(AGI) - Tre soldati statunitensi sono morti ieri nell’esplosione di una bomba nei pressi di una scuola femminile nel nord-ovest del Pakistan, che ha ucciso anche tre alunne. L’attentato, rivendicato dai talebani, è avvenuto nel villaggio di Shahi Koto, nel distretto del Lower Dir, vicino alla valle di Swat.
L’ordigno è esploso mentre un convoglio di auto con a bordo volontari di Ong internazionali e giornalisti pachistani si dirigeva verso un’altra scuola femminile, a Maidan, per assistere alla cerimonia di riapertura, dopo che era stata distrutta dalla guerriglia. Maidan è una roccaforte dei talebani e la base dell’imam filo-talebano Maulana Sufi Mohammad.
- Nel villaggio di Shahi Koto, nel distretto di Lower Dir
- L’ordigno è esploso mentre un convoglio di auto con a bordo volontari di Ong internazionali e giornalisti pachistani si dirigeva verso un’altra scuola femminile, a Maidan, per assistere alla cerimonia di riapertura, dopo che era stata distrutta dalla guerriglia
- Maidan è una roccaforte dei talebani e la base dell’imam filo-talebano Maulana Sufi Mohammad
- Nell’esplosione sono morti tre soldati USA e tre alunne
- “Continueremo ad attaccare gli americani”, ha detto il portavoce talebano Azam Tariq
- I feriti sono 55, fra cui tre giornalisti
- L’ordigno è stato azionato a distanza, tre auto sono state distrutte
- I militari americani facevano parte di una pattuglia inviata al confine con l’Afghanistan per addestrare i soldati pachistani
- Il soffitto della scuola è crollato e una ragazza è rimasta intrappolata ed è stata poi estratta viva dalle macerie
- Il premier pachistano, Yousuf Raza Gilani, ha condannato l’attacco e ha ordinato un’inchiesta
“Continueremo ad attaccare gli americani”, ha detto il portavoce talebano Azam Tariq, “la nostra è una vendetta contro le bombe piazzate da Blackwater in Pakistan”. Blackwater è la discussa compagnia privata di sicurezza alla quale la Cia ha appaltato in passato diverse operazioni militari.
L’ordigno è stato azionato a distanza. I feriti sono 55, fra cui tre giornalisti. Tre auto sono state distrutte. Un terrorista è stato ucciso dagli agenti di scorta al convoglio. I militari americani facevano parte di una pattuglia inviata al confine con l’Afghanistan per addestrare i soldati pachistani.
Il soffitto della scuola è crollato e una ragazza è rimasta intrappolata ed è stata poi estratta viva dalle macerie.
Koto si trova a dieci chilometri da Taimargara, la città principale del Lower Dir. Il nuovo attacco dimostra la capacità dei talebani di colpire nella zona della valle di Swat, nonostante l’offensiva militare delle truppe di Islamabad che l’anno scorso avevano ripreso il pieno controllo della regione. Il premier pachistano, Yousuf Raza Gilani, ha condannato l’attacco e ha ordinato un’inchiesta.
L’attentato talebano rischia di mettere in difficoltà politiche sia gli americani che il governo pachistano, da sempre attento a negare una consistente presenza di soldati statunitensi sul proprio territorio e già nel mirino per i legami per aver concesso a Washington la possibilità di raid con i droni nella zona al confine con l’Afghanistan.
“La loro presenza lì non è un segreto”, ha detto l’inviato speciale degli Stati Uniti nella regione, Richard Holbrooke, mettendo le mani avanti rispetto alla diffidenza di chi si è chiesto cosa ci facessero i militari all’inaugurazione della scuola. Lo stesso flusso contraddittorio di notizie riguardo alla nazionalità e al lavoro dei tre soldati è stato forse dovuto all’imbarazzo. Prima era stato riferito alle agenzie che si trattava di tre cooperanti, poi di giornalisti, mentre il governo pachistano aveva condannato l’attacco menzionando solo la nazionalità dei tre e non il fatto fossero militari.
- Giovedì 4 Febbraio 2010

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