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Nella piazza del Campidoglio o nel parco di Villa Borghese. Basta un palmare o un portatile con Wi-Fi integrato e, voilà, si può navigare in internet all’aperto, nei più bei luoghi di Roma. E presto per gli utenti delle università romane sarà possibile farlo connettendosi semplicemente con codici e password usati per la rete universitaria. Roma Wireless, il consorzio sorto nel 2005 per “wifizzare” la città, ha infatti avviato un progetto di “Reti federate”. Il 20 marzo il Senato accademico della Sapienza lo approverà.
Entusiasta Giovanni Celata, presidente di Roma Wireless: “Apriamo la nostra rete ad altre reti grazie a protocolli di intercomunicabilità. Dopo la Sapienza sarà la volta dell’Università di Roma 3, Lumsa e Roma 2″. In via di perfezionamento anche un accordo con Fon, la comunità internazionale Wi-Fi più vasta nel mondo. Dopo aver dotato le ville storiche di connettività senza fili a banda larga, con la collocazione di hotspot, il Consorzio, nato su stimolo dell’amministrazione comunale, sta coprendo l’ansa barocca, dal ghetto a piazza Navona. “Connettersi ora è gratuito, ma in futuro lo sarà solo per studenti e anziani” spiega Celata.
Molto più indietro sulla strada del Wi-Fi pubblico è Milano, che pure ospita il 13% delle aziende italiane dell’Ict. Il progetto “Milano wireless” (file Powerpoint), presentato nei giorni scorsi, prevede di posizionare per il 2009 i primi quattromila hotspot, su semafori e lampioni, approfittando dell’ampia cablatura esistente. “La copertura più estesa, fino a 13 mila hotspot, sarà entro il 2015″ dice uno degli ideatori del piano, il docente del Politecnico Martino De Marco. Sul Wi-Fi, Milano si è fatta però precedere da Torino, Reggio Emilia e Bologna. Quest’ultima ha avviato una sperimentazione dal 2006, con una particolarità innovativa: se su piazza Maggiore sono stati posti hotspot, “per la restante copertura del centro è stata adottata l’infrastruttura seamless: un continuum che consente la connessione senza caduta anche in movimento” afferma Leda Guidi, responsabile della Rete civica.
- Venerdì 16 Marzo 2007
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