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Le Regole del Texas Hold’Em No Limit

Il Texas Hold’Em, come ogni altra variante di poker, è un gioco in cui vince chi possiede la migliore combinazione di carte oppure chi riesce anche solo a far credere di averla ai propri
avversari!
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Il Texas Hold’em viene giocato con un mazzo completo di 52 carte francesi. I semi hanno tutti lo stesso valore. Le carte a disposizione di ciascun giocatore sono 7 (2 personali e 5 comuni), e tra queste vanno selezionate le migliori 5. Può essere giocato da un numero variabile di giocatori, da due a undici, solitamente però un tavolo viene considerato completo quando nove giocatori partecipano.

Lo svolgimento di un colpo si articola in 5 fasi:

1) La distribuzione delle carte.
All’inizio del colpo, il giocatore contrassegnato da un button funge da dealer. I due giocatori immediatamente alla sua sinistra postano dei blind, ossia delle somme che obbligatoriamente devono essere inserite nel piatto prima ancora di vedere le carte. Il primo buio è detto small blind, il secondo big blind, perché nello schema tradizionale di gioco è una somma doppia rispetto al primo.
Il mazziere procede alla distribuzione delle carte, ogni giocatore ne riceve due di sua esclusiva proprietà, che può vedere solo lui.

2) Il preflop
Il primo giocatore alla sinistra dei blinds è il primo ad agire in questa fase.
Egli ha diverse possibilità: può decidere di non partecipare al colpo (fold), può chiamare l’importo del big blind (call) oppure può rilanciare (raise) un importo a sua discrezione che varia da un minimo di due big blind fino ad andare all in, ossia giocare tutte le chips di cui dispone.
La possibilità di giocare tutte le chips è prevista nel no limit, la struttura di gioco più popolare, in altre varianti di Texas Hold’Em i raise possono prevedere limiti diversi.

Vale sempre e comunque la regola per cui si giocano sempre e solo le chips che si hanno davanti, dover prendere altri soldi dal portafogli o in altro modo non può mai essere autorizzato né venire richiesto!

Ogni giocatore, a turno seguendo un giro orario, prende la sua decisione come visto in precedenza.
Le decisioni dei giocatori che ci precedono influiscono però sulle nostre possibili azioni. Un raise precedente influisce sia sull’importo per fare call (che ora coincide con il pareggiare tale raise e non più il big blind) sia sull’importo del raise che sarà ora una cifra pari almeno al doppio della differenza tra il primo raise ed il big blind. Il raise è pari almeno a (importo del primo raise meno il big blind) x 2.

La fase preflop termina nel momento in cui almeno due giocatori abbiano pareggiato l’importo delle puntate e siano dunque ancora attivi nel colpo. Se tutti dovessero passare, il giocatore che ha
effettuato l’ultimo rilancio si vedrebbe assegnato il piatto e si procederebbe con un nuovo colpo.

3) Il Flop
Il mazziere brucia una carta e procede a scoprire tre carte visibili al centro. Queste tre carte sono dette flop e sono carte in comune, ossia possono essere adoperate da tutti i giocatori attivi nel colpo.

Il primo giocatore a parlare è ora lo small blind, se ancora attivo nel colpo, altrimenti in senso orario il primo giocatore attivo a partire da lui. Il primo giocatore può decidere di fare check, ossia di non puntare alcuna somma nel piatto, può puntare (bet), una somma che varia da un minimo di un big blind fino ad un massimo dell’all in. In teoria può anche fare fold, pur non dovendo pagare per rimanere attivo nel colpo.
Una puntata inferiore all’importo del big blind può essere accettata solo se è un all in.
I giocatori a seguire hanno la possibilità di passare se qualcuno ha puntato, fare call e dunque pareggiare le puntate precedenti, possono rilanciare un importo almeno doppio rispetto al bet fino
all’andare all in.

Un rilancio inferiore al doppio del bet può essere accettato solo se è un all in.
Una volta pareggiate le puntate tra almeno due giocatori, termina la fase del flop, altrimenti il giocatore che ha effettuato il bet oppure l’ultimo raise si vede aggiudicato il piatto e si procede con un nuovo colpo.

4) Il Turn
Il mazziere brucia una carta e ne scopre una quarta al centro. Anche tale carta, come il flop, è in comune, ossia utilizzabile da tutti i giocatori.
Il gioco segue le dinamiche del flop , il primo a parlare è sempre lo small blind oppure il primo giocatore attivo in senso orario a partire da lui.
Pareggiate le puntate tra almeno due giocatori termina la fase del turn.

5) Il River
Il mazziere, nuovamente e per l’ultima volta, brucia una carta e ne scopre una quinta al centro.
Anche l’ultima carta può essere adoperata da tutti i giocatori attivi nel colpo, sempre selezionando le cinque migliori carte che compongono il loro punteggio. La selezione va fatta tra le due di loro esclusiva proprietà e le cinque carte in comune.

L’ordine di azione è sempre lo stesso, si parte dallo small blind. Ora, una volta pareggiate le puntate si procede a scoprire le due carte personali partendo dal giocatore che ha compiuto l’ultima azione attiva nel colpo.

Il giocatore in possesso della migliore combinazione si vede assegnato il piatto. Il mostrare le carte viene detto showdown .
Assegnato il piatto, il colpo è terminato, si sposta il button in avanti, si postano i blind e si procede con la distribuzione delle carte per lo svolgimento di un nuovo colpo.

I termini adoperati

Button: il giocatore che ha il bottone è il dealer.

Dealer: il giocatore che distribuisce le carte

Blind: somme puntate in maniera forzata nel colpo, prima ancora di vedere le carte.

Small Blind: giocatore all’immediata sinistra del dealer.

Big Blind: giocatore all’immediata sinistra dello small blind, egli posta una somma pari al doppio
dello small blind.

Fold: l’azione di passare e dunque uscire dal colpo.

Call: l’azione di coprire l’importo del big blind oppure dei successivi bet o raise.

Raise: l’azione di rilanciare ed aumentare le somme da investire per gli altri giocatori per rimanere attivi nel colpo e partecipare al piatto.

All in: il giocare tutte le proprie chips. L’azione di all in può essere sia un raise, sia un bet, sia un call, ciò che contraddistingue è che tutte le proprie chips vengono messe in gioco.

Bet: il puntare una somma nel piatto. La differenza con il raise è che il bet si ha nel momento in cui si è il primo a puntare dei soldi nel colpo, il raise avviene necessariamente sopra un’altra puntata.
Non si parla di bet nella fase preflop, perché i blind sono già presenti nel piatto e non si è dunque mai i primi a puntare dei soldi.

Chips: le fiches, i gettoni che si possiedono.

No limit: la variante di gioco più diffusa, essa è senza limiti di puntata, per cui ogni giocatore può andare all in durante tutte le fasi del gioco.

Preflop: il giro di puntate che si svolge appena distribuite le due carte ad ogni giocatore.

Flop: le prime tre carte comuni distribuite al centro.

Turn: la quarta carta comune che viene distribuita.

River: l’ultima carta comune, ossia utilizzabile da tutti i giocatori.

Board: le cinque carte comuni.

Showdown: lo scoprire le carte al temine del colpo, se si scoprono le carte durante il colpo è perché si è all in.

Le Regole del Texas Hold-Em No Limit:

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