
Essere un tenero pinguino viola in un mondo di pinguini non è divertente come immaginavo. Ma forse non dovrei scoraggiarmi così presto, perciò penso che farò un’altra visita al Club Penguin , un mondo virtuale per bambini molto popolare in America. È il luogo ideale dove i bambini possono, testualmente, “giocare, divertirsi e interagire uno con l’altro”. Bisogna che ci torni allora, per cercare di farmi qualche amico, spendere qualcuna delle 100 monete che ho a disposizione come appannaggio di neo-iscritta e comprarmi un bel cappello o magari, chessò, anche qualche colore di ricambio. Poi dovrò capire come fare a guadagnare altri soldi per comprare altra roba, tipo arredamento per l’igloo e cose simili.

Se pensate che i mondi sociali virtuali comincino e finiscano con Second Life, fareste bene a prepararvi: bambini e adolescenti sono un target in grande ascesa e prima o poi anche i vostri figli potrebbero cominciare ad assillarvi con problemi molto reali da risolvere nei loro mondi virtuali preferiti. Oltre al Club Penguin ci sono WebKinz , dove ci si prende cura di un dolce animaletto, e Nicktropolis dove è possibile creare la propria cameretta, cimentarsi in qualche gioco, guardare dei video e contattare amici e personaggi. Non poteva poi mancare il colosso dell’intrattenimento per bambini: la Disney è infatti presente con il suo Virtual world Toon Town, dove si può personalizzare il proprio alter ego a cartoni con vestiti alla moda e divertirsi a decorare la sua casa. Infine c’è pure la versione per adolescenti di Second Life, Teen Second life , un luogo per ragazzi dai 13 ai 17 anni dove “giocare, imparare, creare”.
[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_penguin.jpg)
Pro o contro questi mondi virtuali? (leggi Avere un progetto su Second Life, No business, no party e Get the first life). Negli Stati Uniti c’è una corrente di pensiero che sostiene che i ragazzini imparano, frequentando questi mondi, molte cose che un giorno saranno loro utili da quest’altra parte dello schermo: come gestire il denaro (come risparmiare e spendere), cosa vuol dire ricevere il giusto riconoscimento per un lavoro ben fatto (portando a termine determinati giochi si guadagna denaro virtuale), come personalizzare i propri spazi per differenziarsi. Per i detrattori, invece, non c’è storia: è poco più di un’esercitazione all’uso della carta di credito. In ogni caso, più che tecnologico il problema è innanzitutto educativo.
- Venerdì 27 Aprile 2007


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Commenti
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Il 27 Aprile 2007 alle 16:35 Su Second Life, per dimostrare con i fatti quello che dici di essere » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] “Il principio di Teen Second Life è lo stesso che guida il gioco principale”, racconta Mario Gerosa, esperto di mondi virtuali e autore del recente Second Life , edito da Meltemi. “Anche lì girano soldi, anche se meno soldi rispetto alla versione adulta, e c’è almeno ufficialmente un maggiore controllo. Per l’iscrizione serve l’avallo di un adulto e ci sono degli ispettori sempre online che dovrebbero controllare quello che succede”. Ma non è pericoloso abituarsi ad avere un’altra identità? “La differenza tra Second life e altri mondi, ma anche rispetto alla chat, è che qui devi dimostrare con i fatti quello che dici, non puoi millantare. Sei stilista? Fammi vedere che abiti sai fare… Sei architetto? Quali palazzi hai costruito?”. Già, ma su Second Life si può anche solo bighellonare, senza fare niente… “Sì, è vero”, risponde Gerosa, “ma non vale proprio la pena. Se non hai un business o un progetto artistico, Second Life diventa l’esperienza più noiosa di questa terra”. (In proposito, leggi anche No business, no party e Mondo virtuale, laboratorio ideale?) Il tema, naturalmente, divide. Sherry Turkle, psichiatra con cattedra al Mit di Boston, studia da anni l’impatto che le nuove tecnologie hanno sulla psiche. La sua teoria sui mondi virtuali è che stiamo assistendo a un’evoluzione inquietante. La creazione di personalità multiple all’interno di network sociali diversi ci abitua a pensare che la nostra identità non sia una e definita. Ogni cosa dipende dal contesto, siamo persone diverse in mondi diversi e quindi l’autenticità non esiste più. Comunque non deve essere una sensazione così sgradevole visto che i residenti su Second Life sono oltre 5 milioni e mezzo e gli italiani hanno ormai raggiunto quota 40 mila. Ma tranquilli, c’è ancora chi alla Seconda Vita preferisce la prima (leggi Fuga del digitale: get the first life), quella che si vive in carne e ossa. [...]
Il 27 Aprile 2007 alle 16:43 Fuga dal digitale: get the first life » Panorama.it – Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Il Club dei pinguini, un mondo virtuale per bambini Panorama Canali Hitech e Scienza Fuga dal digitale: get the first life [...]
Il 2 Maggio 2007 alle 12:00 ermete_di_fraia ha scritto:
Su secondlife ho imparato a usare velocemente il mouse e i tastini per far camminare a fatica l’ometto virtuale. E basta.
Il 3 Maggio 2007 alle 18:21 Dulcinea ha scritto:
E veramente molto ben fatto Club Penguin, gli utenti possono addirittura leggere il giornale dei pinguini, dove sono riportati gli eventi prossimi e si possono leggere articoli sui giochi, le feste e le stanze, e barzellete inviate dai giocatori, settimanalmente.
Per guadagnare monete bisogna fare giochini tipo scaricare il caffè o ricondurre le puffole, simpatici animaletti, nei reciti. Ogni pinguino ha il suo igloo, che può arredare (se abbonato) attingendo al catalogo.Ci si poù prendere cura delle puffole, palle di pelo colorate, di sei diversi tipi, sono gli animali domesti di Cub Penguin.Vi sono anche giochi che coinvolgono più pinguini, come lo sled racing, la gara di discesa dalla montagna su ciambelle gonfiabili.
Ogni tanto, nel club dei pinguini, si festeggia colorando tutta la città, sono diponibili pittoreschi travestimenti e oggetti caratteristici della ricorrenza.
Grande allegria quando arriva il capitano Rockhopper con la sua nave, portando nuove storie e nuove avventure.
Il 7 Giugno 2007 alle 17:54 Second Life si scopre troppo vera. E chiude ai minorenni » Panorama.it – Cultura e società ha scritto:
[...] Pedo-pornografia e violenza sono entrati a forza nel mondo virtuale di Second Life. La seconda vita inventata dai Linden Labs, e che ogni giorno milioni di utenti in tutto il mondo contribuiscono a costruire ed espandere, assomiglia sempre più alla prima, quella reale, costellata di casi di cronaca in cui i delitti a sfondo sessuale sono spesso commessi ai danni di minori. È per questo che la società che ha creato Second Life dichiara di essere alla ricerca di un sistema per assicurarsi che tra i residenti del mondo virtuale vi siano soltanto persone che hanno superato i 18 anni. Del resto è stata già creata una piattaforma dedicata ai minori, Teen Second Life, per ragazzi dai 13 ai 17 anni (a proposito di mondi virtuali per bambini leggi anche Il Club dei pinguini). Da quando, alcuni giorni fa, la polizia tedesca ha scoperto che in certe zone di Second Life circola materiale pedo-pornografico e ha svolto indagini che hanno portato all’arresto reale di persone in carne ed ossa, la trasgressione online è un po’ meno cool ed è invece emersa l’esigenza di vigilare sui comportamenti tenuti dagli avatar degli utenti. Il primo passo è consistito nel chiedere, attraverso il blog di Second Life, la collaborazione di tutti per evitare situazioni spiacevoli e per denunciarle quando se ne incontrano. Ma è anche necessario essere certi che chi si registra dica il vero sulla propria età. Chiedere agli utenti di inserire numeri ed elementi identificativi di documenti personali, date di nascita e altri “dati sensibili” costituisce, secondo i critici, un portentoso regalo ai ladri di identità che in questo modo avranno accesso a molte più informazioni cui poter attingere a piene mani. Quel che conta però è fare in modo che nel mondo virtuale adulti e minori non si incontrino mai. E soprattutto che i minori non siano ammessi a fruire di materiale considerato per adulti. La preoccupazione è condivisa in molti Paesi, e gli effetti non tardano a farsi sentire. La polizia canadese sta per aprire un ufficio in Second Life. Per verificare che i crimini sanzionabili in questo mondo non vengano commessi, sotto mentite spoglie, in quell’altro? Anche. Ma in realtà prima di tutto per andare a caccia di reclute con un buon know how tecnologico, ormai indispensabile per indagare su crimini che sempre più spesso prevedono l’uso del computer, ma che non “dipendono” dal computer. [...]
Il 2 Agosto 2007 alle 12:07 masscan ha scritto:
Salve a tutti,
sono entrato per curiosità nel Club Penguin e non è tutto rose e caramelle quello che ne ho visto: sembra che l’unico scopo di questi bambini/pinguini sia possedere gadget e crediti per comprarne, principale interesse è trovare un ragazzo/ragazza (”vuoi essere una coppia?” è la prima domanda..) e non è solo questo: provate a parlare di pace e buoni sentimenti e la gran parte vi risponderà a tono, insultandovi e intimandovi di andarvene. Entrate in Club Penguin e vedrete per lo più faccette tristi o bambini veramente poco spigliati se non per possedere crediti e persone: ho addirittura incontrato pinguini che si offrivano come servi! Orribile.
Per questa mia circoscritta esperienza, boccio i mondi virtuali, almeno quelli per i giovanissimi: ne esce un ritratto pessimo.
Saluti
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