1 - Negli anni Settanta parte la ricerca nel settore dell’ingegneria genetica. È del ’73 la produzione in vitro della prima molecola “chimerica” di Dna.
2 - Sul finire degli ’80, negli Stati Uniti, vengono prodotte sementi e piante geneticamente modificate, soprattutto soia, mais, cotone, riso. E viene usato per la prima volta il termine “animali transgenici” per indicare gli animali ai quali è stato modificato il patrimonio genetico attraverso l’inserimento di un “gene estraneo”.
3 – Nello stesso periodo si accende il dibattito sull’introduzione di Ogm in ambienti non controllati, cioè fuori dalle serre e dai laboratori.
4 - Nel 1989 la Società americana di ecologia pubblica uno speciale Report sul rilascio degli organismi geneticamente modificati mentre cresce l’onda emotiva intorno all’argomento.
5 - Nel 1992, nel corso della Conferenza di Rio sull’ambiente e lo sviluppo, viene proposta alla firma dei Paesi del mondo il testo della Convenzione sulla Biodiversità.
6 - Nel 1994 vengono commercializzati i primi prodotti agroalimentari geneticamente modificati.
7 - Nel 1999 la rivista Nature pubblica una ricerca sugli effetti (nocivi) del polline del mais transgenico ed è polemica.
8 - Nel gennaio 2000 viene proposto alla firma il Protocollo di Cartagena sulla Biosafety. L’accordo stabilisce: l’obbligo di etichettare come geneticamente modificati tutti i prodotti che contengono o sono stati preparati con Ogm, l’obbligo da parte degli esportatori di informare in anticipo se i prodotti contengono Ogm e il diritto da parte degli importatori di rifiutare tali prodotti. Lo hanno firmato 62 Paesi.
9 – Nel 2004 entrano in vigore i nuovi regolamenti europei sull’etichettatura di alimenti e mangimi geneticamente modificati: tutti i prodotti contenenti ingredienti o derivati da un ingrediente che contiene più dello 0,9 per cento di Ogm devono essere etichettati con la dicitura “questo prodotto contiene Ogm” oppure “questo prodotto deriva da Ogm”.
- Lunedì 2 Aprile 2007
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Commenti
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Il 2 Aprile 2007 alle 16:32 Non chiamatelo Bio se c’è traccia di Ogm » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Organismi geneticamente modificati: le tappe [...]
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