Alcune forme di cancro della gola sarebbero provocate dal virus del Papilloma umano, l’Hpv, lo stesso già noto per essere responsabile della quasi totalità dei carcinomi del collo dell’utero (come spiega anche la scheda informativa per i pazienti pubblicata sulla rivista medica Jama).
Lo afferma uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine su 100 pazienti, uomini e donne, colpiti da cancro delle tonsille, della lingua o della gola. “Più di sette malati su 10 risultano positivi per l’Hpv, il che significa che hanno contratto l’infezione, e le tracce del virus si trovano proprio nei tessuti cancerosi” spiega Maura Gillison, ricercatrice del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center. “Inoltre chi è stato infettato dal virus ha un rischio di sviluppare tumori dell’area del collo 32 volte più elevato della media. Poiché finora i principali fattori di rischio per questo tipo di tumori erano considerati l’alcol e il fumo, è importante sapere che anche gli astemi e i non fumatori possono ammalarsi e per quale ragione”.
Ma come ci si infetta? Semplice: con il sesso orale. L’Hpv è infatti un virus a prevalente trasmissione sessuale e alcune sue varianti sono responsabili dei cosiddetti condilomi acuminati (o creste di gallo), una comune malattia venerea. I ricercatori ipotizzano anche una trasmissione da bocca a bocca (con il bacio, per esempio) che però lo studio in questione non ha dimostrato. “In realtà il virus ha il potere di indurre la trasformazione cancerosa di diversi tessuti, in particolare delle mucose e della pelle, quindi poco importa quale sia la localizzazione dell’infezione” continua Gillison.
La notizia assume ovviamente una rilevanza particolare dal momento che è da pochi mesi disponibile il vaccino contro l’Hpv, che il ministro della Salute Livia Turco ha deciso di concedere a spese del Servizio sanitario nazionale a tutte le ragazze dai 12 anni in su.
“La nostra scoperta accresce il valore del vaccino, che assume una funzione di prevenzione anche nei confronti di questo tipo di tumori: secondo le nostre stime, circa il 62 per cento dei tumori di testa e collo sarebbero imputabili all’Hpv. E potrebbe anche avere un impatto importante sulla selezione delle categorie da vaccinare. Per esempio, molti hanno protestato per la giovane età delle ragazze a cui si consiglia la profilassi, sostenendo che i rapporti sessuali iniziano in genere alcuni anni dopo la pubertà. Il sesso orale, invece, viene praticato anche da ragazzi e ragazze piuttosto giovani” commenta Gillison. “Inoltre diversi studi hanno dimostrato che anche il cancro dell’ano può essere provocato dall’Hpv, in particolare nelle persone omosessuali, che potrebbero a loro volta costituire una categoria a rischio, per la quale vale la pena di ipotizzare una campagna vaccinale”.
- Venerdì 11 Maggio 2007
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Commenti
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Il 24 Maggio 2007 alle 10:55 Potame :: All the freaky people make the beauty of the world ha scritto:
[...] Il sesso orale è a rischio cancro Un’altra delle cospirazioni della chiesa per impedire ai giovani di praticare i succedanei del sesso tradizionale è in atto. Donne, ragazze, non credete a quello che dicono i soliti scienziati americani: il sesso orale al massimo potrà provocarvi un indolensimento della mandibola ma niente di più. [...]
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