Google si tinge di nero per amore dell’ambiente

La tecnologia ha un cuore ecologico. O almeno così sembra di intuire a giudicare da iniziative e gadget sfornati da aziende grandi e piccole che aiutano a risparmiare energia, acqua, risorse.
Cominciamo dai pezzi grossi. Il motore di ricerca Google darà ascolto a un blogger ecologista che qualche mese fa gli aveva fatto i conti (energetici) in tasca? Il blogger sosteneva che la sua bella schermata bianca fa consumare al monitor di un computer circa 15 Watt in più di quello che consumerebbe una schermata completamente nera. Moltiplicando il risparmio per i milioni di utenti che ogni giorno, più volte al giorno, consultano il motore, il blogger arrivava alla cifra di 750 Megawatt risparmiati ogni anno grazie a un Goolge versione all black. Detto fatto, è arrivato Blackle che non è affiliato a Google, e che da quando è nato ha già fatto rismparmiare oltre 4 milioni di Watt rispetto a quelli che si consumerebbero con la pagina tradizionale del più popolare motore di ricerca.
Un altro modo di aiutare il pianeta è usare energia solare per ricaricare tutti i nostri piccoli apparecchi portatili. O almeno questa è la filosofia di Solar Technology, società inglese specializzata in dispositivi alimentati a energia solare, che ha sfornato un caricabatterie portatile quasi universale che sfrutta proprio la luce del sole. Essendo inglese, Freeloader funziona anche quando il cielo è parzialmente nuvoloso, e grazie a un kit di cavi molto consistente, può dare energia a telefonini, smartphone, palmari, macchine fotografiche, lettori Mp3, tutta la gamma iPod, la playstation portatile Sony e il navitagore satellitare Tom Tom. In caso di pioggia, Freeloader può essere ricaricato da un qualsiasi computer tramite cavo Usb. Il costo del kit completo, acquistato dall’Italia, è di 50sterline, circa 75 euro. In vendita sul sito ci sono molti altri gadget alimentati a energia solare, tra cui anche diversi ventilatori.

La quantità di prodotti hi-tech gentili con l’ambiente è in aumento anche grazie a concorsi che invitano i giovani designer a riflettere sui temi ecologici. Come Next Generation, concorso di desing inventato dalla rivista americana Metropolis, che nel 2007 ha avuto per tema proprio l’energia. Speriamo di vedere presto in commercio almeno alcuni dei prototipi che hanno partecipato. Come il vincitore, Lunar Resonant Street Lamps, un sistema di illuminazione stradale sensibile alla luce lunare, che permette di risparmiare fino al 95% dell’energia. Oppure il progetto del cinese Reamon Yu, iSave, un display luminoso da collegare a rubinetti e docce, che segnala i litri d’acqua consumati. È alimentato dal flusso stesso dell’acqua ed è un sistema che, visualizzando in maniera chiara e immediata i consumi, può essere un buon deterrente agli sprechi.

Commenti

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Il 19 Maggio 2008 alle 9:32 mat rew ha scritto:

Salve, vorrei segnalarvi la versione italiana di Google Nero http://www.gonero.it
Recenti studi hanno dato maggiore validità alal teoria del risparmio energetico e soprattutto del relaxi degli occhi che con lo sfondo nero non si sforzano.

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