
Carnevale di Basilea (AP Photo/dapd/Winfried Rothermel)
Il Carnevale di Basilea (Basler Fasnacht), la maggiore festa popolare della Svizzera, ha preso il via oggi, alle quattro di mattina - come da tradizione nel lunedì successivo al martedì grasso - con il Morgenstraich la suggestiva sfilata di suonatori di tamburi e pifferi, con indosso costumi e maschere tradizionali, per le vie buie della città, illuminate soltanto dalle tipiche lanterne. Al seguito dei pifferai, gruppi organizzati - chiamati clique - portano enormi lampade illustrate da temi satirici legati a fatti di cronaca.
La festa terminerà esattamente 72 ore dopo l’inizio, giovedi alle quattro di mattina. Quello di Basilea è uno dei carnevali più originali al mondo, a partire dalle date in cui si festeggia: a Quaresima iniziata da cinque giorni, residuo di un antico dispetto che la città protestante volle fare alla chiesa di Roma.
-
-
La parata dei pifferai in maschera
-
-
Alla luce delle sole lanterne-copricapo
-
-
La parata ha inizio alle quattro di mattina del lunedì seguente il martedì grasso
-
-
Ha inizio alle quattro del mattino
-
-
Dura esattamente 72 ore
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea
-
-
Il carnevale di Basilea

Patricia Zhou, Canada (Epa/Dominic Favre)
Si è concluso ieri il concorso internazionale di danza Prix de Lausanne, giunto alla sua 39ma edizione. Il concorso - gestito da una fondazione non-profit - è pensato per giovani ballerini tra i 15 e i 18 anni che ambiscono a intraprendere una carriera professionale: molti tra i vincitori delle passate edizioni si esibiscono oggi con le compagnie di danza più importanti di tutto il mondo.
-
-
Patricia Zhou, Canada
-
-
Sung Woo Han, Corea del Sud
-
-
Giorgina Hauser, Svizzera
-
-
Shizuru Kato, Giappone
-
-
Benoit Favre, Svizzera
-
-
Mayara Magri, Brasile
-
-
Shizuru Kato, Giappone
-
-
Patricia Zhou, Canada
-
-
Mayara Magri, Brasile
-
-
Shizuru Kato, Giappone
-
-
Sung Woo Han, Corea del Sud
-
-
Mayara Magri, Brasile
-
-
Kanami Uenishi, Giappone
-
-
Kevin Poeung, Francia
-
-
Zhang Zhiyao, Cina
-
-
Sung Woo Han, Corea del Sud
-
-
Mayara Magri, Brasile
I giovani ballerini premiati quest’anno, oltre che ottenere una borsa di studio in una scuola o compagnia di danza, hanno ricevuto una somma di 16′000 franchi ciascuno. Le borse di studio sono andate alla brasiliana Mayara Magri, al coreano Sung Woo Han, al cinese Zhang Zhiyao, alla canadese Patricia Zhou, al giapponese Shizuru Kato, allo statunitense Derrin Watters e alla giapponese Yuko Horisawa. Il riconoscimento per il migliore talento svizzero - 2000 franchi - è andato a Benoît Favre. A Derrin Watters, dagli Stati Uniti, è stato assegnato il premio per la migliore interpretazione contemporanea.

Thun, Freddy Nock in equilibrio dal castello alla chiesa (AP Photo/Keystone, Peter Schneider)
Freddy Nock, campione svizzero di equilibrismo, ama le sfide estreme. L’ultima è andata in scena a Thun, città svizzera del distretto omonimo nel Canton Berna. L’artista dell’aria ha camminato con il suo bilanciere su un cavo sospeso dalla chiesa al castello cittadini: 320 metri di percorso a un’altezza di circa 30 metri.
Nock, invitato dal circo Knie, ha impiegato 11 minuti a completare il tragitto.
Ma il funambolo non è nuovo a simili imprese. In passato ha percorso quasi un chilometro su una delle funi dell’impianto di risalita che porta in cima alla Zugspitze, la vetta più alta della Germania con i suoi 2.943 metri.
-
-
Thun, camminando dal castello alla chiesa
-
-
Thun, l’esibizione del campione del mondo di equilibrismo
-
-
Imprese precedenti: in equilibrio sopra il Lago di Zurigo
-
-
Imprese precedenti: Germania, scalata verso il ghiacciaio Zugspitze
-
-
Freddy Nock in equilibrio verso il ghiacciaio Zugspitze

La perforazione degli ultimi metri di roccia (Ansa/EPA/Christian Hartmann)
È stato abbattuto l’ultimo diaframma di roccia della nuova galleria del San Gottardo in Svizzera.
Lo storico congiungimento dei due fronti di scavo è avvenuto a 30 chilometri dal portale sud e a 27 km dal portale nord della nuova galleria alle 14,17, quando la fresatrice ha perforato gli ultimi metri di roccia, tra gli applausi e l’emozione di gioia dei presenti.
Nel cuore della montagna circa 200 persone, tra cui gli ospiti del Ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, hanno assistito all’evento. L’inaugurazione al traffico della nuova galleria del San Gottardo è prevista nel 2017.
-
-
Un trapano gigantesco ha fatto cadere l’ultima parete
-
-
Minatori l’attività della macchina perforatrice “Sissi”
-
-
La galleria è lunga 57 chilometri
-
-
La fresatrice perfora gli ultimi metri di roccia
-
-
Rillardo Amorimo e i colleghi celebrano la perforazione degli ultimi metri di roccia
-
-
Una piccola cappella in memoria degli 8 minatori morti durante la costruzione
-
-
Nel cuore delle Alpi svizzere
-
-
Personale del catering aspetta nella galleria vicino Sedrun
-
-
Minatori in attesa del congiungimento dei due fronti di scavo
-
-
Il tunnel è scavato a 2mila metri di profondità
La galleria è lunga 57 chilometri a 2mila metri di profondità, nel cuore delle Alpi svizzere.
Alle 14.05, un’immensa scavatrice di 9 metri e mezzo di diametro è stata messa in funzione e ha rotto alcuni minuti più tardi l’ultima sezione di roccia, permettendo ai minatori che si trovavano sui due lati della parete di stringersi le mani, come testimoniato dalle immagini trasmesse in tutto il mondo dalla televisione svizzera.

(AP Photo/Keystone/Martin Ruetschi)
Il tunnel fa parte della Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina, che rappresenta il cuore del corridoio 24, il progetto europeo per il trasporto ad Alta velocità di merci e passeggeri da Genova a Rotterdam.
L’evento è stato seguito in diretta a Genova alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore della Svizzera in Italia Bernardino Regazzoni, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita e il vicedirettore dell’ufficio federale dei Trasporti svizzero Pierre André Meyrat.
“È un grande giorno per la Svizzera ma anche per l’Europa - ha dichiarato l’ambasciatore svizzero in Italia Bernardino Regazzoni -. Grazie a quest’impresa sarà presto possibile per i passeggeri e le merci attraversare l’Europa da sud a nord a livello della pianura senza dover affrontare i rilievi alpini. Sull’asse del San Gottardo potranno transitare giornalmente più di 330 treni, che potranno raggiungere una velocità di 250 km/orari. Quando sarà completata la tratta fino a Lugano un un viaggio in treno da Milano a Zurigo durera’ circa due ore e mezza”.

(EPA/DOMINIC FAVRE/KEYSTONE)
UPDATE 08/07/2010: L’aereo sperimentale Solar Impulse Hb-Sia, decollato ieri mattina alle 06:51 dall’aerodromo di Payerne, nella Svizzera occidentale, è atterrato questa mattina nello stesso aerodromo alle 09:00, dopo essere riuscito a volare tutta la notte grazie all’energia accumulata durante la splendida giornata estiva. La velocità media è stata di 23,2 nodi (43 km orari) e la massima di 68 nodi (126 km orari).
Un coro di applausi ha accolto il delicato atterraggio del velivolo, simile a un’enorme libellula, e il pilota, Andrè Borschberg, co-fondatore di Solar-Impulse insieme a Piccard.

(AP Photo/Keystone/Fabrice Coffrini)
07/07/2010 - L’aereo sperimentale a energia solare Solar Impulse è decollato stamani da un aeroporto svizzero per un volo di prova di 25 ore no stop, giorno e notte, prima tappa di una serie di tentativi che lo porteranno entro tre anni a un volo attorno al mondo. Solar Impulse, ideato dall’esploratore svizzero Bertrand Piccard, ha preso il volo stamani poco prima delle sette alla velocità di 35 chilometri l’ora dalla base militare di Payerne, con il pilota e cofondatore del progetto André Borschberg ai comandi.
-
-
L’aereo sperimentale a energia solare Solar Impulse è decollato stamani da un aeroporto svizzero per un volo di prova
-
-
Il pilota e cofondatore del progetto André Borschberg ai comandi
-
-
Il volo di prova avrà una durata di 25 ore no stop, giorno e notte, prima tappa di una serie di tentativi che lo porteranno entro tre anni a un volo attorno al mondo
-
-
Solar Impulse è stato ideato dall’esploratore svizzero Bertrand Piccard
-
-
Solar Impulse ha preso il volo stamani poco prima delle sette alla velocità di 35 chilometri l’ora dalla base militare di Payerne
-
-
Come sola fonte di energia l’aereo, che ha bisogno di soli 90 metri per decollare, utilizza circa 12.000 celle fotovoltaiche
-
-
Le celle fotovoltaiche ricoprono le ali e alimentano quattro motori elettrici della potenza di dieci cavalli ciascuno
-
-
Le celle permettono anche di ricaricare le batterie a litio-polimeri del peso di 400 chili
-
-
André Borschberg, ex pilota di aerei da combattimento, dovrebbe restare in volo tra 25 e 27 ore a un’altitudine di più di 8.500 metri senza pilota automatico
-
-
Sono serviti sette anni per mettere a punto Solar Impulse, che ha un’apertura alare pari a quella di un Airbus A340 (63,40 metri) e pesa solo 1,600 chili
“Le condizioni sono davvero magnifiche qui, mi sento molto bene” ha detto Borschberg all’Afp, sorvolando il Jura a 3.300 metri di altitudine. Come sola fonte di energia l’aereo, che ha bisogno di soli 90 metri per decollare, utilizza circa 12.000 celle fotovoltaiche che ricoprono le ali e alimentano quattro motori elettrici della potenza di dieci cavalli ciascuno. Le celle permettono anche di ricaricare le batterie a litio-polimeri del peso di 400 chili. “Se tutto va bene sarà un grande giorno” ha detto poco prima del decollo Piccard, il primo, dieci anni fa, a fare il giro del mondo in mongolfiera senza scalo. André Borschberg, ex pilota di aerei da combattimento, dovrebbe restare in volo tra 25 e 27 ore a un’altitudine di più di 8.500 metri senza pilota automatico.

Il pilota e cofondatore del progetto André Borschberg ai comandi (AP Photo/Keystone/Fabrice Coffrini)
L’equipe di controllo a terra deciderà dopo 13 ore di volo se il pilota proseguirà anche in notturna la sua impresa. La decisione dipenderà dalla capacità di ricarica delle batterie e dall’eventualità di forti venti in quota, ha spiegato il responsabile del gruppo, l’ex astronauta Claude Nicollier. Sono serviti sette anni per mettere a punto Solar Impulse, che ha un’apertura alare pari a quella di un Airbus A340 (63,40 metri) e pesa solo 1,600 chili. Un primo tentativo di decollo è stato annullato giovedì scorso per un inconveniente a un componente elttronico, poi sostituito. (Apcom)

(AP Photo/Keystone/Fabrice Coffrini/Pool)