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Dalla discesa in campo dell’inverno 1993 alle dimissioni del suo IV Governo, il 12 novembre 2011, diciotto anni di Silvio Berlusconi in 50 immagini: vittorie e sconfitte, gioie e dolore, campagne elettorali, alleanze e strappi, amici e nemici…
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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lascia la Camera dei Deputati dopo il voto (Ansa/Maurizio Brambatti)
LA CRISI DI GOVERNO
Cronache politiche e opinioni, lo speciale di Panorama.it
La crisi del governo Berlusconi nei volti dei protagonisti - FOTO 1 2
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Il leader del Pd Pier Luigi Bersani ride con il capogruppo Dario Franceschini alla Camera (Ansa/Maurizio Brambatti)
La giornata del 9 novembre nelle foto dalla Camera dei deputati durante la votazione sul DDL di assestamento, dalla riunione della Commissione Bilancio del Senato alla presenza del ministro Tremonti, dal vertice serale del centrodestra a Palazzo Grazioli….
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(AP Photo/Andrew Medichini)
Le foto dalla Camera dei Deputati durante il dibattito sul rendiconto generale dello Stato che ha segnato la battuta d’arresto per il Governo Berlusconi IV. Il volto tirato del Presidente del Consiglio, il foglietto sui cui bolla come “traditori” gli otto deputati che non hanno partecipato al voto, gli interventi di Bersani e Franceschini, la mano di Berlusconi che stringe quella di Bossi, i movimenti al banco del Governo dei ministri della Lega, Berlusconi e Letta sulla strada per il Quirinale… LE FOTO

(AP Photo/Jim Hollander, Pool)
Silvio Berlusconi, in visita ufficiale in Isreale, ha un sogno grande: “portare Israele tra i paesi dell’Ue“. È la promessa che il premier italiano fa a Benjamin Netanyahu arrivando a Gerusalemme, accolto da amico e con gli onori più grandi. “La nostra anima urla ‘Non è vero, non può essere vero’. E poi grida sconfitta ‘Mai, mai più’ scrive commosso il premier italiano sul libro delle firme, dopo aver ravvivato la fiamma eterna che arde allo Yad Vashem in memoria dei sei milioni di ebrei sterminati dall’Olocausto.
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Visita di Stato
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“Noi siamo un paese amico a cui potrete chiedere, sicuri di ottenere, tutto ciò che è giusto che un amico metta a disposizione vostra per sostenere i vostri buoni diritti nell’ambito della comunità internazionale”. È quanto ha detto il premier Silvio Berlusconi durante il brindisi prima della cena di gala con il premier israeliano Benjamin Netanyhau all’hotel King David di Gerusalemme.
“Vorrei assicurare a tutti voi che questa non è una mia posizione personale - ha aggiunto Berlusconi -. Questa è una posizione di tutto il governo, di tutto il popolo italiano, che si sente vicino a voi, vuole essere vicino a voi e che vi sarà sempre vicino”. (ANSA).

Silvio Mani di Forbice (AP Photo/Paolo Lazzeroni)
Primo corso, ieri, della 137/ma edizione del Carnevale di Viareggio, una città che si rialza e chiede giustizia dopo la terribile strage del 2009, 32 vittime nel rogo provocato dall’esplosione di una ferrocisterna: in 65 mila, per un incasso di 135 mila euro, sfidano il freddo polare per guardar sfilare 17 carri di prima e seconda categoria, gruppi e maschere isolate.
Zucchero Fornaciari, che ha appena ricevuto la cittadinanza onoraria per il ‘concertone’ in favore delle vittime della strage di Viareggio nel giugno 2009, guarda la sua ‘testa’ sfilare sul corso. Ma chi si aspetta di veder irridere il potere in tutte le sue forme e tutti i personaggi politici si deve rassegnare: il premier e il suo governo hanno monopolizzato le idee dei carristi, dell’opposizione non c’è l’ombra.
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Silvio Mani di Forbice
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Uno dei carri dedicati a Silvio Berlusconi
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Silvio Berlusconi in effigie su uno dei carri
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Silvio Mani di Forbice
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Silvio Mani di Forbice
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Berlusconi- Albero di fichi | Il presidente Napolitano - Coniglio rosa
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“Padroni a Casa Nostra soluzione Finale”
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Barack Obama
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“Corsa alla ripresa”
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Michael Jackson in Thriller party
Berlusconi ‘über alles’: viene raffigurato come ‘Edward Mani di Forbice‘, film gothic-noir di Tim Burton; ma anche come Alice nel Paese delle meraviglie, come sultano circondato dalle baiadere e dai ciambellani oppure in versione ‘Papi‘, come Gobbo di Notre Dame e come Casanova. Persino come albero di fico. Dovunque giri gli occhi, lui c’è.
Doppia citazione per il guardasigilli Alfano e per il ministro Brunetta, gettonatissimo Bossi, primo mascherone per il capo del Viminale Roberto Maroni, perfetta Maria Stella Gelmini che sbuca dalla corona dentata della Repubblica con un paio di splendide forbici in mano. Ma a seguire ci sono quasi tutti: anche Tremonti e Calderoli, poi Fini.
Una citazione per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che come il Coniglio Bianco di Alice nel paese delle meraviglie cerca eroicamente di gestire il tempo della crisi.
Satira politica dunque quasi marginale e totalmente monopolizzata: solo 5 carri e qualche maschera isolata l’hanno come riferimento e sono tutti monotematici. Gli altri si dedicano all’ambiente, al sociale, all’economia e anche alla crisi internazionale con la maschera del presidente Obama raffigurato nelle vesti di Superman che tenta di salvare la statua della Liberta’ in gramaglie.
(ANSA)