
Credits: Google
A Google piace il Web. O forse è l’essenza stessa del Web. Una creatura dal metabolismo piuttosto elevato che si nutre del tempo che il mondo trascorre su Internet.
Di certo, Mountain View farebbe di tutto pur di portare gli utenti in Rete. Persino creare un sistema operativo. E battezzarlo con lo stesso nome (o quasi) del suo browser, Chrome Os.
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Un preservativo, simbolo della lotta contro il virus Hiv
No, tanto io non ce l’ho. Non sono mica gay o tossico. Ne sei proprio sicuro?
Sai quella biondina che ti sei rimorchiato l’altra sera? Sei certo che fosse sana come un pesce? Beh, se è un po’ che non lo fai, è il momento di fare un controllino…
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Credits: Sony Ericsson
Ho sempre pensato che 15 centesimi di euro per mandare un sms non fossero roba da poco. Non in senso stretto, si intende.
La mia convinzione si basa sulla tipologia di servizio offerta (parliamoci chiaro, far viaggiare 160 caratteri ha un costo irrisorio per gli operatori). E sul portafogli: con una media di una decina di messaggi al giorno si arriva facilmente a sfiorare i 50 euro di traffico telefonico (solo per gli sms). Molto di più di ciò che spendo attualmente per il mio abbonamento Internet. Con cui – per inciso – comunico con tutto il mondo senza limitazioni di sorta (e di caratteri).
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Il muso di un Airbus A380, il più grande aereo passeggeri del mondo
Dite la verità, state già pensando con l’occhietto languido alle sospirate vacanze di Natale. Questo è il periodo dell’anno in cui si cercano freneticamente offerte su internet per pacchetti di viaggio verso mete esotiche. Ma il traffico aereo pesa non poco sulla cupa contabilità delle emissioni di CO2. Per compensare quelle prodotte in vacanza basterà versare qualche euro in contributi di carbon offset?
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(AP Photo/David J. Phillip)
Avete filmato un uragano? Avete ripreso con il vostro cellulare l’ultimo esemplare al mondo di leone berbero o, più banalmente, il vip di turno durante l’ennesima serataccia in discoteca?
Bene, se avete voglia di far conoscere al mondo intero il vostro scoop, da oggi potrete pubblicarlo su You Tube Direct, il primo canale della videoteca di Google dedicato ai video reporter amatoriali.
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C’è poco da ridere. Sono tre milioni gli italiani che soffrono di eiaculazone precoce (fonte Eurisko) e il 92 per cento degli uomini ritiene erroneamente che sia un problema psicologico, mentre spesso è un problema con cause fisico-organiche, guaribili con le adeguate terapie.
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Simon Aldous ha detto quello che pensano un po’ tutti: la grafica di Windows 7 si ispira a quella dei Mac.
Bene, dunque perché si parla di lui? Semplice, perché Simon Aldous è Partner Group Manager di Microsoft. Non proprio quella che definiremmo una figura super partes.
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La vostra bilancia scoppia? Avete preso 5 chili dall’ultima volta che vi siete pesati? Non c’è da stare allegri, anche perché vi aspettano le grandi abbuffate natalizie. Beh, sappiate che più andate avanti con l’età e peggio è. Anche 4 chili possono diventare un problema, se già siete lontani dal vostro peso forma.
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Il Presidente USA, Barack Obama. Credits: Olivier Douliery/ABACA/Lapresse
Doveva essere l’uomo nuovo, il paladino del cambiamento, colui che avrebbe fatto sognare l’America all’urlo di “Yes we can”. Si è beccato perfino un Nobel per la Pace prima ancora di aver fatto alcunché di realmente pacifico. Tutti si aspettavano che la politica di Obama sarebbe stata l’esatto opposto di quella di George W. Bush, proprio come il negativo di una fotografia. E l’atteggiamento rispetto alla questione ambientale non avrebbe dovuto fare eccezione. Invece ecco che gli Stati Uniti, ai margini del vertice delle nazioni dell’Asia-Pacifico (Apec) appena conclusosi a Singapore, si sono fatti il loro accordo su misura con la Cina, destinato a rendere il summit sul clima di Copenaghen di dicembre poco più che una gita sociale.
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Ci voleva Facebook per avviare il primo processo planetario di ritorno alla terra. Merito di FarmVille il gioco che ha catapultato il social network più famoso del mondo nella vecchia fattoria. C’è la mucca, la pecora, il coniglio, la capra e anche gli elefanti. Ma soprattutto ci sono già oltre 60 milioni di utenti disposti a mettersi davanti al monitor per coltivare ortaggi, alberi da frutta e allevare ogni genere di animali. Solo negli Stati Uniti, fa notare il New York Times, il rapporto fra gli agricoltori virtuali e quelli in carne ed ossa è già di 60 a 1.
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