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Vancouver 2010

Vancouver, le Paralimpiadi si chiudono con un oro azzurro

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  • Tags: Francesca Porcellato, Paralimpiadi, Vancouver 2010
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La gioia di Francesca Porcellato

La gioia di Francesca Porcellato (Foto ANSA /BONNY MAKAREWICZ / DBA)

Mentre a Vancouver cala il sipario anche sulle Paralimpiadi, dando l’appuntamento al 2014 in Russia, nell’ultimo giorno di gare è arrivata la gioia più grande per l’Italia. Francesca Porcellato, veterana della squadra azzurra, ha conquistato la medaglia d’oro nel chilometro sprint nello sci di fondo specialità sitting.
L’azzurra ha chiuso con il tempo di 2′58″5 davanti all’ucraina Olena Iurkovska e alla bielorussa Liudmila Vachuk. Per la Porcellato è la seconda medaglia d’oro in una Paralimpiade. La prima la vinse 22 anni fa, alle Paralimpiadi estive di Seul.

Per la spedizione italiana si tratta della settima medaglia ai Giochi canadesi. Prima di lei gli altri azzurri a podio sono stati: doppia medaglia per Enzo Masiello (fondo: argento 10 km e bronzo 15 km sitting), tripla medaglia per la coppia Gianmaria Dal Maistro (atleta ipovedente) e Tommaso Balasso (guida) (alpino: argento supercombi e bronzo slalom e gigante), argento in superG per Melania Corradini (argento superG).
Un risultato inaspettato e da ricordare, migliore di quello delle Olimpiadi.

VEDI anche: A Vancouver è tempo di Paralimpiadi, con due bronzi azzurri

La gioia di Francesca Porcellato
Passaggio di consegne Canada-Russia
Francesca Porcellato vince l’oro

Argento per Melania Corradini
Argento per Enzo Masiello
Dal Maistro in discesa con la guida Balasso

La coppia Gianmaria Dal Maistro (atleta ipovedente) e Tommaso Balasso (guida)
Cerimonia di chiusura
Cerimonia di chiusura
Cerimonia di chiusura


  • redazione
  • Lunedì 22 Marzo 2010

Vancouver chiude con l’oro azzurro di Razzoli

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  • Tags: Giuliano Razzoli, sci, slalom, Vancouver 2010
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La medaglia

(Foto ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Per la cerimonia di chiusura dei Giochi di Vancouver è stato Giuliano Razzoli ad avere l’onore di portare la bandiera italiana. Gliela aveva idealmente consegnata lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si era personalmente complimentato con lui al telefono dopo la vittoria nello slalom speciale.
L’Italia torna a casa nel segno di Razzoli, capace all’ultimo di risollevare un ambiente altrimenti depresso. Il bottino olimpico azzurro a Vancouver 2010 è stato 1 oro, 1 argento e 3 bronzi. Cinque medaglie in tutto e tanti quarti posti. Troppo poco dopo i fasti di Torino 2006. A Vancouver si è chiuso un ciclo azzurro soprattutto nel fondo, sia maschile che femminile.
Per Sochi se ne deve aprire un altro.
Alla fine, però, l’oro di Razzoli, applaudito con gioia dagli stessi canadesi, ha riportato fiducia e ottimismo.
L’Italia, nell’affidare a lui, la bandiera gli ha voluto esprimere un ‘grazie’ olimpico che vale tutta la spedizione.

LEGGI anche: Addio Vancouver, l’oro di Razzoli salva la faccia all’Italia. Ma non chiamatelo Tomba

La medaglia
Con Gianni Petrucci
Il podio
La gioia

La discesa
La gioia
Vince in slalom a 18 anni dalla leggenda di Tomba
I primi tre

La gioia
La discesa
La discesa
La gioia


  • redazione
  • Lunedì 1 Marzo 2010

Vancouver, tonfo Carolina Kostner: solo sedicesima

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  • Tags: Carolina Kostner, pattinaggio sul ghiaccio, Vancouver 2010
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La caduta

(AP Photo/Mark Baker)

La medaglia era un sogno impossibile, ma i Giochi di Vancouver sono da incubo per Carolina Kostner. L’azzurra del pattinaggio, la star più attesa, è crollata sul ghiaccio del Pacific Coliseum dove era arrivata per recuperare, con il libero, il settimo posto con cui aveva concluso il corto: e invece ha inanellato errori a ripetizione, con cadute su tutta la prima sequenza di salti che hanno compromesso l’intero esercizio. Una delle notti più amare per la pattinatrice, che si mette le mani nei capelli quando la musica finisce, è costretta a rimandare indietro le lacrime e fare l’inchino davanti al pubblico che comunque ha cercato di sostenerla.

La caduta
Amarezza a fine gara
La caduta
Programma libero
La caduta

La performance
Amarezza a fine gara
La performance
Mano sul ghiaccio
Amarezza a fine gara


Il sedicesimo posto è un’umiliazione per la campionessa europea, che a Torino aveva meglio figurato con il nono posto. L’oro, come da previsione, è andato alla coreana Yu Na Kim, da record, seguita dalla giapponese Mao Asada. Bronzo alla canadese Joannie Rochette, salita sul podio dopo lo choc della morte improvvisa della mamma domenica scorsa.

E per l’Italia si chiude l’ennesimo giorno no, con la cartolina peggiore. Quella del tonfo della Kostner. “Si impara dalle sconfitte, con tutte quelle che ho subito il mio futuro dovrebbe essere brillante” dice l’azzurra prima di scoppiare a piangere, “oggi non era il mio momento, ma prima o poi dovrà arrivare. Il talento c’è, non sono balle. Non mi posso arrendere”.

  • redazione
  • Venerdì 26 Febbraio 2010

Vancouver 2010, tutto il colore del tifo olimpico

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  • Tags: Olimpiadi invernali, tifosi, Vancouver 2010
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Supporter canadese

(AP Photo/Robert F. Bukaty)

A Vancouver i Giochi olimpici sono anche una festa di colori, tifosi che urlano il loro sostegno agli atleti, che sorridono, gioiscono o vivono la delusione con loro. Canadese è la presenza più chiassosa e folta, ma ci sono anche volti a stelle e strisce americane, parrucche arancio olandesi, giapponesi con in testa cappelli a mo’ di pietre del curling…

Supporter canadese
Supporter del curling giapponese
Cerimonia delle medaglie
Supporter canadese
Bandiere americane

Supporter olandese
Supporter canadese
Fan finlandese
Hockey sul ghiaccio
Fan finlandese

Fan della Repubblica Ceca
Canadesi durante la competizione di curling
Hockey sul ghiaccio, Canada-Russia
Whistler
Fan della squadra svizzera di curling

Curling, fan canadese e britannico
Fan russi
Fan di curling canadese
Supporter americana
Supporter irlandesi

Supporter USA
Richmond Olympic Oval
Fan del curling canadese
Tifosi russi
Occhiali da sole canadesi


  • redazione
  • Giovedì 25 Febbraio 2010

Le foto più belle delle Olimpiadi invernali di Vancouver

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  • Tags: le foto più belle, Olimpiadi invernali, sport, Vancouver 2010
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La caduta di Peter Fill (Italia)

La caduta dell

La caduta di Peter Fill (Italia)
I fotografi al passaggio di Matthias Guggenberger (Austria) sulla pista di skeleton
Shen Xue e Zhao Hongbo (Cina)
Ben Kilner (Gran Bretagna)
Hockey su ghiaccio, la squadra slovacca

Hege Bokko (Norvegia), durante una sessione di allenamento
Andreas e Wolfgang Linger, medaglie d’oro nel doppio dello slittino
Lee Sang-Hwa (Corea del Sud) e Jenny Wolf (Germania), medaglie d’oro e d’argento nei 500 metri nel pattinaggio velocità
Maria Riesch (Germania), oro nella supercombinata di sci
Kim Yu-Na firma autografi ai fan

Fotografi all’opera
Anna Sidorova (Russia)
Tessa Virtue e Scott Moir (Canada)
Jeff Pain (Spagna) stringe la mano ai fan
La squadra USA di bob

Kim Yu-Na (Corea del Sud)
Lacy Schnoor (USA)
Julia Mancuso (USA)
Danielle Poleschuk (Canada)
Un momento della 15 km a inseguimento femminile di sci di fondo

Shaun White (USA), oro nell’half-pipe
Hockey su ghiaccio: Finlandia vs Germania
Shinsuke Tayama (Giappone)
Oksana Domnina e Maxim Shabalin (Russia)
Ashley Caldwell (USA)

Un volontario al lavoro
Olga Volkova (Ucraina)
Sotto le gradinate
La squadra giapponese di pattinaggio di velocità
Simon Ammann (Svizzera)


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  • Martedì 23 Febbraio 2010

Gli ori di Vancouver 2010

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  • Tags: medaglia d'oro, Olimpiadi invernali, sport, Vancouver 2010
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Amy Williams (Gran Bretagna), oro nello skeleton femminile

Amy Williams (Gran Bretagna), oro nello skeleton femminile (EPA/ALESSANDRO DELLA BELLA)

In questa galleria di immagini, le foto dei vincitori nelle singole discipline olimpiche dei Giochi invernali in corso a Vancouver.

Amy Williams (Gran Bretagna), oro nello skeleton femminile
Michael Schmidt, oro Michael Schmid (Svizzera) ha vinto nello skicross uomini del programma di freestyle
Lee Jung-Su (Corea del Sud), oro nei 1000 metri dello short-track maschile
Bode Miller (USA), oro nella Supercombinata
Ireen Wust (Olanda), oro nei 1500 metri donne del programma di pattinaggio velocità

Evan Lysacek (USA), oro
Andrea Fischbacher (Austria), oro
Marcus Hellner (Svezia) nella 30 km di fondo
Simon Ammann (Svizzera), oro nel salto con gli sci da trampolino grande
Maria Riesch (Germania), oro nella supercombinata femminile di sci alpino

Christine Nesbitt (Canada), oro nei 1000 metri di pattinaggio di velocità
Emil Hegle Svendsen (Norvegia), oro nella 20 km individuale di biathlon
Tora Berger (Norvegia), oro nella 15 km di biathlon donne
Torah Bright (Australia), oro nell’halfpipe femminile
Shaun White (USA), medaglia d’oro nell’half-pipe maschile

Patric Leitner e Alexander Resch, medaglie d’oro nello slittino doppio
Nikita Kriukov (Russia), oro nello sprint di fondo
Shani Davis (USA), oro nei 1000 m del pattinaggio di velocità
Marit Bjoergen (Norvegia), oro nello sprint femminile
Wang Meng (Cina), oro nello short track

Lindsey Vonn (USA), oro nella discesa libera
Maelle Ricker (Canada), oro nello snowboard cross femminile
Seth Wescott (USA), oro nello snowboard cross
Bjoern Ferry (Svezia), oro nell’inseguimento del biathlon
Magdalena Neuner (Germania), medaglia d’oro nella 10 km ad inseguimento

Lee Sang-Hwa (Corea del Sud), oro nei 500 metri pattinaggio velocità
Dario Cologna (Svizzera), oro nei 15 km a tecnica libera di fondo
Alexandre Bilodeau (Canada), oro nel freestyle
Tae-Bum Mo (corea del Sud), oro nei 500 metri maschili del pattinaggio di velocità

Shen Xue e Zhao Hongbo (Cina), oro nel pattinaggio di figura
Charlotte Kalla (Svezia), oro nel fondo 10 km tecnica libera
Didier Defago (Svizzera), oro nella discesa libera di sci alpino
Jason Lamy (Francia), oro nella combinata nordica, la specialità che unisce salto dal trampolino e 10 km di fondo
Felix Loch (Germania), oro nello slittino singolo

Martina Sablikova (Repubblica ceca), oro nei 3000 metri di pattinaggio velocità
Vincent Jay (Francia), oro nella 10 km maschile
Sven Kramer (Paesi Bassi), oro nel pattinaggio, specialità pista lunga
Anastazia Kuzmina (Slovacchia), oro nel biathlon
Simon Ammann (Svizzera), oro nel salto con gli sci

Andreas e Wolfgang Linger (Austria), oro nel doppio dello slittino

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  • Giovedì 18 Febbraio 2010

Short track, a Vancouver altro bronzo azzurro con la Fontana

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  • Tags: Arianna Fontana, medaglia di bronzo, Olimpiadi invernali, Short Track, sport, Vancouver 2010
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La gioia dopo la gara

(Federico Tardito/LaPresse)

(ANSA) - Festa grande a Casa Italia a Vancouver per Arianna Fontana, 19 anni, di Sondrio, e per la sua storica medaglia di bronzo. Con il terzo posto conquistato al Pacific Coliseum, la pattinatrice azzurra è diventata infatti la prima medaglia individuale nella storia olimpica dello short track italiano e per questo nella notte italiana il risultato della Fontana è stato calorosamente salutato dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, dal capo missione, Raffaele Pagnozzi, e dal presidente della federazione Speed Skating, Giancarlo Bolognini.

La gioia dopo la gara
Arianna Fontana
Arianna Fontana durante la gara
Durante la gara finale dei 500 metri
Durante la gara finale dei 500 metri

Durante la gare di qualificazioni
Un momento della gara
Arianna Fontana sul podio
Sul podio con la cinese Wang Meng (oro) e la canadese Marianne St-Gelais (argento)
Sul podio con la cinese Wang Meng (oro) e la canadese Marianne St-Gelais (argento)


Lei, Arianna, ha ricevuto un assegno di 50mila euro, ha ringraziato, e ha detto che deve al suo fidanzato, il compagno di nazionale Roberto Serra, la conquista del bronzo. ”Mi ha detto che potevo farcela, dovevo solo cercare di essere me stessa, di fare la mia gara. E aveva ragione. Mi è stato vicino, mi ha motivato”.

La chiave della vittoria è stata la partenza, sulla quale ha lavorato per mesi, mettendo a punto una tecnica tutta sua, diversa dalle avversarie. ”Parto col piede destro girato, già pronto per la curva. Mi piace, ho guadagnato un paio di decimi da quando ho imparato a partire così. Ieri sapevo che mi giocavo la medaglia in partenza e così ho fatto. Poi sono andata a tutta. Perché lo short track è così, devi andare a tutta. Sono contenta. E orgogliosa. Vincere una medaglia alle olimpiadi non è da tutti”.

  • redazione
  • Giovedì 18 Febbraio 2010

La Georgia piange l’atleta morto a Vancouver

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  • Tags: Bakuriani, funerale, Georgia, Nodar Kumaritashvili, Vancouver 2010
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David, Il padre di Nodar Kumaritashvili

David, Il padre di Nodar Kumaritashvili (AP Photo/Shakh Aivazov)

(ANSA) - Il corpo di Nodar Kumaritashvili, lo slittinista georgiano morto in un incidente sulla pista durante l’allenamento a poche ore dal via dei Giochi, ha lasciato ieri il Canada per tornare nel suo paese natale. La salma ha lasciato l’aeroporto di Vancouver alla volta di Tbilisi, con due scali a Monaco e Francoforte. Ieri mattina una cinquantina di persone si sono radunate intorno al feretro, coperto dalla bandiera georgiana, per una cerimonia intima: presente anche lo zio del giovane atleta e i compagni di squadra. La bara è stata portata da otto persone, tra cui il capo del Vanoc, Furlong;  l’auto l’ha poi condotta verso l’aeroporto, scortata dalla polizia canadese.

Gli abitanti di Bakuriani, città natale di Kumaritashvili  e nota stazione sciistica al centro della Georgia, si sono  stretti fin da subito intorno al dolore della famiglia dell’atleta: la madre Dodo Kharazishvili, il padre David Kumaritashvili e la sorella.

David, Il padre di Nodar Kumaritashvili
Dodo Kharazishvili, la madre dell’atleta
David, Il padre di Nodar Kumaritashvili
Amici e parenti intorno alla casa di Nodar Kumaritashvili
Il dolore dei genitori

David, il padre di Nodar Kumaritashvili
La bara lascia Vancouver
Il cordoglio a Vancouver, prima che la salma lasci il Paese
La bara lascia Vancouver
Il dolore del coach georgiano Felix Kumaritashvili


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  • Martedì 16 Febbraio 2010

Vancouver, Piller Cottrer d’argento nella 15 km

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  • Tags: Olimpiadi invernali, Pietro Piller Cottrer, sci di fondo, sport, Vancouver 2010
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Whistler

L

Nella premiata ditta del fondo, una garanzia per il medagliere azzurro, stavolta a rompere il ghiaccio ci pensa Pietro Piller Cottrer. Classe ‘74, nato sotto il segno del Sagittario e dello sci della fatica 35 anni fa a Pieve di Cadore, l’azzurro alla sua quarta Olimpiade qui a Vancouver conquista la quarta medaglia: dopo il 16/o posto nella 50 km all’esordio a Nagano, da Salt Lake è sempre stato sul podio: argento in staffetta nell’edizione americana del 2002, oro e bronzo a Torino (ancora staffetta e inseguimento) e ora un altro secondo posto nella gara individuale (15 km a tecnica classica).

L’oro è andato al 24enne elvetico Dario Cologna, ex calciatore. Bronzo per il rappresentante della Repubblica Ceca Lukas Bauer.

Whistler
A Whistler
L’arrivo
Il podio

La gioia
Il podio
In azione
La gioia
La fatica in gara e la stanchezza all’arrivo

L’abbraccio col vincitore Dario Cologna
Whistler Olympic Park
Il podio
Il podio
L’abbraccio tra i primi due arrivati



Continua

  • redazione
  • Martedì 16 Febbraio 2010

Vancouver 2010, dopo Pittin bronzo anche per Zoeggeler

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  • Tags: Armin Zoeggeler, Olimpiadi invernali, slittino, sport, Vancouver 2010
  • 4 commenti
Whistler

La gioia di Zoeggeler (AP Photo/Charlie Krupa)

Armin Zoeggeler, il re dello slittino, perde lo scettro ma regala all’Italia la seconda medaglia alle Olimpiadi di Vancouver dopo l’inatteso bronzo di Alessandro Pittin nella combinata nordica. Il carabiniere meranese conquista il bronzo sul budello di ghiaccio di Whistler compiendo una vera e propria impresa tenendo a distanza di trenta millesimi il russo Albert Demtschenko. Il campione azzurro, 36 anni, stavolta non è riuscito a difendere l’oro di Torino e a conquistare il terzo titolo olimpico della carriera. La vittoria è andata al tedesco Felix Loch, solo ventenne al suo esordio olimpico, e l’argento al connazionale David Moeller, 28 anni alla seconda partecipazione ai Giochi dopo il quinto posto di Torino.

Whistler
Al via
Il podio
Whistler
Whistler

La quarta corsa
Dopo e prima
La terza corsa
Pronti, via!
Whistler

La gioia
Whistler
Whistler


Continua

  • redazione
  • Lunedì 15 Febbraio 2010

Vancouver, da Pittin la prima medaglia azzurra

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  • Tags: Alessandro Pittin, combinata nordica, Olimpiadi invernali, sport, Vancouver 2010
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Un bronzo inatteso

Alessandro Pittin (Foto Ansa/DANIEL DAL ZENNARO)

La medaglia che non ti aspetti arriva dopo un salto spettacolare e 10 km di fatica che si colorano di bronzo. Quello di Alessandro Pittin, 20 anni compiuti tre giorni fa e un podio olimpico che pesa doppio, perché è il primo per l’Italia ai Giochi di Vancouver, e anche quello della storia di una disciplina, la combinata nordica figlia di un Dio minore per lo sport azzurro.
La pulce della neve, uno scricciolo alto un metro e 60 per 50 kg di peso, ha cominciato a crederci fin da quando il salto, che non è certo il suo punto di forza, lo ha spinto fino al sesto posto virtuale, complice qualche sbavatura di rivali che in questa specialità vanno alla grande: l’azzurro di Tolmezzo sapeva di poter giocare le sue carte migliori nella 10 km di fondo. È lì, nella forza delle gambe, che ha concentrato la sua rimonta: possibile, studiata, costruita e raggiunta sul podio a soli otto centesimi dal francese Jason Lamy Chappuis, oro. L’argento va all’americano Johnny Spillane.

Un bronzo inatteso
Il podio
Il traguardo
A Whistler
Il salto

Alessandro nella parte di Cross Country
Le congratulazioni del compagno di squadra Giuseppe Michielli
Pittin ancora avanti al francese
Jason Lamy Chappuis e il nostro Alessandro Pittin
Il podio



Continua

  • redazione
  • Lunedì 15 Febbraio 2010

Gli azzurri alla cerimonia di apertura dei Giochi

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  • Tags: Azzurri, cerimonia di apertura, Italia, Olimpiadi invernali, sport, Vancouver 2010
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La delegazione italiana entra per la tradizionale sfilata

(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Un’elegantissima Italia ha sfilato alla Cerimonia di apertura, guidata dal portabandiera Giorgio Di Centa, con il tricolore in alto davanti a tutti, due passi dietro il capo delegazione Raffaele Pagnozzi, e alle spalle la composta squadra.”È un’emozione indescrivibile - racconta il fondista, due ori ai Giochi di quattro anni fa - solo ora mi rendo conto di quanto sono orgoglioso di rappresentare questa Italia: ringrazio chi mi ha fatto questo regalo. Ho tenuto questa bandiera non pensando solo a me, ma a tutta la squadra e mi auguro che ora anche la gente che sta lontano ci sostenga. Entrando in questo stadio, con tutto il bianco a ricordare la neve, ho pensato a un mondo libero, e a questo le Olimpiadi devono far pensare”.

La delegazione italiana entra per la tradizionale sfilata
Giorgio Di Centa porta il tricolore
Giorgio Di Centa sventola il tricolore
La delegazione italiana entra per la tradizionale sfilata
Il portabandiera Giorgio Di Centa guida la delegazione italiana

Ciao Mamma
L’ingresso della squadra italiana
Giorgio Di Centa
Gli atleti italiani sullo sfondo dei cerchi olimpici
Giorgio Di Centa


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  • Sabato 13 Febbraio 2010

Vancouver, la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali

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  • Tags: fotografia, Olimpiadi invernali, sport, Vancouver 2010
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L'ingresso acrobatico di uno snowboarder su un grande scivolo posto sotto i cinque cerchi olimpici

(EPA/ANATOLY MALTSEV)

(ANSA) - Il drappo nero sulla bandiera a mezz’asta dei suoi connazionali, lo stadio in piedi, qualche lacrima, la dedica alla memoria in avvio e il minuto di silenzio alla fine. Le tracce della morte choc di Nodar Kumaritashvili, lo slittinista georgiano schiantatosi contro un palo mentre provava il suo esordio olimpico, scorrono silenziose nel fragore dello show, quello milionario dei Giochi, che va avanti comunque. Non dimentica, ma continua la sua corsa: e così, senza sostanziali cambiamenti di programma, la cerimonia ha dato il via alla XXI edizione delle Olimpiadi invernali, sebbene funestate poche ore prima dalla tragedia.

Va in onda in mondovisione, davanti a miliardi di telespettatori e ai 60mila del B.C.Place, lo spettacolo del Canada che per la terza volta ospita la rassegna a cinque cerchi, dopo Montreal ‘76 e Calgary ‘88: ed è un Paese intero quello messo in scena in tre ore, con tutte le sue anime, indiana, europea, il vecchio e il nuovo. Poi i colori: il bianco candido della prima cerimonia al coperto viene sfregiato per qualche istante dal nero dei monitor su cui scorre la scritta per lo slittinista.

L’ingresso acrobatico di uno snowboarder su un grande scivolo posto sotto i cinque cerchi olimpici
L’ingresso acrobatico di uno snowboarder su un grande scivolo posto sotto i cinque cerchi olimpici
L’ingresso acrobatico di uno snowboarder su un grande scivolo posto sotto i cinque cerchi olimpici
La dedica alla memoria del georgiano dello slittino, Nodar Kumaritashvili, morto in un incidente in pista durante le prove
Il BC Place Center che per la prima volta dalla sua inaugurazione nel 1983 ha registrato il tutto esaurito (60.600 persone)

La bandiera olimpica
Gli spettatori hanno finalmente potuto vedere una enorme distesa di neve rappresentata dagli scenografi con il coinvolgimento del pubblico
La bandiera canadese ha fatto il suo ingresso nello stadio portata da otto membri della Royal Canada Moun in classica uniforme con le giubbe rosse
Omaggio alle quattro popolazioni aborigene che rappresentano l’identità storica del Paese
Omaggio alle quattro popolazioni aborigene che rappresentano l’identità storica del Paese

Quattro totem che rappresentano un omaggio alle quattro popolazioni aborigene che rappresentano l’identità storica del Paese, le prime quattro nazioni ospitate dal Canada
Le foglie d’acero, simbolo del Paese del Nordamerica, che inondano tutto l’impianto
Skater e performer
Un grande show, trasmesso in mondovisione
Tra i giochi di luci, “l’orso dello spirito”, alto 20 metri, fatto esclusivamente di lead luminosi

Tra i giochi di luci, “l’orso dello spirito”, alto 20 metri, fatto esclusivamente di lead luminosi
La cerimonia è stata un vero e proprio omaggio al Canada, ai suoi spazi sconfinati, alle sue meraviglie naturali e alla sua cultura cosmopolita
Più di 2.500 atleti hanno partecipato alla sfilata
La bandiera georgiana listata a lutto
Dopo la sfilata musica al massimo con Bryan Adams e Nelly Furtado

Nikki Yanofsky canta l’inno nazionale canadese
La bandiera olimpica
Il governatore generale della British Columbia, Michaelle Jean
Dopo la sfilata musica al massimo con Bryan Adams e Nelly Furtado
Il Canada ospita la rassegna a cinque cerchi per la terza volta, dopo Montreal ‘76 e Calgary ‘88

K.D. Lang
Un violinista su una canoa volante | Skater illuminati dai led
Sciatori nell’aria
Snowboarder nell’aria
È la XXI edizione delle Olimpiadi invernali

È un Paese intero quello messo in scena in tre ore, con tutte le sue anime, indiana, europea, il vecchio e il nuovo
L’arrivo della torcia portata da Rick Hansen, plurimedagliato ai Giochi Paralimpici
L’arrivo della torcia portata da Rick Hansen, plurimedagliato ai Giochi Paralimpici
Il pasaggio della torcia da Rick Hansen a Catriona Lemay Doan
Catriona LeMay Doan, due ori nel pattinaggio di velocità

Il fuoco olimpico è stato poi trasportato sul mare dove arderà fino alla fine dei Giochi il 28 febbraio
L’ex stella Nba Steve Nash
L’accensione del tripode
L’accensione del tripode
Gli organizzatori hanno stimanto che la cerimonia sia stata seguita da oltre tre miliadi di telespettaori in tutto il mondo


Continua

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  • Sabato 13 Febbraio 2010

Tragedia a Vancouver: muore slittinista georgiano

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  • Tags: Georgia, Nodar Kumaritashvili, Olimpiadi, slittinista, slittino, tragedia, Vancouver 2010
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Un fotogramma della ripresa video dell'incidente

(AP Photo/IOC Media Broadcast)

(ANSA) - Nell’ultima sessione di prove di slittino ai Giochi invernali di Vancouver, è morto Nodar Kumaritashvili, 22 anni, campione georgiano. Era nato il 25 novembre 1988 a Boryomi, in Georgia. Alto un metro e 76 cm per 80 kg di peso, non era ancora un atleta di punta in questa disciplina. Nella quinta prova si era piazzato 32/o. Nella sesta ed ultima l’incidente mortale, con l’uscita di pista mentre viaggiava a 144,3 km orari e l’urto contro un pilone.

Un fotogramma della ripresa video dell’incidente
Nodar Kumaritashvili durante le sessioni di prova
Nodar Kumaritashvili durante le sessioni di prova
Nodar Kumaritashvili durante le sessioni di prova
Nodar Kumaritashvili durante le sessioni di prova

Immagini dei momenti della tragedia
I primi soccorsi
L’ambulanza sul luogo dell’incidente
Il dolore dei volontari
I volontari dopo l’incidente

Jacques Rogge si appresta a dare il tragico annuncio
Il dolore del presidente CIO Jacques Rogge
Il ministro georgiano dello sport Nikolos Rurua
La bandiera georgiana a mezz’asta

Continua

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  • Sabato 13 Febbraio 2010

Conto alla rovescia su Vancouver 2010: i preparativi

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  • Tags: Olimpiadi invernali, sci, sport, Vancouver 2010
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Cypress Mountain

Cypress Mountain (Foto Ansa/EPA/Arne Dedert)

Conto alla rovescia sulle Olimpiadi invernali di Vancouveur 2010, che si terranno in Canada dal 12 febbraio.
La mancanza di neve e una temperatura che è arrivata agli 8 gradi continuano a tenere sulle spine gli organizzatori che però tengono a far sapere che “tutto è sotto controllo”, come ha specificato il presidente del Col John Furlong.

La frase è riferita in particolare al sito di Cypress Mountain, sede delle gare di snowboard e di freestyle, dove in questi giorni è stata ’sparata’ neve artificiale e dove ora è stata trasportata, con dei furgoni, una notevole quantità di neve naturale. Il problema è che rischia di sciogliersi, vista la temperatura, lasciando spazio al fango. Cento lavoratori si stanno dedicando a tempo pieno a risolvere il problema e rimarranno sul posto, ovvero a Cypress Mountain, fino all’apertura dei Giochi. (ANSA)

Poca neve
Davanti al Villaggio degli Atleti
Cypress Mountain
Videocamere di sorveglianza sul Villaggio degli Atleti
Richmond Olympic Oval

L’orologio del conto alla rovescia
Il podio
Prove di cerimonia di premiazione
Davanti al Villaggio degli Atleti
Cypress Mountain

Il via il 12 febbraio
Scale stile Olimpiadi
Cypress Mountain

  • redazione
  • Mercoledì 3 Febbraio 2010

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