Cina: sì alle sigarette

Il Governo cinese non tollera gli Internet caffé, luoghi di perdizione per adolescenti, ma sulle sigarette i parlamentari sembrano decisamente più comprensivi. “Il fumo fa male alla salute, ma limitare il fumo minaccia la stabilità sociale”, sostiene Zhang Baozhen, deputato all’ Assemblea Nazionale del Popolo (il Parlamento) e vicepresidente del Monopolio di Stato del tabacco.
Il riferimento è ai disordini provocati dai fumatori in Unione Sovietica quando non si trovavano più sigarette.  In Cina si consumano ogni anno quasi due miliardi di sigarette e, secondo i dati forniti dal Monopolio di stato, ci sono circa 350 milioni di fumatori. Il più grande mercato del mondo. Anche quando si parla di tabacco.

Commenti

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Il 11 Marzo 2007 alle 3:25 tony ha scritto:

il monopolio è più importante della salute dei cittadini. Ma in che razza di moondo viviamo!

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