- Tags: italia, Mail-Channels, Sophos, spam
- 2 commenti
L’azienda Sophos che vende prodotti per la sicurezza, dagli anti-virus ai sistemi anti-spam, ha appena pubblicato un rapporto dal quale emerge che se in alcuni paesi la situazione sembra migliorare e il numero di pubblicità via mail cala, c’è sempre chi prende il testimone. Così mentre la Cina, dai cui computer un anno fa partiva oltre il 21% di tutti i messaggi indesiderati, oggi ne produrrebbe solo il 7,5%, in Europa il fenomeno non accenna a diminuire. Soltanto la Polonia sarebbe responsabile di circa il 7,5% dello spam mondiale, praticamente la stessa quota della Cina. L’Italia è quinta con il 5% del totale dei messaggi, seguita da Francia, Germania e Spagna, in quella che Sophos definisce la “sporca dozzina” di Paesi che ospitano il maggior numero di spammer. Gli Stati Uniti restano saldamente in testa con il 19,8% dello spamming mondiale. Dal Canada arriva invece la notizia che gli spammer sarebbero impazienti: devono mandare il maggior numero di messaggi nel minor tempo possibile. Lo sostiene Mail Channels , un’azienda che si occupa di posta elettronica e sicurezza. L’azienda di Vancouver sostiene infatti che costringendo i programmi di posta
elettronica ad aspettare qualche secondo prima di poter comunicare con i
server di internet che gestiscono la posta in arrivo, la maggior parte degli
spammer rinuncia e prova altrove. Il programma sviluppato dall’azienda si chiama Traffic Control e usandolo Mail Channels ha calcolato che il 90% di coloro che mandano messaggi spam smette di tentarne l’invio dopo appena 10 secondi di attesa.
- Lunedì 16 Aprile 2007
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Commenti
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Il 16 Aprile 2007 alle 12:00 Settant’anni di Spam. Buon appetito » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Spam: l’Italia ne produce il 5% a livello mondiale Panorama Canali Hitech e Scienza Settant’anni di Spam. Buon appetito [...]
Il 18 Aprile 2007 alle 9:59 Emanuele ha scritto:
Gli USA segnano una percentuale di spam 4 volte maggiore dell’Italia ma il numero di cittadini è di un ordine di grandezza maggiore… dovrebbe far riflettere.
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