immortalità, alcune gocce di tale nettare caddero e si sparpagliarono.
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Ad Haridwar, una delle città sacre dell’India, nello Stato di Uttarakhand
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Milioni di pellegrini provenienti da ogni parte dell’India e dall’estero
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I pellegrini in massa entrano nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya
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Secondo la tradizione, un tempo divinità e demoni combatterono per il possesso di una brocca contenente il nettare dell’immortalità…
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…durante la battaglia, alcune gocce di tale nettare caddero e si sparpagliarono in quattro punti del Gange
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È la festa di Kumbh Mela si svolge nel nord del Paese ogni 12 anni
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Sono state allestite speciali aree tendate per accogliere i pellegrini
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Oltre ai bagni rituali, moltissimi sono gli eventi previsti, tra cui celebrazioni, conferenze, assemblee, discussioni su temi religiosi, canti e balli
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Numerosi luoghi di ristoro sono stati installati nella cittadina
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Kumbh Mela durerà circa quattro mesi e si concluderà il 28 aprile.
In un clima fortemente spirituale - scrive oggi l’agenzia di stampa indiana Ians - segnato da canti vedici e dal suono di conchiglie di strombo, cembali e campane dei templi, i pellegrini in massa entrano nelle gelide acque del fiume sacro, nel punto in cui esso si apre alla pianura scendendo dall’Himalaya.
La cerimonia ha preso il via, all’apparire di un pallido sole velato dalla nebbia, nel Brahma Kund, un tratto di argine del fiume appena sotto il tempio di Shiva nella zona di Har ki Pauri. In questa prima fase, le immersioni continueranno per tutta la giornata e proseguiranno anche domani per un secondo snan coincidente con la Mauni Amavasya (luna nuova) e con l’eclisse di sole.
Oltre ai bagni rituali, moltissimi sono gli eventi previsti, tra cui celebrazioni, conferenze, assemblee, discussioni su temi religiosi, canti e balli.
In vista dell’inizio del pellegrinaggio milioni di persone, in particolar modo sadhu e devoti, molti dei quali nudi e con il capo cosparso di cenere, stanno già viaggiando da tutta l’India e dal Nepal verso Haridwar, dove le autorità locali stanno predisponendo tutto il necessario. Le speciali aree tendate divise per uomini e donne e luoghi di ristoro sono stati installati nella cittadina e le unità sanitarie di soccorso sono pronte per soccorrere eventuali pellegrini in difficoltà. Le ferrovie indiane hanno annunciato di aver aggiunto treni speciali per facilitare l’arrivo dei devoti nei luoghi del festival.
(ANSA)

Dhaka, Bangladesh (EPA/ABIR ABDULLAH)
L’Ashura è un rito osservato dai musulmani sciiti in tutto il mondo per commemorare il martirio di Hussein, il loro imam più venerato che, secondo la tradizione, fu ucciso e decapitato nel settimo secolo.
Il punto culminante dell’Ashura, la festa più sacra per gli sciiti, cade il decimo giorno del mese di Moharram nel calendario lunare islamico.
In questo giorno uomini e bambini in camicia nera sfilano in corteo al suono ossessivo dei tamburi e si autoflagellano con fruste o mazzi di catenelle, si feriscono la testa con affilati coltelli o anche soltanto si percuotono il petto in segno di lutto e di espiazione, per non aver mantenuto la promessa di aiutare Hussein, lasciandolo solo, con 72 compagni, a soccombere all’armata del califfo omayyade Yazid nella piana di Kerbala, nel 680.
È al massacro di Kerbala (nell’attuale Iraq, 80 chilometri a sud di Baghdad) che si fa risalire la scissione fra sunniti e sciiti. Questi ultimi rivendicano il fatto che dovesse essere Hussein, figlio di Alì - genero di Maometto e primo imam degli sciiti - a succedere al profeta nella lotta per la leadership del neonato Islam e non Yazid.
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Srinagar, Kashmir, India
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Srinagar, Kashmir, India
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Srinagar, Kashmir, India
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New Delhi, India
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New Delhi, India
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New Delhi, India
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Kadhimiya, Baghdad, Iraq
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Kadhimiya, Baghdad, Iraq
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Kadhimiya, Baghdad, Iraq
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Kabul, Afghanistan
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Kabul, Afghanistan
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Dhaka, Bangladesh
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Dhaka, Bangladesh
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Dhaka, Bangladesh
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Atene, Grecia
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Atene, Grecia
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Muharraq, Bahrain
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Muharraq, Bahrain
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Muharraq, Bahrain
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Muharraq, Bahrain
Gli sciiti sono poco più del 10% dei musulmani nel mondo, ma costituiscono la maggioranza della popolazione in Iran, Iraq e nel Bahrein e sono numerosi in Afghanistan, Libano e Pakistan.
In Iran, il più grande Paese sciita, l’Ashura coincide quest’anno con il settimo giorno dopo la morte del grande ayatollah dissidente Hossein Ali Montazeri, ai cui funerali, svoltisi lunedì a Qom, hanno partecipato centinaia di migliaia di sostenitori dell’opposizione.
Nella tradizione sciita, nel settimo giorno dopo il decesso si torna a commemorare il defunto, e ciò ha rappresentato una motivazione in più, per il movimento di protesta, per tornare ieri in piazza.
In Iran è avvenuto in passato che l’Ashura sia stata prescelta per manifestazioni di vario tipo o per compiere attentati. Nel 1978, alla vigilia della rivoluzione islamica, una dimostrazione in nome di Hussein fu repressa nel sangue dalle truppe dello Scià.
In Iraq, nel 2004 - per la prima volta dopo la caduta del regime laico del sunnita Saddam Hussein, che proibiva tali manifestazioni - centinaia di migliaia di pellegrini marciarono anche per tre o quattro giorni, pregando e flagellandosi, per raggiungere il mausoleo di Hussein a Kerbala. Nel giorno dell’Ashura 171 fedeli sciiti morirono in attacchi coordinati contro moschee e luoghi di culto.
(ANSA)

Gerusalemme (AP Photo/Sebastian Scheiner)
Hanukkah o Chanukkà (in ebraico חנכה, ḥănukkāh) è la festività ebraica nota anche come Festa delle Luci. In ebraico la parola Hanukkah significa “dedica”; questa festa, infatti, commemora la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo che i Greci, al cui regno Eretz Israel apparteneva nel II secolo a.C., restituirono la libertà. Così come Purim, è una festa stabilita per decreto rabbinico, ossia dopo il dono della Torah.
La festività dura 8 giorni e la prima sera, chiamata Erev Chanukah, inizia al tramonto del 24 del mese di Kislev. È l’unica festività religiosa ebraica che si svolge a cavallo tra due mesi: inizia a Kislev e finisce in Tevet. Quest’anno la festività ebraica di Hanukkah è iniziata l’11 Dicembre e terminerà il 19 Dicembre.
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Gerusalemme
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Mea Shearim
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Philadelphia
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Berlino
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Chisinau, Moldavia. La Menorah, dopo l’attacco di un prete ortodosso estremista, è ora protetta dai militari
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Copenhagen, Shimon Peres
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Ottawa, il primo ministro canadese Stephen Harper
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Washington
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Varsavia
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Tel Aviv
Prima del XX secolo, questa veniva considerata una festa minore. Con la crescente popolarità del Natale come maggiore festività del mondo occidentale e l’istituzione delle accensioni pubbliche della chanukkià, Hanukkah ha cominciato a rappresentare sia una celebrazione della volontà del popolo ebraico di sopravvivere, sia una festività che marchi il dominio della luce sull’oscurità, ciò che acquista un significato particolare in corrispondenza con l’inizio dell’inverno e durante il periodo dell’anno in cui le giornate sono più corte.
Al giorno d’oggi, durante le sere di Hanukkah, c’è l’uso promosso dal movimento Chabad, presso numerose comunità in tutto il mondo, di celebrare l’accensione delle candele in maniera pubblica. Numerose persone si ritrovano in una piazza centrale della città dove è stata installata una grande chanukkià. Il presidente della comunità o il rabbino capo, tengono un breve discorso, recitano la beracha (benedizione) sulle candele e inaugurano la festa. I presenti solitamente intonano inni gioiosi ed eseguono tipici balli ebraici. Dolce tipico della festa è una sorta di bombolone chiamato sufgagnà che, essendo fritto nell’olio, vuole ricordare l’olio consacrato che tenne in vita la luce del Tempio.
(fonte: wikipedia)

Anas bin Saleem, cittadino USA (AP Photo/Alexandre Meneghini)
Ragazzi di religione musulmana, provenienti da tutto il mondo, studiano nella madrassa di Karachi, in Pakistan, che vediamo in questi scatti del fotografo Alexandre Meneghini. Si tratta di una scuola islamica di impronta conservatrice, attiva nonostante il divieto governativo, introdotto per via dei crescenti timori che dal Paese sia sta esportando l’estremismo. Le autorità locali hanno grandi difficoltà nel supervisionare le attività che si svolgono in questo genere di scuole.
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Anas bin Saleem, cittadino USA
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La preghiera
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Lettura solitaria
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Il pranzo
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Il pranzo
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Muhammad Rajab Abdul, 17 anni, dal Tajikistan
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A lezione
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Muhammad Hashin, 23 anni, dalla Malaysia
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Un libro in Urdu
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Tra una lezione e l’altra
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Tra una lezione e l’altra

(AP Photo/Gemunu Amarasinghe)
È cominciata oggi a Bariyapur, in Nepal, una delle più importanti feste religiose del Paese, durante la quale oltre 300.000 animali vengono sacrificati dalla popolazione per ingraziarsi la benevolenza della divinità. Si tratta del Gadhimai festival, che si celebra ogni 5 anni. Continua