
Al tempio di Sri Srinivasa Perumal (AP Photo/Wong Maye-E)
Singapore è l’unico Paese - insieme alla Thailandia - dove gli antichi rituali di purificazione tradizionalmente compiuti durante la festa hindu di Thaipusam non sono ancora stati vietati.
Si tratta di un importante rito hinduista, incentrato sulla punizione della carne e sulla celebrazione della vita e dell’amore sulla morte, che si celebra nel decimo mese del calendario Tamil, il Thai, quando la costellazione del Pusam è nell’ascendente e la luna piena splende nel cielo.
In migliaia rendono omaggio a Muruga, figlio minore di Shiva, compiendo riti propiziatori e di purificazione attraverso il dolore corporeo: occhi sgranati e roteanti, danze fino allo svenimento o al raggiungimento dell’estasi e, soprattutto, il Kavadi, un rituale in cui i devoti, in trance, si infilano nella carne spilloni e uncini, senza lamenti, senza che ne esca sangue, né che si formino cicatrici.
Chi partecipa alla festa, si prepara per un mese intero purificando il corpo attraverso la preghiera, l’astinenza sessuale e un solo pasto vegetariano al giorno. Nel giorno precedente all’inizio della festa, c’è poi un digiuno totale di 24 ore.
- Lunedì 8 Febbraio 2010
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