- Tags: Grameen, Kiva, microcredito, motore-di-ricerca, Muhammd-Yunus, Oaktree, Oxfam, povertà, Ripple, sviluppo, Wateraid
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Un motore di ricerca per contribuire ai progetti contro la povertà: basta collegarsi a Ripple, cercare una parola sul web e cliccare sulle inserzioni pubblicitarie che compaiono alla destra dei risultati. Ogni colpo di mouse genera un versamento da 1 a 20 centesimi destinato interamente a quattro gruppi che operano per lo sviluppo sociale ed economico nelle aree povere: l’associazione umanitaria Oxfam, Oaktree per la protezione degli ambienti rurali, Wateraid, impegnata nella gestione dell’emergenza acqua, e Grameenbank, specializzata nel microcredito.
In dieci giorni Ripple ha ricevuto 40 mila contatti e ha versato 200 dollari alle organizzazioni umanitarie. Matt Tilleard, uno dei tre giovani fondatori di Ripple, non si perde d’animo: “Se riuscissimo a catturare soltanto l’un per cento degli utenti di Myspace” ha dichiarato al quotidiano australiano The Age “otterremo circa 5 milioni di dollari l’anno da destinare alle associazioni umanitarie”.
Non c’è solo Ripple però. Con un prestito minimo di appena 25 dollari (circa 18 euro) si può per esempio aiutare un imprenditore in un paese in via di sviluppo: è l’opportunità offerta da Kiva, un gruppo che raccoglie piccole somme di denaro dai navigatori di internet e le utilizza per finanziare attività economiche nelle nazioni povere come l’apertura di un negozio di scarpe o l’acquisto di bestiame. Sommando i microprestiti di ogni donatore si riesce a raggiungere la cifra necessaria all’imprenditore, in genere di poche centinaia di dollari: il 99 per cento dei finanziamenti viene restituito a chi li ha versati. Kiva non guadagna grazie agli interessi, ma vive con donazioni spontanee dei navigatori e con fondi di venture capital. Contribuire è molto semplice: basta la registrazione e una carta di credito o prepagata (come la Postepay di Poste italiane). La sicurezza della transazione è garantita da Paypal, lo stesso sistema usato dal mercatino elettronico eBay. Si stanno moltiplicando su internet siti che offrono la possibilità di microcredito, come Zopa nel Regno Unito o Popfunding in Corea. Prosper negli Stati Uniti consente ai cittadini americani di raccogliere prestiti online che poi vengono restituti con un tasso di interesse deciso dal donatore.
L’idea del microcredito è stata lanciata dal nobel per la pace Muhammad Yunus: nel 1976 fonda in Bangladesh Grameen bank, un istituto che presta piccole cifre alle comunità rurali. Da allora la banca di Yunus ha aiutato 6 milioni di persone e ha dato in prestito 5 miliardi di dollari. In particolare il 97 per cento delle persone che hanno beneficiato di una somma di denaro da Grameen sono donne.
- Martedì 29 Maggio 2007
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Il 2 Giugno 2007 alle 11:52 Mauro Mottola » Blog Archive ha scritto:
[...] Fonte: Panorama.it [...]
Il 18 Dicembre 2007 alle 23:36 ripple — Parole in rete ha scritto:
[...] Maggiori informazioni su Panorama.it Tag Internet, ripple [...]
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