La partecipazione a programmi di educazione alla salute organizzati in Internet o sul luogo di lavoro garantisce buoni risultati sia nel controllo dell’ipertensione e del diabete sia nel cambiamento delle abitudini sedentarie. Lo dimostrano due studi americani usciti in questi giorni.
Il primo, presentato a un convegno dell’American Heart Association, ha seguito per tre anni oltre 2.100 lavoratori - impiegati presso un’azienda comunale di Jacksonville, in Florida - che hanno partecipato a corsi sul luogo di lavoro. In considerazione della prevalenza di uomini e dell’età media attorno ai 50 anni, si è posto l’accento in particolare sul cuore: “Con una forza lavoro che sta invecchiando, ci siamo posti l’obiettivo di intervenire sui fattori di rischio modificabili coinvolti nelle malattie cardiovascolari” spiega la dottoressa Sharon Clark, coordinatrice del progetto che ha coinvolto le assicurazioni sanitarie Blue Cross/Blue Shield.
Il programma ha offerto ai lavoratori - sottoposti a diversi questionari sulle abitudini di vita e sullo stato di salute - lezioni dal vivo e testi informativi, visite mediche di screening e di controllo con una serie di incentivi alla partecipazione e un servizio di counselling personalizzato. Il risultato è stato decisamente positivo, su più fronti: non solo gli incidenti sul lavoro sono calati del 70% circa, ma anche il controllo della pressione arteriosa è migliorato del 9%, il controllo del diabete del 15% e in generale la percentuale di lavoratori che dichiara di godere di una salute molto buona o eccellente è passata dal 42 al 51%.
Il secondo studio, pubblicato sull’ultimo numero degli Archives of Internal Medicine, ha messo a confronto l’efficacia di programmi di incentivazione all’attività fisica fruibili in forma di piccoli manuali e altri materiali cartacei ricevuti per posta o presentati su internet. In dettaglio, i ricercatori hanno seguito 249 persone in buona salute ma sedentarie, che hanno diviso in tre gruppi: al primo gruppo hanno recapitato per posta materiali personalizzati, ovvero selezionati dai ricercatori dopo una valutazione individuale, al secondo hanno fornito analoghi materiali personalizzati attraverso un sito internet mentre al terzo hanno genericamente indicato sei siti internet contenenti vari materiali senza fornire uno specifico percorso al loro interno. Il risultato promuove a pieni voti la rete: assai meno costosa ma altrettanto efficace nel favorire lo svolgimento regolare di esercizio fisico: in media a 6 mesi dall’inizio dello studio i partecipanti svolgevano circa due ore di attività fisica alla settimana, scese a 90 minuti circa dopo altri 6 mesi, con differenze minime tra i tre gruppi.
LEGGI ANCHE: Il sito del Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità - I materiali sulla giornata “Move for health Day” - Esercizi per il cuore sano, introduzione al diabete e ipertensione (moduli interattivi, in inglese, a cura della National Library of Medicine americana)
- Lunedì 21 Maggio 2007
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