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Dopo una trattativa giudicata “improduttiva”, Viacom ha deciso di rompere gli indugi e di chiedere 1 miliardo di dollari di risarcimento a Google, la società che oltre a gestire l’omonimo motore di ricerca ha acquisito tempo fa Youtube, il sito che consente agli utenti di mettere su Internet video e immagini autoprodotte o prese direttamente da film, programmi televisivi e, in definitiva, da dove capita. Il problema è proprio questo: Viacom, colosso che gestisce diversi brand come per esempio MTV e Paramount, sostiene infatti che su Youtube oltre 160 mila videoclip protetti dal diritto d’autore sono stati visti oltre un miliardo e mezzo di volte. Così Youtube, secondo Viacom, viola costantemente il copyright e rappresenta un business molto redditizio per Google. Questo il senso della citazione depositata presso la Corte federale del distretto meridionale di New York.
Youtube è già stata accusata in passato di violazione del diritto d’autore. Negli ultimi tempi, l’azienda aveva siglato diversi accordi commerciali, per esempio con la Bbc, la Cbs e la Sony, ma non con altri colossi come la Nbc. Google si dice sicura che Youtube abbia rispettato i diritti d’autore e che, nel caso, il tribunale darà comunque ragione alla società che gestisce la video community.
- Martedì 13 Marzo 2007
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Il 22 Marzo 2007 alle 18:09 Youtube lancia i suoi Oscar. Voi chi votereste? » Panorama.it – Cultura e società ha scritto:
[...] Ci sono ancora poche ore per poter votare quelli che, con qualche enfasi, sono stati definiti gli Oscar di Youtube. La comunità on line diventata sinonimo di produzione e condivisione di video ha infatti organizzato gli YouTube Video Awards 2006. Gli utenti registrati possono guardare e votare secondo i propri gusti i video disponibili e già suddivisi per categorie. Si tratta di materiale autoprodotto, cioè niente spezzoni di film, clip musicali o pezzi di programmi tv: materiale che si trova in abbondanza sul sito e che ha creato diversi problemi a Google, che ha acquisito mesi fa Youtube. I video postati, alcuni di grande qualità, sembrano quindi un modo per esaltare il senso originario di Youtube: chiunque può girare una clip o creare un’animazione, montarla quando necessario, postarla su Internet. E affidarsi al piacere o all’indulgenza di chi la guarderà. [...]
Il 16 Ottobre 2007 alle 17:00 Google mette la museruola a You Tube: basta video sgraffignati da cinema e tv » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Google prova ancora una volta a rassicurare l’industria del cinema e della televisione, preoccupata dall’avanzata della pirateria tra i tanti contenuti condivisi dal basso. Ieri l’annuncio di YouTube Video Identification, tecnologia di filtraggio messa a punto nei laboratori di Mountain View per porre un freno alla fin troppo facile condivisione di immagini protette da copyright e, al tempo stesso, evitarsi ulteriori grane giudiziarie (come l’ultima da 1 miliardo di dollari intentata da Viacom). Sul lungo termine, lo scopo è duplice: da una parte “addomesticare” con le buone una community cresciuta in completa libertà; dall’altra dar vita a una piattaforma di ridistribuzione dei contenuti, economicamente virtuosa sia per le major sia per Google (che ha investito 1,65 miliardi di dollari su YouTube). [...]
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